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Discussione: Il dire e il fare...

  1. #1
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    Predefinito Il dire e il fare...

    Il Dire

    "Nel primo Consiglio dei ministri da me presieduto è stata decisa la formazione di una commissione di esperti per trovare delle soluzioni entro la fine del mese di settembre al problema del conflitto di interessi"
    (Silvio Berlusconi, presentando il suo primo governo alla Camera, 16 maggio
    1994
    ).

    "Mi auguro che la legge sul conflitto di interesse venga approvata entro i primi cento giorni della nuova legislatura, se vincerò le elezioni. Dopodiché il cittadino Silvio Berlusconi si adeguerà a quella legge''
    (Silvio Berlusconi in campagna elettorale a 'Telecamere', Rai3, 26 aprile
    2001).

    "Silvio Berlusconi si è impegnato 'a fare nei primi cento giorni di governo quello che la sinistra
    non ha fatto in sei anni', e cioè la presentazione e l'approvazione in sededi consiglio dei ministri di un disegno di legge che affronti il problema 'in sintonia con le leggi che disciplinano in altri paesi occidentali questo problema'. 'I tre saggi a cui mi sono rivolto - ha aggiunto - entro fine maggio mi daranno il frutto del loro lavoro'''

    (Ansa, 9 maggio 2001).

    ''Prendo l'impegno, nei primi cento giorni del mio governo, di approvare in Consiglio dei ministri e inviare al Parlamento una regolamentazione del conflitto di interessi"
    (Silvio Berlusconi al Corriere della Sera, 10 maggio 2001).

    ''In cento giorni farò quello che la sinistra non ha fatto in sei anni e mezzo, cioè approverò un disegno di legge che regolamenterà i rapporti tra il Presidente del Consiglio e il gruppo che lui avrà (sic) fondato da imprenditore''
    (Silvio Berlusconi al Tg5, 11 maggio 2001).

  2. #2
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    Predefinito

    Il Fare

    (C'è un mondo civile; lontano da qui)

    Costituzione italiana (1947)
    Art. 21. - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
    Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
    In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.
    La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
    Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
    Statuto albertino (1848)
    Art. 28. – La stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi.

    Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948)
    Art. 19. – Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni ed idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

    Convenzione europea per la tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (1950)
    Art. 10. – (Libertà di espressione)
    1. Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. Il presente articolo non impedisce agli Stati di sottoporre ad un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, cinematografiche o televisive.
    2. L’esercizio di queste libertà, poiché comporta doveri e responsabilità, può essere sottoposto alle formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni che sono previste dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla sicurezza nazionale, all’integrità territoriale o alla pubblica sicurezza, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o dei diritti altrui, per impedire la divulgazione di informazioni riservate o per garantire l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario.

    Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (2000)
    Articolo 11. – (Libertà di espressione e d'informazione)
    1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.
    2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

    Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (Francia 1789)
    Art. 11 - La libera manifestazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla Legge.

    Costituzione degli Stati Uniti
    I Emendamento (1791) Il Congresso non potrà fare alcuna legge per il riconoscimento di qualsiasi religione, o per proibirne il libero culto; o per limitare la libertà di parola o di stampa; o il diritto che hanno i cittadini di riunirsi in forma pacifica e di inoltrare petizioni al governo per la riparazione di torti subiti.

    Legge fondamentale della Repubblica federale tedesca (1949)
    Art. 5. – I) Ognuno ha diritto di esprimere e diffondere liberamente le sue opinioni con parole, scritti e immagini, e di informarsi, senza essere impedito, da fonti accessibili a tutti. Sono garantite la libertà di stampa e d’informazione mediante la radio ed il cinematografo. Non si può stabilire alcuna censura.
    II) Questi diritti trovano i loro limiti nelle disposizioni delle leggi generali, nelle norme legislative concernenti la protezione della gioventù e nel diritto della persona al suo onore.
    III) L’arte e la scienza, la ricerca e l’insegnamento sono liberi. La libertà d’insegnamento non esenta dalla fedeltà alla Costituzione.

