LA REDAZIONE DE "LA PADANIA" E' SOMMERSA DALLE LETTERE
FINI E IL VOTO AGLI IMMIGRATI,
CESARE DE BIASI - Mantova
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Voto e accoglienza, in tutti i sensi
In Trentino si vuole insegnare il Corano nelle scuole e praticare l'infibulazione negli ospedali pubblici a spese del contribuente italiano.
Molte amministrazioni catto-comuniste sono più solerti a cercare alloggio per gli extracomunitari o i rom, (fregandosene delle graduatorie degli eventi diritto nostrani), che a risolvere annosi problemi locali. Altre regalano terra o fanno collette per far sorgere moschee, o tengono corsi di arabo (per la nostra integrazione). In certi paesi si tolgono i crocefissi dalle scuole, non si celebra il Natale, o si cambia il menù delle mense scolastiche per non urtare la suscettibilità e le abitudini degli ospiti mussulmani. Gli extracomunitari spesso viaggiano tranquilli a bordo di "carrette", senza assicurazione o bollo di circolazione, tanto nessuno vuole badarci. Per non parlare poi di quando vengono scovati a delinquere da carabinieri o polizia. A volte si possono permettere anche di insultare, malmenare o minacciare le forze dell'ordine, tanto sanno che poi c'è qualcuno pronto a rimetterli fuori il giorno dopo! Quando compaiono in Tv o sono arroganti, insultano, minacciano o dileggiano "il cadaverino sulla croce!" Occupano abusivamente stabili e capannoni, spacciano, pretendono soldi ai semafori, riducono in schiavitù e fanno prostituire anche minorenni, commerciano bambini, rubano, scippano, violentano...
Promettono di arrivare col tempo e con le nostre leggi e per mezzo dell'italica insipienza, a diventare i padroni in casa nostra, come disse l'imam di Torino. Ora Fini e la sinistra vogliono dare loro anche il voto! Poichè è storicamente accertato che l'arabo, per inclinazione e cultura, in fatto di gusti sessuali, non disdegni il fondo schiena anche maschile, mi chiedo: perché i sostenitori della summenzionata proposta, in nome della solidarietà, dell'accoglienza e dell'"extra è bello", non vanno oltretutto e definitivamente ad offrire la parte anatomica su cui siedono in Parlamento, al sollazzo del coccolato islamico? Sarebbe la giusta apoteosi! Perciò, in nome della coerenza, lancio l'accorata esortazione a farlo, a chi vuole anche il voto per gli immigrati. Buon divertimento a tutti!
Il vicepremier chieda scusa agli italiani
Ritengo che le dichiarazioni dell'on. Fini in merito al diritto di voto agli immigrati siano semplicemente vergognose! Dovrebbe chiedere scusa a tutti i cittadini italiani, e soprattutto ai suoi elettori, per le sue incredibili affermazioni. È mai possibile che, in un momento così difficile per il nostro Paese (recessione economica, criminalità dilagante, perdita di competitività sui mercati internazionali, ecc.), invece di affrontare i problemi più urgenti e di riformare seriamente l'apparato statale, al fine di renderlo più efficiente e più vicino ai cittadini, il vice-presidente del consiglio si preoccupi di deporre sul tavolo del governo una mela avvelenata, unicamente per dare uno sfogo alle proprie ambizioni politiche personali.
Se la proposta provenisse da sinistra potrei comprenderla ma, considerando che viene da un partito che teoricamente dovrebbe essere di destra, non riesco neanche a capirla. Prima di discutere se sia giusto o meno dare il voto agli immigrati, bisognerebbe attuare la legge Bossi-Fini, ponendo un serio freno all'immigrazione clandestina, e preoccuparsi di integrare gli immigrati regolari.
