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Discussione: Aborto nel 2003

  1. #81
    Neutrino NO-TUNNEL
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    In Origine Postato da Oli
    Ma tu hai idea di cosa significa per una persona essere tritata, sentire la testa staccarsi dal corpo, le braccia e le gambe allontanarsi dal corpo.

    Abbiamo davanti una persona che ha subito una violenza, orrenda, da cui dovrà riprendersi, a cui in futuro non succederà nulla, che è sostenuta dalla società, e contemporaneamente un'altra persona, che sta crescendo, nell'odio e nel desiderio degli altri di distruggerla.

    Me lo dici chi è il più debole qui?!?!?!


    Roba da matti! Con questa risposta dimostri di non conoscere affatto i bambini. Tu se fossi piccolo ti piacerebbe che ti venissero staccati gli arti e la testa?? Lo sai che cosa significa essere tritato per un bambino? Lo sai le conseguenze fisiche ma soprattutto le conseguenze PSICOLOGICHE che esso comporta? Hai la minima idea di quello che sto dicendo?
    Impara ad avere un pò più di rispetto, i bambini non sono OGGETTI da distruggere, ricordalo sempre.
    Ehi non facciamo facili parallelismi. La legge non prevede l'aborto del feto che è illegale ed è giusto che sia così, ma solo quello dell'embrione, fino a 3 mesi dal concepimento.
    Nella fase embrionale(fino a 3 mesi) la scienza ha dimostrato che il sistema nervoso non è ancora nato , pertanto l'embrione non può provare dolore.
    Lo so che quelle immagini mi fanno schifo lo stesso, ma bisogna sempre ribadire che la realtà scientifica delle cose sta così.

    Saluti

    Thematrix
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  2. #82
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    In Origine Postato da thematrix
    Ehi non facciamo facili parallelismi. La legge non prevede l'aborto del feto che è illegale ed è giusto che sia così, ma solo quello dell'embrione, fino a 3 mesi dal concepimento.
    Nella fase embrionale(fino a 3 mesi) la scienza ha dimostrato che il sistema nervoso non è ancora nato , pertanto il bambino non può provare dolore.
    Lo so che quelle immagini mi fanno schifo lo stesso, ma bisogna sempre ribadire che la realtà scientifica delle cose sta così.

    Saluti

    Thematrix
    Questa realtà scientifica me la dovresti provare, perchè sono giorni e giorni che chiedo qual'è il momento in cui "scientificamente" un embrione si trasforma in feto, e conseguentemente cosa differenzia il neonato feto dall'embrione che era 2 secondi prima, ma nessuno me l'ha saputo dire.
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  3. #83
    Neutrino NO-TUNNEL
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    In Origine Postato da Oli
    Questa realtà scientifica me la dovresti provare, perchè sono giorni e giorni che chiedo qual'è il momento in cui "scientificamente" un embrione si trasforma in feto, e conseguentemente cosa differenzia il neonato feto dall'embrione che era 2 secondi prima, ma nessuno me l'ha saputo dire.
    Provare? Io non sono un medico, solo che ne conosco alcuni e con loro parlo, anche di queste cose quando capita. Prova a chiederlo a un medico, se non ti fidi, forse ti fiderai maggiormente della sua risposta.

    ciao

    Thematrix
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  4. #84
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    In Origine Postato da thematrix
    Provare? Io non sono un medico, solo che ne conosco alcuni e con loro parlo, anche di queste cose quando capita. Prova a chiederlo a un medico, se non ti fidi, forse ti fiderai maggiormente della sua risposta.

    ciao

    Thematrix
    Nessun medico potrà mai rispondere a questa domanda, perchè, lo ripeto per la cinquecentesima volta, l'unico momento in cui vi è un punto di discontinuità, fra nuova vita e non nuova vita è il momento della fecondazione.

    Superato quel momento le fasi si susseguono con una progressione continua, assolutamente priva di discontinuità che possano far scegliere un punto il cui l'oggetto in questione è embrione oppure feto.

    Ne consegue che qualunque interruzione volontaria di questo processo che si chiama "vita" ha un nome: omidicio.
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  5. #85
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    In Origine Postato da Oli
    Nessun medico potrà mai rispondere a questa domanda, perchè, lo ripeto per la cinquecentesima volta, l'unico momento in cui vi è un punto di discontinuità, fra nuova vita e non nuova vita è il momento della fecondazione.