    Costituzione spagnola (1978)
    Art. 20. – 1) Sono riconosciuti e tutelati i diritti:
    A) a esprimere e diffondere liberamente pensieri, idee e opinioni con la parola, per iscritto o con qualunque altro mezzo;
    B) alla produzione e creazione letteraria, artistica, scientifica e tecnica; C) alla libertà d’insegnamento;
    D) a trasmettere o ricevere liberamente informazioni veritiere con qualunque mezzo di diffusione. La legge regolerà il diritto alla clausola di coscienza e al segreto professionale nell’esercizio di queste libertà.
    2) L’esercizio di questi diritti non può essere limitato da alcuna forma di censura preventiva.
    3) La legge regolerà l’organizzazione e il controllo parlamentare dei mezzi di comunicazione sociale dipendenti dallo Stato o da qualunque ente pubblico e garantirà l’accesso ai suddetti mezzi da parte dei gruppi sociali e politici più rappresentativi, rispettando il pluralismo della società e la varietà delle lingue parlate in Spagna.
    4) Queste libertà trovano un limite nel rispetto dei diritti riconosciuti in questo titolo, nelle disposizioni delle leggi che ne sviluppano il contenuto e, soprattutto, nel diritto alla tutela dell’onore, dell’intimità, della propria immagine e alla protezione della gioventù e dell’infanzia.
    5) Il sequestro di pubblicazioni, di registrazioni sonore e di altri mezzi d’informazione può essere disposto solo per decisione dell’autorità giudiziaria.

    Costituzione della Confederazione elvetica (2000)
    Art. 16. - Libertà d’opinione e d’informazione
    1 La libertà d’opinione e d’informazione è garantita.
    2 Ognuno ha il diritto di formarsi liberamente la propria opinione, di esprimerla e diffonderla senza impedimenti.
    3 Ognuno ha il diritto di ricevere liberamente informazioni, nonché di procurarsele presso fonti accessibili a tutti e di diffonderle.

    Art. 17.- Libertà dei media
    1 La libertà della stampa, della radio e della televisione nonché di altre forme di telediffusione pubblica di produzioni e informazioni è garantita.
    2 La censura è vietata.
    3 Il segreto redazionale è garantito.

    Tratto da: www.dirittodellainformazione.it

  3. #3
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    Predefinito Re: Il dire e il fare...

    In Origine Postato da MrBojangles
    [B]
    "Nel primo Consiglio dei ministri da me presieduto è stata decisa la formazione di una commissione di esperti per trovare delle soluzioni entro la fine del mese di settembre al problema del conflitto di interessi"
    (Silvio Berlusconi, presentando il suo primo governo alla Camera, 16 maggio
    1994
    ).
    Qualche ForzaItalita ... di buona volontà che mi sa dire che fine hanno fatto i "tre re magi" di cui si parla sopra?

    Please...

    Al cantar l'uccello ...

    B.

  4. #4
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    Predefinito Re: Il dire e il fare...

    In Origine Postato da MrBojangles
    ''In cento giorni farò quello che la sinistra non ha fatto in sei anni e mezzo, cioè approverò un disegno di legge che regolamenterà i rapporti tra il Presidente del Consiglio e il gruppo che lui avrà (sic) fondato da imprenditore''
    (Silvio Berlusconi al Tg5, 11 maggio 2001). [/B]
    Pro memoria ... il gruppo è formato da 1254 società ... ed esattamente ...

    Fininvest:
    Consorzio Aeromobili Fininvest, Mediaset Investments Sarl, Gestevision Telecinco, Betafilm GmbH , Alba Servizi Aerotrasporti Spa, Albacom Spa, Arnoldo Mondadori SpA, Banca Mediolanum Spa, Cinema 5 Gestione Spa, Consorzio Servizi Vigilanza, Codi Spa, EIS Spa, EIS Roma Srl, Ellemme srl, Euroidea Spa, European Communication LTD, Finedim Italia Spa, Fivefactor Spa, , Il Teatro Manzoni, Isim Spa, Jumpy Spa, Mediolanum Assicurazioni Spa, Mediolanum Spa, Medusa Film Spa, Medusa Video Srl, Mondadori Informatica Spa, Reteitalia Spa, Pagine Italia Spa, Servizi Milan Srl, Trefinance Sa, Fininvest Servizi, Fininvest Comunicazioni Srl, Consorzio Elicotteri Fininvest

