Quasi il 25% dei laureati nelle università dei 22 stati arabi ha lasciato i proprio paese nel periodo 1995-1996. Nel periodo 1998-2000 piu' di 15.000 dottori arabi hanno abbandonato i propri paesi d'origine. Nel 2001 la tiratura media di un libro in tutti i paesi arabi, la cui popolazione assomma a 284 milioni di abitanti, era di mille/tremila copie. Circa il 17% dei libri pubblicati riguardano la religione. In greco, una lingua parlata da undici milioni di persone, vengono tradotti cinque volti piu' titoli di quelli che vengono tradotti in tutti i paesi arabi messi insieme. Negli ultimi mille anni sono stati tradotti da altra lingua in arabo non piu' di diecimila libri, lo stesso numero di titoli tradotti in spagnolo ogni anno. Nel 2001 nei paesi arabi c'erano 18 computer ogni mille abitanti, contro la media mondiale di 78 computer ogni mille abitanti. Nel 2001, nonostante un incremento nell'anno precedente del 18% delle connessioni, solo l'1,6% della popolazione araba era collegato a internet. Pesanti forme istituzionali di censura sono ancora in vigore in tutti i 22 stati arabi...
Alcuni dei risultati Arab Human Developement Report 2003 dell'UNDP (United Nations Development Program) compilato da esperti arabi e pubblicato ai primi di novembre (si trova sul sito www.undp.org).
Grazie a israele.net che traduce un articolo di Amnon Rubinstein apparso su Ha'aretz di cui riportiamo il finale:
"cosa tiene in piedi questi regimi arabi oscurantisti, che favoriscono l'arretratezza e si rendono responsabili della demolizione di un'antica, luminosa cultura? Uno dei fattori che li sostiene è senza dubbio il loro odio per Israele e, recentemente, per tutti gli ebrei. Persino molti intellettuali arabi affermano che non si potrà parlare di riforme fino a quando non sarà 'annientata l'occupazione sionista'. Così viene a perpetuarsi un circolo vizioso: Israele serve come comodo bersaglio di un odio feroce e crescente; a causa di questo odio, le riforme che il rapporto Onu indica come necessarie vengono indefinitamente rinviate, mentre quello stesso odio allontana sempre piu' la pace autentica che potrebbe rendere possibili le riforme".
Tratto da http://liberopensiero.ilcannocchiale.it/
Cordiali Saluti




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