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Discussione: Storia occulta

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    STORIA OCCULTA DEL NEW GLOBAL ORDER
    In essi analizzo le basi culturali e politiche del nostro vivere contemporaneo, mettendone in risalto soprattutto gli aspetti negativi, che ovviamente non sono i soli.


    Questo è il primo dei sette articoli in programma. Se non si capiscono gli antecedenti storici del Nuovo ordine Mondiale non si possono comprendere le ragioni dell’oggi, dalla Guerra al Terrorismo – Guerra Preventiva o Terza Guerra Mondiale che dir si voglia – ai funerali-spettacolo, con tanto di applausi come se si fosse a teatro. La commedia effettivamente c’è, è la politica contemporanea; che crea o dilata i fatti a suo interesse, inventando fantasmagorie dietro alle quali è difficile per chiunque capire il vero nesso.
    Le cose non stanno, come sostengono l’on. De Michelis od il prof. Cacciari. Non siamo di fronte ad una strategia imperiale da parte americana, dopo che gli Usa hanno vinto la Guerra Fredda con l’Urss; non si tratta di spedizioni del tipo di quelle che l’Impero Romano faceva contro i Parti o i Gemani ecc, onde proteggere i confini e mantenere inalterato il proprio imperium. Le cose ora sono molto diverse. Quanto si vede non corrisponde a quanto avviene. La strategia è di carattere imperialistico e neo-coloniale, sebbene mascherata eurocentricamente da altri pretesti. Certi avvenimenti vengono preparati appositamente per confonderci. Non voglio fare allusioni specifiche ai fatti di questi giorni, ma è evidente che si mira a trasformare tutta la Destra in Yes-global e tutta la Sinistra in New-global, tanto per intenderci. Questo il gioco: si fa in modo che la protesta sia resa nulla, od inefficace. Ecco la conseguente morale: chi si oppone seriamente al sistema oligarchico neo-liberista, travestito da democrazia liberale, è un estremista che crea il terreno per il terrorismo od è terrorista lui stesso.


    1. Premessa

    D.Icke, ex-calciatore nonché giornalista della BBC dotato di una cultura assai approssimativa, descrive pur tuttavia in modo abbastanza veridico in un suo libro da me spesso ivi citato (1) la costruzione del mito americano ovvero del Nuovo Mondo come un tutt’uno con il processo di Globalizzazione. E non ha torto. Separando le sciocchezze sull’Antichità riportate maldestramente dal’A. e la pretesa che la Mesopotamia sia stata colonizzata da una razza di uomini biondi ( vedi pseudo-mito degli Elohîm, in origine invero un contrassegno del Settenario solare e platenario ) e dalla pelle bianca provenienti dal pianeta alieno Melchedek, situato nella fascia degli Asteroidi ed alfine esploso per cattivo uso dell’energia nucleare, la ricostruzione storica delle basi esoteriche della politica moderna e contemporanea fatta da Icke a partire dal Tardo Medioevo è abbastanza credibile.
    Icke si è reso conto giustamente che la politica è stata regolata fin dall’antichità dalle conoscenze acquisite in campo esoterico e che l’esoterismo è sempre stato il punto d’appoggio del Potere. Ciò che Icke però non sa è che questo di per sé è un bene, non un male. Facendo confusione, egli mette tutto sullo stesso piano e spiega l’intera storia moderna in quest’ottica. Anche se, ad essere onesti, fa dei distinguo fra Massoni onesti e Massoni disonesti, fra rivoluzionari idealisti ed altri opportunisti. Stabilito questo criterio, d’irriducibilità dell’esoterismo ad una sovrastruttura del Potere tanto per usare il linguaggio marxiano, va tuttavia segnalato che in effetti da una certa epoca in poi le confraternite persero le loro vecchie prerogative di carattere spirituale e si collocarono piuttosto nella sfera magica. La Magia è direttamente legata all’Azione, non necessariamente distruttiva, ma certamente tiene in maggior considerazione la sfera psichica e quindi le mire egoistiche che non quelle sovra-individuali. Il che spiega come mai determinati sodalizi si diedero ad influenzare la politica spicciola, agendo da controllori nascosti del Potere. In altre parole deviarono dai propri obiettivi.
    Se è vero dunque che le confraternite in epoca moderna risultano deviate, ecco che la tesi di David Icke finisce alla lunga per essere veritiera. Bisogna tener conto, comunque, che esiste pure una linea di opposizione a tale progetto demonico; seppure, avvicinandoci alla nostra epoca, essa vada sempre più attenuandosi e quindi il punto di vista ickeiano tenda ad approssimarsi alla verità. L’attualità non è molto diversa infatti da come l’A. la descrive.
    Il mito del Mondo Nuovo e della Rivoluzione ( progressista o conservatrice che sia ) , delle ‘Sorti Magnifiche’ e del ‘Sol dell’Avvenire’, del Futurismo e della Globalizzazione sono infatti un tutt’uno, anche se certe istanze all’interno della cultura europea dal XVII sec. in poi paiono contrapporsi. Si tratta in realtà solo di una parvenza, lo scontro vero essendo quello fra Modernità e Tradizione. Provo a farne una sintesi commentata nel mio consueto stile pindarico.


    2. Gli antecedenti tardo-medievali del progetto neo-imperialista

    Tutto è cominciato con la condanna dei Templari, un evento assai funesto di cui non è il caso qui di ricercare le cause, trattandosi di una faccenda piuttosto complessa. Era terminata ormai l’epoca delle Crociate anti-islamiche e i cultori del Tempio di Salomone si sparsero in varie direzioni. Principalmente una prima corrente nella Francia Meridionale e nella Spagna Settentrionale, una seconda nel Nordeuropa e particolarmente in Scozia, una terza in Italia, una quarta in Portogallo. Sorse ben presto un progetto comune, dietro le quinte, parallelo al crescere nella vecchia società europea della classe borghese e dell’ideologia che la caratterizzava; il leghismo di matrice comunarda, che aveva qualche radice più antica persino nel mondo celtico. Come tale contrapposto al mondo germanico, più barbaro ed arcaico (1). Il progetto era quello di ricostituire il Sacro Romano Impero dei tempi dei Merovingi. Due fazioni tuttavia si scontrarono: Ghibellini e Guelfi, i primi legati mutatis mutandis all’aristocrazia d’origine nordica ed i secondi alla nobiltà d’origine mediterranea, che s’appoggiava da una parte al Clero e dall’altra alla Borghesia. Allorché i Guelfi ebbero definitivamente la meglio sui Ghibellini, ciò che corrisponde sul piano letterario ( vedi ciclo graaliano ) alla sconfitta della Cavalleria di Artù da parte della Cavalleria di Mordred, crollò il Feudalesimo e l’aristocrazia nordica di provenienza barbara s’avviò ad un lento ma inesorabile declino (2).
    Mentre il Ghibellinismo – per cui fra parentesi simpatizzo – era ancorato ad una concezione arcaica e sacrale della società, tipicamente pre-cristiana ed anti-borghese, il Guelfismo spalancò le porte a nuovi sviluppi politici e sociali. D’altra parte, come riconoscono gli storici del Cristianesimo, la tradizione cristiana aveva trovato il suo humus nella borghesia romana alla fine del Periodo Tardo-antico; e ciò spiega l’alleanza del sacerdozio cattolico, per natura anti-aristocratico, con lo spirito neo-borghese dei Comuni e Lega Lombarda. In sostanza, occorre rilevare che la vittoria dei Guelfi trasformò il progetto imperiale ghibellino in un progetto guelfo, di marca imperialista.