    Superato quel momento le fasi si susseguono con una progressione continua, assolutamente priva di discontinuità che possano far scegliere un punto il cui l'oggetto in questione è embrione oppure feto.

    Ne consegue che qualunque interruzione volontaria di questo processo che si chiama "vita" ha un nome: omidicio.
    Chiedi a un medico in che fase comincia a nascere il sistema nervoso nel nascituro, credo che le leggi sull'aborto siano state fatte in base a questa considerazione.
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  6. #86
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    In Origine Postato da thematrix
    Chiedi a un medico in che fase comincia a nascere il sistema nervoso nel nascituro, credo che le leggi sull'aborto siano state fatte in base a questa considerazione.
    Il sistema nervoso è la prima cosa che inizia a svilupparsi in un embrione.

    Se guardi qualunque immagine di embrione vedrai una testa molto grande in rapporto al resto del corpo (lo noto anche nei neonati, che hanno una testa molto grande in rapporto alle dimensioni del corpo).
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  7. #87
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    Scusate, ma vorrei aggiungere un paio di considerazioni telegrafiche...

    - Che l'embrione o il feto possano definirsi "persona" è una quaestio che mai potrà trovare parola conclusiva, essendo vincolata più a parametri etici che a dati obiettivamente apprezzabili... E' empiricamente certo, tuttavia, che con la fecondazione inizia un processo che - salvo l'insorgenza di patologie o, appunto, il verificarsi di eventi artificiali - porterà dopo nove mesi alla nascita di quella che una persona è senza ombra di dubbio... Se, quando sono stato concepito, si fosse proceduto a interruzione di gravidanza io oggi non ci sarei... Non si sarebbe trattato tecnicamente di "omicidio", è ovvio, ma il risultato finale sarebbe stato il medesimo...

    - Altra cosa, ma dovrebbe essere superfluo specificarlo, è la contraccezione... Se di un processo impedisci l'inizio nulla accade, poiché non puoi sopprimere qualcosa che non aveva neppure cominciato a esistere...

    - Che l'aborto sia sempre avvenuto è cosa nota - soprattutto a chi, come il sottoscritto, coltiva interessi medico-legali - ma non sufficiente... Anche il furto o l'omicidio, come qualcuno ricordava, si verificano dalla notte dei tempi eppure nessun uomo di buon senso si sognerebbe di legalizzarli... E, infatti, la considerazione fondamentale del legislatore non fu mica questa... Tutt'altro...

    - Con la 194 quest'ultimo cercò solo di attuare, anche a proposito della maternità, il "bilanciamento degli interessi"... Preso atto che, nonostante la repressione, l'aborto continuava a esistere, si pensò di cambiare strategia e di combattere questa piaga non più contro la donna bensì con la donna... Da un lato, quindi, cercando di prevenire ed evitare l'ivg in tutte le maniere, dall'altro - fallito ogni tentativo in tal senso - permettendo (nel rispetto di tempi e modi al di fuori dei quali l'aborto rimane reato) di interrompere la gravidanza in maniera legale e con assistenza medica... e, così, "limitando i danni"... Quindi non si dice affatto che l'embrione non vale una cicca, anzi l'articolo 1 della 194 si apre con una formula rivoluzionaria rispetto allo stesso codice civile: "Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio".

    - Di per sè, dunque, non sarebbe una cattiva legge per uno Stato laico (in prospettiva individuale a me non piace, essendo io antiabortista, ma questo è un altro discorso..)... Potrebbe essere perfezionata e molto meglio attuata, questo sì...

  8. #88
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    In Origine Postato da Oli
    Il sistema nervoso è la prima cosa che inizia a svilupparsi in un embrione.

