uno degli aspetti più tragici della decadenza italiana e occidentale, è il declino della tradizione religiosa cristiana. Prima sotto forma di laicismo ateizzante, poi sotto forma di indifferenza, ed infine, oggi, sotto forma di ritirata di fronte all'invasione allogena, massicciamente islamica.
Come dobbiamo porci di fronte all'enorme problema? Non mi riferisco solo a modus operandi, a scelte politiche, ma anche e soprattutto ad atteggiamenti teorici, spirituali ed esistenziali.
Alcune delle domande che mi pongo in tale contesto sono, in forma semplificata:
1 - Dio ci ha abbandonati?
2 - Dio ha deciso la nostra rovina? (che ne so, per punirci, per chiudere il capitolo "occidente" e dare spazio ad altre civiltà....)
3 - Esiste Dio, come l'abbiamo immaginato sino ad oggi? (domanda che ci si pone spesso di fronte all'enormità del Male nel mondo...)
4 - Ci salveremo alla fine, o dobbiamo proprio aspettarci lo scenario peggiore, la fine di tutta la nostra storia, cultura e tradizione religiosa?!
5 - Com'è che i cattolici non reagiscono a tutto cio, anzi non pochi contribuiscono al disastro con stupide politiche di aperturismo, buonismo e accoglientismo nei confronti del musulmani?!
6 - Qual'è la strategia della Chiesa di fronte al disastro? sembra complice, assurdamente complice della propria rovina....
7 - possiamo fare qualcosa in quanto cattolici, sul piano materiale-organizzativo da un lato, e su quello metafisico/spirituale dall'altro? (non so, organizzare cerimonie per invocare il favore divino... lo dico seriamente).
8 - possiamo con la coscienza cristiana limpida sfidare il buonismo imperante in ambito cattolico, ed affermare il diritto dei nostro popolo ad esistere così come si è formato nel corso dei secoli anteriori (il che implica respingere gli allogeni, negare loro accoglienza, agirei violentemente se necessario)? Dio ci chiederebbe conto un giorno di questo comportamento?
saluti




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