    Gruppo Mediaset
    Mediaset S.p.A, Mediatrade S.p.A., RTI S.p.A., Videotime S.p.A., Elettronica Industriale S.p.A., RTI Music S.r.l., Mediadigit S.p.A. e Medusa Video S.r.l., Yond (ex ATHENA 2000), Carlton Communications, Kirch, TF1, Telecinco, Bbc Worldwide, BNP Paribas , Videotime, Elettronica Industriale, Mediatrade, Milan A.C. SpA, Mediolanum SpA , Edilnord2000, Newmedia Investment S.A. , Mediaset Investment S.a.r.l., Albacom, Olivetti (Pirelli, Telecom, Seat, LA7, Lottomatica), , Gruppo Canal Plus, Class , Auditel Spa, Euromedia Luxembourg Two SA, Società Consortile Fonografici per Azioni, ABS Finance Found Sicav, Fascino PGT srl, ProSiebenSatiAg

    Publitalia 80
    Telespazio-Eutelsat , Upa, Assap e Assomedia , Mediavideo,
    . . .
    Mediavideo
    TgFin, Ansa, Il Sole 24 Ore , Sea-Aeroporti Milano
    . . .
    Mediadigit
    Jumpy (Logylab Spa), J-Mall, Kora, TgCom, TgFin, Immedia, FreeFinance (Matrix S.p.A, Virgilio), Gsmbox (Ewind, Class Editori, Hit Sestante, Albacom, Valinux, Exodus - Germania, Regno Unito, Spagna e Francia - ), Mondadori, Pagine Italia spa, Gruppo Dada (Clarence, Supereva), Class Financial Network S.p.A., Touring Club Italiano, Ricaricagratis
    . . .
    Stream
    Duel Tv, Comedy Life, MT channel, CFN
    . . .
    D+ Happy Channel
    . . .
    Gruppo Mondadori
    Elemond Spa, Giulio Einaudi Editore, Sperling e Kupfer Ediori, Edizioni Frassinelli, Electa Napoli, Riccardo Ricciardi Editore, Edizioni di Comunità, Casa Editrice Poseidana, Athena Finanziaria, Le Monnier Spa, Gijalbo Mondadori, Gijalbo Messico, Gijalbo Venezuela, Gijalbo Colombia, Gijalbo Argentina, Gijalbo Cile, Gijalbo Uruguay, Harlequin Mondadori, Electa Bruno, Mach 2 Libri, Edizioni El, Scoeiutà Editrice il Mulino, Mondadori Pubblicità, Gruner und Jahr , Hearst Mondadori, Mondadori Sole24OreMondadori Rodale, ACI Mondadori, Agenzia Lombarda Distribuzione Giornali e Riviste, Editrice Portoria, Mondadori Printing, Arte Graficas Toledo, AME Publishing, Mondadori Deutscheland, Cemit Interactive Media, Mondadori Retail, Mondadori franchising, Mondolibri, BOL, Società Europea di Edizioni, Mondadori Informatica, e.Bis Media, Arnoweb, Webmond, Mondadori.com SPA, Mondadori Com USA Inc., News Alert Investors Inc, Mondadori International SA, Veleno SPA
    . . .
    Mediolanum SpA
    Banca Assicurazione Prodotti Finanziari , Banca Mediolanum, Mediolanum Inter. Funds Limited, Mediolanum Gestione Fondi, Mediolanum Vita SpA, Partner Time SpA, Finbanc Inversiones, Mediolanum State Street
    . . .
    Medusa Film SpA
    Medusa Film SpA, Cinema5, Blockbuster Italia
    . . .
    R.T.I. S.p.A.
    Elettronica Industriale S.p.A, Digit al Multimedia Technologies _ DMT S.r.l.
    . . .
    Mediaset Investment S.a.r.l.
    TV Breizh S.A. , Gruppi TF1, Artemis e News International, RTI Music Espana S.A, fondo EuroMedia Venture Fund , EuroMedia Luxembourg Two S.A, Epsilon Tv Production S.r.l., Kirch Media, Blu S.p.A, Albacom S.p.A., Epsilon, Taurus Holding, Capital Research, News CorporationKirch pay TV,
    . . .
    Veleno S.p.A.
    Medusa Film S.p.A. , Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. , Newmedia Investment S.A.
    . . .
    Class Financial Network S.p.A. Class Editori S.p.A., CFN, Mediadigit S.r.l.
    . . .
    Promoservice Italia Srl
    Mediatrade Spa, Videotime Spa, Elettronica Indutriale Spa, RTI Music SRL

