Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    FIAT VOLUNTAS TUA
    Data Registrazione
    11 Mar 2002
    Località
    Sacro Romano Impero
    Messaggi
    3,748
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il «Secondo libro» del Führer

    CASI EDITORIALI
    Esce in America il «Secondo libro» del Führer e si accende la polemica. Ma la vicenda letteraria del dittatore tedesco è ricca di falsi e segreti

    Hitler, la penna della discordia

    Ma il presunto inedito, in realtà, è già stato pubblicato in Italia da Longanesi nel 1962. I giudizi su Russia e Usa Forse il capo nazista non lo pubblicò perché le critiche alla borghesia potevano ostacolare la sua ascesa al potere

    Di Luca Gallesi

    Arriva nelle librerie americane l'atteso Secondo libro di Adolf Hitler. Il volume, appena annunciata l'imminente edizione, ha suscitato un po' ovunque dibattiti, polemiche, veri e propri scontri. Anche in Italia, l'estate scorsa, dove si è gridato all'«altro manifesto nazista» in un articolo del Corriere della Sera uscito il 14 agosto che dava come inedito questo «seguito di Mein Kampf», scritto dal Fuehrer nel 1928, tranne che per una quasi clandestina edizione tedesca del 196. Tutto vero, tutto autentico, tutto interessante, tranne che per un piccolo particolare: il libro è già stato pubblicato in Italia e non da una piccola casa editrice dell'estrema destra, bensì dalla solida e ben distribuita casa editrice Longanesi, che nel 1962 lo traduceva in italiano come Il libro segreto di Hitler, con una esauriente introduzione di Telford Taylor.
    Effettivamente, la lettura del libro rivela parecchie sorprese: oltre alle pagine sull'Alto Adige, ampiamente riportate sul Corriere della Sera, troviamo molte osservazioni di politica estera: la Russia, ad esempio, non è affatto uno stato anticapitalista, anzi, «ha distrutto l'economia nazionale per dare al capitalismo internazionale il controllo assoluto»; gli Usa, invece, sono elogiati come paese che «sente di essere uno Stato nordico germanico e non certamente un miscuglio internazionale di popoli (…) come dimostra il modo in cui stabilisce le quote d'immigrazione delle nazioni europee» .
    Perchè non fu pubblicato, e soprattutto perché Hitler ordinò che il dattiloscritto fosse seppellito in luogo segreto - dove lo trova nel 1945 un ufficiale statunitense che lo consegna al United States Records Center di Alexandria, in Virginia - rimane un mistero, anche se l'ipotesi più probabile è che Hitler si sia reso conto che non era politicamente opportuno attaccare violentemente - come fa nel Libro segreto - quella borghesia nazionalista che lui disprezzava profondament e, ma il cui appoggio sarebbe stato determinante nei quattro anni che lo separavano dalla presa del potere. Dodici milioni di voti sono una ragione più che buona per evitare polemiche, e il libro non vide mai la luce.
    Sorte non meno tormentata è toccata anche alle altre fonti hitleriane che si sono talvolta rivelate dei falsi clamorosi. Già nel 1945, infatti, esce anche in Italia Hitler mi ha detto (Rizzoli) del nazista pentito Hermann Rauschning; il libro è assolutamente inattendibile, anche se per lungo tempo ritenuto fonte autorevole. Tutti si ricorderanno invece - se non altro perché sono stati recentemente pubblicati da Mondadori a cura di Robert Harris - della colossale truffa dei Diari di Hitler, annunciati dal settimanale tedesco Stern il 25 aprile 1983 come il «colpo di scena del secolo».
    Assolutamente autentiche, invece, sono risultate le cosiddette Conversazioni segrete. Raccolte e ordinate da Martin Bormann, contengono i discorsi privati che Hitler tenne dal 5 luglio 1941 al 30 novembre 1944 ai propri ospiti nel suo Quartier Generale. Il titolo originale è Bormann-Vermerke, e sono 1045 fogli dattiloscritti su cui Bormann scrisse di proprio pugno: «Si prega di conservare con la massima cura queste note di un interesse capitale per l'avvenire». Pubblicate in Italia nel 1954 da Richter di Napoli col titolo di Conversazioni segrete, si esaurirono rapidamente, e sono state riedite negli anni Ottanta col titolo Idee sul destino del mondo dalla casa editrice Ar di Salerno, che le ha ancora in catalogo.
    Quelle di Bormann non sono le sole "conversazioni" attendibili, dato che l'edizione più diffusa dei cosiddetti Tischgespraeche è quella curata da Henry Picker che copre il periodo tra il 21 luglio 1941 e l'11 marzo 1942. La loro autenticità è stata convalidata, e anche questo libro diventa un bet seller della Longanesi, che negli anni Sessanta le pubblica persino nella collana econo mica dei Pocket. Negli ultimi anni, invece, Hitler sembra attirare soprattutto i piccoli editori; le edizioni di Ar, ad esempio, hanno in catalogo parecchi altri titoli di Adolf Hitler: La battaglia di Berlino, ossia la raccolta delle ultime conferenze militari dell'aprile 1945 curata da Adriano Romualdi, titolo giunto ben alla terza edizione; gli Ultimi discorsi, già noto come il Testamento politico di Adolf Hitler (pubblicato nel 1961 da Mondadori e sulla cui autenticità sono stati sollevati alcuni dubbi) e i Discorsi sull'arte nazionalsocialista, utili a comprendere i principi che guidarono l'offensiva nazista contro l'"arte degenerata".
    Presente soprattutto nelle librerie remainders'in edizioni francamente improponibili, Il Mein Kampf in edizione integrale è stato invece appena pubblicato da Kaos Edizioni a cura di Giorgio Galli con il sottotitolo Le radici della barbarie nazista. Il volume raccoglie insieme - come era nell'edizione originale tedesca - i due libri che in italiano sono noti come La mia battaglia e La mia vita, arricchiti da un accurato apparato critico del noto studioso di dottrine politiche.
    "

  2. #2
    FIAT VOLUNTAS TUA
    Data Registrazione
    11 Mar 2002
    Località
    Sacro Romano Impero
    Messaggi
    3,748
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ho dimenticato a citare la fonte, chiedo venia.


    AVVENIRE
    "

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Dec 2009
    Messaggi
    975
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Metto qui di seguito i link a due articoli che il Corriere della Sera ha dedicato all'argomento il 14 e 15 agosto e che difficilmente sono stati letti



    Il secondo libro ....

    Ancora sul secondo libro....

 

 

Discussioni Simili

  1. Travaglio era sul libro paga di Berlusconi secondo me
    Di antonino2000 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 17-11-12, 13:12
  2. Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 22-02-10, 15:35
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-01-10, 12:47
  4. il primo e il secondo libro del fascista
    Di Falco Nero nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 27-07-07, 12:18
  5. Adolf Hitler - Il Secondo Libro
    Di Vahagn nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 15-08-03, 18:04

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito