---IL "POST" E' UN PO' LUNGHETTO MA NE VALE LA PENA AMICI---

DEL TEMA CHE STO PER ACCENNARVI E' GIA' STATO POSTATO UN THREAD MI PARE, MA VOGLIO RIPRENDERE L'ARGOMENTO DOPO UN NUOVO ARTICOLO DEL MAGGIORE QUOTIDIANO SARDO (l'Unione Sarda) SUL TEMA...parlo, ovviamente, dello strano-stranissimo caso dell'incidente nella base della USNAVY nell'isoletta di Santo Stefano, nella mia bella regione.

Andiamo con ordine:

il 20 ottobre 2003 un boato di entità notevole, spaventa la popolazione dell'isola di La Maddalena, nella costa nord-orientale della Sardegna.

Durante la notte, voci indiscrete giurano di aver visto grossi movimenti da e per la base americana a Santo Stefano (Santo Stefano è un isolotto vicinisso a quella di La Madallena).

Il 23 ottobre alcuni cittadini sentono uno strano e forte odore tra il gasolio e il cherosene...scorgono subito una nube che si espande.

Il 10 novembre l'agenzia di stampa italiana ANSA batte la notizia che da Washington D.C. il Pentagono ha sollevato dall'incarico il Commodoro della base di USA di S.Stefano, in carica da appena TRE MESI.

La motivazione sta nel fatto che QUINDICI GIORNI PRIMA (il 25) un sottomarino a testata nucleare aveva raschiato il fondale nella zona vicina all'isola delle Bisce (*!!!).

Inoltre vanno sotto inchiesta il Comandante e mezzo equipaggio del sottomarino.

Possibile che per una cazzatina del genere ci siano così gravi
provvedimenti???

Lo stesso giorno dell'Ansa il sindaco di La Maddalena, la Signora GIUDICE, afferma di non essere stata informata ma la cosa è contestata dall'opposizione che GIURA di sapere che il 25 ottobre la sindachessa aveva ricevuto una telefonata dalla base che la informava sull'accaduto.

I misteri aumentano....si è sicuri che l'incidente è avvenuto il 25?? Il 20, giorno del boato, alla base erano in fase di ARMAMENTO, che consiste nel trasbordo di armamenti dalla nave appoggio "EMORY LAND" ai sottomarini nucleari.

Alcune fonti parlano di un caccia che ha bucato il muro del suono durante la notte in quella zona (IO VI DICO MOLTO STRANO PERCHE' SE VI PRENDETE LE CARTINE AERONAUTICA NOTATE CHE QUELL'AREA NON E' SOTTOPOSTA A RESTRIZIONI) mentre poco tempo dopo alcuni dicono che si è trattato di una scossa tellurica occorsa in Corsica.

Una email della BASE informa l'ISTITUTO ITALIANO DI GEOFISICA, che durante la notte del 20 non è stata registrata nessuna scossa sismica ma, pochissimi giorni dopo, niente po po di meno che il DIRETTORE dell'Istituto firma un comunicato dicendo che durante la notte del 20, il breve e intenso "terremoto" c'è stato.

Insomma, un casino! Dal 1972, anno di concessione del governo italiano di un "PUNTO D'APPRODO" a sottomarini americani a Santo Stefano, di terremoti metaforici ne sono passati tanti ma questa vicenda desta molti altri sospetti.

DUE PUNTI IMPORTANTI:

sino a pochi giorni prima del 20 si era annunciata (dopo anni di dibattiti) di espansione territoriale e infrastrutturale della Base americana ma, stranamente, e senza comunicati, dopo questo casino la Presidenza del Consiglio ha firmato un ordine di NON CONCESSIONE a costruire nient'altro.

Infine, per quelli più attenti che hanno visto l'asterisco soprariportato: vi ricordate la vicenda del MobyMagic che si incagliò al largo di PortoCervo qualche tempo fa.

Da subito in tanti pensammo che c'era qualcosa di strano perché con mare -quasi calmo- non si va fuori rotta, la Moby non ha un felice passato ma oggi è un'azienda straseria e il Comandante da subito parve terrorizzato...probabilmente da qualcosa più grande di lui.

Indovinate dove si incagliò il traghetto proveniente da Livorno??? ALL'ISOLA DELLE BISCE, che non sono altro che un ammasso di scogli a neanche 1 miglio dall'isola di Santo Stefano.

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