E la cosa più preoccupante è che, secondo le dichiarazioni di autorevoli esponenti di An, alle parole dovrebbero seguire i fatti: entro pochi giorni dovrebbe essere presentata alla Camera una vera e propria proposta di legge per estendere il diritto di voto agli immigrati. Cari elettori di An opponetevi alla "giravolta" di Fini e pensate se non sia il caso di cambiare partito entro le prossime elezioni; cari amici leghisti continuate a protestare e a difendere la bandiera della nostra identità; caro onorevole Fini lei, nel frattempo, si vergogni, si vergogni, si vergogni!!!
Cosa non farebbe per una manciata di voti
Scrivo a proposito dell'assurda idea, espressa da Fini, di far votare gli immigrati. Cosa non si farebbe per una manciata di voti!...
A parte la norma della Costituzione che impone la cittadinanza italiana per poter esercitare il diritto di voto, come la mettiamo con il principio di reciprocità che sta alla base del diritto internazionale?
I cittadini italiani che vivono e lavorano, poniamo, in Brasile, in Ucraina o in Marocco possono votare in questi Paesi? A me risulta di no. E allora perché i cittadini brasiliani, ucraini o marocchini che vivono qui dovrebbero farlo?
Grazie per la Vostra coerenza e un cordiale saluto
Ds, ora invitate il leader di An alla Festa dell'Unità
Finalmente Fini ha ottenuto, con la sua proposta di legge per il voto amministrativo per i gli extracomunitari, il "pass" per partecipare come ospite gradito al Festival nazionale dell'Unità che si tiene, guarda caso, a Bologna, la sua città di origine.
Quest'anno vi è stato invitato Casini con applausi e, il prossimo anno, è presumibile che vedremo anche Fini. E così "la longa marcia" ha raggiunto lo scopo: dallo sdoganamento iniziato da Berlusconi col proporlo sindaco di Roma prima e nel nominarlo poi, Vice presidente del Consiglio, agli osanna sperticati di tutto l'Ulivo che è il suggello finale a cui aspirano i politici italiani professionisti.
Prima del voto agli stranieri ci sono milioni di priorità
Sono assolutamente contrario alla svolta di Fini. Ci sono milioni di priorità da affrontare in questo Paese prima di pensare al voto degli stranieri.
Diversamente sarebbe un'affronto di fronte a tutti i disoccupati, i giovani, a chi sta ancora in una casa da terremotato, di fronte ai veri problemi di questo Paese, quelli che hanno bisogno di grande impegno per essere risolti.
La gente dorme, i voti a Illy e Fini ne sono la dimostrazione
Io credo che chi pensa che quello che Fini sta facendo, sia senza senso perché controproducente per lui, si sbaglia e spiego subito perché: primo può essere controproducente per parte del partito ma non per lui, perché quello che questo figuro vuole è proprio il caos come mamma massoneria ordina. Del Paese, dei suoi connazionali e della "base" votante di An non gliene frega niente, perché comunque avrà i voti degli ex-Dc e di parte dell'elettorato Udc, soprattutto quando con questi ultimi An farà il partito unico.
Non contando poi che se ci dovesse essere una crisi di governo (la persona potrà essere antipatico, ma stupido non di certo, per cui starà già avendo contatti con vari partiti) creerà una coalizione "arcobaleno" data la mancanza di coerenza ideologica e la sola presenza di sete di potere.
Non è da escludere, inoltre, la possibilità che a guidare il governo possa essere proprio lui!! Per cui vorrei dare un consiglio ai politici dopo aver letto diversi interventi: non pensate che quello che "il traditore della destra e di Almirante" sta facendo sia assurdo o un suicidio. È furbescamente calcolato e ponderato.
Anche nell'eventualità in cui An continuasse a portare avanti questa idea, la Lega non dovrebbe staccarsi dal governo, perché il popolo dorme, si lamenta ma se ne frega; il popolo invece di votare in massa la Lega nel 2001 cosa fà? Da il 3,9% con le canaglie che ci sono in giro?!!