    3. Gli antecedenti moderni del ‘Nuovo Ordine Mondiale’, dalla scoperta dell’America alla colonizzazione

    Le grandi scoperte geografiche del XV e XVI secolo (3) diedero la possibilità alla nobiltà oligarchica e alla nuova borghesia di conquistare nuove terre sconosciute. La stessa scoperta dell’America fu in realtà un programma attuato dai cd. ‘Cavalieri di Cristo’, in altre parole dai seguaci portoghesi del Tempio (4) riciclati dopo la condanna dell’Ordine. Costoro avevano appreso dell’esistenza del continente al di là dell’atlantico dai Normanni, e questi ultimi dai Vichinghi, che avevano esplorato le zone settentrionali dell’America fin dal VII-VIII sec. E probabilmente avevano già attraversato l’atlantico più di una volta. Le famose ricchezze dei Templari, che tanta invidia crearono attorno a loro, potrebbero essere state collegate ai primi segreti traffici oceanici oltreché alla gestione delle prime banche e al prestigio derivato dall’aver combattuto in difesa della Terrasanta. Esistono presso la civiltà pre-colombiana prove iconografiche ineludibili della presenza di uomini barbuti, dai tratti parrebbero rosso-biondastri, con vesti di foggia medievale.
    Disciolto l’Ordine del Tempio, i seguaci intuirono la possibilità che l’America potesse divenire una meta preferenziale per il commercio marittimo. Ragion per cui non appena la cosa risultò possibile, di lì a quasi due secoli dalla condanna al rogo dei loro maestri, i Neotemplari in incognito procedettero alla scoperta ufficiale del continente americano. Risultò presto chiaro che l’America post-colombiana poteva diventare il loro trampolino di lancio in senso economico. Il primo a teorizzarne la possibilità fu nientemeno che Bacone, un ‘Imperator’ rosicruciano (5). Non a caso Farrington (6), studioso irlandese di Storia della Scienza, ne fa il filosofo – ma il termine è riduttivo – propugnatore dell’età industriale. Al Lord Cancelliere attribuisce l’idea che alcune invenzioni di epoca moderna ( la stampa, la polvere da sparo e l’ago calamitato della bussola ) fossero più importanti di quanto avevano partorito in 2000 anni le menti e le penne dei filosofi. Era un uomo soprattutto interessato alle applicazioni del sapere all’industria. Più che a Platone e ad Aristotele si occupava di testi tecnici contemporanei quale il ‘De Metallica’ del tedesco Agricola ( pseud. di Georg Bauer, da notare il cognome, che vedremo ritornerà spesso nell’argomento in questione ), o della forgia dei cannoni con l’energia cinetica dell’acqua. Di tutti i mali e i beni del mondo contemporaneo è stato indirettamente un banditore entusiasta. Non per nulla scriveva nella ‘New Atlantis’ (7) che “il fine della nostra istituzione” ( sta per la mitica Casa di Salomone, ma è chiaro che vi si adombra per metafora la confraternita templare e rosicruciana in particolare ) “ è la conoscenza dei moventi segreti delle cose, per estendere i limiti dell’umano potere verso il raggiungimento di ogni possibile obiettivo.” E poi specificava, dopo aver descritto tutte le meraviglie tecniche dell’istituzione oggetto del panegirico baconiano, che erano stati creati dei parchi con animali di ogni genere; pesci ed uccelli compresi, tutti utilizzati non a scopo di spettacolo ricreativo, bensì per esperimenti di dissezione. O, alternativamente, onde sperimentare su di loro veleni e farmaci, nonché per esperimenti chirurgici. Qualcuno potrà vedere, come è stato fatto da Marx e dagli studiosi marxisti, i prodromi della ricerca scientifica moderna. Personalmente, oltre a questo, vi vedo le aberrazioni della scienza contemporanea; peculiarmente la mancanza del senso del limite, il superumanesimo tecnologico, l’asservimento disumano della scienza all’industria. Bacone continua la descrizione di codesto Tempio della Scienza dei confratelli parlando di gabinetti ottici, nei quali si facevano ricerche sulla luce fisica e le varie radiazioni od i colori. Con speciali apparecchi applicati all’orecchio si acutizzava il senso dell’udito. Con esperimenti sui profumi, i confratelli riuscivano a moltiplicare gli odori; inoltre, con l’imitazione dei gusti erano in grado d’ingannare chiunque. Ecco teorizzata appieno la moderna industria culinaria, con le mistificazioni susseguenti delle multinazionali come la Nestlè. S’imitava poi il volo degli uccelli, riuscendo a volare per l’aria. Venivano costruite imbarcazioni per navigare sott’acqua e per resistere alle tempeste marittime, per non dire delle cinture di sicurezza e dei vari congegni impiegati nel mezzo. I confratelli avevano anche costruito degli automi imitanti i movimenti delle creature viventi ed un gran numero di apparecchiature dotate dei più svariati movimenti, capaci di notevole regolarità, accurate e sensibili. Che dire di tutto questo se non che si tratta di una vera e propria precognizione dell’industria e della tecnologia contemporanee, nei confronti delle quali valga il medesimo anatema di cui sopra.


    4. Il progetto di un ‘Nuovo Ordine’, su basi imperialistiche e luciferiche

    È probabile che in principio il progetto di un ‘Nuovo Ordine’ avesse un carattere universalistico, anziché mondialista; che insomma sia stato dettato da intenzioni positive nei confronti dell’umanità, non unicamente da una sete di vendetta – o presunta tale – nei confronti della Monarchia e del Pontificato. Certamente, però, col tempo e soprattutto dopo la vittoria definitiva della parte guelfa esso divenne null’altro che il progetto dell’Anticristo. Secondo quanto si deduce, palesemente, già dalle intuizioni <<negative>> del Cancelliere britannico.
    Il Luciferismo non è nato in epoca moderna e non è pratica esclusiva dell’Occidente, al di là delle definizioni impiegate per indicarlo. Dura da oltre 12.-13.000 anni, sebbene si sia particolarmente sviluppato attraverso i culti della fecondità e della fertilità in epoca post-neolitica, leggendartiamente ( vedi ‘Genesi’ ) dall’edificazione della Torre di Babele in poi. Ecco perché porta il nome di Nebrodismo, da Nebrod o Nimrod, il mitico costruttore. In epoca moderna, tuttavia, il Satanismo ha trovato un terreno ottimale per la sua crescita. Inserendosi come un cancro sul tessuto sano delle confraternite, ha finito per portarle alla disgregazione. Fino ad un certo punto la lotta interna tra i ‘Figli della Luce’ ( gl’iniziati angelici ) e i ‘Figli delle Tenebre’ ( gl’iniziati demonici, che andrebbero comunque distinti da quelli demoniaci ) – per usare il linguaggio metaforico del primo Cristianesimo – risultò incerta. I secondi dovevano nascondersi di fronte all’autorità, altrimenti venivano perseguiti. Ogni tanto, tuttavia, riuscivano a prendere il potere. È il caso, ad es. di Re Erode in Palestina, secondo Plutarco dedito al culto di Seth e del Serpente; o di Re Khamsa in India, il persecutore di Krishna ( per annientare il quale compie una strage di fanciulli, simile alla ‘strage d’innocenti di cui parlano le scritture cristiane ). In tali fatti sono sicuramente implicati, dietro l’allegoria letteraria, quegli orrendi sacrifici d’infanti che ancor oggi vengono ascritti alle congreghe faustiane e che sono il residuo cerimoniale demonizzato degli antichi riti sacrificali. Un tempo le primizie vegetali e i cuccioli animali, inclusi neonati o minorenni, fungevano da ‘cibo dei Numi’ e la cosa non aveva un significato necessariamente demonico. Al contrario costituiva un’offerta devota alla Divinità, un atto di restituzione rituale della Vita. Si dice infatti che pure gli Gnostici e i Templari praticassero il sacrificio degli infanti nei riguardi di Seth, l’ebraico, non quello egizio ( anche se c’è, in realtà una perfetta equivalenza ).
    Fra gli Gnostici, i Catari, i Templari ed i loro equivalenti musulmani ( gli Assassini ) dovevano esservi alti esponenti del mondo spirituale cristiano ed islamico. In seguito l’esoterismo ( lett. ‘interiorità’ ) cristiano cominciò a declinare spiritualmente, secondo quanto già spiegato, e un programma dapprima lecito è divenuto alfine illecito. Per attuarlo servivano dunque mezzi subdoli. Niente di meglio che servirsi allora delle Società Segrete. Ecco sorgere perciò la Compagnia di Gesù, fondato da Ignacio de Loyola. I Gesuiti sono stati una copertura fin dai tempi rinascimentali della Magia Nera ( Enochica ). Il loro Papa Nero ha funto da contraltare psichico del Re del Mondo, una figura iniziatica altamente segreta fungente da Polo spirituale in assenza dei Profeti (8).
    Tornando al progetto mondialista, pare che Lord Bacon abbia incoraggiato la colonizzazione inglese dell’America Settentrionale, in opposizione alle mire ispaniche. Esattamente come fecero nell’America Centro-meridionale Spagnoli e Portoghesi. Seguì a ruota la Francia, che contese al Regno Unito parte delle zone settentrionali. La colonizzazione inglese cominciò all’inizio del XVII sec. e Icke riferisce che tra i primi colonizzatori vi furono membri della famiglia Bacone. In terra oltreatlantica giunsero persone perseguitate durante le guerre di religione, le quali furono una conseguenza della Riforma protestante. D’altronde la Riforma medesima fu un evento politico-religioso programmato ad hoc dagli esoteristi dediti al Satanismo, onde indebolire il Papato. Il moralismo puritano, ante litteram, di Lutero fu solo una scusa. Dal Luteranesimo anglicano e dal Calvinismo svizzero-tedesco nacquero l’atteggiamento liberale e l’etica elittaria del Capitalismo, perdurante oggidì in forme non molto diverse da ieri nella cd. ‘Elite Globale’.
    La conquista dell’America e la soppressione dei nativi costituiva un punto fermo di quel progetto, onde di arrivare ad attuare un dominio del mondo; nel Novecento esso è stato esteso di pari passo alla terra del petrolio, il Vicino Oriente ( Kuwait, Iraq, Arabia ed indirettamente lo stesso stato-terrorista d’ Israele ). Tra i ‘Founding Fathers’ ( ‘Padri Pellegrini’ ) vi era il famoso B.Franklin, uno dei capi della Rivoluzione Americana. Fu il primo ambasciatore della Confederazione Statunitense. Benché si dica scioccamente che fosse profondamente religioso ( ieri sera lo ha ripetuto un redattore valdese – o forse il direttore? – della Riv. ‘Confronti’ a ‘8 e ½’, su La 7 ), la verità un’altra. Franklin faceva parte del ‘Club del Fuoco dell’Inferno’, di cui era fondatore l’amico F.Dashwood. Il Club londinese è ancor oggi una delle peggiori congreghe mefistofeliche sparse per il Regno Unito. Un sodalizio assai importante. Basta pensare che includeva già a quel tempo personaggi del calibro del figlio dell’Arcivescovo di Canterbury, del Principe di Galles o del Primo Cittadino di Londra. Il che dimostra che il potere era ormai saldamente nelle mani dei cospirazionisti.
    Con la Rivoluzione Americana e l’instaurazione della democrazia il ‘Novus Ordo’ assumerà basi democratiche o pseudo-tali, per quanto il gen. George Washington fosse un nobile, nonostante le sue tendenze liberaleggianti.



