La Regione Emilia-Romagna sta studiando la possibilità di modificare il proprio statuto per dare il voto agli immigrati. La notizia, a dir poco sconcertante, è apparsa ieri sul quotidiano "Il resto del Carlino". L'amministrazione regionale, secondo quanto riportato dal quotidiano, ha la possibilità di anticipare un'eventuale legge nazionale. In questo caso si vorrebbe concedere il voto agli immigrati già per le elezioni regionali in programma per la primavera del 2005 ma non per le amministrative (comunali e provinciali). Se ciò dovesse accadere l'Emilia-Romagna sarebbe la prima Regione ad intraprendere una strada del genere. L'iniziativa non è stata commentata dal'assessore regionale alle Politiche Sociali, Ginaluca Borghi, che ha ricordato il tentativo operato dalle Regioni di "limitare i danni della Bossi-Fini", facendo delle proposte di carattere regolamentare al governo. Una motivazione quantomeno discutibile. Immediata la replica del Carroccio: Maurizio Parma, capogruppo leghista in Regione, si è detto molto "arrabbiato" per la notizia: «Per quale motivo c'è questo slancio federalista su argomenti non prettamente rilevanti per il bene dei cittadini emiliano-romagnoli?».




Rispondi Citando
