ALBERTO SAVIO - Treviso
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Faremo la fine dei pellerossa, chiusi nelle riserve
Lo spiritoso giornalista Stella Gianantonio ricorda a noi tutti, ricchi, egoisti e ignoranti, che nell'America del 1900 i nostri emigranti potevano subito esercitare il diritto di voto. Dimentica, il prode Stella, che l'America non era degli americani ma dei pellerossa e i pellerossa non hanno concesso agli invasori il diritto di voto. Una cosa è certa: con queste teste illuminate che ci ritroviamo sicuramente faremo la fine degli indiani; rinchiusi nelle riserve, impauriti e ubriacati!
Gli italiani saranno cittadini di serie C
A proposito della vergognosa sortita dell'emergente "sopra gli occhiali il nulla" e indegno rappresentante del centro destra, vorrei fare presente che le distinzioni alfabetiche da lui espresse non riguardano italiani e clandestini, ma solo gli italiani. Queste situazioni collocano a seconda dei casi gli Italiani, nella serie C, mentre nella serie A troviamo tutti i quaquaraquà che hanno contributo e ancora contribuiscono al saccheggio dell'economia nazionale, come i politicanti dalle tante parole, gran parte dei quali non hanno mai lavorato, come il nostro emergente, i cosiddetti manager di Stato del tipo "teste di chicco" latori di bilanci pubblici strafalliti ma con renumeratissimi stipendi e pensioni d'oro anzi di platino, magistrati compresi. Argomenti e situazioni gravi per dire e fare qualcosa di serio non mancano e comunque, prima di parlare, si conti fino a cento, perché le fusioni mentali della politichetta italiana ci hanno veramente stufato.
Grazie, continuate così Regalate solo voti alla Lega
Tanto perché voi tutti sappiate: a La Spezia in un ristretto giro di amici a cui ho telefonato, su duecento votanti Fi e cinquanta An, tutte le preferenze passano alla Lega. Ormai caro Cavaliere siamo anche stufi del suo tentennare e voler per forza andare d'accordo con tutti! Andiamo alle elezioni e se ne strafreghi dei vecchi democristi e del loro modo subdolo di far politica. Hanno sempre fregato tutti e si sono sempre fregati fra di loro! Lasci che An si allei nel voto agli immigrati alla sinistra e lei non tema, se parlerà chiaro agli italiani, come ha fatto Livio Caputo sul Giornale tutti la seguiranno.
Non vogliamo una maggioranza, dove La Russa e An e L'Udc vogliono far fuori la Lega, vigliaccamente! Credono di essere al tempo delle epurazioni?
La bava alla bocca di Fini e il sorriso di Follini dovrebbero metterla in guardia dai veri suoi nemici che oltre ai magistrati e ai sinistri, sono i suoi sleali alleati! Quelli in cui credeva, e che hanno fatto sempre tremare gli elettori alle elezioni. Faccia il presidente degli italiani, sia determinato e inflessibile con i suoi acerrimi nemici e ci porti alle elezioni. Intanto non si preoccupi, i democristiani piuttosto di perdere la poltrona si alleeranno con i comunisti, perciò non perderanno nulla.
Sono convinta che contro di lei c'è anche la mano della Chiesa, ormai politicizzata al massimo e di sinistra!
La saluto on. Berlusconi, con la speranza che non molli davanti a questi fannulloni.
L'Italia ha cose serie da portare avanti, cose serie per la sua vita e per la sua prosperità. Non ha più bisogno di scaldapoltrone con tutti i vantaggi che i lavoratori non hanno.
La base "azzurra" in prima linea con il Carroccio
Nell'intervista fatta all'on. Bondi (portavoce di Fi) trasmessa l'11 ottobre ore 19 al Tg di Emilio Fede il portavoce ha affermato che gli elettori di Fi sono freddi e disinteressati in riguardo alla possibilità di voto degli extracomunitari. Non so che contatti l'on. Biondi possa aver avuto e con chi, credo comunque sia fuori strada, in quanto basta navigare in un qualsiasi sito vicino agli azzurri per vedere che la faccenda non riveste certo un interesse secondario. Nel nostro club, composto da circa 200 persone, da quattro giorni è scoppiato l'inferno in merito alla proposta di tale concessione, la quale trova una decina favorevoli e tutti gli altri contrari. Se l'on. Bondi dice ciò per smorzare i toni ci può anche andare bene, ma non venga a raccontare che siamo freddi e disinteressati sul problema che sta mettendo in crisi tutto il centrodestra. Se ci dovessero essere votazioni in Parlamento riguardanti la concessione sopra descritta vogliamo che la stessa sia a voto palese tanto da identificare e tenerne nota per l'eventuale tornata elettorale.
