Pioggia di lettere (a segreteria@lapadania.net) control'ultima "sparata" del vice premier sugli extracomunitari

EGISTO ARMAROLI - Bologna
--------------------------------------------------------------------------------

Vuole scaricare sugli altri i sospetti di xenofobia

Strategica lungimiranza di Metternich, o preoccupante follia di Ludwig II? Oh, rispetto Fini per il suo stile e la sua indiscutibile intelligenza, ma sul voto agli immigrati, siano pur regolari, sono sconcertato e preoccupato, come tutti i leghisti e simpatizzanti. Non mi pare che abbia voluto fare un regalo alla Lega: sarebbe troppo semplice dire "adesso avremo più voti". A me sembra che, volendo scrollarsi di dosso ogni sospetto di xenofobia, li faccia ricadere sugli altri, e le conseguenze potrebbero essere peggiori. Certo che il suo partito perde un bel po' di personalità, ma sono problemi suoi. Il nostro problema è: gli italiani sono aperti come lui, o no? Se la risposta è no, ci guadagneranno i partiti neofascisti e anche il nostro (speriamo, soprattutto), in caso contrario dovremo tener conto che il "bacino" elettorale attivo è in crescita per gli extracomunitari italianizzati, ma non lo è, purtroppo, per gli elettori indigeni, il cui incremento demografico non è molto incoraggiante. Ma intanto, non siamo pochi!

Ecco i nostri veri nemici, altro che gli immigrati

Non sono gli immigrati ad essere i nostri nemici, ma i Padani puro sangue! Se questi ultimi invece di lavorare solo cominciassero anche a ragionare e a leggere i fatti, capirebbero da che parte stare. Votano i partiti italiani (meridional-nazionali) credendo di fare il proprio interesse e questi invece gli svendono sia la sovranità (faranno votare gli stranieri) che la patria, regalando case frutto di tantissimi sacrifici nostri e dei nostri antenati. E l'Europa ci farà ancora peggio. E noi, applausi...
Sono sempre più triste a vedermi il baratro sempre più vicino. Ma gli intellettuali dove sono? Sì, quelli che dovrebbero vederci bene. I filosofi... sparlatori e fumosi sempre. Ci tolsero la scala mobile per sistemare l'Italia e mandano avanti l'Istat per fregarci meglio e sempre. Oggi devono lavorare di più sempre i soliti! I mantenuti o figurativi Inps se ne fregano della riforma. Chi fa gettito è sempre meno e chi invece magna è sempre più numeroso. Meglio non pensarci tanto, anche perché scendono in campo i prefetti a tradire il loro datore di lavoro. Poveri noi! Così telegraficamente per dire che sono con le p...e che toccano per terra!

Per far dispetto alla moglie si taglia gli attributi

Ho l'impressione che il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, sbandierando in modo strumentale la sua proposta di concedere il voto agli immigrati, irregolari compresi, allo scopo di irritare Bossi, si stia comportando come quel tale che, per far dispetto alla moglie, si taglia gli attributi. Molti dei suoi elettori non hanno apprezzato questa sua uscita, anzi qualcuno di essi comincia a guardare a Bossi come all'ultimo baluardo per la difesa dell'identità non solo locale, ma anche nazionale, della tradizione e dei valori comuni. È evidente che il problema del voto comunque esiste e si dovrà arrivare prima o poi ad affrontarlo, ma al momento restano aperte molte questioni non risolte che riguardano l'immigrazione, e il problema del voto non può prescindere dalla valutazione attenta e sensata di tale contesto.
In questa diatriba sicuramente ci ha guadagnato il Senatùr, che, per nulla scomposto di fronte alla provocazione, ha ben figurato di fronte al proprio elettorato, dimostrando di tener fede ai patti, fra i quali quello forse più importante di porre un freno all'immigrazione; altrettanto non si può dire di Fini, che sembra voltare le spalle ai suoi elettori.
Per sintetizzare si potrebbero dare le pagelle, come si fa in ambito calcistico sui giornali sportivi: Fini, voto 4; Bossi, voto 9.

