Sono arrivato a casa tardi e non ho fatto in tempo a vedere la puntata di 8 1/2 incentrata sulla Manifestazione pro Resistenza Irachena in quel di Roma. Ciccioipotamo Ferrara ha tirato di matto??? Sù sù raccontatemi raccontatemi![]()
Daca


Sono arrivato a casa tardi e non ho fatto in tempo a vedere la puntata di 8 1/2 incentrata sulla Manifestazione pro Resistenza Irachena in quel di Roma. Ciccioipotamo Ferrara ha tirato di matto??? Sù sù raccontatemi raccontatemi![]()
Daca


In origine postato da daca.
Sono arrivato a casa tardi e non ho fatto in tempo a vedere la puntata di 8 1/2 incentrata sulla Manifestazione pro Resistenza Irachena in quel di Roma. Ciccioipotamo Ferrara ha tirato di matto??? Sù sù raccontatemi raccontatemi![]()
Daca
Eccome se non ha tirato di matto, Cardini gli ha fatto fare una figura di m....![]()
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


Particolari particolari....In origine postato da thematrix
Eccome se non ha tirato di matto, Cardini gli ha fatto fare una figura di m....![]()
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diciamo cheil killeraggio mediatico che ferrara voleva fare nei confronti dei terroristi/islamisti/antisemiti manifestanti non gli è riuscito grazie agliinterventi di Cardini e Preve, entrambi sono stati bravi. Alla fine il ciccione è stato muto come un pesce dinanzi alle verità che gli venivano esposte, certo non è mai stato umiliato ma non ha nemmeno potuto mettere alla sbarra i "terroristi-mostri" del 13 dicembre. Mi ha deluso un pò Barenghi, forse perchè non condivideva le ragioni della protesta, non so. Pessima Palombelli.In origine postato da daca.
Particolari particolari....![]()
Saluti
Thematrix
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


Tanto alle 2 fanno la replica


Il ciccione stava sclerando, avete visto che fatica che faceva a mantenere la calma (prescritta dal nuovo taglio della trasmissione)?
Gaudenzi poi, che ci stava a fare? La comparsa del cattivo?
Ciccio gli ha dato la parola una sola volta, e brevissimamente.
Cmq secondo me ciccio non fa niente per niente. Se sta dando la parola a tutti questi "nemici" del potere americano, una ragione sufficiente ci sarà ...
E una ragione potrebbe essere che sta schedando i suddetti nemici per conto terzi. Li sonda, gli fa domande a 360 gradi, tasta in diretta la consistenza degli oppositori, le capacità dialettiche, e li filma.
Si chiama: lasciar sparare qualche colpo al nemico per saggiarne la portata di fuoco, onde pianificare meglio l'attacco definitivo e scegliere l'arma più adatta.
Quindi sei dell'idea che inviti dei "nemici" in trasmissione?In origine postato da Vahagn
Il ciccione stava sclerando, avete visto che fatica che faceva a mantenere la calma (prescritta dal nuovo taglio della trasmissione)?
Gaudenzi poi, che ci stava a fare? La comparsa del cattivo?
Ciccio gli ha dato la parola una sola volta, e brevissimamente.
Cmq secondo me ciccio non fa niente per niente. Se sta dando la parola a tutti questi "nemici" del potere americano, una ragione sufficiente ci sarà ...
E una ragione potrebbe essere che sta schedando i suddetti nemici per conto terzi. Li sonda, gli fa domande a 360 gradi, tasta in diretta la consistenza degli oppositori, le capacità dialettiche, e li filma.
Si chiama: lasciar sparare qualche colpo al nemico per saggiarne la portata di fuoco, onde pianificare meglio l'attacco definitivo e scegliere l'arma più adatta.
Io direi piuttoso degli "amici", in luogo di nemici. Insomma, l'intento è far sembrare la tv pluralista e le discussioni "garbate, laiche e civili" (spesso lo ripete in trasmissione), di modo che il buon cittadino possa seguirle con la garanzia che non viene fatto fesso.


Beh, Gaudenzi non mi sembrava proprio un "amico" ...In origine postato da Ludovico
Quindi sei dell'idea che inviti dei "nemici" in trasmissione?
Io direi piuttoso degli "amici", in luogo di nemici. Insomma, l'intento è far sembrare la tv pluralista e le discussioni "garbate, laiche e civili" (spesso lo ripete in trasmissione), di modo che il buon cittadino possa seguirle con la garanzia che non viene fatto fesso.
Cmq gli intenti possono sicuramente essere più d'uno.