Tocca a me, britannico, insegnare ad An la legge italiana
Prendendo atto del passaggio a sinistra dei vertici di Alleanza Nazionale che, in un colpo solo hanno deciso di ripudiare i valori ed i programmi con i quali è stata costituita la Casa della Libertà, vorrei entrare in merito alla proposta concreta avanzata dall'on. Ignazio La Russa. Su Il Giornale in edicola il 12 ottobre, l'on La Russa dichiara che gli immigrati dovrebbero potere votare alle elezioni amministrative dopo sei anni se comunitari e dopo otto se extraUe. Se l'intervista non è falsa, e non credo, l'on. La Russa dimostra di non conoscere le leggi che governano l'Italia. Infatti i cittadini dell'Unione Europea già oggi votano alle elezioni amministrative nel Paese in cui risiedono, cioè, per votare (o farsi eleggere), un cittadino Ue deve essere semplicemente residente. La proposta di An è peggiorativa rispetto alle attuali direttive Ue. Per una verifica suggerirei una lettura di: art. 48 della Costituzione; T.u. 20 marzo 1967, n. 223 recante "Disciplina dell'elettorato attivo e della tenuta e revisione delle liste elettorali"; D.l. 24 giugno 1994, n. 408 recante "Disposizioni urgenti in materia di elezioni al Parlamento Europeo"; D. Lgs. 12 aprile 1996, n. 197 recante "Attuazione della direttiva 94/80/CE concernente le modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali per i cittadini dell'Unione Europea che risiedono in uno Stato membro di cui non hanno la cittadinanza".
Oltre ai riferimenti in oggetto porto la mia personale esperienza di cittadino Britannico, eletto amministratore di Seveso per la Lega Nord Padania, nelle liste elettorali aggiuntive per gli elettori Ue. Mi auguro che gli amici di Alleanza Nazionale con i quali governiamo serenamente il Comune di Seveso in una coalizione "Casa delle Libertà" abbiano il buon senso di dissociarsi da un partito che ha dimostrato di voler tradire il patto elettorale basandosi su una conoscenza approssimativa delle leggi esistenti.
Fini e Follini: golpe in "stile" africano
L'ultimo exploit dell'on. Fini ovviamente non ha nulla a che vedere con la questione dell'immigrazione. A meno che lorsignori non considerino il popolo completamente rincretinito, spero non vorrete negare l'evidenza, e cioè che lo scopo di questa boutade è esclusivamente politico. Analizzando i fatti risulta evidente che l'on. Fini non stesse cercando di aumentare il proprio seguito elettorale, dato che questa mossa lo ha semmai diminuito. Allora sorge spontanea la domanda: dove voleva andare a parare?
Il timore è che l'area Dc-An stia tentando un'operazione "Elefantino-bis" per far fuori definitivamente l'on. Berlusconi e poter giocare il ruolo di partito-chiave all'interno della CdL. Il tutto per ottenere molti posti, molto potere, e tornare al vecchio e stantio modo di far politica secondo lo schema del partito ago della bilancia che di volta in volta ricatta la destra o la sinistra a seconda delle convenienze del momento.
Purtroppo sono solo una semplice cittadina italiana senza alcun potere. Non posso fermare questi giochi politici. Posso solo subirli sulla mia pelle. Ma se questa è la verità - e sinceramente sembra proprio esserlo - farò quanto è in mio potere per diffondere fra le persone che conosco il disprezzo per coloro che si macchieranno di questo crimine politico.
Auguro dal profondo dell'anima a questi "strateghi" della politica dell'inciucio e del sopruso di avere un insuccesso superiore a quello avuto con l'operazione dell'Elefantino! Da notare anche la superbia e l'arroganza di quella che si sta dimostrando essere una marmaglia di stile africano (è in Africa, infatti, che si fanno i golpe quando il legittimo Presidente è all'estero!). Vergogna infinita a chi si macchierà di questo reato contro la volontà degli elettori!