    Note

    (1) Il mito spiega tale differenza in base alla provenienza etnica dei Celti, dove l’elemento ario-eroico nasce da una commistione fra popolazione bianche ed altre d’origine atlantica ( secondo la leggenda i Rossi atlantidei, che avrebbero abbandonato la loro sede originaria a causa di terribili rivolgimenti cosmici quali piogge torrenziali ed inabissamente di terre emerse ). I Druidi altro non sarebbero a giudizio di Padre H.Heras, uno studioso gesuita spagnolo ormai scomparso, che Dravida ( lett. ‘Figli dell’Acqua’ ). Insomma dei Camiti, già a loro volta commisti ad un ceppo nero, lontana origine austronesiana ed indonesiana. Quel ceppo che produsse nell’Europa pre-indoeuropea, i graffiti preistorici e che adorava il ‘Signore degli Animali’ ( Crono ) sotto forma di nume cornuto. Giustamente J. De Vries ( I Celti- Jaca B., Milano 1981 passim ) nega che il ceppo di pelle bianca – erroneamente chiamato indoeuropeo, dato che quest’ultimo è soltanto per così dire il risultato finale di commistioni varie – abbia apportato in Europa il culto di Cernunno, che il prof. Anati ha dimostrato esistere anche presso i Camuni nostrani ( Liguri post-neolitici della Valcamonica ). Tale culto rappresenta una sintesi degli antichi culti mediterranei d’origine preistorico-shamanica, connessi al ceppo scuro camitico-druidico, con quelli non dissimili d’origine nordico-asiatica.; dei quali, ovviamente, è stato latore il ceppo bianco ed iperboreo. Il termine ‘Druido’ ha poi assunto un significato castale, in relazione ai sacerdoti celtici, ma in principio non meno del termine ‘Caldeo’ aveva un senso etnico. Sul piano tecnico i Paleomediterranei, noti ai Greci come Pelasgi, erano grandi forgiatori ed avevano nozioni fisico-chimiche ( sia pur elementari ) tali da costituire un impulso notevole verso l’artigianato. Codeste conoscenze sono state trasmesse dapprima ai Celti e poi agli artigiani medievali come segreti del mestiere del fabbro. Non a caso le regioni di diffusione della cultura celtica sono ancor oggi le stesse ove si è propagata maggiormente l’industrializzazione moderna. Basta pensare ad un Agnelli, che io chiamavo il ‘Grande Fabbro’, per accorgersi di certi tratti negroidi della sua fisionomia. Senza far per questo dello stupido razzismo. Sto parlando di civiltà e di etnie, senza pregiudizi di sorta. So per certo che la ‘Nobiltà Nera’, in cui gli Agnelli si riconoscono, possiede codeste ascendenze aristocratico-borghesi. Non per nulla, lo dice la parola, i borghesi son coloro che hanno edificato i primi villaggi; appunto i ‘borghi’, seppure il termine abbia successivamente assunto nelle lingue germaniche un senso urbano.
    (2) Personalmente discendo da una famiglia che ha avuto i propri centri di diffusione in alcuni luoghi fondati dall’esercito gotico. Affiliati di poi ai Ghibellini ed al Barbarossa, hanno finito dopo la vittoria guelfa per resistere ancora qualche tempo per essere alfine esiliati. L’aristocrazia nordica sconfitta ha tentato alfine di dedicarsi ad attività borghesi, ma non avendo le capacità tecniche che caratterizzava viceversa l’aristocrazia mediterranea, è stata surclassata ed ha perso via via dignità sociale. Fino a cadere nella medesima sorte del proletariato agrario e cittadino. Io ne sono un esempio tipico, nonostante l’antico richiamo della foresta. Tant’è che mio nonno lavorò duramente in una fornace, fin quando all’età di ottant’anni gli si spaccò il cuore. Era ateo e socialista, a differenza di me.
    (3) I viaggi di esplorazione terrestre, verso Oriente ( vedi i Polo veneziani, i loro precursori e successori ),del Tardomedioevo hanno preceduto quelli marittimi del Rinascimento. Prima delle esplorazioni reali, ad ogni modo, era fiorita una vasta letteratura fantastica, della quale sono testimonianza testi quali i ‘Viaggi di S.Brendano’. Siffatta narrativa concerneva iter mistico-leggendari al Paradiso Terrestre ( = Terra Iperborea ) o alle Isole Beate ( = Atlantide ). E’ da una materializzazione di codeste tematiche, in termini di ricerca sia di nuove terre da conquistare sia di nuove conoscenze sul piano culturale e geografico, che nasce l’esigenza esplorativa. Le moderne Utopie non sono che la riproposizione da un punto di vista politico ideale degli antichi viaggi medievali. Solo che al posto della terra dei Beati si cerca un luogo dove l’impulso naturale verso la felicità umana abbia a trovare la sua meta. Curioso che, terminati i viaggi di esplorazione terrestre, le leggende e l’epica dei mari si siano trasferite in sede spaziale; tanto che nella letteratura fantascientifica sono piombati all’improvviso temi come quello del pianeta alieno, ricoperto di ghiacci e chiamato Hyperboréa, nonché abitato da esseri molto simili ai mitici Iperborei.
    (4) Il Templarismo non era nient’altro in origine che una forma mista di esoterismo celtico-cristiano, ossia druidico-cataro. Il Druidismo costituiva uno Shamanismo riveduto in tempi storici. Mentre il Catarismo prendeva le mosse dallo Gnosticismo giovannita ( a propria collegato con l’Essenismo ), tramite la mediazione del Manicheismo e del Bogomilismo. Si può arguire che tra i Templari così come presso i Catari e gli Gnostici – tutte e tre le confraternite erano dedite al culto di Seth, cioè del Serpente – vi fosse una parte d’iniziati dedita alla realizzazione spirituale, un’altra praticante la magia nera, ed un’altra ancora con disposizioni intermedie. Questa triplicità d’intenti si è trasmessa di pari passo alla Massoneria, ai Rosacroce e a tutte i sodalizi di derivazione templare. Fino alla situazione odierna, in cui la prima istanza si è ridotta logicamente al lumicino.
    (5) I Rosacroce erano appunto dei Templari in incognito, addirittura per precauzione senza sodalizio sostitutivo. Altri Ordini d’origine templare, sotto la copertura di nuovi nomi, erano l’Ordine ( o Cavalieri ) di Cristo, cui apparteneva la famiglia di Cristoforo Colombo, ed i Giovanniti.
    (6) B.Farrington, Francesco Bacone filosofo dell’età industriale- Einaudi, Torino 1952 sgg.
    (7) Farr., op.cit., App. ( Casa di Salomone ), p.169 ss.
    (8) Questo punto non mi è ben chiaro, giacché la definizione di ‘Papa Nero’ è stata attribuita anche al capo della ‘Golden Dawn’ nel Novecento, seppure non mi risulti che A.Crowley fosse un gesuita. Un satanista addentro alle cose esoteriche mi poterebbe chiarire il mistero, se lo volesse. Darei lui, senza dubbio, qualcosa in cambio...
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    DI SEGUITO L’INTERESSANTE INTERVISTA CHE COSCO HA FATTO AL GIORNALISTA E SCRITTORE MAURIZIO BLONDET E CHE E’ STATA PUBBLICATA SULLA RIVISTA "TEOLOGICA", N.5, SETTEMBRE/OTTOBRE 1996.