    Se guardi qualunque immagine di embrione vedrai una testa molto grande in rapporto al resto del corpo (lo noto anche nei neonati, che hanno una testa molto grande in rapporto alle dimensioni del corpo).
    Hai delle prove? Non perchè la testa grande non vuol dire affatto che c'e un cervello DENTRO... per esempio....ci sono delle malformazioni per esempio che consistono nel fatto che il bambino nasce con una testa piu grande della norma, ma senza cervello. E poi il sistema nervoso nel nascituro non è tanto il cervello, quanto i nervi. Comunque ti ripeto chiedi a un medico, io so qualcosa in tema ma non di più, chiedi a uno di loro così almeno ti ttoglierai questo dubbio amletico. In queste cose io mi fido soltanto di persone esperte nel settore.

    Un saluto

    Thematrix
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  9. #89
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    Senza scopi polemici, ripropongo questo documento che gira per il Web...

    The silent scream
    (Il grido silenzioso)


    Avvertimento:
    Questa è la trascrizione fedele e letterale del filmato "The silent scream", realizzato dal dott. Bernard Nathanson nel 1984.

    Ne vieto la lettura ai minori di anni diciotto.

    Ne sconsiglio vivamente la lettura a tutte quelle persone, uomini e donne, che abbiano fatto ricorso alla pratica dell'aborto, o spinto a farlo.

    Ne consiglio invece, altrettanto vivamente, la lettura a coloro che, uomini e donne, si apprestino a ricorrere a tale pratica, o stiano spingendo le loro compagne a farlo.

    Questo testo può essere liberamente usato e trasmesso, con le dovute cautele del caso che una questione simile comporta.

    Il filmato può essere richiesto presso gli uffici del Movimento per la Vita ( http://www.mpv.org ).


    Le scene di questo film sono state tutte riprese dal vero.
    I genitori dovranno giudicare se il materiale è adatto ai minori d'età.
    Ora possiamo discernere l'agghiacciante urlo muto sul volto di questo bambino che si trova di fronte alla propria imminente distruzione.

    Mi chiamo Bernard Nathanson, sono un medico specializzato in ostetrica e ginecologia e penso di avere una certa esperienza in questioni di aborto.

    Ora, quando ero studente io nel '49, lo studio del feto in utero non esisteva come scienza.
    Ci insegnavano che il bambino non ancora nato, il feto, era un -qualcosa- nell'utero, ma se fosse davvero un essere umano oppure no e se quell'essere umano avesse delle qualità personali specifiche era, tutto sommato, una questione di fede.
    Ma la storia non è più la stessa dopo gli anni '70, dopo che la scienza del feto vivo ha fatto irruzione nel mondo della medicina.
    Questo è successo con l'introduzione di nuove tecnologie come l'immagine ad ultrasuoni, il monitoraggio elettronico del cuore del feto, la fetologia, l'isteroscopia, la chimica dell'immunizzazione radioattiva e una serie di altre incredibili tecnologie che oggigiorno costituiscono insieme la scienza della fetologia.

    Il sonogramma in tempo reale, e cioè la creazione dell'immagine del bambino in movimento è uno strumento clinico disponibile sin dal '76. Ecco la stanza per l'esame con gli ultrasuoni, una normale tavola per la visita medica, ed un apparecchio di immagine ad ultrasuoni, cioè quella grossa macchina che si vede qui.

    Adesso la donna incinta si trova pronta sul lettino.

    L'addome è coperto come si deve.
    La punta dello strumento si trova ora sopra l'utero.
    Questo dispositivo a sua volta consiste in un cristallo che emette delle onde sonore ad alta frequenza e di un trasduttore che raccoglie gli echi delle onde.
    Gli echi sono a loro volta elaborati da un calcolatore che li ricostituisce in un immagine riconoscibile del bambino vivente ma non ancora nato.
    L'immagine del bambino può essere riprodotta sia per scansione lineare, utile per gravidanze più avanzate, o per scansione settoriale che è più accurata nel delineare il bambino in uno stadio di gravidanza poco avanzato come questo.

    L'immagine ricostituita dallo schema di echi ha una risoluzione davvero sorprendente, ed è di tale precisione che si possono studiare le valvoline del cuore mentre si aprono e chiudono durante le contrazioni cardiache.
    Grazie a questa tecnologia spettacolare madri e padri hanno potuto, per la prima volta, vedere il loro bambino non ancora nato.
    Queste tecnologia, queste macchine ed apparati che ora usiamo quotidianamente ci hanno convinto, al di là di ogni dubbio, che il bambino non ancora nato è effettivamente un essere umano, un membro della comunità umana che non è per nulla diverso da ciascuno di noi.

