Se qualcuno trova e può postare
"Kaddish for Naomi Ginsberg"
Di Allen Ginsberg, dalla raccolta "Juke Box all'Idrogeno"
nella traduzione di Fernanda Pivano,
può chiedermi quasi tutto. Arigatò.


Se qualcuno trova e può postare
"Kaddish for Naomi Ginsberg"
Di Allen Ginsberg, dalla raccolta "Juke Box all'Idrogeno"
nella traduzione di Fernanda Pivano,
può chiedermi quasi tutto. Arigatò.


E' una prova...
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Questo poema grafico è composto da quattro radicali (uno dei quali è unghie) e significa LOVE in tutta la sua potenzialità
enjoy,
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sorry
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Bello. Mi sembrano riconoscibili un elemento maschile, un elemento "contenitivo" (più barca che casa), un elemento femminile (più protetto che protettivo), e un nuovo elemento verticale, che collega cielo e terra.Originally posted by GENYO
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Una volta disegnai in cinese la parola SETA: serviva per l'etichetta di un profumo.
Piacque, però dei conoscenti cinesi mi spiegarono che quell'ideogramma non significa solo "seta", e d'altra parte "seta" si può scrivere in molti modi, diversi a seconda della regione cinese...da allora sono stata molto cauta nell'usare scritture che non padroneggio, e che non so leggere.
Grazie, Genyo
di necessità virtù


"benedizione"
Da un diluvio qualcuno si salva sempre.
Le persone prudenti
con gli animali che scelgono
ad esempio.
Ed anche i pesci e i delfini.
Che possiate vivere
un diluvio da delfini
ed un incendio
come candele accese.
di necessità virtù


Lo stesso flusso vitale
che scorre nelle mie vene notte e giorno
scorre per il mondo
in una danza ritmata.
E' la stessa vita che sprizza gioiosa
dalla polvere della terra
in numerosi fili d'erba
e prorompe in frenetiche ondate
di foglie e fiori.
E' la stessa vita che dondola
nella culla oceanica
della nascita e della morte
del flusso e riflusso.
Toccato da questo universo di vita
sento glorioso il mio corpo
e dal fremito di tutti i tempi
ora, l'orgoglio
mi entra nel sangue
a passo di danza.
Tagore
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ALICANTE
Un'arancia sulla tavola
Il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.
Jacques Prévert
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Io scrissi, un giorno, il suo nome...
Io scrissi,un giorno, il suo nome sulla spiaggia,
ma vennero le onde a cancellarlo;
lo scrissi di nuovo, con l'altra mano;
ma venne la marea a depredare le mie fatiche.
"Uomo sciocco - mi disse Lei - che tenti invano
d'immortalare una cosa mortale:
poichè io stessa perirò allo stesso modo,
e persino il mio nome sarà cancellato".
"No - risposi - lascia che siano le cose meschine
a morire e farsi polvere; tu invece vivrai nella gloria:
i miei versi eterneranno le tue rare virtù
e scriveranno nei cieli il tuo nome glorioso.
E nei cieli, mentre la morte abbatterà il mondo intero,
vivrà il nostro amore, rinnovando un'altra vita".
Edmund Spenser
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..Voglio rendere omaggio ad un grande poeta e uomo di forte impegno sociale con una parte di una sua poesia dei primi anni sessanta dalla raccolta "Poesia in forma di rosa" (1961-1964)
Dedicata a chi ha paura,
per chi si è dato un recinto,
per chi è in libertà vigilata,
per chi non vuole fare brutta figura,
per chi si fa mettere "il cappello" il testa,
Pasolini anticipò il '68 e descrisse la contemporaneità con 40 anni di anticipo.
PROFEZIA
A Jean Paul Sartre, che mi ha raccontato
la storia di Alì dagli Occhi Azzurri.
Alì dagli Occhi Azzurri
uno dei tanti figli di figli,
scenderà da Algeri, su navi
a vela e a remi. Saranno
con lui migliaia di uomini
coi corpicini e gli occhi
di poveri cani dei padri
sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sè i bambini,
e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua.
Porteranno le nonne e gli asini, sulle trirami rubate ai porti coloniali.
Sbarcheranno a Crotone o a Palmi,
a milioni, vestiti di stracci,
asiatici, e di camice americane.
Subito i Calabresi diranno,
come malandrini a malandrini:
"Ecco i vecchi fratelli,
coi figli e il pane e formaggio!"
Da Crotone o Palmi saliranno
a Napoli, e da lì a Barcellona,
a Salonicco e a Marsiglia,
nelle Città della Malavita.
Anime e angeli, topi e pidocchi,
col germe della Storia Antica,
voleranno davanti alle willaye.
Essi sempre umili
essi sempre deboli
essi sempre timidi
essi sempre infimi
essi sempre colpevoli
essi sempre sudditi
essi sempre piccoli,
essi che non vollero mai sapere, essi che ebbero occhi solo per implorare,
essi che vissero come assassini sotto terra, essi che vissero come banditi in fondo al mare,
essi che vissero come pazzi in mezzo al cielo,
essi che si costruirono
leggi fuori dalla legge,
essi che si adattarono
a un mondo sotto il mondo
essi che credettero
in un Dio servo di Dio,
essi che cantarono
ai massacri dei re,
essi che ballarono
alle guerre borghesi,
essi che pregarono
alle lotte operaie...
...deponendo l'onestà
delle religioni contadine,
dimenticando l'onore
della malavita,
tradendo il candore
dei popoli barbari,
dietro ai loro Alì
dagli Occhi Azzurri - usciranno da sotto terra per rapinare -
saliranno dal fondo del mare per uccidere, - scenderanno dall'alto del cielo per espropriare - e per insegnare ai compagni operai la gioia della vita -
per insegnare ai borghesi
la gioia della libertà -
per insegnare ai cristiani
la gioia della morte
- distruggeranno Roma
e sulle sue rovine
deporranno il germe
della Storia Antica.
Poi col Papa e ogni sacramento
andranno come zingari
su verso l'Ovest e il Nord
con le bandiere rosse
di Trotzky al vento...
la poesia è parziale ed era stampata in forma di crocifisso