"Voto all'immigrato, il tradimento è consumato"

Il comportamento di Ferrante e Fini all'ordine del giorno per una serie di aforismi.
DALLA ROMANIA ? OCCUPA, E SIA
Via Adda, che bella dimora,
l'oppression la fa da signora.
Tutto è gratis, paga il padano:
quando si dice: il clandestino è sovrano.
PATTO SCELLERATO: TUTTO ALL'IMMIGRATO
I "prodi" figuri di Alleanza nazionale
han stretto un patto con l'antico Male.
Speran, d'accordo col prefetto di Milano,
di creare un inferno padano.
FERRANTE, IMMIGRATO ESULTANTE
A Milano Ferrante era un governatore
che rappresentava lo spagnolo invasore.
Ora il suo omonimo, prefetto,
fa dell'immigrato il suo protetto.
UN ORRORE LA COERENZA TRICOLORE
Maometto dalla Mecca sussulta
e il suo oracolo consulta:
"La parola per l'abbronzato Fini
val come l'intelligenza dei cretini".
QUESTI ALLEATI, GIUDA CONSUMATI
Berlusconi, attento a certi alleati
che col diavolo son stretti consociati.
Hanno ali per volare all'inferno
dove marciran nel fuoco eterno.

Non vogliamo fare la fine del Kosovo

Abbiamo già tanti problemi in Italia, ci mancava proprio questo del voto agli immigrati. Tanto per cominciare, dire immigrati significa generalizzare un po' troppo. Ci sono immigrati e immigrati. Fini non può nascondersi dietro un dito. Gli immigrati islamici sono sentiti dagli italiani come un pericolo mortale. I sondaggi che circolano sulla materia sono tutti fasulli, e i politici lo sanno benissimo. Tanto è vero che mai acconsentiranno a fare un referendum per conoscere la verità. Che non è quella dei sondaggi. I nostri politici fanno finta di non capire la vera natura della mentalità islamica, che è quella della sottomissione del mondo al loro credo, e quindi alle loro leggi, di fronte alle quali noi, e non solo europei, inorridiamo. Islam infatti significa sottomissione. Tutto il resto è chiacchiera o esercitazione dialettica. Non vogliamo fare la fine del Kosovo, provincia serba, dove col tempo gli islamici sono diventati maggioranza e hanno preteso di governarlo secondo le leggi islamiche, arrivando alla guerriglia interna con l'Uck. Le Filippine sono un altro esempio della presenza islamica con la sua guerriglia per l'indipendenza. Ci pensino Fini, Follini, Buttiglione e tutte le anime belle del centrodestra, se sanno ancora pensare.

E "Faccetta nera" divenne propaganda elettorale

Clamoroso. L'onorevole Fini è stato sorpreso a cantare "Faccetta nera" a squarciagola. Nostalgia del Ventennio? No, si è giustificato il vicepremier, è solo propaganda elettorale.

L'hanno accecato la smania di potere e l'invidia per Bossi

Sono rimasto allibito dall'uscita del vicepresidente Fini. Evidentemente ha accettato di controvoglia la Bossi-Fini, a cui ha imposto anche il suo nome per meri scopi propagandistici, visto che poi non ha minimamente seguito né spinto per l'effettiva attuazione. Avrebbe forse preferito il suo nome accanto alla famigerata Turco Napolitano, sciagura che ha aperto le porte all'invasione, e ora ne vuole essere complice legalizzandola?
Come è possibile che un partito con una storia e un'origine nazionalistica e patriottica arrivi a questo? E i plausi giunti dai comunisti e dai cattocomunisti (il peggio a cui ora sembra che vi ispiriate) non vi sembrano in antitesi con la vostra propaganda elettorale? Davvero Fini crede che dare il voto a personaggi per la maggior parte uguali a quell'ahimè troppo famoso Adel Smith, gli consentirà di continuare a fare il fighetto in doppiopetto in Europa? La sua smania di potere e la sua invidia per il ministro Bossi, l'hanno così accecato da scherzare con il fuoco? Crede che gli invasori non approfitteranno del calabraghismo politico per massacrare il nostro popolo, la sua storia e le sue tradizioni? Come può equiparare chi è qui solo per sottometterci o per arricchirsi per lo più in nero e in modi poco puliti, a un popolo che ha creato questa civiltà e che ora nessuno, tranne Bossi e la Lega, sembra voglia difendere? Ma davvero Fini crede di prendere i voti dei cinesi, degli islamici, dei sudamericani?
Anche Fini come i comunisti mondialisti ha venduto all'Europa e alla confusa miscellanea multietnica la sovranità della sua Patria, sperando che chi è qui per schiavizzarci lo premi? Se lo scordi, perché a parte qualche rifondaiolo e qualche comunistello traditore della sua gente, appena gli avremo servito su un piatto d'argento le chiavi della nostra patria, ci sottometteranno e ci faranno ripiombare nell'età della caverne. Altro che ripuliture con l'acqua Fiuggi, da neri a rossi!
Ma agli elettori perché Fini non l'ha detto subito? E i consiglieri Prosperini e Ferretto cosa dicono? Sono già andati a ordinare kaftani e burka? Sono mesi, anzi anni che mettono la loro faccia e le loro parole sulla tolleranza zero, sulla salvaguardia dei diritti degli italiani, sulle regole: tutto nel cesso, anzi nella turca? Saluti depressi e delusi. E soprattutto basta voti ad An e sinistra se vogliamo salvare il nostro futuro e la nostra civiltà.