Il popolo in Friuli chi rimette su? Il sinistro Illy... Adesso saranno contenti che tutto quello che la Lega ha fatto di buono per gli italiani in Friuli vada a favore degli stranieri!
Questo per dire: non illudetevi. Se ci dovesse essere una crisi di governo, la gente sarà sempre restia
La gente favorevole al 70% Ma chi hanno intervistato?
Ho sentito di un sondaggio telefonico effettuato a 1000 persone in merito all'estensione del voto agli immigrati regolari nel nostro (Bel)Paese e non esagero se le dico che sono rimasta basita nel vedere che il 70% degli intervistati si è dichiarato favorevole! Ma dico, la gente si rende conto di cosa significherebbe? (Mi auguro che il condizionale sia d'obbligo!) È un dato di fatto che nel terzo millennio sia di gran moda essere di sinistra, badi bene che so che la proposta è arrivata da Fini. Mi domando se il futuro mi riservi un burka? No, grazie.
E sì, perché se si dovesse arrivare a concedere il voto agli extracomunitari, questi eleggerebbero prontamente i loro rappresentanti, ed arrivederci e grazie ai vari Fini e D'Alema. Ma ci sono o ci fanno? Lavoro 7 giorni su 7. Le garantisco che nella maggior parte dei Paesi che ho visitato sarebbe già utopistico anche solo pensare di aprire un conto in banca...
Fini e i valori abbandonati per una cadrega
«Signor colonnello, sta succedendo una cosa incredibile, i tedeschi si sono alleati con gli americani!».
Ricordate? La telefonata fatta dal simpaticissimo e compianto Alberto Sordi, l'esterrefatto tenentino del film "tutti a casa", preso di mira, col suo reparto, dal fuoco di infuriati tedeschi, in seguito alla dichiarazione del "grande eroe" Badoglio?
Beh ! Si vede proprio che noi italiani, certi italiani, non finiremo mai di "farci conoscere per quello che siamo" (altra frase famosa dell'Albertone); si vede proprio che certi atteggiamenti li abbiamo nel Dna.
Ieri Badoglio, oggi Fini.
E poi? Ma sì, una bella parata, tanti bei bandieroni al vento, avanti march, di quelli che fanno godere come tanti bambini davanti al giocattolino nuovo i nostri primi cittadini, molto, troppo propensi ad esaltare le apparenze di questo Paese, dimenticando la situazione in cui versa il cittadino comune alle prese con una vergognosa burocrazia, con una sanità perennemente malata, con una giustizia... lasciamo perdere, insomma, un elenco interminabile di disastro sociale. E il caro Fini cosa tira fuori? L'ultimo dei problemi che noi, ma soprattutto i suoi sostenitori, ci saremmo mai aspettati di sentire. Tanto più che, bisogna riconoscerlo. An è ben strutturata nella sua gerarchia interna, scavalcata e spiazzata con metodo oserei dire, truffaldino e sleale da tale atteggiamento. Insomma, come il non rimpianto Badoglio lasciò senza tanti scrupoli un intero Paese allo sbando, così l'attuale vicepremier lascia nel caos i suoi sostenitori.
Il nocciolo della questione a questo punto, nella valutazione dei fatti, può concentrarsi solo ed esclusivamente su fattori personali, ma molto personali, di ambizioni "cadregaristiche"; poichè, ammesso e non concesso che in fondo sarebbe giusto riconoscere il voto a certe categorie di immigrati, ciò non potrebbe rientrare nell'ambito di una ideologia mussulmana, dichiaratamente nemica e addirittura contraria ai princìpi stessi della nostra Costituzione in primis, ma anche del nostro credo, della nostra storia, delle nostre tradizioni, della nostra cultura.
