RICEVIAMO E DIFFONDIAMO
Intervento sull'articolo di Magdi Allam sul "Corriere della Sera" del 13.10.03
di Costanzo Preve
1.Conviene riportare e diffondere per tutti coloro che non l'hanno letto
l'articolo di Magdi Allam. E' una proposta seria. Questo articolo è ricco di
insegnamenti. In esso, infatti, sono disegnati i tratti fondamentali di un
profilo ideologico non contingente, ma di lungo periodo. E' bene conoscerlo.
Certo, l'articolo è una provocazione politica ed un esempio di disinformazione
giornalistica. Ma sarebbe superficiale fermarsi a rilevare queste ovvietà.
2. M.A. utilizza il vecchio metodo dell'amalgama e della contiguità. Si tratta
del metodo usato nei processi di Stalin del 1936-38, in cui Bucharin e Zinoviev,
vecchi bolscevichi, erano messi insieme a vere spie ed agenti segreti di Hitler.
L'effetto è assicurato. E' un veleno per cui di fatto non esiste la cura, se non
la faticosa razionalità politica. M.A. amalgama insieme il Campo
Antimperialista, che come è noto si ispira alla teoria leninista
dell'imperialismo riformulata nelle condizioni attuali, con un signore chiamato
Tulli (ed a me non altrimenti noto) che avrebbe scritto anche "il buon Hitler
.non aveva tutti i torti".
L'accostamento è assolutamente geniale e di sicuro effetto. Il titolo infatti
dice "gli estremisti ora si alleano contro il comune nemico, l'Occidente".
Nazisti e comunisti fanno un fronte rosso-bruno alleato di Bin Laden e del
mullah Omar.
Inutile richiamarsi alla razionalità comune. In base alla teoria della
contiguità Chirac e Bin Laden sono contigui perché entrambi contestano
l'egemonia degli USA. Ma M.A. non è al servizio dell'informazione. E' al
servizio di una intelligente strategia di disinformazione politica. Per questo
sarebbe sciocco non rifletterci un pochino sopra. In proposito, farò un insieme
di riflessioni.
3. In primo luogo, mi chiedo perché una simile vergogna ispirata all'amalgama
staliniano sia uscita sul giornale più diffuso in Italia, che si vanta di essere
l'espressione della borghesia liberale. L'amalgama staliniano e goebellsiano di
M.A. è infatti la cosa meno liberale che ci sia. Ed allora bisogna fare
un'ipotesi.
L'ipotesi che faccio è che Il Corriere, lungi dall'essere berlusconiano,
rappresenta interessi di lungo periodo dell'oligarchia finanziaria italiana. In
questo senso Il Corriere è, per usare il linguaggio di Ciampi, pienamente
bipartisan. Ora, l'interesse comune Poloulivo ed Ulivopolo è il mantenimento
della subordinazione strategica agli USA. Per questo si consentono innocui
rituali pacifisti ma non si può consentire il diritto alla resistenza armata dei
popoli occupati. Si noti che la nostra repubblica si basa proprio sulla
resistenza, che non è altro che il diritto alla resistenza armata dei popoli
occupati.
In questa totale schizofrenia, per cui l'Achtung Banditen nazista del 1943 è
cattivo, mentre l'Achtung Banditen americano del 2003 è buono, devono convenire
sia il Polo che l'Ulivo, e cioè il partito unico Ulivopolo e Poloulivo con
divergenze tattiche consentite. Il Poloulivo è per i neoconservatori di Bush,
l'Ulivopolo è per i democratici della guerra del Kosovo del 1999.
Il comportamento del Corriere non è dunque liberale, ma è estremamente razionale
nel conse-guimento di questa subordinazione servile.
4. Il modello di M.A. comprende due elementi ideologici distinti. Il primo
consiste nel fatto che lui incarna l'occidente, mentre chi si oppone alla guerra
preventiva ed alle menzogne delle false armi di distruzione di massa per
giustificare una guerra illegale è anti-occidentale. Il secondo è la denuncia
di un infame asse nazi-comunista, o rosso-bruno. Considero geniale l'unione di
questi due elementi. Peccato che siano entrambi falsi. Discutiamoli
separatamente.
5. Primo punto. Non ha senso iniziare un dialogo filosofico serio con il
provocatore M.A. sul significato di Occidente, sulla filosofia greca e sul
monoteismo cristiano, sui fondamentali contribuiti ebraici e musulmani alla
stessa idea di Europa, sul razionalismo illuministico, eccetera. Si discute con
chi ha onestà intellettuale, non con chi non ce l'ha. Toccherò allora un solo
punto. Nel concetto d'occidente ci sta anche il diritto naturale, e quella sua
parte che si chiama diritto naturale internazionale. Bene, questo diritto
naturale ci dice che un popolo ingiustamente aggredito ha il pieno diritto di
difendersi con le armi, e di continuare la resistenza fino a quando l'occupante
non sarà stato cacciato.
Questo è occidente al 100%. Credetemi. Qui non c'entra il marxismo, il
fondamentalismo, il nazicomunismo, il comunonazismo, eccetera. Questo è diritto
naturale occidentale.
