Bella...Originariamente Scritto da Kowalsky
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Bella...Originariamente Scritto da Kowalsky
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Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare.
Alda Merini
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Le Vampire
Toi qui, comme un coup de couteau,
Dans mon coeur plaintif es entrée;
Toi qui, forte comme un troupeau
De démons, vins, folle et parée,
De mon esprit humilié
Faire ton lit et ton domaine;
— Infâme à qui je suis lié
Comme le forçat à la chaîne,
Comme au jeu le joueur têtu,
Comme à la bouteille l'ivrogne,
Comme aux vermines la charogne
— Maudite, maudite sois-tu!
J'ai prié le glaive rapide
De conquérir ma liberté,
Et j'ai dit au poison perfide
De secourir ma lâcheté.
Hélas! le poison et le glaive
M'ont pris en dédain et m'ont dit:
«Tu n'es pas digne qu'on t'enlève
À ton esclavage maudit,
Imbécile! — de son empire
Si nos efforts te délivraient,
Tes baisers ressusciteraient
Le cadavre de ton vampire!»
***
Il Vampiro
Tu, come lama di coltello
ti insinuasti nel mio cuore in lacrime!
Tu, forte come un branco
di demoni, folle e ornata
venisti a fare del mio spirito
umiliato il tuo letto ed il tuo regno!
Tu, infame alla quale son legato
come il forzato alla catena,
come l'ostinato giocatore al gioco,
come il beone alla bottiglia,
come la carogna ai vermi!
Maledetta! Che tu sia maledetta!
Ho pregato la fulminea spada
di conquistare la mia libertà
e ho chiesto al perfido veleno
di soccorrere me vile.
Macchè! Il veleno e la spada
con disprezzo m'hanno detto:
"Sei indegno d'essere strappato
alla tua schiavitù maledetta,
imbecille! Se pure i nostri sforzi
ti liberassero da quel dominio,
tu stesso coi tuoi baci resusciteresti
il cadavere del tuo Vampiro!"
Charles Baudelaire
Jeanne Duval - Baudelaire, 1850


Mi Sono Innamorato Di Te
Mi sono innamorato di te
perché
non avevo niente da fare
il giorno
volevo qualcuno da incontrare
la notte
volevo qualcuno da sognare
Mi sono innamorato di te
perché
non potevo più stare sola
il giorno
volevo parlare dei miei sogni
la notte
parlare d'amore
Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient'altro che a te
Mi sono innamorato di te
e adesso
non so neppure io cosa fare
il giorno
mi pento d'averti incontrato
la notte
ti vengo a cercare.
luigi tenco


Nell'aria della sera
Nell'aria della sera umida e molle
Era l'acuto odor de' campi arati
E noi salimmo insieme su questo colle
Mentre il grillo stridea laggiu' nei prati.
L'occhio tuo di colomba era levato.
Quasi muta preghiera al ciel stellato;
Ed io che intesi quel che non dicevi
M'innamorai di te perche' tacevi.
Olindo Guerrini
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Barcarola
Se solamente mi toccassi il cuore,
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
la tua bocca sottile, i tuoi denti,
se mettessi la tua lingua come una freccia rossa
lì dove il mio cuore polveroso martella,
se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare, piangendo,
suonerebbe con rumore scuro, con suono di ruote di treno assonnate,
come acque vacillanti,
come l'autunno in foglie,
come sangue,
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
suonando come sogni o rami o piogge
o sirene di un porto triste,
se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
come un fantasma bianco,
al bordo della schiuma,
in mezzo al vento,
come un fantasma scatenato, in riva al mare, piangendo.
Pablo Neruda
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Molto bella. Grande Neruda, lo leggevo appassionatamente quando ero nei militari...Sei molto creativa.
Mi sento ispirato e ci provo...
QUALCUNO E' LEGHISTA di Genyo
Sì, perchè non è questione di appartenenza a qualcosa...
ma è una condizione dell'essere.
Sì, perchè essere leghista definisce coloro che hanno capito i giochi del potere e non ci cascano.
Ancora sì, perchè non si può cambiare il proprio spirito profondo
come si farebbe con una giacca...i leghisti hanno un "abito" solo e sembrano poveri ma hanno tutto poichè possiedono se stessi.
I leghisti sono gente solida, hanno seguito un ideale e un leader
gli ideali restano...i leader naturalmente scompaiono.
Qualcuno è leghista perchè non è proprio possibile essere niente altro.
Qualcuno è leghista perchè crede nella capacità organizzativa delle persone.
Qualcuno è leghista perchè prima di dire addio a qualcuno di molto amico vuole guardarlo diritto negli occhi.
Qualcuno è leghista perchè in una società ridicola resta fedele ad un patto antico...


