Pagheremo l'acqua del Vaticano Vascon: è una cosa vergognosa
ROMA - È «una vergogna» l'emendamento alla Finanziaria approvato martedì al Senato, con il voto contrario della Lega Nord, che stanzia 25 milioni di euro per il 2004 e 4 milioni l'anno a partire dal 2005 per il sistema idrico del Vaticano. Così Luigino Vascon commenta la decisione presa a Palazzo Madama: «È vergognoso che lo Stato italiano debba finanziare il sistema idrico del Vaticano. È una norma che grida vendetta. Il Vaticano ha ricchezze tali che potrebbe benissimo arrangiarsi da solo. Questo finanziamento è uno schiaffo a tutti coloro che in questo momento difficile devono fare sacrifici visto che la manovra finanziaria prevede tagli per tutti. Approvare norme di questo genere significa attuare forme di servilismo nei confronti di chi indebitamente continua a intervenire nelle questioni di politica nazionale. Bene hanno fatto i nostri colleghi al Senato a votare contro questo vergognoso emendamento».
Onorevole Vascon, perché tanta contrarietà a questo finanziamento?
«Noi abbiamo le piccole e medie aziende che rischiano di saltare a causa delle pressioni che ricevono: dalla concorrenza sleale e mostruosa della Cina al periodo di austerity nel quale siamo immersi. E qui si viene a parlare di milioni regalati al Vaticano, che è ricchissimo. Abbiamo una classe politica che non riesce a dire no e a sganciarsi dalle richieste che provengono dal Vaticano. Ci vogliamo rendere conto che è uno Stato a parte? Perché dobbiamo mantenerlo?».
Ma la Lega non difende le tradizioni cristiane nel nostro Paese?
«Non confondiamo le due cose. Un discorso è la difesa delle nostre radici, un altro i regali che vengono fatti da Roma al Vaticano. Un conto è la fede, la spiritualità e la religiosità con le esigenze quotidiane dei cittadini. La Lega difende il cattolicesimo, la nostra storia. Ma che poi le forze politiche presenti in Parlamento applichino regalie enormi a chi ha un sistema economico proprio è assurdo. Togliamo dalle nostre tasche già malconce per dare a chi di soldi ne ha molti. Prima pensiamo alle nostre famiglie».
Non trova contraddittorio che ci siano partiti che osteggiano la tradizione cattolica, compreso il crocifisso, e poi regalino soldi al Vaticano?
«Per nulla, è una conferma. Nel Palazzo c'è una politica clerical-clientelare. Noi siamo coerenti con i nostri elettori che ci hanno mandato in Parlamento per tutelare gli interessi di chi ne ha bisogno. Questi legiferano senza conoscere le difficoltà che hanno i cittadini comuni. I signori che hanno votato questo provvedimento sanno quanto costa un chilo di pane o un litro di latte?».




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