Ma forse il sig. Fini si è dimenticato, o finge di non ricordare, che il Corano impone ad ogni credente di combattere gli infedeli con ogni mezzo? Si è dimenticato che gli infedeli siamo tutti noi? Finge di non sapere che per il mussulmano, il primo dovere in assoluto è quello di seguire i dettami del Corano, costi quel che costi? Finge di non ricordare le dichiarazioni degli esponenti mussulmani di alcuni anni fa?: «L'invasione è già cominciata e le nostre armi saranno le nostre prolifiche donne, i cui figli sopraffarranno in pochi anni i vostri figli». Se lo immagina, anche lontanamente, l'effetto "cavallo di Troia" di certi attivisti mussulmani ai vertici delle nostre istituzioni?
Ma tant'è! Sbandiera, sbandiera, Patria di qui, Patria di là, il cittadino, la parola data, tutta roba che viene dopo la cadregha, vero sig. Fini?
Ci ha valutato proprio poco. Sinceramente, credevamo di valere qualcosetta di più di un piatto di lenticchie, pardon, di una poltroncina.
I "falliti" non hanno diritti, gli immigrati invece sì
Vi sarei grato se vi faceste portavoce con l'onorevole Fini, che tanto liberale si vuole mostrare, affinchè non si scordi di noi, ovvero, di quei milioni di italiani che come me sono stati dichiarati falliti. Che vivono da immigrati nella propria terra e che ormai non hanno più una identità e che agiscono nella totale irregolarità anche nei confronti dello Stato italiano. Soltanto perché crediamo ancora nell'iniziativa privata e siamo contrari all'assistenzialismo, se non a quello essenziale. Ecco il mio esempio: sono stato dichiarato fallito per quattromilioni delle vecchie lire, senza che nessuno mi abbia mai notificato alcunché (la legge lo prevede) e condannato ad oltre 3 anni di reclusione. Da allora la mia vita è cambiata totalmente, si è svegliato in me un nuovo sentimento, la voglia di vendetta nei confronti di una legge del 1942 assolutamente illiberale per uno che non ha mai chiesto niente a nessuno, tantomeno allo Stato.
Non potendo più chiedere una partita iva per poter lavorare, ho costituito una società off-shore all'estero che detiene il controllo di quella italiana collegata a me attraverso vari prestanomi e che così facendo non versa un euro al fisco italiano. Non potendo più aprire un conto bancario, l'ho aperto nella vicina Svizzera che di conti correnti e carte di credito è leader, e grazie ad internet come sotto casa. Insomma ho imparato a muovermi come fanno i "potenti furbi".
Noi, ormai oltre quattro milioni di italiani, chiediamo all'onorevole Fini di darci una mano perché la legge fallimentare chiuda una volta per tutte col fascismo e ci permetta di essere dei regolari nella nostra terra.
Fini, si stacca dalla sua base, i siti di An lo dimostrano
Fiuggi è davvero lontana, anzi, visitando i siti Internet di Alleanza nazionale, l'addio al fascismo degli eredi del Msi è come se non fosse mai avvenuto. Dentro, finestra dopo finestra, federazione dopo federazione, compare di tutto, dai discorsi di Mussolini a quelli di Le Pen, dalla negazione dell'Olocausto all'apologia al nazismo: "Onore al camerata Ss Erich Priebke. Sieg heil. Vincere e vinceremo, un giorno torneremo grandi", oppure "A morte gli inglesi, gli ebrei, i negri e i comunisti. Solidarietà ai camerati tedeschi", o ancora "Tutti i rossi devono essere pestati e a suon di botte devono cambiare idea politica. Onore al neonazismo, onore alla gioventù nazionale". Scritto e messo in rete da Forza Nuova di Osimo, uno dei tanti indirizzi dell'estrema destra collegati con il sito ufficiale di An (www.alleanza-nazionale.it). «Fini tagli risolutamente quei link», chiedono i Ds Folena, Mussi e Crucianelli, che hanno reso pubblico un voluminoso dossier! di pagine web neonaziste e antisemite raccolte nel sito di An. Ma il decreto Mancino non vieta la propaganda fascista? La vieta eccome, spiegano i diessini, ma evidentemente non viene applicata.