    Maurizio Blondet è inviato speciale di "Avvenire" e autore di diversi libri tra i quali: "Gli <<Adelphi>> della dissoluzione. Strategie culturali del potere iniziatico" (Ares, Milano 1994), "Complotti. I fili invisibili del mondo. I - Stati Uniti, Gran Bretagna" (Il Minotauro, Milano 1995) e, per lo stesso editore, "Complotti. II - Europa e Russia".


    Domanda: Dott. Blondet, oggi da più parti si stanno lanciando gravi accuse alla musica Rock e tra queste, in particolare, quella di diffondere il culto del diavolo. Secondo Lei si può parlare di un rock satanico ?

    Risposta: Io non ho indagato molto su questo argomento specifico. Ho letto però qualcosa. Il settore più vicino di cui mi sono occupato, per un certo periodo, è quello dei centri sociali, come il Leoncavallo, dove producono anche musica. All’interno di questi centri circolano dei testi di origine americana, ne cito uno che ha un titolo particolare: "Zone temporaneamente autonome". L’ideologia dominante in questi testi è una specie di anarchismo mistico, ma di un misticismo rovesciato, naturalmente. In realtà ci sono dei centri, dei gruppi di potere, probabilmente, che dall’America cercano di trasformare questi centri sociali in luoghi di resistenza rivoluzionaria, ma, questo tipo umano dei centri sociali non riesce più ad essere utilizzabile per una rivoluzione, perché il rivoluzionario deve essere in grado di sacrificare il suo presente per il futuro. Questi gruppi di potere cercano di preparare, tra gli aderenti ai centri sociali, comunque, dei ribelli, predicando una specie di saccheggio continuo, di saccheggio permanente. Tutto ciò viene condito con forme di ritualità riferita ad esoterismi aberranti, tipo la "Setta degli Assassini", tipo certe pratiche tantriche e altre cose del genere, allo scopo di provocare la dissoluzione della mente. Questo lo so perché l’ho constatato, perché l’ho visto e l’ho letto in questi testi.

    D.: Lei sa che in certi testi di musica rock vengono inseriti dei messaggi subliminali, che vengono assorbiti dalla mente dell’ascoltatore e, in un secondo tempo, decodificati. Secondo alcuni studiosi del settore sono da intendersi come frammenti di un inquietante vangelo di tenebra. Lei è dello stesso parere ?

    R.: Direi proprio di si . La musica rock è animata da uno spirito di nichilismo, una specie di cultura della morte che si esprime attraverso essa e che cerca, anche, di colpire, attraverso certi particolari ritmi, e può introdursi e dominare molto profondamente la psiche umana. Questi ritmi sono, appunto, quelli tribali. Si può parlare di una forma di magia in qualche modo nera, perché la magia è una tecnica antica per influire sulla mente, ovviamente, è magia nera quando lo scopo finale è quello non di provocare uno stato mentale superiore, ma uno stato mentale inferiore. La musica rock, poi, contrabbanda, attraverso le parole stesse, non solo i messaggi subliminali di cui dice Lei, ma tutta una serie di concetti dissolutori, tipo il godere subito, la droga, la morte stessa vista come una fascinazione, la perdita dello stato di coscienza, insomma cose del genere.

    D.: Tutto ciò è anche alla base della creazione di "salti di paradigma", cioè l’induzione nella mente delle persone di valori nuovi?

    R.: Indubbiamente si. Una intera generazione, quella degli adolescenti, vive per andare il sabato sera nelle discoteche e già questo è emblematico. Non fanno altro e non aspirano ad altro che a questo.

    D.: Un altro fenomeno che produce "salti di paradigma" è la filosofia della New Age...

    R.: Un vero e proprio supermercato delle religioni dove ognuno si crea la propria, prendendo un po’ qui e un po’ là, senza alcun impegno spirituale autentico. Ci sono dei banchi dove si prende un po’ di culto dei dischi volanti, un po’ di tantra yoga, reincarnazionismo, etc. Ciascuno si fa la sua religione personale. In America Latina questo tipo di ideologie sono diffuse, attraverso stampati e conferenze, dalla Fondazione Rockefeller.

    D.: Lei, nei suoi libri, fa riferimenti anche a strane politiche ONU. Quale ideologie diffonde questo Organismo ?

    R.: La classe di comando dell’ONU, a quel che ho visto in Jugoslavia, ha uno stampo massonico molto evidente. Cosa questi signori vogliono fare specificatamente, in realtà, non lo so. Di certo, tutti, condividono il progetto di superamento degli Stati nazionali in una ideologia mondialistica.

    D.: Eresie del Nuovo Ordine Mondiale ?

    R.: Si, in un certo senso si. Bisogna tuttavia stabilire che qui parliamo di massonerie che, però, non sono la normale massoneria. La massoneria, quella che conosciamo, è soltanto un vivaio, da cui vengono poi cooptate le persone fiduciarie per cerchie sempre più interne di cui non si sa assolutamente niente, solo ogni tanto viene fuori qualche notizia come, ad esempio, la società segreta di "Sckull and Bones" di Bush. In generale, quando si parla di massoneria non si deve intendere la massoneria che fa i comunicati sui giornali.

    D.: Quali rapporti ci sono tra la ricerca dei poteri magici, la rivoluzione culturale e il comunismo ?

    R.: Bisogna pensare alla rivoluzione, quella con la erre maiuscola, come ad un fenomeno storico che supera di molto il comunismo. Il comunismo non è che una fase della rivoluzione, in realtà lo scopo finale della rivoluzione è la sovversione "in interiora hominis". Nell’uomo esiste una gerarchia: intelligenza, volontà ed istinto. L’intelligenza domina la volontà, la volontà gli istinti; questo nell’uomo che è spiritualmente sano. L’ultima vera rivoluzione, dopo la rivoluzione sociale, che è il comunismo e che è comunque fallita, è la rivoluzione culturale, che promuove cambi di paradigma che devono servire a creare una nuova gerarchia all’interno dell’uomo, per cui, ad esempio, l’istinto, e specificatamente l’istinto sessuale, l’istinto di godere, diventa la guida di tutti i comportamenti umani e domina la volontà e l’intelligenza. Questa sovversione è, praticamente, la dannazione dell’uomo. La rivoluzione è un fenomeno metastorico che ha la sua origine forse in Lutero, forse, addirittura, nell’umanesimo e punta veramente al rovesciamento di tutti i valori come diceva Nietzsche, e alla dannazione dell’uomo. Questo sistema, attraverso l’ideologia che predica concetti tipo "l’uomo deve sempre godere e subito", porta alla morte dell’anima. L’autore vero della rivoluzione, intesa in questo senso, è Satana stesso, a cui non importa nulla della giustizia sociale e delle uguaglianze sociali. Io vedo il comunismo come una fase superata da questi pseudo-misticismi, da questa ricerca di poteri magici.

    D.: Solo in America, 50.000 persone, ogni anno, vengono sacrificate a Satana...

    R.: Queste cifre sono contestate. Non so se Lei ha letto i libri di Massimo Introvigne. Sono cifre che in realtà io spero che non siano vere.

    D.: Si hanno dei resoconti fatti da testimoni oculari, ma, anche se le cifre di questi crimini fossero molto più basse, perché la stampa tace ?

    R.: La stampa appartiene ai centri di potere finanziari, internazionali o nazionali, non ha interesse a creare un allarme sociale. Lo sforzo di tutta la stampa, di tutti i mass-media è quello di far credere alla gente che viviamo in un mondo trasparente, dove non c’è nulla da nascondere.

    D.: Serge Hutin, nel suo libro "Governi occulti e società segrete", racconta che Jacques Berger gli ha confidato che "esiste una serie ben precisa di argomenti di cui la stampa ha assoluto divieto di parlare; l’elenco, redatto in una specie di piccolo libro nero, viene consegnato a tutti i direttori dei più importanti organi della stampa di informazione - qualunque sia il regime politico del Paese, poiché il divieto è d’ordine universale - siano essi al servizio del capitalismo o del comunismo". Quanto potrebbe essere vero tutto ciò ?

    R.: Non c’è bisogno di questo. I direttori dei giornali vengono cooptati tra le persone banali che non hanno il coraggio di cercare cose anticonformiste anche perché esiste tutto un sistema e io ne ho parlato in varie conferenze. La gente, comunque, pensa che il giornalista si va a cercare le notizie nel 99% dei casi, ma non è vero. Al contrario, sono le notizie che vanno a cercare il giornalista. Ci sono dei centri che diffondono le notizie, fondazioni culturali tipo Rockefeller e poi i governi. Questi centri hanno interesse a nascondere la complessità della realtà. Ai giornali le notizie arrivano, di fatto, con le agenzie di stampa, che sono cinque al mondo, e, praticamente, quasi tutte le notizie che appaiono sui giornali vengono da queste agenzie e non sono controllate direttamente dal giornalista. Questo è il meccanismo conformista che viene favorito dal sistema mediologico. In realtà il sistema mediologico non serve a far sapere la realtà, ma a creare un rumore di fondo omologante in cui tutti pensino allo stesso modo.