    Adesso, per la prima volta, possediamo la tecnologia che ci permette di vedere l'aborto dal punto di vista della vittima.

    Le immagini ad ultrasuoni ci hanno permesso di osservare questo fatto, e così, per la prima volta guarderemo un bambino mentre viene dilaniato, smembrato, disarticolato, stritolato e distrutto dagli gelidi strumenti d'acciaio dell'aborzionista.

    Quella che vediamo qui è una rappresentazione dello sviluppo di questo bambino durante lo stadio prenatale della sua vita, virtualmente dall'inizio alla fine di questo stadio (nota: il dott. Nathanson mostra una serie di modelli che riproducono il feto umano ai vari stadi della crescita).
    Ecco il nascituro a quattro settimane, ad otto settimane, a dodici, a sedici, a diciotto, a venti, ed a ventotto settimane.
    Come si vede non ci sono cambiamenti rivoluzionari o drammatici nella forma o nella sostanza di questa persona nel corso di questo stadio del suo sviluppo.

    Questa -personcina- a dodici settimane è un essere umano completamente formato, perfettamente riconoscibile.
    Ha delle onde celebrali da già almeno sei settimane, il cuore funziona da forse otto settimane, e tutte le sue altre funzioni umane sono indistinguibili dalle nostre.

    Ecco, questo libro è la sedicesima edizione del "Williams Obstetrics" scritto nell' '80, è il testo fondamentale usato in tutte le facoltà di medicina degli Stati Uniti.
    La prefazione del libro pubblicata nell' '80 ci dice: -Per fortuna siamo entrati in un era in cui il feto può a giusto titolo essere considerato e trattato come un nostro secondo paziente... Chi avrebbe mai immaginato, anche pochi anni fa, che avremmo potuto assistere il feto in quanto dottori?-
    L'etica ed i precetti medici tradizionali ci ingiungono di non nuocere ai nostri pazienti. Ci dicono che abbiamo l'obbligo di preservare la loro vita.

    Ora vediamo cosa succede con l'aborto a questo nostro secondo paziente.

    Ecco dunque il bambino non ancora nato di dodici settimane nell'utero, che sarebbe poi questo muscolo che avvolge il bambino.
    Quando l'aborzionista comincia l'operazione, in primo luogo, introduce questo arnese che si chiama speculum nella vagina della paziente e poi lo apre per localizzare la cervice, cioè il collo dell'utero, qui.
    Dopo aver trovato la cervice, l'aborzionista prende poi questo strumento, il tenaculum e facendolo passare attraverso lo speculum aggancia il collo dell'utero in questo modo, chiudendo la tenaglia per afferrare saldamente la cervice.
    Lo strumento seguente di cui ci si serve è la sonda.
    Questo strumento viene introdotto nell'utero e poi tirato fuori, dopo che l'aborzionista si è reso conto della profondità, e quindi della grandezza esatta, dell'utero.
    Poi vengono usati i dilatatori, questi strumenti metallici curvi che servono ad aprire la cervice per poi introdurre gli strumenti dell'aborto veri e propri.
    L'aborzionista comincia con l'introdurre nella cervice il più fino di questi arnesi per dilatarla, poi lo rigira dalla parte più spessa e introduce quell'estremità lì, e poi passa da uno strumento all'altro della serie, con diametri sempre più grossi per dilatare sempre di più.

    Dopodiché prenderà lo strumento noto come -aspiratore- che ora apriamo, sta dentro un contenitore sterile prima di essere usato, e poi questo arnese verrà inserito attraverso la cervice dilatata per entrare nell'utero, bucando il sacco che si trova attorno al bambino e lasciando uscire il liquido amniotico.

    Lo strumento viene poi in contatto diretto col bambino, e con una pressione di circa cinquantacinque millimetri di mercurio applicata all'estremità dello strumento, che è attaccato ad un grosso e lungo tubo di aspirazione da questa parte e dall'altra al macchinario dell'aborto, la punta dell'aspiratore comincerà a fare a pezzi il bambino.

