Lo gridò il prof. "Frankenstain" nel film di Mel Brooks quando decise dentro di se che creare un nuovo mostro era possibile.
E' questo quello che mi è saltato in mente guardando neanche un'ora fa canale 5 con il suo affezionato Showman Maurizio Costanzo. Perchè? Perchè la televisione di oggi (e specialmente quella di cui sopra) è sempre più sfacciata nel creare quadretti di quotidianita a dir poco rivoltante. Nulla è più rispettato, neanche il dolore di un disabile, che invece nella sua inconsapevolezza e nella sua ingenuità viene sbattuto in televisione come carne da macello. Entro nel merito: nel salotto domenicale di canale 5 ancora una volta c'era Maurizio Costanzo, e ancora una volta c'erano i disabili, i minorati che stavano aprendosi nella loro ingenuità come un libro aperto alle morbosità del pubblico.
Sentimenti, aspirazioni, pensieri di questi poveri ragazzi; il tutto divorato dal tubo catodico e dal suo pubblico malato. Uno Show di buonismo d'accatto, con la partecipazione straordinaria di Gigi d'Alessio (il cantante) e di un fiume di lacrime di commozione da parte di tutti, disabili, Maurizio Costanzo e pubblico compresi.
E' proprio vero, dietro a questi avanspettacoli ci sono dei veri e propri artisti, dei maestri della comunicazione
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