Dove siamo giunti con il maggioritario, se non nella politica dell’eunuco, del capriccio: "Ho vinto io e comando io ecco, ora rompo tutto quello che hai fatto tu, ecco e straecco"!
Questo abbiamo prodotto con i nostri voti ingenui che miravano esclusivamente a far scena a dire
"Mudu che casino che devo fare adesso, voto il maggioritario e mi risparmio la canna per domani!". A questo siamo giunti, privi di ogni garanzia, di ogni controllo, di nessuno che possa dire "Ma che cazzo fai tutto da solo, siamo stati eletti insieme e vediamo di garantire le necessità del paese, il peculato magari a fine legislatura, quando avremo un attimino aggiustato il "wellfare" (l’inglese è un optional, un di più…)!
Meglio questo, con un polifonia di intenti intensamente autocontrollanti, che qualcuno in grado, purtroppo di affermare: "Comando io, mi sono fatto una sega, beneeeeeeeeeee, voi siete
all'opposizione, sopportate dunque l'odore muschiato".
Qualcuno che mi ha preceduto, forse aveva sottotaciuto questi argomenti.
La vogliamo smettere con questo governo degli errori/orrori? Cosa veicola il concetto di sbaglio, di obiettivo ovvero altrui suscettibilità disattesa, semplicemente un inadeguato adattamento mentale fra chi decide di essere interlocutore di un altro cosi come di un problema?
Orbene si sbaglia se non ci è data la possibilità di penetrare nella situazione sotto "spot", la quale situazione non nascondo possa essere determinata dal fatto di non aver acceso i sistemi. In questo caso allora,
quando cioè si è colpevoli, la natura di questa colpa è il dolo, decisamente stocastico piuttosto che sistematico come fonte di "failures".
Ma c'è dolo se la strumentazione di decodifica è viziata dalle routines rese stantie da un uso personale dei sistemi? Decisamente no se il protocollo che governa tale sistema è master-slave. Ecco che l'errore ora emerge intriso di dolo e vizio di comando, due dimensioni inconciliabili se non con un "jitter" calibrato elettronicamente mediante un precondizionamento analogico ante ADC.
Guarda caso anche le "radio e gli altri strumenti elettronici" sono soggetti allo stesso gradiente di sbaglio.
L'unica è la gestione di un problema in maniera protocollare , in quel caso lo sbaglio "è una necessità circuitale".
A Silvio, per concludere, diciamo solo: Perché non ci diamo un taglio e ti fai arrestare
per aver sclerotizzato mezza Italia con il tuo dispositivo di controllo e condizionamento catodico posto
nella nuca degli italiani? Perché non spieghi alla gente la bufala, creata dal tuo padrone “Cespuglietto”, dei
talebani, plagiati da queste scosse coercitive tipiche del mondo militare, con le quali si induce chiunque a far qualunque cosa per poi farlo perseguire penalmente, quando basterebbe un esame dell'ematocrito per capire se il chip nella nuca è attivo oppure no?
Per fortuna che la polizia è italiana, seeeee, come no!
Ho parlato.




Rispondi Citando