ALLEANZA LIBERA EUROPEA – PARTITO DEMOCRATICO DEI POPOLI D’EUROPA
Assemblea Generale Bruxelles 13/14 novembre 2003
Partecipanti
Liga Fronte Veneto
Spirit-Flanders
Plaid Cymru-The Party of Walles
Esquerra Republicana de Catalunya
Bloque Nacionalista Galego
Scottish National Party
Partido Andalucista
The Party for Cornwall
Raibow-Vinozhito (GR)
Polis peoples’s Party in Lithuania
Ligue Savoisienne
Partido Nacionalista Vasco
Eusko Alkartasuna
Union du Peuple Alsacien
Moravian Party
Fryske Nasjonale Partij
Silesian Autonomy Movement
Chunta Aragonesista
PDB (minoranza tedesca del Belgio)
Partito Sardo d’Azione
Union fur Sudtirol
Parttu di a Nazione Corsa
Partit Occitan
Unione Slovena
PSM-Entesa Nacionalista
La Liga Fronte Veneto ha partecipato come membro di diritto alla Assemblea Generale dell’ALE-PDPE che si è tenuta a Bruxelles il 13/14/ nov.2003, il nostro partito, su delega del Segretario Nazionale Ettore Beggiato, è stato rappresentato dai vicesegretari Fabrizio Comencini e Alessio Morosin.
Relazione di Fabrizio Comencini.
Nei giorni 13 e14 novembre 2003 si è tenuta a Bruxelles, presso il parlamento europeo l’assemblea generale dell’ Alleanza Libera Europea- Partito Democratico dei Popoli d’Europa.
L’ordine del giorno era molto importante perché prevedeva:
a) l’adeguamento dello Statuto dell’ALE alle nuove normative dei partiti europei;
b) l’accettazione di domande di adesione di nuovi partiti membri, soprattutto di popoli appartenenti ai “paesi dell’allargamento”;
c) la discussione e possibili emendamenti alla bozza di Costituzione Europea;
d) le elezioni europee del 2004, liste elettorali ALE-PDPE, programmi e prospettive
L’adeguamento dello statuto ai regolamenti europei si rende necessario perché il nostro partito europeo sarà tra i cinque che fino ad ora hanno le caratteristiche per essere riconosciuti e quindi godere delle prerogative previste dal Parlamento europeo. Il Vice-Presidente Gorka Knorr (Eusko Alkartasuna) ha ribadito la necessità di un impegno di tutti i partiti membri per trasformare l’ALE in un vero partito transnazionale che possa alla pari degli altri partiti europei portare avanti le istanze dei popoli che rappresenta; tanto più che il nostro partito rappresenta i diritti di autogoverno, autodeterminazione e indipendenza dei popoli e delle nazioni senza stato. L’ALE è già presente al Parlamento Europeo con un gruppo di 9 eurodeputati ed è rappresentata in molti paesi membri U.E. con deputati nei parlamenti Nazionali-Regionali e nei parlamenti statali.
L’importanza di appartenere all’ALE è stata dimostrata dalla richiesta di tre nuovi partiti di poter aderire; infatti il Partito della Cornovaglia, il Partito della minoranza Polacca in Lituania e il partito della Moravia hanno richiesto lo status di osservatori primo passo per essere ammessi nella grande famiglia del Partito Democratico dei Popoli d’Europa. Dopo aver verificato le informazioni prodotte dagli aspiranti aderenti su proposta del Segretario Generale, José Luis Linazasoro, sono stati ammessi.
Particolare attenzione è stata data alla proposta di Costituzione Europea, la relazione è stata tenuta dall’eurodeputato Neil Mac Cormick (Scottisch National Party).
L’indipendentista scozzese ha evidenziato come la battaglia per il riconoscimento del diritto di autodeterminazione dei popoli nella costituzione abbia avuto esito parzialmente negativo in quanto i paesi centralismi, in particolare Spagna, Francia e Italia, hanno posto veri e propri veti all’adozione di terminologie che permettessero di inserire il diritto all’autodeterminazione dei popoli senza stato.
L’azione dei nostri deputati ha riportato successo sui diritti di difesa delle lingue “minori” e nazionali-regionali oltre che su punti che prevedono il diritto all’autonomia amministrativa.
Il nostro vicesegretario Alessio Morosin é intervenuto e con un appassionato e preciso intervento ha evidenziato l’equivoco di fondo che sottende la Costituzione Europea: “mai un potere costituito può essere potere costituente”, una costituzione confezionata dagli stati esistenti non può ammettere il diritto di autodeterminazione dei popoli che essi stessi,stati, tengono in soggezione. “ Solo una costituente che sale dal basso, dai Popoli europei, può riconoscere la sovranità naturale dei Popoli stessi”. Purtroppo, se non sarà possibile emendare questa “Carta”, anche il grande successo della Risoluzione 42 approvata nel 1998 dal Parlamento Veneto non troverà l’appoggio internazionale; ed un percorso democratico-istituzionale avviato con grande lungimiranza dai nostri consiglieri regionali nella passata legislatura resterà senza seguito. Per questo nell’assemblea generale della prossima primavera l’ALE deciderà in merito all’atteggiamento da tenere sulla Costituzione Europea.
Importante è stata, anche, la sessione alle elezioni europea del 2004.
Si è deciso infatti di adottare un manifesto comune a tutta l’ALE; i partiti indipendentisti e federalisti europei avranno un programma di base comune, e se verrà accettata la proposta di Fabrizio Comencini avremo anche un nostro candidato alla Presidenza della Commissione Europea. Gli altri partiti europei, Popolari europei e Socialisti europei proporranno, ognuno per se, un candidato alla presidenza che avrà sicuramente la visibilità dei media e potrà essere riconosciuto come portavoce delle proposte di quella parte politica, per questo anche noi dobbiamo farci “vedere e riconoscere” come indipendentisti e autonomisti ed avere il nostro “candidato di bandiera”.
Anche il Partito Sardo d’Azione, l’Union Fur Sudtirol e l’Unione Slovena si sono dichiarati d’accordo con noi e sono pronti a lavorare per una unica lista contrassegnata anche dal simbolo ALE che ci veda presenti in tutti i collegi italiani, si sono trovati anche sulla proposta di un candidato alla presidenza comune, magari il basco Gorka Knorr per buttar li un nome. Su questo punto la Segreteria Nazionale sta lavorando e la Liga farà sicuramente la sua parte per portare tutti i partiti federalisti su di un unico fronte nella battaglia elettorale per le elezioni europee.
Nei prossimi mesi si prepareranno anche le basi del documento MANIFESTO partendo da alcuni punti, noi vogliamo un’Europa:
che promuova i diritti democratici dei Cittadini;
che sappia darsi un progetto costituente per trasformare “l’Unione” nell’Europa dei Popoli;
che sia rispettosa delle diversità, intese come popoli,tradizioni,lingue, culture,coesione sociale ecc…;
che tuteli l’ambiente in cui viviamo noi oggi e domani i nostri figli;
che scelga uno sviluppo compatibile con l’ambiente e con le politiche di sicurezza sociale.
Una grande occasione si profila per la LIGA FRONTE VENETO: essere parte integrante della famiglia dei partiti che andranno a difendere i popoli europei nei loro diritti naturali. Oggi possiamo guardare al nostro futuro di Partito dei Veneti con più speranze di prima perché abbiamo trovato una grande intesa che sarà foriera di soddisfazioni e soprattutto di aria nuova: aria di libertà.




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