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Monsieur
Gianfranco Fini: Dopo mezzo secolo di militanza politica Fini raggiunge l'obiettivo sempre dichiarato del presidenzialismo e si candida a Presidente della Repubblica, a 67 anni.
Insieme a Frattini e a Giorgia Meloni ha guidato l'UMP in una legislatura dalle maggioranze stranissime, incorrendo in pesanti critiche. Rivendica come risultati ottenuti grazie all'UMP la formazione di un nuovo patriottismo italiano, il ripristino dell'ordine e chiaramente il presidenzialismo. Sostiene l'ulteriore rafforzamento del patriottismo italiano inserito però in una nuova ottica di patriottismo europeo, l'economia sociale di mercato, il completamento della secolarizzazione della Repubblica, una politica estera atlantica e filo-israeliana.
David Sassoli: David Sassoli rappresenta l'idealismo del nuovo PD. Propone una società diversa, una nuova terza via tra capitalismo e comunismo basata sull'uguaglianza, sulla moralità, sul rifiuto della logica del profitto, sulla cooperazione.
Il PD è sempre stato fulcro della coalizione governativa nelle ultime due legislature, in tre governi diversi, tutti e tre i governi hanno cambiato radicalmente l'Italia, perseguendo politiche nettamente diverse. Il governo Letta ha liberalizzato il mercato del lavoro, introducendo la flexicurity, facendo ripartire la crescita ed ha ristretto il diritto all'aborto, il governo Letizia ha messo fuori legge la Lega, ha iniziato la politica di patriottismo, ha liberalizzato completamente l'aborto, ha fatto finire i disordini e gli scioperi dandola sostanzialmente vinta agli scioperanti e assumendo molte persone nella P.A.
Sassoli propone un egualitarismo interclassista, un welfare universalista, un sostegno attivo ai paesi del Terzo Mondo, l'integrazione europea, la fine dell'anticlericalismo di stato, una politica estera atlantista, filo-israeliano, antirusso e anticinese e idealista di sostegno incondizionato alla democrazia e ai valori progressisti tramite un "pacifismo attivo". Ha la sua base nei giovani educati e la sua bella figura raccoglie consensi e sogni anche tra i più poveri.
Noemi Letizia: Noemi, sostenuta dal Presidente uscente Berlusconi, ha dimostrato di non essere solo una "sciacquetta", come definita con cattiveria, ma una giovane donna capace di raccogliere consenso tra le aree politiche più disparate. Il suo governo è stato efficace nel far finire tutti i disordini ma è stato pesantemente attaccato per il nichilismo ed èp stato accusato di ubriacare gli italiani con la lascivia. E' stato pesantemente accusato dalla CEI. Il PD, insofferente, l'ha fatto cadere, con una piccola scissione che ha formato i Laici Democratici. Ha nel programma i matrimoni omosessuali, l'eutanasia, assumere tutti, la vendita della tv pubblica e la rinuncia alla funzione educativa assunta dallo Stato soprattutto con il governo Fassino. In politica estera è per un'asse con la Russia e la Libia dell'eterno Gheddafi. Sulla questione plaestinese Noemi è poco chiara ma importanti parti della sua coalizione (La Sinistra Il Lavoro) sono spiccatamente filopalestinesi. Sarebbe a 28 anni il capo di stato più giovane del mondo dopo essere stata a 24 anni il capo di governo più giovane.
Beppe Grillo: Ad oltre settanta anni, sostenuto da "I Valori del Popolo", partito orfano della Lega che per sopravvivere si aggrappa a questa carismatica personalità presenta un programma populista che propone la fine del patriottismo di stato, pene più alte e ripristino della pena di morte in alcuni casi, l'abolizione dei partiti, un uso massiccio della democrazia diretta, l'abolizione degli inceneritori, l'abbassamento delle tasse, l'abolizione completa delle liberalizzazioni di Letta, una politica estera isolazionista, contraria i tecnocrati della UE, la vendita della Rai, ribadisce il posto fisso, filopalestinese, per il ritiro da tutte le missioni all'estero.
Palmiro Togliatti: E' il giovane bisnipote del vecchio leader comunista. Propone la Repubblica Socialista Sovietica Italiana, il socialismo reale.
Come il bisnonno è pero molto pragmatico come dimostrato dall'approvazione del presidenzialismo. Al governo negli ultimi tre anni è riuscito a dettare l'agenda del governo, imponendo la morale laica, la censura per le parolacce, la redistribuzione massiccia della ricchezza. Ha detto che se non riuscirà ad andare al ballottaggio (cosa comunque possibile per il ritorno del comunismo su scala mondiale) appoggerà Sassoli senza riserve.