da www.linonline.it
A giudicare dagli attacchi subiti oggi da Romano Prodi su tutti i fronti, da Eurostat al Manifesto per il sogno europeo, il professore non se la passa molto bene. E' noto che in Italia a sinistra non tutti lo vogliono candidare contro Berlusconi nel 2006. E' noto che tra questi c'è il leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti. Quello che pochi pensavano è che il segretario del Prc potesse passare all'azione in un contesto delicato come quello del Comitato di controllo sul bilancio (Cocobu) che oggi ha ascoltato Romano Prodi sui fondi neri dell'Eurostat. Uno degli attacchi più duri è infatti venuto da Freddie Black rappresentante del gruppo comunista. ''Basta con le parole - ha detto Freddie Black, a nome del gruppo comunista, rivolgendosi a Romano Prodi e al suo piano di azione contro la corruzione, durante il dibattito in aula all'Europarlamento - Prodi ci aveva promesso tolleranza zero, ma qui vediamo belle parole, ma pochi fatti. Abbiamo visto moltissimi piani d'azione, ma questo non basta".
In molti dietro quell'invettiva hanno visto la mano di Fausto il rosso. Poi è stata la volta di Poettering, il capogruppo del Ppe che ha di fatto ribadito tutte le sue accuse al professore. Poi è stata la volta di Watson, capogruppo dell'Eldr, la formazione di Rutelli, un altro dei 'non amici' di Prodi. Infine sempre Poettering, il presidente del Ppe a Strasburgo: "Prodi non può pensare a compilare la lista elettorale, non può dividere l'Europa, deve sospendere l'impegno nella politica italiana".
Prodi in difficoltà. Vatti a fidare degli amici. Come se non bastassero già i guai di Eurostat. Sempre più per il presidente della commissione europea si avvicina lo spettro del precedente Santer, dimessosi per vicende irrisorie rispetto ai fondi neri dell'istituto di statistica della commissione. Oggi il professore ha detto: ''Non accetto processi in piazza e condanne sommarie: abbiamo le carte in regola, le avevamo in passato e le abbiamo anche per il futuro''. Tanti anni fa le stesse cose le disse il povero Aldo Moro su una vicenda simile, la Lockheed. Il richiamo allo statista Dc ucciso poi dalle Br ha ricordato un'altra vicenda della lunga carriera dell'ex presidente Iri. La famosa seduta spiritica durante i giorni del rapimento dell'allora presidente Dc. Allora come ora c'erano i Radicali a chiedere conto a Prodi delle sue scelte. Gianfranco Dell'Alba della Lista Bonino: "Prodi chiede l'assoluzione senza voler recitare né un Pater noster, né un Avemaria. Non a caso la sua prestazione è stata accolta in maniera piuttosto tiepida dal Ppe. Insomma, l'affare Eurostat continua, con buona pace di Prodi. Forse, nei suoi 'sogni' sull'Europa, Prodi ha sognato un Eurostat che non c'e' ". (aof)


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(chi sarà fra i due quello...."buono"?)

