User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Commenti?

  1. #1
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Commenti?

    Il «Gandhi dei Balcani» indica come sua priorità la vera tolleranza fra le confessioni diverse nella provincia serba a maggioranza albanese
    Rugova, il Kosovo e la conversione «Simpatia per il cristianesimo»
    «È stata la prima fede del nostro popolo. Le moschee sono venute dopo»


    DAL NOSTRO INVIATO
    PRISTINA (Kosovo) - Presidente Rugova, è vero che si è convertito al cristianesimo?

    Un sorriso, un lungo silenzio. Ibrahim Rugova è pur sempre il capo d’uno Stato «multietnico» al 90 per cento musulmano, sostenuto dai soldi (anche) di molti Paesi islamici. L’antico allievo di Roland Barthes sa pesare le parole: «Diciamo così: oggi nutro una certa simpatia nei confronti dell’educazione cristiana e occidentale».

    Possiamo chiamarlo un percorso spirituale, quello che sta compiendo?

    «La nostra educazione di provenienza è occidentale. E anche storicamente, la prima fede praticata dal popolo albanese è stata il cristianesimo. Le moschee e il resto sono arrivati dopo. Già con gli Illiri, coi Romani ci furono in questa terra fermenti di cristianesimo. E invece, con gli Ottomani, una parte di questa popolazione è stata portata all’Islam con la violenza. Questo è accaduto anche dopo Skanderbeg e la sua resistenza all’invasione dei Turchi».

    Un ritorno alle radici...

    «C’è stata una penetrazione musulmana molto profonda e questa, ancora oggi, si traduce nei nomi e nei costumi del nostro popolo. Cristiani e musulmani si sono integrati con una certa armonia. L’unico presupposto della nostra esistenza è la tolleranza reciproca. Senza questa, saremmo scomparsi: noi kosovari, ma anche gli albanesi e i macedoni. Così oggi, in questo clima, ciascuno di noi può scegliere la religione, la tradizione che meglio lo rappresenta».

    Lei però è il presidente del Kosovo...

    «Il mio è un interesse culturale e spirituale del tutto personale. Vede quel quadro? (indica l’olio d’un ritratto su sfondo verde, opera d’un pittore kosovaro) È un ritratto di Pjeter Bogdani. Fu un grande vescovo del Kosovo, nel ’600 combatté la penetrazione islamica in questa terra. Una figura straordinaria, molto attuale per chi vuole capire queste epoche di confronto tra civiltà».

    Quando si farà battezzare?

