In origine postato da Dario
Certo che come esempio di rispetto dei diritti civili l'America non è proprio il massimo. Spero che l'Italia non si abbassi mai ai livelli statunitensi.

ma come? ma se ce la smenate continuamente con l'america società multirazziale-multietnica....adesso che fai cambi idea...bhe darietto consolati con questo articolo dalla stampa di oggi, siamo sulla buona strada, solo che lì a sti livello devono ancora arrivare:

NASCE IL PRIMO PARTITO ISLAMICO.
Pordenone,El Ghalemi si candiderà alle elezioni provinciali.

Il suo leader assicura già 20 mila iscritti. Contestano la Lega ma guardano con favore ad Alleanza Nazionale.


Da immigrato povero in canna a piccolo industriale del ricco e operoso Nordest,a leader del Pii,il Partito islamico italiano del Triveneto che verrà fondato domani,alle 11 in punto,nella piazza principale di Pordenone. Con tanto di comizio di Adel Smith e sventolìo di bandiere e tessere di partito. Tanto possono Allah e Gianfranco Fini. “E’ lui il miglior politico italiano,altro che Bossi,uomo dalla doppia ideologia e dalla doppia personalità”. El Ghalemi di politica italiana ne mastica,anche troppo,e di politica spera di vivere un giorno. Un giorno non troppo lontano.
Nato a Casablanca 35 anni fa a 19 si è lasciato alle spalle il Marocco ed è sbarcato a Venezia. Per un po’ ha sudato in una fonderia,poi è finito nella gioiosa località balneare di Jesolo,sonnolenta cittadina veneta che nella bella stagione si trasforma in fabbrica del divertimento. L’estate dura il doppio. Ghalemi lavora giorno e notte,no stop,ma conosce un paio di imprenditori pordenonesi che se lo portano via. E’ la svolta della sua vita. Per mesi fa l’operaio. Impara il mestiere di verniciare e sabbiare ponti e grattacieli, prima per i suoi mecenati, poi da solo. La ruota della fortuna comincia a girare dalla sua parte. Fa arrivare in Friuli Venezia Giulia papà,mamma e una delle due sorelle. Fonda la Prototipo Group e assume,assume. “Non ho molti dipendenti – confida senza falsa modestia – ma sono di tante nazionalità: pachistani,algerini e pordenonesi”.
L’anno scorso la seconda svolta: accetta di gestire tre rosticcerie dove si mangia marocchino DOC,due a Pordenone e una a Bibione,anche questa una piccola località balneare veneta in sonno d’inverno e insonne d’estate. Sull’insegna del tris di locali sta scritto: “la delizia d’Orgada”. Orgada,la città dove è nato il vero kebab. Dietro quell’insegna,però,c’è il marchio di una catena di rosticcerie in espansione. “Siamo tanti,solo a Pordenone 4 mila. Non male. Il partito nazionale,poi,sta facendo il boom: in tutta italia gli iscritti al Pii di Adel (Smith, ndr) sono oltre 20 mila”.
Domani il giorno zero del Pii del Nordest,a primavera la candidatura di Al Ghalemi per le elezioni provinciali di Pordenone. “Si,certo che mi candido – conferma l’uomo venuto da Casablanca – Adesso però dobbiamo riempire le caselle di questo partito. Dobbiamo essere snelli,globali,cioè senza confini. Questa è la politica del futuro. Nelle prossime ore eleggeremo presidente e segretari. Con loro decideremo anche quale bandiera scegliere: fondo nero con scritta d’oro o fonda bianco con scritta verde”?
L’ultima parola spetterà ai vertici e allabase del movimento islamico. Se per la bandiera si è ancora a un bivio,per la tessera di partito e per la sede invece è già tutto deciso. La tessera si pagherà tra i cinque e i dieci euro (“Ma anche niente se chi la chiede non ha un soldo in tasca”). La sede del Pii è un appartamento di 100 metri quadrati al terzo piano di un bel condominio poco distante dal centro di Pordenone. Qui si comincia,poi si vedrà. Eh si,perché l’obiettivo del team dirigenziale è chiaro fin d’ora: trasferirsi nel cuore antico della città. “Allah è misericordioso e compassionevole …” si legge sul volantino che annuncia il comizio di Adel Smith. A Pordenone Allah è anche ricco.