Una piccola parabola per illuminarci sui rischi

Piccola parabola: l'Italia è un condominio, e il presidente del Consiglio è l'Amministratore. Gli italiani sono i condòmini, e gli extracomunitari gli inquilini. Ammettendo alle assemblee gli inquilini, e lasciando invariata la legge che prevede le spese straordinarie (quindi, ristrutturazioni, modifiche e riparazione di guasti non derivati dal normale uso quotidiano) i proprietari si potrebbero trovare un nuovo amministratore o ladro o deficiente, e dover pagare somme iperboliche a causa di una piscina sul tetto, di una sala musicale con tanto di organo a canne, di un cinema, di una discoteca, di un campo da tennis... tanto pagano i proprietari. Per fortuna nel mio condominio a nessuno è mai venuto, sia pur fugacemente, e dopo una robusta bevuta, la demenziale idea di farsi sostituire, per l'assenza, da un inquilino; tanto meno di invitarli in assemblea per decidere. Imbecilli che lo facciano, non ne conosco. L'Italia, invece, ne ha: il 70 e più per cento.

E poi dicono di amare i "fratelli d'Italia"...

Si impettiscono davanti al drappo tricolorito, cantano tronfi la marcetta (ancora provvisoria!), pretendono di erigersi a paladini della Civiltà, fanno mostra di intransigente enfasi al cospetto della parola Patria; queste e altre le ampollosità insincere; il tutto perché, dicono, amano l'Italia e gli italiani... Ma come si può amare i "fratelli d'Italia" quando si auspica, si intrallazza, si briga (tradendo la parola data) al fine di snaturarli, infiltrarli, stravolgerli con orde aliene e ostili e illegali di lontanissima e inassorbibile provenienza? È stato detto: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Il resto, tutto il resto, non è altro che utilitaristica demagogia, cari alleanzini. L'onorevole signor Fini, prima sembrava che diligentemente "studiasse" per diventare premier; non sarà che adesso s'illuda di essere innalzato vox populi a leader mondialista? Penso, e spero, che anche fra le loro file siano in molti a ribellarsi a tale mistificazione giravolta: e, specie al Nord, bisognerà ricordarsene bene alle prossime consultazioni elettorali.

Ogni volta che Berlusconi è all'estero, ne combinano una

Cari amici, chissà perché ogni qualvolta che il Presidente del Consiglio è fuori sede, nell'Udc e in An c'è sempre un pit-bull che scappa dal guinzaglio e abbaiando ne combina una delle sue. Ora è stato il turno di Gianfranco Fini. Un fatto personale: la federale Svizzera, dopo 10 anni di lavoro alla Breda, non ha concesso il permesso di voto agli italiani ivi residenti e ci furono più referendum. Morale: o rimanere lavoratori all'estero senza voto o rientrare in Italia.
Poche parole a buon intenditor bastano...

Adesso i "patrioti" di An voteranno la Lega Nord

Se effettivamente andrà in porto la proposta di Fini di dare il voto agli immigrati, tutti i patrioti di An daranno il loro voto alla Lega Nord, l'unico movimento che difende ancora gli italiani, cosicché per fare contenti Storace e Alemanno il partito che un tempo difendeva l'italianità della Nazione/Stato, verrà cancellato dalla scena politica per avere svenduto il Paese agli invasori per un pugno di lenticchie.