I miei incantesimi sono infranti.
La penna mi cade, impotente, dalla mano tremante.
Se il mio libro é il tuo caro nome, per quanto mi preghi,
non posso più scrivere. Non posso pensare, né parlare,
ahimé non posso sentire più nulla,
poiché non é nemmeno un'emozione,
questo immobile arrestarsi sulla dorata
soglia del cancello spalancato dei sogni,
fissando in estasi lo splendido scorcio,
e fremendo nel vedere, a destra
e a sinistra, e per tutto il viale,
fra purpurei vapori, lontano
dove termina il panorama nient'altro che Te.
(Edgar Allan Poe)
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Se trovi Ligeia di Poe....un grande.
Alla pioggia non si arrende
Il più importante autore giapponese di racconti per ragazzi fu Miyazawa Kenji (1896-1933). Egli scrisse anche numerose poesie che per modestia, e per la forma inconsueta e innovativa rispetto ai precedenti generi, chiamò shinsou sketch (abbozzi dell'immaginazione). La poesia più famosa di Miyazawa è Ame ni mo makeru (Alla pioggia non si arrende) in cui descrive l'ideale di uomo secondo la sua riflessione esistenziale e religiosa.
Alla pioggia non si arrende,
al vento non si arrende,
alla neve e al caldo estivo non si arrende,
ha un fisico robusto.
Mai adirato,
non ha smanie,
sempre sereno e sorridente.
Ogni giorno mangia settanta grammi di riso integrale,
il miso e un po' di verdura.
In tutti i casi
non bada a se stesso
per conoscere, capire
e non dimenticare.
Vive in una piccola capanna di paglia
all'ombra di un bosco di pini.
Se ad est c'è un bambino ammalato
va ad assisterlo,
se ad ovest c'è una madre stanca
va per portarle quei fasci di riso,
se a sud c'è un moribondo
va per dirgli di non avere paura,
se a nord c'è un litigio o un contenzioso
va a dire di lasciar perdere le cose insignificanti.
Quando è periodo di siccità piange,
quando è estate fredda cammina preoccupato.
Da tutti viene detto un sempliciotto,
non è mai lodato,
però non è nemmeno causa di sofferenza.
Io voglio diventare
una persona così.
[Trad. di Cristiano Martorella]
Antologia della poesia giapponese per bambini Leggiamo Tanpopo di Hiroshi Kawasaki Hiroshi:
Tanti fiori di dente di leone volano via.
Ognuno ha il suo nome.
Ehi ! Taponpo.
Ehi ! Poponta.
Ehi ! Pontato.
Ehi ! Potapon.
Non cadete nel fiume.
[Trad. di Kawazoe Yuki]
Il dente di leone (in giapponese tanpopo) è quella piantina nei prati chiamata popolarmente soffione (nome scientifico Taraxacum). Essa è tipica perché rilascia nell'aria i suoi semi con un leggero soffio sui fiori. Nella poesia di Kawasaki ogni seme ha il suo nome. Il rimando all'umanità è evidente. Anche se sembriamo uguali ciascuno ha il suo nome, personalità e storia, e l'augurio è che non si perda nel fiume. L'uguaglianza si fonda sul rispetto della diversità perché uguaglianza non deve significare omologazione.


Chi porta l'amore
(Ki viszi át a szerelmet)
Se si spegne la mia esistenza,
il violino del grillo chi l'adora?
Sul ramo ghiacciato la fiamma chi la spira?
Sull'arcobaleno chi si adagia?
Chi rende morbido campo la roccia,
piangendo, mentre l'abbraccia?
Le crepe nella mura chi l'accarezza?
E da bestemmie chi alza cattedrale
per fedi sconvolte?
Se si spegne la mia esistenza,
l'avvoltoio chi lo scaccia via?
E sull'altra sponda del fiume
chi lo porta l'amore?
(Nagy László)
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