Da qui anche la richiesta al ministro dell'Interno di mettere rigorosamente in pratica la normativa contro l'odio razziale. Nel sito di An di odio razziale ne circola in abbondanza. Eccone una sintesi: "Visitando il sito della federazione dei circoli di Alleanza nazionale di Brescia - spiega dettagliatamente il dossier - si può arrivare alla pagina del link dove, dopo una serie di indirizzi di An, della Camera e del Senato, si può trovare il collegamento con il sito ufficiale del Front National di Jean Maria Le Pen".
Visitando invece "il circolo di An di Cuneo, nella Biblioteca di Alleanza nazionale, si possono trovare in vendita alcune pubblicazioni tra cui "Ss italiane, il nostro onore si chiama fedeltà". Entrando nel sito del "circolo di An Capitan Harlock" di Parma, nella pagina dei collegamenti si può trovare l'elenco dei siti di destra - utile raccolta di link - in cui si possono trovare indirizzi online di Forza nuova, di antologie multimediali del periodo fascista, siti di revisionismo storico e di Controstoria, un sito, quest'ultimo, che propone un'ampia apologia al fascismo definito "dittatura democratica".
Sempre dal sito ufficiale di An è possibile poi collegarsi con Foglio di lotta, che attacca le comunità ebraiche. "Io sono convinto - dice Mussi - che Fini magari non ha mai navigato nei siti delle federazioni del suo partito. Ma in questo caso l'ignoranza è colpevole. Io spero che questi collegamenti si interrompano e che certi siti vengano spenti perché non posso leggere l'entusiasmo, 50 anni dopo, per le SS, per l'esercito tedesco, per i campi di concentramento, per l'Olocausto, per Priebke. Quando si lasciano tranquillamente correre queste idee, poi le idee diventano fatti".
Torniamo al voto, Lega e Forza Italia possono vincere
In molti comuni della Padania la Lega Nord si trova a governare insieme a rappresentanti eletti nelle file di Alleanza Nazionale. Ora che il partito di Fini ha ripudiato gli accordi della Casa delle Libertà, posizionandosi all'estrema sinistra, credo che il nostro movimento debba pretendere delle prese di posizione da parte dei rappresentanti istituzionali eletti nelle file di An.
Laddove queste persone si dissoceranno da An non ci sarà alcun problema a continuare le esperienze amministrative. In caso contrario suggerirei di fare saltare queste maggioranze anomale ed oramai insostenibili e di tornare al voto da soli o in coalizioni politiche formate esclusivamente da Lega Nord e Forza Italia. Saluti Padani.
Fini? Pronto a tutto pur di fare il premier
Che cosa pensiamo di Fini?
È un gran vigliacco!
Ha pugnalato alle spalle il Berlusca perché vuole prendere il suo posto di premier.
Inoltre non ha mai tollerato la presenza della Lega al governo.
Ha tradito Patria e cittadini: ci dà il voltastomaco ma gli italiani, assieme alla Lega, non devono mollare. Non bisogna fare il suo gioco e si deve restare al governo.
Chiediamo anche a Ciampi: perché non si parla mai dei "partigiani" che hanno assassinato fascisti e civili?
Fini, Follini e i loro interessi per gli extracomunitari
Follini ha detto che tutti devono sapere che in Europa per aver diritto al voto serve la cittadinanza, cioè circa 10 anni di continuo lavoro e non di spaccio di droghe. Gente come Fini, Follini, Casini forse hanno strani interessi, altrimenti non si capisce tale comportamento da traditori.
Il prossimo passo? Togliere il voto a noi
Qui diamo il voto a tutti e, tra un po', non mi meraviglierebbe se a qualcuno, magari per dovere di ospitalità, venisse in mente di toglierlo ai residenti autoctoni.
