Quello che molti di destra e di sinistra non vogliono vedere è come gli italiani abbiano riscoperto non solo negli incontri di calcio l’orgoglio di essere ITALIANI, di sentirsi uniti come comunità non nell’essere andati “a combattere” una guerra che molti non condividevano ma a compiere una missione di pace, una missione di mantenimento dell’ordine pubblico.
Carabinieri, poliziotti delle nostre strade, che sono andati in una terra lontana non per difendere un regime filo USA ma la popolazioni dallo sciacallaggio, dalla violenza di bande armate allo sbando, da delinquenti assetati di potere e di denaro armati con armi da guerra.
Molti di noi sono e rimarranno contrario ad interventi che possano avere il sospetto di avvalorare la presenza degli statunitensi in quel paese ma non possiamo negare che i nostri uomini siano guidati più dall’intento di offrire sicurezza e tranquillità alla popolazione di quella terra che per affermare l’autorità conquistata da una guerra.
Per questo ci siamo sentiti orgogliosi. Orgogliosi di aver offerto il nostro aiuto di pace ad un popolo bisognoso. Per questo ci siamo stretti a quei militari che abbiamo sentito più come poliziotti civili che come conquistatori. Per questo non abbiamo sentito come gli USA il bisogno di nascondere la morte di uomini che avevano un intento molto più alto di quello di imporre qualcosa quanto quello di offrire qualcosa con tutto il proprio cuore.
Invece in questo forum assistiamo ai continui battibecchi tra interventisti ed isolazionisti senza alcun pensiero ai sentimenti. Sentimenti molto più diffusi tra la popolazione di quanto appaia in queste pagine.
Dovremmo pensare che chi interviene in queste pagine non rappresenti veramente uno spaccato di questo popolo o che più semplicemente coloro che vengono spinti a partecipare al cordoglio nazionale si astengono, per rispetto a chi è caduto nel tentativo di offrire un aiuto a quelle persone, dall’intervenire in questa bagarre vergognosa degna del peggior straccio delle vesti del crocifisso.
A questi è sfuggito il trattamento riservato alle truppe USA quando queste vengono colpite da azioni di guerriglia con esaltazioni e grida al contrario di quello che è accaduto all’esterno della nostra caserma in cui civili raccoglievano i feriti ed i disorientati nelle proprie auto accompagnandoli agli ospedali. Un comportamento che negli USA ha dato più adito al disprezzo nei nostri confronti che riconoscimenti al nostro rapportarsi con la popolazione.
Due eserciti, due scopi, due obiettivi. Quello che ci ha fatto rabbia è l’averci VOLUTAMENTE confuso!!!
Saluti




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