6. Secondo punto. Si sta forse proponendo un'infame alleanza nazicomunista o
comunonazista al servizio di Bin Laden e dei nemici dell'Occidente? Ma
ovviamente no. Ma neppure per idea. Ma neppure per sbaglio. E basta usare un
poco di onestà intellettuale per capirlo.
Un'infame alleanza nazicomunista si baserebbe appunto su di un'alleanza, e cioè
su di un documento politico firmato da diverse organizzazioni, e cioè di sigle
di estrema destra e di estrema sinistra. Questa sarebbe appunto un'alleanza
rosso-bruna. Personalmente, ma so di interpretare il comune sentire politico di
tutti coloro che conosco, me ne terrei lontano come dal veleno. Ma, appunto, non
è così, e questa infame alleanza nazicomunista sta soltanto negli incubi di
alcuni confusionari, oppure nella voluta strumentalità di Magdi Allam.
La doppia proposta, peraltro da tenere distinta, di solidarietà integrale con la
resistenza armata del popolo iracheno e di proposta di un movimento politico di
resistenza all'impero americano (ripeto, da tenere distinta) non viene fatta su
base ideologica rosso-bruna, nazicomunista o comunonazista, ma viene fatta su
una base del tutto autonoma, indipendente ed ispirata a principi politici e
filosofici di tipo antifascista, antinazista, democratico ed egualitario. Basta
leggere i documenti per prenderne atto. Gli elementi fondamentali sono questi:
presa di posizione apertamente antimperialista, rinuncia a qualsiasi
discriminante classista di scuola marxista, rifiuto esplicito di qualunque
anticapitalismo ed antimperialismo di organizzazioni di destra o di estrema
destra. Mi sembra una piattaforma molto chiara che non si presta a dubbi e
strumentalizzazioni.
Ed ora, per finire, alcune osservazioni meno importanti.
7. E' possibile capire meglio, dopo l'attacco di M.A., l'insensatezza politica e
morale di comportamenti come quelli di Fulvio Grimaldi e di altri come lui.
E' chiaro che hanno lavorato e lavorano per M.A., anche se non posso sapere se
sia per semplice stupidità o per qualche ragione più sporca ed oscura. Ma anche
se facciamo l'ipotesi più benevola, che è quella della stupidità (in questo la
gloriosa tradizione di Lotta Continua effettivamente unisce Adriano Sofri e
Fulvio Grimaldi), ne viene fuori che gli insensati attacchi a presunti guru
ambigui, agenti dei servizi segreti, eterni fascisti infiltrati, eccetera, hanno
sollevato un polverone funzionale a M.A., ed ai suoi mandanti politici e
spirituali.
8. E' anche possibile valutare meglio l'inaccettabile comportamento di quella
che avrebbe dovuto essere la copertura mediatica informativa "di sinistra" (tipo
Manifesto, Liberazione, eccetera). Trattandosi di un'iniziativa politica
nazionale, costoro avrebbero dovuto almeno prendere notizie dirette dagli
organizzatori ed estensori dei documenti (e cioè Leonardo Mazzei, Moreno
Pasquinelli e Costanzo Preve). In una conversazione di un'ora molti equivoci
sarebbero stati chiariti. Si è invece preferita la solita via
staliniano-postmoderna del silenzio, dello scatenamento del pettegolezzo,
eccetera. La cancellazione staliniana del dissidente politico si è così unita al
gossip postmoderno. Bravi, continuate così. Come dice un proverbio russo, non
avete imparato niente, non avete dimenticato niente.
9. Concludiamo sul punto essenziale. La resistenza armata (ma non solo) del
popolo iracheno, indipendentemente da chi la organizza (e non tocca a noi dare
il voto a sunniti o a sciiti, a laici o a religiosi, eccetera), è ovviamente un
fattore decisivo della storia mondiale. Questa resistenza armata non solo mostra
al mondo che resistere è possibile e qualcuno lo fa anche per coloro che non
sanno, possono o vogliono farlo, ma è anche l'unico fattore che può far perdere
le elezioni al macellaio Bush e che può far prendere le distanze dell'Europa
dagli USA, eccetera. Immaginatevi soltanto se questa resistenza non vi fosse
stata, ma ci fossero state soltanto processioni salmodianti e ritualizzate che
non indicano il boia e la sua vittima. Bush non avrebbe vinto solo militarmente,
ma anche spiritualmente. Si sarebbe ripetuto il vergognoso scenario del Kosovo
del 1999. La guerra d'aggressione è facile, paga, costa poco, raggiunge i suoi
scopi, muoiono solo i sottouomini bombardati ed invece non muore un solo
superuomo bombardatore. Mille cortei salmodianti ritualizzati non avrebbero
spostato una sola virgola e si potrebbe continuare a chiamare "terroristi"
persino coloro che lottano contro l'occupante, dalla Palestina occupata
all'Irak.
Si sta giocando dunque una partita epocale, e la stiamo giocando senza copertura
mediatica, nel silenzio e nella diffamazione. E' normale che le forze politiche,
che non nomino ma che tutti conoscono, che vogliono l'alleanza politica con
l'Ulivo che è una forza imperialista a tutti gli effetti cerchino di buttare
tutto all'aria gridando" I fascisti! I fascisti!". Il solito quesito è: ce la
faranno?
Spero di no. In ogni caso, tocca a noi. Il difficile comincia solo adesso.




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