IRAQ, PIU' MORTI USA CHE NEI PRIMI 3 ANNI DEL VIETNAM
Gli Stati uniti hanno perso più uomini in otto mesi di guerra in Iraq che
nei primi tre anni di combattimenti in Vietnam. La stima è dello stesso
Pentagono secondo cui dal 1961 al 1964 furono uccisi 392 dei 17mila soldati
americani fino a quel momento schierati nel paese del Sudest asiatico.
Statistica significativa perché, fra l'altro, riconosce - con soddisfazione
per reduci e mutilati di guerra - che la guerra in Vietnam da parte Usa
cominciò già nel 1961 (dopo la sconfitta francese a Dien Bien Phu nel 1956).
L'uccisione ieri di due militari a Samarrah e un «civile» a Balad (Baghdad),
ha portato a 400 il numero delle vittime americane, dove sono schierati
130mila uomini; una cifra raggiunta in Vietnam solo nel 1965. Ancora più
pesante il bilancio complessivo delle vittime della guerra lanciata dagli
Usa «contro il terrorismo»: 491 uomini, in Iraq, Afghanistan, Filippine e
Asia sud-occidentale.