A prescindere che anche i sassi hanno capito che la sortita di Gianfranco Fini non è altro che la prova d'amore nei confronti di tutti gli ex democristiani in prospettiva di un auspicato (per lui) futuro da premier, per coerenza (se il termine può ancora passare in politica) dovrebbe proporre di togliere il voto agli italiani all'estero che non pagano le tasse in Italia, ma guarda caso proprio quella proposta veniva da un certo Tremaglia, sempre di An. Ohibò. Perché non far votare gli svizzeri ticinesi che vengono a far la spesa a Como incrementando la nostra economia, o i francesi di Nizza che ogni tanto fanno una puntatina a Sanremo lasciando qualche soldo al Casinò, e vogliamo negarlo agli albanesi che hanno saputo battere la nostra mafia, e non possiamo escludere tutta quella povera gente che scegliendo Lampedusa per entrare nel nostro Paese, ha contribuito a rendere famosa l'isola in Italia e nel mondo.
Avanti dunque, c'è posto per tutti, avanti, all'Italia manca solo il Nobel della bontà, a "buoni" o "buonisti" non ci batte nessuno. Una cosa, chi si illude di prendere il voto degli immigrati è un povero ingenuo, una volta abilitati a votare si faranno i loro partiti e tramite questa via, un giorno, si imporranno ai nostri figli e nipoti. Una responsabilità, francamente, tutt'altro che invidiabile.
Fini, il tuo amico Mussolini si rivolta nella tomba!
Fini è un traditore, per questo va cacciato... Povero Mussolini, si starà rivoltando nella tomba!!! On. Bossi, la prego di non mollare! Padania libera.
Fini vada ad Axum con la famosa stele
Spediamo Fini e la stele di Axum in Etiopia (visto che l'avevano rubata i suoi ex amici fascisti).
Sicuramente in Etiopia lo faranno anche votare come extracomunitario... e non si sa mai che diventi anche sindaco!
Padania libera... sempre.
Il leader di An è il serpente dagli occhiali d'oro
Il comportamento di Fini è la dimostrazione lampante di quanto sia tenuta in considerazione la volontà degli elettori.
Non è certo il primo caso di tradimento tra le careghe di Roma. Da bravi levantini non hanno il senso dell'onore; la parola data è per loro una parola vuota; solo lo sporco interesse personale e la straripante sete di potere li guidano e per questi sono disposti a tutto.
Vi rammentate di quel vecchio sceneggiato televisivo in cui certi alieni, evolutisi come rettili, si nascondevano sotto la pelle degli umani?
Fini è l'attuale serpente anzi il serpente dagli occhiali d'oro.
Ambizioni personali e parrocchiali ci affondano
Per decenni e decenni abbiamo anelato all'avvento di un governo di destra, mentre assistevamo impotenti all'abbrutimento e al degrado del nostro Paese. Un sano governo di destra, affinché tornasse il buonsenso, per cominciare finalmente a rimettere le cose in ordine. E per porre fine al vuoto, alla demagogia e alle malefatte delle sinistre. Abbiamo gioito quando nel 2001 finalmente vinse la Cdl con la Lega quale parte determinante, con un serio e costruttivo programma politico di destra. Su tale programma fu varato l'attuale governo che sulla carta appariva imbattibile; e l'unica, remota speranza delle sinistre di farlo cadere era l'aleatoria eventualità di contrasti interni nello stesso e nient'altro.
Ebbene, in quell'Urbe delle chiacchiere e dei tradimenti da basso impero dove la serietà è un optional, ora sta accadendo proprio questo. Miopi, meschini quanto masochistici tornaconti parrocchiali, insieme a sfrenate ambizioni personali stanno regalando alle irresponsabili sinistre l'insperata possibilità di tornare al governo; con i disastri che ne conseguiranno.
Le pesanti responsabilità dei soliti democristiani Udc e dei cosiddetti post-fascisti di An, questi ultimi freschi di sdoganamento dal ghetto anticostituzionale (!), costituiranno il loro indelebile marchio infame nel tempo a venire.