La cronaca grosso modo è questa, tenendo conto che non mi ricordo i nomi quasi di nessuno. Ferrara ha introdotto la puntata parlando come al solito della convergenza delle posizioni estreme da destra e da sinistra, o meglio, di un approdo a posizioni tipicamente di sinistra di settori dell'estrema destra, espresso non in termini così espliciti ma quasi. Ha parlato prima uno, di cui non ricordo il nome, a proposito dell'iniziativa dei 10 € ai resistenti iracheni, poi quello coi baffi e con gli occhiali da sole, molto deciso ed efficace. Poi è intervenuto Preve, quello brutto che assomiglia a un extraterrestre, ma che è molto in gamba e in genere conduce riflessioni lucide e raffinate. Si è potuto però esprimere poco, perché ha dovuto litigare con quell'odioso porco comunista barbuto del Manifesto, vero pendaglio da forca, che si è scandalizzato della solidarietà coi resistenti iracheni, dicendo che la resistenza antifascista europea aveva un progetto politico, mentre quella iracheno non ce l'ha, sproloquio poco dopo mirabilmente ed efficacemente confutato da Cardini.
Poi ha parlato appunto Cardini, con suo solito tono di ferma moderazione. Poi si sono più o meno alternate le voci. I contenuti sono quelli immaginabili: da una parte Ferrara voleva far risultare che l'estrema destra manifestava con l'estrema sinistra, cosa immediatamente smentita più o meno da tutti. Cardini ha dichiarato di non essere né antiamericano né antisionista, mentre quello coi baffi ha detto esplicitamente di non ritenere legittima l'esistenza dello stato di Israele. Si è sottolineta da parte di tutti, tranne ovviamente di quel merdoso servo degli americani del barbuto del Manifesto, la legittimità della resistenza irachena contro gli americani, o almeno di una parte di essa, quella di matrice più spiccatamente nazionale.
Questa la cronaca, lacunosa approssimativa, se qualcuno saprà farla meglio glie ne sarò gratissimo: non sono mai stato un decente cronachista, maneggio con molto più agio i concetti degli eventi.
Passiamo al commento.
Non c'è dubbio che ilò fatto che esponenti come questi abbiano degli spazi e si esprimano in televisione è positivo. Allo stesso modo non va disconosciuta a Ferrara la capacità di raccogliere la sfida di confrontarsi con posizioni molto lontane dalle sue e comunque scomode in genere.
Tuttavia trasmissioni come questa, al di là dei loro aspetti positivi, celano una trappola.
Mi viene in mente a questo proposito una recente intervista a Le Pen, nel ciclo precedente a quello di quest'autunno, proprio sulla guerra in Iraq. Si tratta di una trappola nella quale purtroppo, sia pure in parte, gli esponenti dell'estrema destra tendono a cadere. In genere essi, penso a Cardini, ma anche agli altri, sono molto preparati, hanno una notevole capacità di confronto dialettico e anche uno spirito critico molto spiccato e un'ammirevole originalità di pensiero. Si tratta insomma di gente colta, ragionevole, che parla bene e che dice cose tutt'altro che banali. Il che ci fa fare una bella figura e rappresenta sicuramente un messaggio efficace per le élites intellettuali, almeno per quelle non troppo succubi dei dogmi culturali imperanti.
Però d'altra parte le posizioni che esprimono hanno un lato debole, che presta il fianco a operazioni come quelle condotte da Ferrara. Vediamo di che si tratta.
Come ho notato più sopra, quando presenta queste posizioni antagoniste, Ferrara insiste costantemente sull'anomalia dell'estrema destra che abbraccia posizioni care tradizionalmente, secondo lui, alla sinistra. Non lo dice come una critica, ma col compiacimento di chi rileva un elemento di curiosità e di apparente contraddizione. In realtà l'operazione è maliziosa: si tratta, in un periodo in cui la gente vuole messaggi forti e incisivi e vive di paure e percezioni di contrapposizioni epocali, di screditare da destra queste posizioni, per farle passare come ambigue, intellettualistiche, eccentriche e insomma in fondo inefficaci e sterili elucubrazioni intellettuali di estremisti che hanno il gusto di capovolgere gli schemi consolidati in ardite sperimentazioni ideologiche, se non peggio.
Le vittime a loro volta fanno poco per inficare questa tattica: o respingono debolmente lo schema, con precisazioni e sottili distinguo, oppure, come accade spessissimo, si chiamano fuori dagli schemi convenzionali, soprattutto da quello dicotomico destra-sinistra, confermando quindi di fatto, ancorché complessizzando, l'impostazione voluta dall'adiposo Giuliano nazionale.
Atteggiamento da parte di costoro, intendiamoci, pienamente legittimo e motivato.
Ciò che però si auspicherebbe è l'apertura di un dibattito e la possibilità di veicolare messaggi e motivazioni di ben diverso segno.