    D.: Nel Suo libro "Gli <<Adelphi>> della dissoluzione" Lei parla di un ambiente tipico dell’ONU...

    R.: E’ gente che, tra l’altro, fa mercato di bambini. E’ provato, l’ha scritto Lucio Lami, per esempio, in Cambogia fanno mercato di donne e bambini. La maggior parte dei funzionari dell’ONU sono poi omosessuali. Non mi stupisco che in un simile ambiente fioriscano certi culti satanici perché sa, il primo gradino è quello, poi c’è l’aberrazione sessuale, dopo di che si cercano altre cose.

    D.: Per quanto riguarda la situazione politica italiana...

    R.: Le centrali internazionali volevano, già quattro anni fa, che andasse al potere qualche loro fiduciario, per fare le privatizzazioni quali programmi di austerità necessaria per prepararsi alla mondializzazione, alla privatizzazione, cioè alla vendita agli stranieri delle aziende di Stato sane. Noi siamo un’appendice di questo grande fenomeno che sta avvenendo nel mondo, per cui hanno deciso di trasferire i grossi gruppi industriali nei paesi dove la manodopera costa cento volte meno, tipo Cina, Vietnam, Sud Est Asiatico, etc. Questo significa che in Italia, nell’Europa in generale, tutti gli operai dovranno perdere il lavoro perché l’Occidente dovrà specializzarsi in certi tipi di servizi avanzati. Tutto ciò, naturalmente, creerà una struttura sociale diversa, una grande miseria in generale e pochi ricchissimi. Questo è il meccanismo che si innesca per arrivare al governo del mondo. Questi centri internazionali, come del resto nell’Est europeo, hanno deciso che è meglio far fare queste cose alle sinistre perché le sinistre tengono ferma, tengono calma, la manodopera. Il caso Berlusconi ha disturbato questo piano e quindi si sono messe in moto tutta una serie di forze nazionali ed internazionali per distruggere il governo Berlusconi. Adesso siamo tornati a quella "normalità" (tra virgolette).

    D.: Secondo Lei è ancora reversibile questa trasformazione della struttura sociale ?

    R.: Io vorrei sperare che la gente se ne renda conto. E’ così rincretinita dal sistema mediatico che non sta ancora capendo, però, quando la situazione sarà disperata ci sarà, me lo auguro, una qualche forma di organizzazione politica che si opporrà. Bisogna stare attenti che queste forme politiche non vengano strumentalizzate ancora nel senso che la sinistra che gestisce l’austerità e l’arretramento non gestisca la protesta, magari in forma di criminalità, di terrorismo inutile, che crea poi, dei riflessi di ordine pubblico di cui loro possono avvantaggiarsi.

    D.: E’ possibile che per attuare certi piani, per sfaldare la mente della gente, si sia fatto ricorso e si ricorra anche a messaggi subliminali inseriti subdolamente, qua e là, in programmi televisivi ?

    R.: Non è escluso, ma, più frequentemente, sono cose molto più semplici e non c’è bisogno di pensarne altre più particolari. Per esempio, nelle discoteche, solo il livello del rumore ed il ritmo hanno una provata efficacia, senza bisogno di messaggi subliminali. Poi il sudore, un certo tipo di sudore, di sessualità animale, che viene fatta annusare fisicamente. L’antica magia degli odori aveva una capacità di ossessionare più di qualunque altra cosa e ciò va direttamente al subconscio. Basta questo per distruggere le generazioni giovanili ancora poco formate, poco strutturate. Come vede non c’è bisogno di pensare a cose particolarmente diaboliche per ottenere certi scopi.

    D.: Lei ha scritto, nei suoi libri, di magia nera praticata nel mondo dell’alta finanza. Si può spiegare meglio ?

    R.: Certi personaggi praticano strani riti su un’isola vicino a Washington. Sono personaggi di alto livello, si riuniscono, in notti di luna piena, e celebrano dei riti molto particolari. Naturalmente nessuno vuole indagare su questo perché si tratta di gente molto potente. Sono cose che si sussurrano. Allo stesso modo in certi "entourage" politici, di alto livello, si dice molto sottovoce, che vengano stuprati dei bambini. Il tutto avviene in un sottofondo rituale di magia nera. Non sono persone comuni che fanno queste cose, si tratta di gente che ricopre altissime cariche, funzionari del Pentagono, etc.

    D.: I suoi libri hanno denunciato fatti inquietanti e gravissimi. Tutto ciò Le ha comportato dei fastidi ?

    R.: Per quanto riguarda "Gli <<Adelphi>> della dissoluzione" il figlio di Raffaele Mattioli, il banchiere, che si chiama Maurizio Mattioli, che è un uomo sulla sessantina, proprietario ed editore della Casa Editrice "Ricciardi", è andato dal mio editore per lamentarsi del mio libro. Gli è stato detto che poteva scrivere una smentita sulla rivista della mia editrice "Studi Cattolici", ma Maurizio Mattioli rispose: "no, non faccio questo, però non distribuisca il volume". Il libro, difatti, non è stato praticamente recensito da nessuno. Le librerie lo accettarono all’inizio poi non l’accettarono più. Sono stato anche attaccato da una rivista americana molto importante "Village Voice", un mensile di New York molto chic, che ha stroncato il mio libro in inglese, un libro che il lettore americano non leggerà mai. Tutto ciò è molto strano, indica come "centri internazionali" siano stati allarmati da questo volume. Sono sicuro di aver colpito nel vero. La persona che parla, nella parte finale del mio libro, sono in realtà tre persone diverse, tra cui, un ex agente della CIA che ho conosciuto negli USA e che mi ha raccontato parte di quella storia che si riferisce a Bush. Sono sicuro di quanto ho scritto anche se tutti i tasselli non li ho potuti dimostrare.

    http://www.geocities.com/Athens/Atla...intervista.htm
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    NUOVO ORDINE MONDIALE



    Alfredo Lissoni, in questo suo saggio, fruga tra le pieghe della storia recente e non, alla ricerca dei fili invisibili della Sinarchia occulta che presiede ai destini del mondo. Va avanti, nonostante la perigliosità di questi sentieri, prosegue a cercare e a legare fra loro indizi inquietanti, a mettere assieme nuovi tasselli di un puzzle intricatissmo.

    Dalla prefazione di Giuseppe Cosco



    Esiste, su questa terra, un governo occulto planetario, detto Sinarchia o “Governo Ombra”, che tira invisibilmente i fili della politica e dell’economia mondiale e che decide illegalmente i destini dell’umanità…