    I brandelli del corpo vengono strappati via uno ad uno, finché rimangono soltanto dei lembi del corpo e la testa stessa. Questa è troppo grande per passare attraverso il tubo, per cui si dovrà introdurre questo arnese chiamato forcipe nell'utero, passando attraverso il collo già dilatato, e l'aborzionista qui tenterà di afferrare la testa del bambino che ora galleggia qua e là nell'utero, fra gli anelli di questo strumento.
    La testa viene poi stritolata e prima il contenuto, e poi le ossa, ne vengono asportati.

    L'aborto, a questo punto, è cosa fatta.

    Abbiamo visto l'aspetto del bambino di dodici settimane sullo schermo degli ultrasuoni.
    Abbiamo anche visto l'esecuzione, passo a passo, di un aborto a dodici settimane.

    Adesso, per la prima volta, vedremo un filmato dei sonogrammi in tempo reale di un aborto di dodici settimane.

    Tenete presente che questo non è un aborto inconsueto, fatto in fase avanzata, ma uno dei quattromila e più che vengono effettuati quotidianamente negli Stati Uniti.
    Questo film è stato girato in una clinica per aborti.
    Il medico che ha operato era un giovane, che in quel periodo lavorava in due cliniche per aborti diverse.
    Alla sua giovane età aveva già praticato quasi diecimila aborti.

    Quando gli è stato chiesto di essere presente al montaggio del film è rimasto così orripilato da quello che aveva fatto, che è uscito per un momento dalla stanza, poi è tornato dentro per terminare il montaggio, ma non ha mai più fatto aborti.
    La giovane donna che ha filmato le immagini ad ultrasuoni in tempo reale era una femminista e del tutto a favore dell'aborto. Ma anche lei è rimasta così commossa da quello che ha visto durante il montaggio che non ha mai più osato toccare l'argomento dell'aborto.

    Ora passiamo al filmato vero e proprio.

    Qui vediamo una scansione settoriale di immagini ad ultrasuoni in tempo reale di un bambino non ancora nato di dodici settimane. Il bambino è orientato in questa direzione. Si vede la testa del bambino qui, il corpo del bambino qui, e questa immagine è la mano del bambino che si avvicina alla sua bocca. Se si guarda più da vicino si può discernere l'occhio, o l'orbita dell'occhio del bambino qui, il naso del bambino qui, la sua bocca qui, e qui possiamo persino vedere il ventricolo del cervello, cioè quello spazio pieno di liquido nel cervello.
    Qui vediamo il corpo del bambino con le costole di profilo, e la spina dorsale sul dietro.
    Questa zona piuttosto granulare di tessuto sulla parte alta del settore dovrebbe essere la placenta del bambino.
    E qui giù cominciamo a vedere le cosce, gli arti inferiori del bambino che protrudono dal corpo così.

    Adesso passiamo all'azione.

    Ecco il cuore che batte nel petto del bambino, il cuore ha circa centoquaranta battiti al minuto.
    E possiamo vedere che il bambino si muove con una certa serenità nell'utero.
    Lo si vede cambiare di posizione ogni tanto.
    E' ancora orientato in questo modo, la bocca accoglie il pollice del bambino. Il bambino si muove piano piano nel suo rifugio.

    Quest'ombra che vediamo vicino al fondo dello schermo, è la punta dell'aspiratore.

    L'abbiamo colorata apposta perché la si possa vedere meglio.
    Ma l'aborzionista ora ha dilatato la cervice e sta introducendo la punta dell'aspiratore, che si può vedere mentre si sposta qua e là. Si noterà che man mano che la punta dell'aspiratore, che ora è qui, si avvicina al bambino, questi se ne allontana e si muove in modo molto più violento ed agitato.

    Il bambino adesso si sta muovendo in modo molto più deciso.

    La sua orientazione cambia ogni tanto. Ecco che indietreggia di nuovo.

    Ora la punta dell'aspiratore non ha ancora toccato il bambino, benché questi sia estremamente agitato e si muova spasmodicamente.

    Il bambino adesso si è spostato all'indietro e si vede il profilo, ed ecco di nuovo la punta dell'aspiratore che si sposta su e giù sullo schermo.

    La bocca del bambino adesso è aperta, e la rivedremo fra un istante in un inquadratura fissa.