    Altro sorriso: «Si vedrà... Ora il mio obbiettivo è soprattutto politico: voglio mirare a una vera tolleranza fra cristiani e musulmani».
    Rugova folgorato sulla via di Pristina. È da almeno un anno che circolano voci sulla conversione del «Gandhi dei Balcani», capo storico contestato dalla leadership kosovara, ma ancora forte d’una maggioranza politica. Un sacerdote italiano segue questo cammino di fede fin dal ’99, dai tempi dell’esilio romano di Rugova, quando questa terra veniva «serbizzata» dalle truppe di Milosevic e bombardata dalla Nato: «Se si è convertito? - si schermì il prete, mesi fa, alla nostra domanda -. Non so se sia opportuno rivelarlo. In ogni caso, chiedetelo a lui». Fatto: una mattina di novembre il presidente del Kosovo, anziché sottrarsi, s’alza dalla sua poltrona rosso impero, primo piano del palazzo sui colli di Pristina, e ci accompagna in una sala vicina, davanti al plastico color alabastro d’una cattedrale. «È il mio sogno: un mausoleo per Madre Teresa di Calcutta, grande cristiana e grande albanese. L’hanno disegnato due architetti italiani, Bruno Valente e Giuseppe Durastanti. Sono stato in Vaticano. Ho mostrato il progetto anche al vostro ministro Buttiglione».
    Ma quei soldi non si potrebbero usare per cose più urgenti?
    «Il progetto sarà finanziato con le donazioni individuali. In ogni caso, a noi servono questi simboli. E non è con la somma destinata a una chiesa che si cambia l’economia di un Paese».
    Quale Paese? Lei parla d’indipendenza e gli americani hanno addirittura fissato una data (il 2005), ma il Kosovo dipende ancora da Belgrado, almeno formalmente...
    «Saremo indipendenti prima del 2005. È un’ipotesi realistica».
    Però la guerra del ’99 fu fatta, si disse, per un Kosovo multietnico: albanesi musulmani vicino a serbi cristiani. Qui invece è tutto albanesizzato. Pensa che l’Europa possa accettare un Kosovo senza serbi?
    «Questa diventerà una società multietnica, come l’Europa. È vero: il primo impatto è che i cartelli, i monumenti, la parlata sono albanesi, ma solo perché la maggioranza della popolazione è ormai albanese. Dopo la guerra, le minoranze serbe, turche, bosniache, rom sono diminuite. Questo non significa che per loro non ci sarà spazio».
    Uno spazio minimo: i serbi vengono presi a fucilate. E anche lei, quante volte ha incontrato le minoranze?
    «Talvolta l’ho fatto. Però sono tenuto a limitare le mie uscite ufficiali per motivi di sicurezza».
    Ma lei è favorevole al ritorno dei serbi in zone come Peja, controllate dai militari italiani, dove la convivenza appare impossibile?
    «Sì. Ne sono già tornati settemila. Questo però dipende dalle scelte individuali, non dalla propaganda di Belgrado che crea solo destabilizzazione».
    A Vienna, ai primi colloqui tra albanesi e serbi dal ’99, c’era soltanto lei. I grandi capi del vecchio Esercito di liberazione del Kosovo, l’Uck, hanno disertato.
    «Io ero là come presidente del Kosovo. Ho constatato che altri hanno esitato. Ma questo fa parte della normale dialettica in una democrazia».
    È vero che Belgrado è disposta a cedere il Kosovo in cambio di 2 miliardi di dollari e d’una scorciatoia per la Ue?
    «Illazioni. Non ne so niente. Per noi, il prezzo pagato è stata la guerra. Poi, se i serbi vogliono entrare nell’Unione europea, sono affari loro».
    Il Tribunale dell’Aja sta indagando su crimini commessi non solo da Milosevic, ma anche dagli attuali leader kosovari, Thaci e Agim Ceku in testa. Glieli consegnerete?
    «Il mandato di Carla Del Ponte si estende a tutti i Balcani e anche all’Occidente. Come tutti i Paesi, noi siamo tenuti a collaborare. Ma se si tratta di eseguire arresti, questo non è compito nostro: è nelle competenze dell’Onu, che per il momento amministra questa regione».
    Questa parte di Balcani (Kosovo, Albania, Macedonia, Montenegro) è un quadrilatero del crimine. L’Europa è preoccupata da tanti traffici di droga, d’armi, d’esseri umani. Come pensa di rassicurarla?
    «Il problema è la libera circolazione nell’area. Ora è limitata, se sei una persona perbene, mentre è indisturbata se sei un criminale. Qualcosa non funziona nei controlli. L’Onu, le organizzazioni europee devono capire che i confini vanno guardati in un altro modo, non bloccando chi vuole produrre ricchezza lecita. Ad esempio, io vorrei una grande autostrada da Pristina a Durazzo, per consentire alle merci di arrivare all’Adriatico senza inerpicarsi sulle montagne, dove sono i contrabbandieri a fare le regole. Ma è un progetto difficile da far passare».
    Quanto deve durare la presenza internazionale in Kosovo?
    «La missione Onu sta già trasferendo molti poteri alle nostre autorità. Quanto alla Nato, le basi resteranno. Il futuro del Kosovo indipendente è legato al suo ingresso nella Nato».
    Ma come sarà, questo Kosovo indipendente? Che bandiera avrà? E i confini saranno quelli di adesso? Gli albanesi della Serbia meridionale vorrebbero annettersi a voi, la piazza di Pristina chiede l’annessione a Tirana...
    «La bandiera è già pronta (Rugova ne mostra una nella sala, vicina a quella albanese) . L’aquila schipetara in un cerchio rosso su sfondo blu, che è il colore del nostro cielo, della tolleranza e dell’Europa. Ci sono anche la scritta "Dardania", antico nome del Kosovo, e una stella a sei punte, quella di Skanderbeg. I confini? No, sono intoccabili. Se li toccassimo, si riaprirebbero contenziosi in tutti i Balcani».
    La bandiera sventolerà sulla cattedrale di Madre Teresa?
    «È presto per dirlo. Il terreno c’è, la prima pietra della chiesa è già stata posata. Nel 2004 cominceranno i lavori. Abbiamo fretta di finirla».
    Perché?
    «Ho chiesto al Papa di venire a inaugurarla».

    Francesco Battistini
    Esteri

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sei tu che hai simpatizzato nel 1999 per i kossovari contro i serbi.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 

Discussioni Simili

  1. Commenti?
    Di Malik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 09-08-07, 21:44
  2. Commenti
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 23-03-06, 17:47
  3. A voi i commenti....
    Di master33 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 07-10-05, 18:36
  4. Commenti su AZ !
    Di AZ1774 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 07-09-03, 23:54

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226