Andre´ ha scritto: Non sono del tutto sicuro...
che una legge o un governo possano monopolizzare il pensiero. In realta´esso e´ e sara´sempre un atto di liberta´. Se ora i nostri giornalisti sono banali e servili e i nostri filosofi sono vecchi e pigri a chi dobbiamo tutto questo? Ne piu´ne meno che hai diretti interessati che pensano piu´alla polemica fine a se stessa che a vere informazioni. Cio´nonostante mi sento di difendere chi ancora come me crede nell´ informazione e nella cultura come atti di impegno e di liberta´ e che non si tappa gli occhi dando colpa a quella o quell´altra legge, ma che ha il coraggio di guardare a se stesso come sede dello spirito e della riflessione. La legge Gasparri e` fatta da un uomo di destra e nella realta´e questo che impedisce a tutti i ben pensanti di vederne anche gli aspetti positivi. Un maggior numero di canali e´un occasione di lavoro e di quello oggi abbiamo bisogno. La domanda da porre e´un altra: Se quella legge non va bene discutiamone un altra che dia piu´prospettive, che sia meno "salva rete 4", ma basta polemizzare e solo polemizzare. Rispondimi a queste domande: Quali sono i punti della legge Gasparri che aggraverebbero il pluralismo della nostra informazione? Non c`e´nulla di buono in questa legge



Caro André la prima parte fino alla riflessione… combacia con il mio spirito di critica costruttiva, disponibile a difenderla nell’ampliarsi anche a costo della mia incolumità…
Gli interessi delle ideologie è un gioco del potere occulto (che c’è sempre stato) che adopra la pseud. Democrazia (demagogia) a danno della Libertà di Pensiero portato avanti da Liberi Pensatori…per cui non entro in merito…
Ho solo postato per far riflettere
Ciao …il Poeta