    Dal capitolo I





    Rrecensione di Marco Fornai

    E' con grande piacere che mi accingo a recensire l'ultima fatica dell'amico Alfredo Lissoni, lo splendido volume "Nuovo Ordine Mondiale - Il governo occulto planetario", edito dalla Segno di Udine (15 euro), con prefazione di Giuseppe Cosco. Se vi piace Icke, che peraltro attinge al cospirazionismo più deteriore, questo libro, che per contro documenta con millimetrica precisione ogni dato ed ogni affermazione (ben 28 pagine di bibliografia), vi affascinerà e vi stupirà; in esso l'autore ripercorre tutte le malefatte del Governo Ombra americano da Reagan a Bush junior (ma ce ne è anche per la Sinarchia russa). E le sorprese non mancano. Viene spietatamente messa a nudo la becera politica dei Majestic 12 per la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale, progettata sin dal 1950 e finalizzata a creare un'élite di ricchissimi e potenti che sfrutteranno come pollame da allevamento il resto dell'umanità; un progetto aberrante oggi noto come "globalizzazione", che l'autore non manca di spiegare dettagliatamente, partendo dalle violenze del G8 a Genova, passando dal terrificante "Manuale 316", con il quale gli Stati Uniti insegnano come torturare e massacrare le popolazioni del Centro e Sudamerica, ai progetti "Oracolo" e "Stargate", per lo sfruttamento di sensitivi particolarmente dotati, ai fini della Guerra Fredda. Ed il libro è tutto così, un'apoteosi di rivelazioni, di documenti segreti svelati per la prima volta e coinvolgenti sia la Sinarchia americana che quella europea (russa e nazista in particolare) che quella nipponica; ed il "Dossier Mitrokhin", al quale l'autore dedica un paragrafo, non è che la punta dell'iceberg. Si va dai rituali iniziatici della "Skull and Bones" (ricordate il film "I teschi"?) alle marce naziste della Cittadella, il prestigioso campus universiario militare; si passai dai black project e fondi neri ricavati da false prebende del Pentagono e dal commercio della droga in Sudamerica alla retroingegneria aliena; dagli impianti terrestri allo sfruttamento delle più terrificanti sette sataniche (chi conosceva la tenebrosa "Setta del Laterano" in Roma alzi la mano) sino ai movimenti New Age "infiltrati"; e se tutti ora sanno di Echelon, quanti sono al corrente che ve ne sia una propaggine in Puglia, ma anche a Como e a Pisignano, e che ne esista una versione più sofisticata, in funzione antiamericana, in Francia, (non) nota come "Frenchelon"? Chi conosce i progetti di spionaggio a distanza dell'IBM e dell'Intelli connection? Migliaia di dati, date, fatti che l'autore ricostruisce minuziosamente, dopo la crisi di potere della Sinarchia USA nell'era di Clinton, il periodo degli "scandali" che vide il più riottoso dei presidenti sottoposto a ben sei attentati personali e ad altrettanti attacchi che gli decimarono, attraverso l'eliminazione fisica o il siluramento politico, l'intero staff dirigenziale (o "Inner circle"). E dunque acquistano nuova luce lo scandalo Lewinsky, la "Direttiva 55" per la fine del mondo, gli attacchi informatici cinesi, le connection sovietiche, la guerriglia in Cecenia, la bomba nel palazzo dell'FBI. Non mancano gli UFO, ovviamente; e le psicospie; e le sette segrete, ma il tutto trattato con estrema serietà, documentando ogni affermazione grazie ad un corposissimo archivio stampa.
    E che dire dei documenti più coraggiosi - ma "stranamente" meno conosciuti - di denunzia degli abusi condotti su scala planetaria, come la protesta vaticana per il progetto (tuttora esecutivo) condotto dalle Nazioni Unite per la sterilizzazione di massa del Centroamerica, mediante ovuli chimici? E che dire del "Movimento Europeo Popolare"? E del "Governo Illegittimo Mondiale"? Dopo la lettura di questo testo, rigorosissimamente documentato, diventerà oltremodo difficile continuare a credere alle panzane che ci rifilano i mass media... Ma attenzione, non leggetelo assolutamente, se amate il quieto vivere, se, come scrive l'autore parafrasando il romanziere USA David Gerrold, fate parte di quella maggioranza umana che "conduce una vita tranquilla da animale domestico".
    Dopo questo libro non sarete più gli stessi. Riflettete dunque bene, prima di acquistarlo.



    Il volume può essere ordinato a :



    EDIZIONI SEGNO S.R.L.

    Via E. Fermi, 80

    Feletto Umberto 33010 Tavagnacco (UD)

    Tel. 0432 575179 - Fax 0432 575589

    info@edizionisegno.it www.edizionisegno.it
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    La storia segreta e il Nuovo Ordine Mondiale


    "Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fanno produrre gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che
    in realtà è accaduto".
    Così si espresse Nicholas Murray Butler. Giova ricordare chi era questo personaggio. Il Dr. Nicholas Murray Butler è stato presidente dell'Università di Columbia, presidente della Carnegie Endwment for International Peace, membro fondatore, presidente della Pilgrims
    Society e membro del Council on Foreign Relations (CFR) e capo del British Israel.

    Taluni autori denunciano, sempre con maggiore insistenza, che è in atto una cospirazione superpolitica, "religiosa" o satanica che coinvolge l'alta finanza, le massonerie e l'integralismo islamico. I fili della storia, asseriscono questi studiosi, si tirano proprio nelle logge massoniche e nei consigli di amministrazione delle
    multinazionali e delle grandi banche. La Rivoluzione francese fu una congiura massonica, preparata da "società di pensiero" - uguali a quelle studiate da Augustin Cochin (1876-1916) - e da altri gruppi di pressione. La Rivoluzione bolscevica fu una congiura
    giudaico-massonica. Diversi storici sono convinti di questo. Lo stesso "Times" (10 marzo 1920) confermò il complotto: "Si può considerare ormai come accettato che la rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta principalmente dall'alta finanza ebraica attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773".


    Estrema importanza assume, sempre al riguardo della rivoluzione russa del febbraio del 1917, il fatto che, non affatto casualmente, il governo fosse costituito principalmente da massoni, tra questi risaltava Kerensky. E' anche rivelatore il libro "Rossija nakanune
    revoljucii" di Grigorij Aronson, che fu pubblicato nel 1962 a New York e che riporta delle missive di E. D. Kuskova, moglie del massone Prokopovic, legato da grande amicizia al confratello Kerensky. In una di queste lettere, datata 15 novembre 1955, si legge: "Avevamo la 'nostra' gente dappertutto. (...). Fino a questo momento il segreto
    di questa organizzazione non è stato mai divulgato, eppure l'organizzazione era enorme. Al tempo della rivoluzione di febbraio tutta la Russia era coperta da una rete di logge".

    L'iniziato Jean Marques-Rivière scrisse: "L'esoterismo, con la sua forza sul piano ideologico, guida il mondo". Non bisogna stupirsene.
    E' innegabile il diffondersi, nelle maglie della nostra società, di una subdola propagazione di idee, combattute con inflessibilità dalla Chiesa, ma non estirpate del tutto, che ora godono di un pericoloso risveglio e diffusione. E' una letteratura imponente quella dei
    cosiddetti cospirazionisti, disprezzata dagli storici ufficiali, che, invece, non obiettano quando la stessa metodologia viene adottata dalla sinistra e dall'estrema sinistra, vedi "golpe De Lorenzo", "strategia della tensione", ecc. che non sono altro che capitoli di
    una teoria della cospirazione, che nega di esserlo.

    Il lato occulto della storia contemporanea è complesso e, oltremodo, variegato. Insospettabili VIP. del mondo che conta sono affiliati ad oscuri ordini esoterici. L'ex presidente americano George Bush è un 33° grado della Massoneria di Rito Scozzese, lo ha rivelato Giuliano Di Bernardo, Gran Maestro della Massoneria italiana, al quotidiano
    "La Stampa" (23 marzo 1990). Bush sarebbe stato iniziato, nel 1943, alla setta "Skull and Bones" (Teschio e Ossa) dell'Università di Yale, fondata nel 1832. George Bush ha diretto anche la Cia. La Skull and Bones assieme a società come il Rhodes Trust, secondo
    l'autorevole rivista inglese "Economist" (25 dicembre 1992), sono la moderna risorgenza degli "Illuminati di Baviera" di Jean Adam Weisshaupt (1748-1830).
    Anche suo padre Prescott sarebbe stato membro della setta "Skull and Bones". Di essa farebbero parte le più potenti famiglie degli Stati Uniti (1). Tra queste vale la pena di menzionare "la famiglia Harriman, della Morgan Guaranty Trust, è Skull and Bones da
    generazioni. Petrolio: ci sono i Rockefeller, fra gli iniziati. Studi legali di grido. Poltrone alte della Cia. Vicepresidenza degli Stati Uniti".

    E' anche molto interessante venire a sapere che, secondo quanto scrive lo storico Antony C. Sutton in "America's Secret Establishment" (liberty House Press. Bilings 1986, pagg. 207 esegg.), la "Skull and Bones" è collegata al movimento New Age e ad
    essa, asserisce ancora Sutton, non sono estranei aspetti satanisti.
    Marylin Ferguson nel suo libro "The Aquarian Conspiracy", una vera e propria Bibbia del movimento New Age, mette assieme Huxley con Teilhard de Chardin, Carl Gustav Jung, Maslow, Carl Rogers, Roberto Assagioli, Krishnamurti, ecc. tra i personaggi, che sono da
    considerare come padri spirituali del New Age. Aldous Huxley e suo fratello Julian, quest'ultimo fu il primo dirigente dell'U.N.E.S.C.O., erano anche membri di importanti affiliazioni mondialiste, tra queste ricordo l'anglosassone Fabian Society.

    Sui vertici del mondialismo, René Guenon, che era un 33° grado del Rito Scozzese Antico Accettato e un 90° del Rito Egiziano di Memphis-Misraim, ebbe ad affermare: ".ma dietro tutti questi movimenti non potrebbe esserci qualcosa di altrimenti temibile, che
    forse neanche i loro stessi capi conoscono, e di cui essi a loro volta quindi, non sono che dei semplici strumenti? Noi ci accontenteremo di porre questa domanda senza cercare di risolverla qui" (cit. da "Il Teosofismo", edizioni Arktos, 1987, vol. II, pag.
    297).