Occorre partire dalla considerazione che lo schema caro a Ferrara è una mistificazione bella e buona, perché è semmia la destra liberale e atlantista una destra abusiva. Perché con i bolscevichi sessant'anni fa c'erano gli Inglesi e gli Americani, non i fascisti. Perché il liberalismo e l'ideologia democratica non hanno nulla a che fare con la destra ma sono il portato della Révolution, dell'Illuminismo, dei giacobini e quindi sono posizioni totalmente e pienamente di sinistra. Perché a maggior ragione è radicalmente di sinistra un integralismo democratico da esportazione, una dottrina della Redenzione Universale agli intramontabili Diritti dell'Uomo (tra l'altro noto tangenzialmente come uno degli ospiti "antiimperialisti" di Ferrara di stasera non ha trovato di meglio a cui appellarsi per difendere il diritto di sovranità e di autodeterminazione degli iracheni che Grozio e il giusnaturalismo). Perché questo internazionalismo della Redenzione Universale non saprei dire se è configurabile come un imperialismo, senz'altro non ha nulla di imperiale, se intendiamo con Imperium il concetto romano di dare ordine e disciplina ai popoli e al mondo. Perché non si può non rilevare come l'intervento americano ha creato l'anarchia e il disordine totale dove vigeva l'ordine e l'autorità. E che quest'idea della democrazia da imporre, della Rivoluzione da esportare, lungi dall'avere una qualche parentela con la destra, ricalca fedelmente la dottrina internazionalista dei marxisti. Non è un caso se Ferrara, Guzzanti e in generale i più fanatici americanisti contemporanei siano degli ex-comunisti, molto meno ex di quanto non appaia a prima vista.
Laddove insomma la dicotomia è fra democrazia e dittatura, laddove si è invocato e si loda un intervento per restituire a un popolo i diritti umani, il pluralismopolitico, la libertà di stampa e di opinione, in una parola, la democrazia liberale moderna, contro un sistema autoritario, ordinato e nazionalista, un uomo di destra non può avere dubbi su chi scegliere e laddve scelga la libertà (quella individuale e democratica, non la libertà collettiva e comunitaria cara alle società tradizionali) contro l'autorità, commette un tradimento e il suo autoriconoscimento nella destra è abusivo, mistificatorio, inaccettabile e contraddice il senso comune.
Mi si può obiettare che una cosa è l'ordine, una cosa il dispotismo e la tirannia violenta, che Mussolini non gassava intere regioni e minoranze etniche, non faceva torturare e uccidere centinaia di migliaia di oppositori, non si circondava di un lusso sfrenato a discapito della popolazione povera.
E' vero, rispondo, ma è vero che l'Iraq non è l'Italia, che gli Iracheni non sono gli Italiani, che l'Europa non è il Vicino Oriente, che i Romani non sono gli Assiri, insomma che ogni popolo e ogni realtà ha certe caratteristiche, che tenere insieme Curdi, Sunniti e Sciiti non è come tenere insieme Marchigaini, Pugliesi e Veneti (malgrado abbiano mentalità, gastronomie e dialetti diversissimi!) e che comunque non saranno né gli americani né le rimostranze indignate dei moralisti nostrani a spegnere in pochi anni la millenaria inclinazione mesopotamica e orientale in genere allo stato accentrato, ai simbolismi sfarzosi della regalità, alla sperequazione delle ricchezze, ai privilegi di classe, ai metodi spesso feroci di conservazione del potere e di lotta alla dissidenza.
Non dico che tutto ciò mi piaccia, tutt'altro, fa parte di elementi connotanti dello spirito semitico. Però non mi ritengo in diritto di cambiarlo arbitrariamente, perché è in consonanza con lo spirito di quei popoli. e se mai reputassi giusto contribuire a mitigare le loro caratteristiche più criticabili, di certo non lo farei ricorrendo alla colonizzazione violenta e all'esportazione di modelli non consoni, che hanno fatto danni enormi anche qui da noi. Perché questo è l'argomento principe da usare contro questi riscopertisi "destrorsi", questi folgorati sulla via di Damasco di una destra cui non hanno nulla a che fare e della quale ogni patente che pretendono di attribuirsi è illegittima e abusiva!
Si deve far capire alla gente che chi dice di essere di destra e vuole una società in dissoluzione, dominata da droga, depravazione, delinquenza, anarchia, devianza giovanile, totale relativismo dei valori, dissoluzione della famiglia, desistenza dell'autorità, perdita delle gerarchie, mente! E se questo folle criminale mistificatore, non pago delle devastazioni che crea o cui comunque contribuisce in casa propria pretende di esportare tali funesti vizi altrove, in luoghi che ne sono immuni o meno infestati, mente ancora di più ed è d o p p i a m e n t e c r i m i n a l e !


>Mi ha deluso un pò Barenghi<
Deluso... cosa vuoi che dica Barenghi, è il solito comunista servo degli americani.
Last edited by Tomás de Torquemada on 06-12-2003 at 005