Fini prende in giro i suoi elettori
Credo che un buon politico prima di tutto debba rispettare il voto dei suoi elettori. Che senso ha dare il voto agli immigrati che non ci rispettano, non rispettano la nostra cultura e il nostro modo di vivere? Molti politici non rispettano il nostro voto, la nostra volontà, quindi prendono in giro noi e vogliono molti altri da prendere in giro.
Lettera aperta a Gianfranco
Gentilissimo Gianfranco, l'ho sempre stimata per la sua intelligenza, e per il suo modo pacato e serio di fare politica. Ma questa sua idea mi ha spiazzato completamente. Capisco, anche se non vorrei, i motivi di questa sua "boutade", mirante a far apparire il suo partito molto "moderato", e a ricostruirsi una "verginità", che a mio parere non aveva bisogno di nessun "maquillage". Leggendo tra le righe, si evince la sua intenzione di prepararsi da premier per le prossime elezioni, sorridendo alla ex Dc (sia di destra che di sinistra), nonché cercando consensi persino nell'ala più morbida della sinistra stessa, dei sindacati e del clero. Anche un occhio poco esperto vede in ciò una manovra per mettere alle "corde" la Lega, che da sempre le sta sullo stomaco. Ma quel che mi infastidisce è il fatto che, per riformare la "sua" verginità, lei voglia usare gli altri suoi colleghi di cordata e di quegli elettori che le hanno dato fiducia. Se pensa che, dando il diritto di voto agli extra (anche se in regola), poi essi voteranno per lei, le posso dire che la sua è una pia illusione! Abbiamo tutti sotto gli occhi la figura che ha fatto la Chiesa! Li hanno chiamati qui con la "promessa" dei giardini dell'Eden, ma la sinistra glieli ha soffiati ricorrendo all'arma (a doppio taglio) del "buonismo e del permissivismo"!
Vorrei ricordarle che in pochissimi Paesi il diritto di voto viene concesso a chi non ha la cittadinanza, e io credo che avere la cittadinanza non significhi solo possedere un pezzo di carta che lo attesta. La sua proposta, personalmente, la considero praticamente un attentato alla sicurezza nazionale. Pensi per un attimo a tutti quei paesini del profondo Sud che ormai sono a maggioranza extracomunitaria: vuol dire che sarebbe eletto "legalmente" un sindaco e una giunta di stranieri, e questo è il sistema più rapido e sicuro di mettere "ad perpetuum" la nazione in mano all'Islam o alla sinistra! È questo che vuole? Spero che il tutto sia solo una provocazione o un mezzo per impedire alle sinistre di fare propria questa idea; perché, se così non fosse, avrei perso ogni fiducia in quelle persone nelle quali l'avevo riposta, sentendomi tradito e buggerato! Sicuramente, di questo sfogo non gliene fregherà nulla; ma per il rispetto che le porto, sentivo il dovere di renderle noto il mio pensiero! Sperando di non dovermi mai trovare con un sindaco di nome Mohammed, Alì oppure Mustafà, cordialmente la saluto.
L'unica preoccupazione è fermare le riforme
Ma chi se ne frega del voto agli extracomunitari! Pensate che Gianfranco Fini passi notti insonni morso da dubbi ideologici che qualche giorno prima nemmeno lo sfioravano?
Oddio, che stia passando un momento di doloroso travaglio lo si è potuto evincere dalle poco opportune dichiarazioni volte a prendere le distanze da Silvio Berlusconi, secondo il quale Benito Mussolini differentemente da Saddam Hussein non avrebbe ucciso mai nessuno, almeno direttamente (sembrano passati secoli dalle messe celebrative nel cimitero di Predappio). Ma che non dorma per la paura di perdere i voti degli stranieri qualora essi andassero a votare, è una barzelletta. I voti li ha già "comprati" il centrosinistra con l'appoggio non indifferente dei sindacati e dei centri sociali. La Caritas ha fatto il resto.
