Domenica, 12 Ottobre 2003
Il gazzettino del nordest
BORGORICCO
"Capodanno Veneto", ultima fatica letteraria di Bepin Segato
Borgoricco
Lo aveva annunciato a marzo quando aveva organizzato la prima festa del Capodanno Veneto. Ora Bepin Segato, l'ambasciatore dei Serenissimi, pubblica la sua ultima fatica letteraria, la sesta, dopo "Il mito dei Veneti", "I Triangoli di Dio", "Io Credo", "Uno sconfitto di successo" e "Lettera aperta allo zio Tito Livio".
Si tratta del volume "Capodanno Veneto 1. marzo 2003 ovvero Libro d'oro delle città e dei paesi" edito dall'Editoria Universitaria di Venezia dell'amico Albert Gardin che ha sempre creduto nel messaggio di recupero del valore di tradizioni e cultura dei Veneti di Segato. Il libro è stampato secondo il sistema giapponese.
"Una trovata pubblicitaria dell'editore - spiega Segato nella sua casa di via Lovara - piaciuta molto alle donne. Una cosa stranissima scelta non a caso. Vorrei che, da qui a cinque anni, il Capodanno Veneto diventasse un po' come il Capodanno dei giapponesi, qualcosa di veramente importante per la cultura, la memoria, la storia viva di un popolo. Il volume, ci tengo a sottolineare, è rilegato comunque all'americana».
Il libro, cinquantasei pagine scritte a caratteri ampi e chiari per un costo di dieci euro, inizia con un capitolo sulle feste di Capodanno. «Tutti i popoli - prosegue Segato - hanno celebrato feste di Capodanno, pur in momenti dell'anno differenti per le diversità dei calendari. E tutti, pur nelle matrici religiose diverse, vedono in questo momento un duplice evento: il crollo momentaneo dell'ordine precedente ed una nuova predisposizione divina delle possibilità e del destino dei singoli da cui deriverebbero sfortuna e fortuna».
Nicoletta Masetto




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