Pensiamo prima agli italiani all'estero, poi agli stranieri
Ho visto e sentito il signor Fini parlare del progetto per dare il voto agli extracomunitari residenti. Progetto che è stato, con grande gioia, accettato anche da Castagnetti. Si saranno fatti una pensatina prima di partorire questo progetto su quanti anni, noi italiani emigrati all'estero, nel periodo delle valigie di cartone e delle scritte nei ristoranti svizzeri "Non si servono né cani né italiani" abbiamo dovuto aspettare per avere il diritto sacrosanto al voto che adesso con furia perseguita la sinistra per farlo suo? In Guatemala addirittura è proibito ad uno straniero residente di far politica. Quando mai siamo riusciti a votare non dico per un Presidente ma per un sindaco?
Il voto in un Paese deve essere esercitato da cittadini o nazionalizzati e così deve essere in Italia. Le nostre leggi consentono il richiedere la cittadinanza all'extracomunitario dopo un periodo di residenza e di lavoro. Un periodo che possa anche provare che il suo comportamento di rispetto delle leggi e del prossimo sia stato osservato. Stiamo correndo dietro ai voti degli extracomunitari riconoscenti del dono ricevuto per il 2006? Fini sarebbe meglio, assieme a Castagnetti, a vedere come si possono aiutare gli italo-argentini o anche, perché no, i pochi italo-guatemaltechi.
La sinistra applaude, la gente no
La proposta di Fini più che un "diritto" agli immigrati è un rastrello per raccogliere voti che trova tanto consenso anche nella sinistra. Se prima di farla fosse andato per la strada a sentire cosa ne pensa la gente probabilmente avrebbe appreso che gli italiani non sono poi così tanto favorevoli a una proposta di tal genere o almeno vorrebbero dei paletti o delle limitazioni ragionevolmente precise.
È pur vero che i lavoratori stranieri pagano qui le tasse, sarebbe ben da vedere che non fosse così, ma i guadagni vengono in parte inviati al loro Paese di origine; pur comprendendo che vi sono le necessità economiche delle loro famiglie buona parte di questi guadagni non vengono rimessi in circolo nel Paese che li ospita. Se ci sarà questa proposta e se il Parlamento la approverà sicuramente verrà chiesto al popolo di esprimersi con un referendum e con molta probabilità questa volta il quorum verrà superato.
Cosa diranno i cittadini con Smith sindaco?
Quello che sta succedendo nel nostro governo mi ha resa di stucco: vogliamo la catastrofe? la moda dei kamikaze è arrivata anche da noi? Il voto agli immigrati! Di questi tempi? e qui da noi? Penso alla felicità degli abitanti di Ofena, il paesino dell'Abruzzo dove risiede quel simpaticone, Smith (mi pare si chiami), quello del cadaverino appeso alla croce, per intenderci. Saranno felici gli ofenesi, un migliaio di anime circa, quando si ritroveranno sindaco quel signore, felici e invidiati da tanti comuni e comunelli con la bandiera rossa, dai sindacalisti di Epifani, dai no-global, dalla banda Bertinotti & Diliberto: finalmente la civiltà arriverà anche da noi!
Il voto solo dopo una vera integrazione
In linea di principio sono contrario al voto agli extracomunitari, tuttavia penso che il problema debba venire affrontato in sede europea, vista la libera circolazione e la possibilità di votare nello Stato di residenza dai cittadini europei, anche se non è il proprio, prevista nella nuova Costituzione Europea.
Penso però, che l'eventuale concessione del diritto di voto (perché solo amministrativo?) debba essere subordinata alla residenza per almeno dieci anni nello stesso Comune; del resto questo già si verifica per i cittadini italiani quando si spostano in Alto Adige. Altri requisiti da richiedere dovrebbero essere la conoscenza e l'uso della lingua italiana, nonché il superamento di particolari questionari volti ad accertare la conoscenza delle principali leggi e norme che regolano la civile convivenza ed un minimo di storia dell'Italia.
[Data pubblicazione: 14/10/2003]




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