    Ritornando alla "Skull and Bones" la sua importanza può essere ben compresa se si riflette che, nel 1917, essa diresse, tra l'altro, quel centro finanziario denominato "120 Brodway", finanziatore del bolscevismo in Russia e del nazismo in Germania che, tra l'altro, portò al potere. Non ci si meravigli se, a questi livelli, parole come "destra e sinistra" non hanno più significato, più esattamente, non si bada a razze, religioni o ideologie: questi sono solo mezzi da utilizzare per raggiungere il fine ultimo, su scala mondiale, con l'antica strategia del "divide et impera".
    E, a questo punto, non meraviglia venire a conoscenza delle trattative segrete intercorse tra George Bush ed alte personalità del governo dell'Iran, che poi hanno portato allo scandalo dell'Irangate. Gli accordi furono resi possibili da Khomeini e dal suo entourage, comprendente buona parte dei suoi ministri, il capo della polizia, il
    comandante dell'esercito, il procuratore generale del tribunale islamico, il capo della polizia segreta, ecc., sono, o sono stati, affiliati alla Grande Loggia dell'Iran, che è sottoposta alla dipendenza della Gran Loggia d'Inghilterra.
    E' poi noto che l'ex presidente George Bush è esponente di rilievo della sinarchia internazionale, figura di spicco del C.F.R, della Trilaterale, della potente Pilgrims Society oltre che della Skull and Bones. E' anche interessante accennare ad un articolo, firmato M. Dornbierer, apparso, il 29 gennaio 1991, sul giornale messicano "Excelsior" che spiegava lo "smisurato sionismo" di Bush documentando la sua origine ebraica secondo quanto indicato nell'Enciclopedia ebraica castigliana. Bush è inoltre un W.A.S.P. (White Anglo-Saxon Protestant), ovvero un americano convinto che la sua origine razziale
    e le sue convinzioni religiose lo pongano al di sopra degli altri uomini.

    Scrive Blondet che "secondo Sutton, lo storico della Skull and Bones, la stessa locuzione 'Nuovo Ordine Mondiale' descrive il fine ultimo che gli affiliati alla società segreta di Yale s'impegnano a perseguire... A questo i membri dell'Ordine s'impegnerebbero a
    giungere attraverso la gestione di conflitti artificialmente generati, come quello tra nazismo e comunismo.... Per Sutton, questa filosofia segreta dell'Ordine rivelerebbe la sua origine tedesca (che Sutton ritiene di poter provare): gli iniziati sarebbero dei tardi
    seguaci di Hegel, votati a far progredire il mondo attraverso opposizioni, tesi e antitesi, per poi comporle in una sintesi superiore. L'ipotesi, affascinante, può essere superflua. A noi sembra sufficiente evocare uno dei motti, delle insegne della Massoneria, che suona: Ordo ab Chao, l'Ordine (nasce) dal Caos".

    L'idea del "Nuovo Ordine del Mondo" è perseguita con accanimento. Del presidente Bill Clinton, scrive Epiphanius (Op. cit. pag. 497): "la sua educazione l'ha ricevuta nella britannica Oxford, dove venne ammesso nel super elitario 'Rhodes Group', una società superiore dell'area del POTERE affine alla 'Skull and Bones", come scrisse l''Economist' inglese nel suo numero del 25 dicembre 1992. L''Economist' elencava una decina delle maggiori 'società d'influenza' del mondo occidentale rivelando la loro comune
    derivazione dall'Ordine degli Illuminati di Weisshaupt fondato nel 1776. Clinton appartiene anche al C.F.R., alla Commissione Trilaterale e al Bilderberg.". Clinton ha portato con sé Les Aspin (CFR) che, tra l'altro, ha firmato la "Dichiarazione di Interdipendenza", che è, in sostanza, - una mozione del Congresso che nel 1962, proponeva di cancellare dalla Costituzione ogni dichiarazione di sovranità nazionale, in quanto ostacolo all'instaurazione di un 'Nuovo Ordine Mondiale'".

    "Il Rhodes Group - ci fa sapere ancora Epiphanius, alla nota 145, pag. 497, del suo "Massoneria e sette segrete" (cit.) - nacque nel 1891 per iniziativa di Lord Cecil Rhodes, ricchissimo personaggio legato ai Rothschild, assieme a Lord Milner, Lord Isher, Lord Balfour e un Rothschild, intorno all'idea-guida di organizzare una federazione mondiale di cui U.S.A. e Impero britannico sarebbero stati il centro propulsore. Il mezzo per attuarla consisteva in una selezione elitaria dei quadri protagonisti degli ambienti universitari, politici, finanziari. Attorno a questo nucleo iniziale permeato delle idee mondialiste e socialiste della Fabian Society, sorsero i gruppi della Round Table che a loro volta, nel 1919, diedero vita ai due odierni pilastri del potere mondialista, cioè gli Istituti Affari Internazionali britannico (R.I.I.A.) e americano (C.F.R.). Il Rhodes Group, al pari della Skull and Bones, controlla il C.F.R., (che a sua volta controlla la Trilaterale), il governo-ombra americano il cui comitato direttivo annovera personaggi in grado di gestire bilanci superiori a quello annuale lordo americano".

    Ritornando al progetto del Nuovo Ordine Mondiale, già il 17 febbraio del 1950 il banchiere James Warburg, alla Commissione Esteri del Senato, era stato fin troppo chiaro quando aveva affermato: "Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o col consenso o con la forza". Anche con le stragi.

    Il Palazzo Federale "Alfred P. Murrah" ad Oklahoma, U.S.A., viene fatto saltare in aria da una tremenda esplosione, il 19 aprile del 1995. Le vittime furono 168. Furono sospettate dell'attentato e arrestate tre persone: Timothy McVeigh, Terry Nichols e JamesNichols. L'FBI ha iniziato "col dichiarare che il meccanismo esplosivo era un'auto-bomba imbottita di 1.000 libbre di esplosivo. Poi era un'auto con 1.400 libbre. In seguito si trattava di un camion con 4.000 libbre. Adesso è un furgone per traslochi con 5.000 libbre di esplosivo".

    Ted Gunderson, ex dirigente dell'FBI, al contrario di quanto vuol far credere il Dipartimento di Giustizia Americano e cioè che si è trattato di "una singola semplice bomba fertilizzante", ha affermato che: "la bomba era un congegno elettroidrodinamico a combustibile gassoso (bomba barometrica), che non è possibile sia stata costruita
    da McVeigh... la bomba utilizzata era un sofisticato congegno A-neutronico, usato dall'esercito americano...". Sam Cohen, padre della bomba neutronica, il 28 giugno dello stesso anno, al telegiornale della KFOR-TV ha dichiarato: "Non mi interessa quanto
    fertilizzante e gasolio hanno usato, non sarebbe mai stato sufficiente. Cariche di demolizione, piazzate sulle colonne chiave, hanno fatto lo sporco lavoro". Antefatto: non è stato molto pubblicizzato che, "il 28 marzo 1994, l'Assemblea Legislativa dello
    Stato dell'Oklahoma passò una risoluzione che colpiva quello che veniva percepito come un programma di governo mondiale. Fu il primo e forse il solo Stato ad approvare tale legislazione".

    Di seguito riporto alcuni estratti relativi alla decisione dell'Assemblea Legislativa dell'Oklahoma:

    "Risoluzione N. 1047: Una risoluzione in relazione alle forze militari degli Stati Uniti e
    alle Nazioni Unite; si presenta una petizione al Congresso affinché cessi determinate attività concernenti le Nazioni Unite... Considerato che non c'è appoggio popolare per l'instaurazione di un "nuovo ordine mondiale" o di una sovranità mondiale di qualsiasi
    tipo, sia sotto le Nazioni Unite o sotto qualsivoglia organismo mondiale in qualsiasi forma di governo globale; Considerato che un governo globale significherebbe la distruzione
    della nostra Costituzione e la corruzione dello spirito della Dichiarazione di Indipendenza della nostra libertà e del nostro sistema di vita.


    ...sia deliberato dalla Camera dei Rappresentanti della seconda Sessione della 44ma legislatura dell'Oklaoma:
    Che al Congresso degli Stati Uniti sia con la presente rammentato di: (...). Cessare ogni supporto per l'instaurazione di un "nuovo ordine mondiale" o qualsiasi altra forma di governo globale. Che al Congresso degli Stati Uniti è con la presente rammentato di
    astenersi dal prendere qualsiasi ulteriore iniziativa verso la fusione economica o politica degli Stati Uniti in un organismo mondiale o qualsiasi altra forma di governo mondiale. (Fonte: Newsgroup alt. conspiracy, via Pegasus computer networks, Australia)".

    Cosa dire di questi fatti? Quale oligarchia misteriosa dirige, in segreto, i vari governi delle nazioni? Lascio al lettore il compito di arrivare a delle conclusioni.