Se non dorme la notte, il signor Fini, i motivi sono altri: in primis il malumore che serpeggia all'interno di An e della Ugl, sindacato a cui fa riferimento. Questo malessere interno è determinato dalla scarsa considerazione che il governo e principalmente il ministro Maroni hanno nei confronti delle istanze da questi promesse. Se passasse l'estensione ai dipendenti pubblici degli incentivi per rimanere al lavoro con il 32,7% in più nella busta paga, ci troveremmo di fronte ad un cospicuo numero di ultra-cinquantenni ancora freschi e riposati, che potrebbero lavorare - si fa per dire - ancora per molti anni, ciucciandosi un aumento di stipendio che aggraverebbe ulteriormente i conti pubblici. Conti, che per essere sistemati avrebbero bisogno viceversa di un ridimensionamento dei ranghi e di certi emolumenti. Altro motivo per ricorrere a massicce dosi di Tavor è la proposta di Roma capitale, con annessi finanziamenti a pioggia. Ma, mi domando, Alleanza nazionale non s'era fatta anch'essa federalista? Roma non riesce a sopravvivere nonostante il turismo portato dai suoi monumenti, dai suoi musei, dal Vaticano, dalla sua storia? Ma no! Probabilmente avrebbe bisogno di qualche fabbrica in più, ma in questo caso bisognerebbe lavorare davvero e qui casca l'asino. Storace si è incavolato a tal punto che ha dato le dimissioni dall'ufficio politico di An. Pensate, Maroni e Tremonti vorrebbero fosse lui a finanziare Roma capitale... roba da matti!
Alcuni segnali, comunque, erano già pervenuti alla maggioranza con la rivolta di quei trenta franchi tiratori che avevano appoggiato due emendamenti della opposizione sulla legge Gasparri per il nuovo assetto televisivo. Lì si trattava solo di un avvertimento. Ora Gianfranco Fini si rende conto che la Lega e parte di Forza Italia, sulle riforme (quelle vere) non scherzano. Si rende conto, che gli elettori di An al Nord mal sopportano le lamentele di Storace e la politica agricola di Alemanno. Si rende conto che la Lega Nord sta erodendo il suo elettorato. E dunque ecco la svolta a 360 gradi. Con la sua uscita tenta lo smarcamento dall'alleanza al fine di creare quella tensione atta alla fuoriuscita di Bossi dalla coalizione, distacco che porterebbe Berlusconi a una scelta obbligata tra elezioni anticipate o rimpasto di governo con l'Udeur a dar man forte. Berlusconi a parole propende per le consultazioni anticipate, ma si rende conto che la Lega non potrebbe mai più rientrare nella Cdl con gli stessi alleati e di conseguenza le elezioni sarebbero perse. Pertanto nei fatti dovrà decidersi: o ricomporre la rottura concedendo qualcosa a Fini e a Bossi o lasciare andare la Lega per la sua strada e continuare il suo mandato con Mastella & C. in barba a quanto ha sempre dichiarato ed in funzione del rimandare (ancora per quanto?) la sua resa dei conti con la giustizia. Paradossalmente, se dovesse passare questa seconda ipotesi Gianfranco Fini dovrà essere più realista del Re e portare avanti le riforme federaliste, anche quelle a lui più indigeste. A questo punto per dormire la notte non basterà il Tavor, ma servirà l'aiuto di un medico anestesista.
Pronti ad andare in piazza anche con i dissidenti di An
Se l'onorevole Fini insiste sul voto agli immigrati andiamo in piazza coi "gazebo" a raccogliere le firme dei cittadini con questa dicitura:
«Contro il voto, di qualsiasi tipo, agli immigrati extracomunitari, che non siano cittadini italiani».
Non solo in Padania, ma anche al Centro e Sud d'Italia. Chiedendo la collaborazione di cittadini Associazioni e forze politiche (specie di Fi) che sono d'accordo con noi, compresi molti militanti di An.
[Data pubblicazione: 12/10/2003]




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