Così è se vi pare
Un fantasma si aggira nel programma del centrosinistra. Non dite all'onorevole Fassino che nel programma dell'Unione non c'è la Tav. Perché egli è invece convinto che la realizzazione della Tav, ci sia, tanto da considerarla opera essenziale che va fatta. E per dimostrare tale sua tesi, delle 275 pagine scritte che il centrosinistra ha presentato sabato scorso, Fassino richiama pagina 138 dove, per l'appunto, si parla di "priorità" per le infrastrutture e di "integrazione con le grandi reti europee del sistema di mobilità e dei trasporti".
Non dite però poi, all'onorevole Bertinotti o a Pecoraro Scanio, o magari a Diliberto, che questa formulazione programmatica di pagina 138 allude proprio alla realizzazione della Tav, perché essi vi risponderanno che le infrastrutture di collegamento sono sì strategiche, ma da nessuna parte c'è scritto che si debbano fare con l'alta velocità.
In effetti si capisce il perché la formulazione programmatica scelta non è stata così esplicita: così ognuno, nell'Unione, la pensa come vuole e, se mai volessimo sapere cosa poi farà veramente il centrosinistra al governo, possiamo giusto rivolgerci all'oracolo di Delfi. La Pizia ci dirà cosa mai accadrà con il governo dell'Unione, se questa vincesse le elezioni. Perché tale situazione di palese antiteticità, ovviamente, non è riscontrabile solo sulla Tav, ma anche sulle missioni militari internazionali dell'Italia e, manco a dirlo, sulla politica economica, dove il patto fiscale per la riduzione del costo del lavoro proposto da Prodi è già contestato dalla Fiom. E domani lo sarà da Rifondazione.
Questo è il programma del centrosinistra: guazzabuglio indistinto in cui si agita tutto ed il suo opposto, superando davvero ogni immaginazione.
Basta vedere il presidente dei Ds Violante che va a Nassiriya a dare solidarietà ai nostri soldati, mentre il trotskista Ferrando ci spiega che fanno bene i ribelli iracheni a farli saltare per aria. Al confronto appare di buon senso il centrosinistra del '96, che ritenne di fare solo un accordo elettorale con Rifondazione comunista per limitare i contrasti. Ma se si pensa di superare le contraddizioni ed i rischi delle stesse con un programma tanto confuso che rende possibile tutte le opzioni contese senza escluderne mai una, l'illusione del centrosinistra si dimostrerà catastrofica.
Fortunatamente ciò è talmente evidente che anche l'elettorato più distratto non potrà che accorgersene.
Roma, 13 febbraio 2006
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tratto dal sito web del
Partito Repubblicano Italiano
http://www.pri.it
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