    Alla luce di certi accadimenti i governi, la politica e gli stessi politici assumono contorni sbiaditi, sfumati. Misteri che travasano nella storia altri misteri frammisti a bugie. Pochissimi, forse, sanno che "Il fascismo non è nato in Italia e in Germania. Ebbe la
    sua prima manifestazione in Russia, col movimento dei 'Cento Neri', completo già all'inizio del '900 nelle sue azioni e nei suoi simboli: la violenza politica, l'antisemitismo feroce, i neri stendardi col teschio".

    Chi tira i fili della storia?

    Ricercare certe dinamiche è cosa ardua specie quando riguarda la sfera politica e ciò che sembra del tutto casuale, in molti casi, è stato attentamente preparato. Franklin Delano Roosvelt, presidente americano e 33° del Rito Scozzese, nonché appartenente alla Pilgrim Society e al C.F.R., il governo-ombra americano, affermò: "In
    politica nulla accade a caso. Ogni qualvolta sopravviene un avvenimento si può star certi che esso era stato previsto per svolgersi in quel modo". Quindi una oscura oligarchia, tira le fila di fantocci, solo apparentemente, alla ribalta della scena politica.
    Aveva ragione Benjiamin Disraeli, statista inglese del secolo scorso, quando disse: "Il mondo è governato da personaggi ben diversi da quelli creduti da coloro i quali non sanno guardare dietro le quinte". Neppure i partiti contano poi molto. Essi stessi sono a loro volta manovrati, usati, in relazione a degli scopi precisi.

    René Guenon ci informa, nel suo articolo "Réflexions à popos du pouvoir occulte" pubblicato, con lo pseudonimo di Le Sphinx, sul numero dell'11 giugno 1914, pag. 277, della rivista cattolica "France Antimaconnique", che "Un potere occulto di ordine politico e finanziario non dovrà essere confuso con un potere occulto di ordine puramente iniziatico. Un altro punto da tenere presente è che i Superiori Incogniti, di qualunque ordine siano e qualunque sia il campo in cui vogliono agire, non cercano mai di creare dei
    'movimenti' (.). Essi creano solo degli stati d'animo (état d'esprit), ciò che è molto più efficace, ma, forse, un poco meno alla portata di chiunque. E' incontestabile che la mentalità degli individui e delle collettività può essere modificata da un insieme
    sistematico di suggestioni appropriate; in fondo, l'educazione stessa non è altro che questo, e non c'è qui nessun 'occultismo' (.). Uno stato d'animo determinato richiede, per stabilirsi, condizioni favorevoli, e occorre o approfittare di queste condizioni se
    esistono, o provocarne la realizzazione".

    Al riguardo dei movimenti rivoluzionari sempre il Guénon, nel suo libro "L'Esoterismo di Dante" (Ediz, Atanòr, Roma 1971), spiega:"...tali movimenti sono talvolta suscitati o guidati, invisibilmente, da potenti organizzazioni iniziatiche, possiamo dire che queste li
    dominano senza mescolarvisi, in modo da esercitare la loro influenza, egualmente, su ciascuno dei partiti contrari". Sul fenomeno del terrorismo delle Brigate Rosse e su quello di estrema destra, il giudice Pietro Calogero, uno dei magistrati che più ha studiato il
    problema, ammetteva l'esistenza di: "una rete di collegamenti che si raccoglie intorno a un centro di interesse unitario, che permette ai due terrorismi di procedere insieme nell'assalto dello Stato".

    Quali misteriosi personaggi si celano dietro le quinte dei vari governi?

    Serge Hutin racconta, a tal proposito, quanto accadde ad uno scrittore inglese che sotto lo pseudonimo di Robert Payne pubblicò a Londra, nel 1951, un'opera intitolata "Zero. The story of terrorism". Payne cercò di dimostrare che la strategia del terrore ha abili registi dietro le quinte dei governi apparenti. All'uscita della pubblicazione si verificarono tutta una serie di "coincidenze" molto strane. Tutte la copie del libro furono acquistate da misteriosi personaggi prima ancora che venisse messo in vendita. I giornali
    ignorarono l'opera nonostante il carattere sensazionale delle rivelazioni in essa contenute. La casa editrice Wingate, una delle più importanti di Londra fallì improvvisamente. Robert Payne morì qualche mese dopo in circostanze a dir poco misteriose. Hutin osserva "La sola spiegazione possibile era che l'autore avesse scoperto
    l'esistenza, a livello mondiale, di governanti occulti...".

    La domanda che ora si pone è: come si procederà alla frantumazione degli Stati per la realizzazione del Governo Mondiale?

    Scrive Blondet: "Michel Albert è un grand commis della politica sovrannazionale... oggi presidente delle Assurances Générales de France, una delle grandi entità finanziarie che hanno promosso il Mercato Unico Europeo. Nel 1989, Albert ha pubblicato un saggio,
    subito tradotto in Italia dall'editrice il Mulino con il titolo: Crisi, Disastro, Miracolo. Il libro contiene una prognosi sulla fine degli Stati nazionali che rivela un'analisi sicuramente elaborata negli uffici-studi della Trilaterale, e un progetto di ingegneria sociale. ."L'Europa '92 lancia il Mercato Unico all'assalto degli Stati nazionali. Li smantellerà". Come? Con "l'anarchia che risulterà" da "un mercato libero e senza frontiere in una società plurinazionale che non riesce a prendere decisioni comuni". A questo
    "disastro" pianificato, l'oligarchia spera seguirà il "miracolo": gli Stati nazionali devastati invocheranno "una moneta comune, una Banca centrale europea e un bilancio comunitario". Il programma, tuttavia, era già chiaro nel lontano 1957: "Creare un mercato monetario e finanziario europeo, con una Banca europea (...) il libero flusso dei
    capitali tra i paesi membri e, infine, una politica finanziaria centralizzata".

    L'attuazione del programma per insediare un "Nuovo Ordine Mondiale" collegato al movimento "New Age" (di cui parlo più diffusamente nel mio saggio "Il serpente e l'arcobaleno", Ediz. "Segno" di Udine), o chiamata anche "Nuova Era", "Età dell'Aquario" o Era del "Condor", come dicono gli studiosi delle civiltà pre-colombiane, si articola in
    più strategie per realizzare questa grande utopia della parodia del Romanum Imperium.

    Fantapolitica e tendenza al complottismo? Tutt'altro. Ecco due esempi italiani. Leggete cosa la rivista americana "Eir" scriveva: "Il 2 aprile 1993... il capogruppo Dc alla Camera, Gerardo Bianco, e il suo collega al Senato, Gabriele De Rosa, presentano un esposto alla
    procura di Roma, chiedendo di appurare se c'è una cospirazione politica per distruggere l'ordine costituzionale italiano (...) Gli scandali rappresentano un tentativo da parte delle forze Anglo-Americane, segnatamente la Fra Massoneria, di orchestrare una generale destabilizzazione della nazione italiana per distruggere il sistema politico esistente e insediare un nuovo ordine, a loro più gradito".

    Ai cronisti, che chiedevano a Mancino cosa c'è dietro le stragi italiane, lui rispose: "Non escludo un ruolo della finanza internazionale". Strategie occulte della secret fraternity bancaria internazionale. David Rockefeller "credendo di parlare a orecchie fidate, nel '91... ha ammesso: 1) che una cospirazione esiste 'da quaranta anni'; 2) che essa ha lo scopo di instaurare nel segreto 'un governo mondiale' e 'la sovranità nazionale' dei banchieri; 3) che il nemico dei cospiratori è 'l'autodeterminazione nazionale'".

    Nel frattempo, si verificano nel mondo barbarie, solo apparentemente, prive di sottile regia, occulta naturalmente. Ed è interessante apprendere quanto il misterioso personaggio "esperto di un genere assai speciale", che fa da sfondo al tema trattato da Blondet ne "Gli "Adelphi" della dissoluzione, in una lettera indirizzata allo scrittore suggerisce:

    "Può anche darsi che il Nuovo Ordine Mondiale non possa avviarsi a un'epocale clash of civilizations, come alcuni insiders già auspicano in America, ma si limiti a sgranare stermini e genocidi locali, killing fields per poveri straccioni, danze di Shiva e di Kali su
    carnai confinati a luoghi dove l'uomo è abbondante e 'sprecabile'.
    (.). Un'accusa è sempre pronta, a squalificare e ridicolizzare chi esprime ad alta voce le idee che io sommessamente descrivo: quella di 'complottista', di allucinato immaginatore di complotti universali. A queste lapidazioni moderne si prestano volontari precisi ambienti giornalistici; espressione di una categoria umana tra le più artificiali, la più ridicolmente sicura di 'vivere' in proprio, mentre è la più totalmente 'vissuta' e agitata dalle idee correnti, dagli états d'esprit dominanti, dai climi culturali egemoni che 'Altri' hanno pur diffuso nell'aria".
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 

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