I capi, i quadri e la gran parte dei militanti del terrorismo islamista sono ricchi o benestanti. Il terrorismo si alimenta di ideologismi, di cultura dell'odio. Nessuno dei brigatisti rossi negli anni settanta era un morto di fame, come nessuno dei terroristi neri. Una buona parte degli estremisti più violenti (non solo a parole) erano figli di papà. Come ricordava ancora il signor P.P. Pasolini.
Qualsiasi giustificazione, anche sociologistica del terrorismo, è semplicemente infame e idiota.
Altra cosa è ovviamente affermare che il terrorismo usa strumentalmente anche la miseria e il disagio sociale, che vanno comunque combattuti...ovunque. Ma apprezzare la differenza non è nelle possibilità degli opposti estremisti.
Il pubblico mentitore e caluninatore qui sopra è solo un poveretto che merita la nostra compassione. Niente altro.
Shalom!!!




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