    Ma la punta dell'aspiratore che si vede muoversi violentemente avanti e indietro è lo strumento mortifero che eventualmente farà a pezzi il bambino e lo distruggerà.
    Solo dopo la rottura delle acque, dopo che il sacco è stato squarciato, la punta dell'aspiratore viene in contatto col bambino.
    Ma intanto vediamo la punta che si muove avanti e indietro mentre l'aborzionista cerca il corpo del bambino.

    In questa inquadratura fissa ecco di nuovo la bocca del bambino spalancata in un urlo muto.

    Si tratta dell'urlo muto di un bambino minacciato di morte imminente.

    Adesso i battiti del cuore sono aumentati drammaticamente, ed i movimenti del bambino sono spasmodici.

    Sente di essere aggredito nel suo proprio rifugio.

    Si allontana, lo si vede spostarsi verso sinistra nell'utero in un tentativo, in un patetico tentativo, di sfuggire agli strumenti inesorabili di cui si serve l'aborzionista per mettere fine alla sua vita.

    Ora il cuore batte ancora più in fretta. Circa duecento battiti al minuto. E non c'è dubbio che il bambino avverta il pericolo più mortale che si possa immaginare.

    La membrana si è bucata e le acque sono uscite. Non si vede più la riserva di liquido che circondava il bambino.

    Ma ora che le acque se ne sono andate la punta dell'aspiratore ha fatto presa sul corpo del bambino che ora viene trascinato verso il basso dall'aspiratore dell'aborzionista tramite la pressione negativa che gli viene applicata,

    ed il corpo viene ora sistematicamente strappato via dalla testa.

    Ecco la testa in questa direzione.

    Ora sto indicando dove si trova la testa del bambino.

    Gli arti inferiori sono già andati, e si vede la punta dell'aspiratore apparire di tanto in tanto sullo schermo come un uragano di echi mentre il bambino viene tirato a strattoni di qua e di là.

    Ora che la punta dell'aspiratore gli sta incollata addosso l'aborzionista applica la trazione in questo modo.

    Qui si può ancora discernere la testa del bambino.

    Il corpo già non si vede più, è stato strappato via dalla testa.

    Quello che vediamo adesso è quel che si chiama l'eco mediana della testa e le spicole, o frammenti di osso.

    Ora la testa, che sto indicando, di questo bambino di dodici settimane è troppo grossa perché la si possa tirare fuori dall'utero tutta d'un pezzo.

    L'aborzionista dovrà usare questo strumento, la forcipe, nel tentativo di aggrapparla.

    L'aborzionista cercherà di stritolare la testa con questo arnese in questo modo, per poi toglierla pezzo a pezzo dall'utero.

    L'aborzionista e l'anestetista, fra di loro, usano un linguaggio segreto, per ripararsi dall'atroce realtà di quel che sta succedendo.
    L'aborzionista e l'anestetista fra di loro, alludono alla testa del bambino che stanno cercando di afferrare, dicendo -il numero uno-.
    L'anestetista chiede all'aborzionista: -E' già uscito il numero uno? Ce l'abbiamo fatta?-

    Ora vediamo, con intermittenza, le lame di questo strumento che appaiono qui nell'immagine.
    La testa ha tendenza a galleggiare liberamente nell'utero.
    Ecco le lame dello strumento che vengono per di qua, ed ecco che la testa viene afferrata dalle forcipi, e trascinata verso il basso, verso la cervice.
    Adesso si vede solo quel poco che resta.

    Schegge, frammenti, lembi di tessuti, a dimostrare che una volta qui c'era un piccolo essere umano indifeso.

    Nel considerare l'importanza dell'aborto nella società vediamo alcune cifre di quello che in realtà è successo negli ultimi vent'anni. Cifre attendibili dimostrano che nel '63, molto prima che l'aborto venisse legalizzato dal caso tristemente famoso Row contro Waide (nota: trascrivo i nomi come mi sembra giusto), ogni anno c'erano circa centomila aborti illegali negli Stati Uniti. Aborti legali, molto pochi.
    Nel '73, il primo anno in cui il verdetto Row contro Waide diventa effettivo, ci sono settecentocinquanta mila aborti negli Usa.
    E nell' '83, l'ultimo anno di cui abbiamo statistiche complete, ce ne sono un milione e mezzo.

    Ora diamo un occhiata all'industria dell'aborto.

    L'anno scorso ci sono stati un milione e mezzo di aborti in America, ed il costo medio di un aborto è di tre-quattrocento dollari l'uno, il che ha creato un industria negli Usa di circa cinque-seicento milioni di dollari all'anno. Il che la metterebbe sulla lista delle cinquecento più grosse industrie del mondo.
    Il novanta per cento di questi soldi va nelle tasche di medici, il resto in quelle degli uomini d'affari che dirigono le cliniche.
    Ci sono state delle recenti investigazioni riguardo a queste cliniche. Le cliniche stanno proliferando come catene di ristoranti di fast-food attraverso tutto il paese. Sappiamo che ce ne sono in California, ed in tutto il sud-ovest, e persino nel sud-est degli Stati Uniti. Ci sono anche delle prove che adesso, sempre di più, queste cliniche stanno cadendo nelle mani della malavita, nelle mani della mafia organizzata degli Stati Uniti, e che questi soldi, il frutto dell'aborto, sono macchiati non solo del sangue innocente delle vittime degli aborti, ma anche dalla mano nera della malavita organizzata negli Stati Uniti.
    Quando si parla dell'aborto si deve anche capire che il bambino non ancora nato non ne è l'unica vittima.
    Le donne sono anch'esse vittime né più né meno del bambino.
    Alle donne non è stata mostrata la vera natura del bambino prima di nascere, non gli è stato fatto vedere cosa sia in realtà un aborto.
    Le donne, sempre più numerose, a centinaia, a migliaia, persino a decine di migliaia hanno avuto gli uteri perforati, infettati, distrutti. Le donne sono state sterilizzate e castrate, il tutto in seguito ad un operazione di cui non sapevano effettivamente nulla.

    Questo film, ed altri film come questo, devono entrare a far parte dell'informazione previa al consenso che ogni donna deve dare prima di sottomettersi ad una simile operazione.

    Accuso la Lega Nazionale per il Diritto all'Aborto, accuso il Planning Familiare e gli altri complici dell'industria dell'aborto di aver fatto una cospirazione silenziosa per tenere le donne all'oscuro della vera natura dell'aborto.
    E sfido tutti questi procuratori di aborti a mostrare questo nastro video in tempo reale, o uno simile a questo, a tutte le donne prima che esse acconsentano all'aborto.

    Sapete, credo di intendermi abbastanza di aborti, sono stato uno dei fondatori nel '69 della Naral, cioè della Lega Nazionale per il Diritto all'Aborto. Per un periodo di due anni sono stato il direttore della più grossa clinica di aborti dell'occidente.
    Da allora si è formata una scienza dello studio del feto in utero che ci ha permesso di studiare il feto umano, e questi studi hanno portato, senza eccezioni di sorta, alla conclusione che il bambino non ancora nato è un essere umano indistinguibile da ciascuno di noi e facente parte integrante della società umana.
    Certo, la distruzione di un essere umano vivente, non è una soluzione a quello che in definitiva è un problema sociale. E sono convinto che il ricorso ad una tale violenza equivalga ad ammettere un impoverimento scientifico, peggio, etico.
    In qualche modo rifiuto di credere che gli americani che hanno mandato degli uomini sulla Luna non trovino una soluzione migliore che non il ricorso alla violenza.
    Sono convinto che sia nostro dovere, di tutti quanti, senza ambagi (nota: -ambagi-, giri viziosi di parole) di dedicare tutti i nostri sforzi senza posa per trovare una soluzione migliore, una soluzione più umana, più giusta e più caritatevole che tenga conto dei diritti improrogabili della vita umana.

    Per amore dell'umanità dobbiamo tutti, immediatamente, mettere fine a questo eccidio".

  10. #90
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    In Origine Postato da Antonello
    Cara Olivia, non preoccuparti più di tanto. Sonunostrunzus fa parte di coloro che hanno della donna un concetto molto, molto basso. Ciao.
    Mi piacerebbe capire il motivo per cui uno che è contrario al genocidio abbia un concetto basso della donna.

    Certo, ho un concetto basso della donna che permette anzi, che chiede di essere sottoposta a qs tipo di trattamento.
    There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't

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