    Epilson
    Mediaset, Kirch Media, Euroset Sarl, Publieuros Ltd, Betafilm GmbH, Euroset Television Sarl, Mediaset Investment Sarl, Kirk Media KgaA, CON Medien GmbH, SAT1 Channel, Pro7 Channel, Kabel 1 Channel, DSF Channel, N24 Channel, Publieuros, Publieurope, Betafilm, Gruppo Alwaleed, Gruppo Lehman Brothers (Telecom), Epilson TV Production, Epilson Motion Pictures
    . . .
    Medusa Film Spa
    Medusamulticinema, 35mm, Medusa Video, Cinema 5, Medusa Home Entertainment, Microsoft XBOX, Medusa Games
    . . .
    Videotime Spa Titanus Elios Spa
    . . .
    Jumpy (Logilab) -
    Mediadigit DADA, Gsmbox, Gsmbox Espana (Telecinco), 100% delle quote di Clarence.com, S.r.l.., Cicciociccio.com, Quadratika srl, Planet.com Spa, Wireless Solutions Spa, LCD srl, Register.it Spa, CLAMM srl, Ad Maiora Spa, Mailgate srl, Geoide Spa, Softec Spa (Webnet srl, Euclide AT), Netvision Srl, Borsa.it srl, TheNetGate Spa, BidIt Spa (Banca Popolare di Bari,Banca 121), Web2B Spa, Adline Srl, Tuttogratis Spa, MonrifNet Spa (l Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno), Citylife spa (Cassa di Risparmio di Firenze, Accenture - ex Andersen Consulting)
    . . .
    We-cube.com
    Italgas, Acea Spa, Fininvest, Fondazione Eni Enrico Mattei
    . . .
    Mediolanum
    Mediolanum, Banca Popolare di Vicenza, Mediolanum Comunicazioni, Mediolanum Vita, Mediolanum Assicurazioni, Mediolanum Channel, Mediolanum Farmaceutici (produzione farmaci generici), Mediolanum Private, Banca Mediolanum, Fibanc, Dada S.p.A., Mediobanca, State Street Global Advisors, International Funds, Biologica Italia, Alboran, Allianz subalpina,Fantastic Corporation

    . . .
    Banca Fideuram (Finanziarie, Banche e prodotti assicurativi - Investor relationship - Evolution)
    Banca S. Paolo IMI - Istituto Bancario S.Paolo di Torino, Istituto Mobiliare Italiano, Banco di Napoli - Istituto Bancario S.Paolo di Torino, Istituto Mobiliare Italiano, Banco di Napoli, Crediop, Banca Opi) - Fideuram Fiduciaria , Fideuram Fondi S.p.A. , Fideuram Bank S.A. - Lussemburgo, Fideuram Fiduciaria S.p.A. , Fideuram Fondi S.p.A. , Fonditalia Management Co. S.A. - Lussemburgo, Interfund Advisory Co. S.A. - Lussemburgo, . International Securities Advisory Co. S.A. - Lussemburgo, Fideuram Gestioni Patrimoniali SIM S.p.A. , IMI Fideuram Asset Management SIM , Turis A.G. - Zurigo, Fideuram Assicurazioni S.p.A. , Fideuram Vita S.p.A. , Servizi Previdenziali S.p.A. , Studi e Ricerche Fiscali (Consorzio) , Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, Istituto per l'enciclopedia della Banca e della Borsa S.p.A, Industrie Aeronautiche Meccaniche Rinaldo Piaggio S.p.A. , S.W.I.F.T. S.C. - BruxellesS.G.R. Società Gestione Realizzo S.p.A. , S.I.A. Società Interbancaria per l'Automazione S.p.A. , S.S.B. Società Servizi Bancari S.p.A. , Unionvita S.p.A,. Borsa Italiana S.p.A. ,I m p regilo S.p.A. , Mediocredito Lombardo, S.S.B. Società Servizi Bancari S.p.A, Agass Agenzia Assicurativa S.p.A
    . . .
    Cariplo (Finanziarie, Banche e prodotti assicurativi - , Related Link: Cariri, Banchearmate , Indebitamento)
    Gruppo Intesa, Generali, Banco Ambrosiano Veneto, Ambroveneto, Banca Commerciale Italiana, BP Friuladria, CR di Ascoli Piceno, CR di Parma e Piacenza, Banca di Trento e Bolzano, Mediocredito Lombardo, Banca CIS, CR Città di Castello (PG),CR Foligno, CR Rieti, CR Spoleto, CR Viterbo, CR Carrara, Banco di Chiavari e della Riviera Ligure, CR Biella e Vercelli (Biverbanca), Caridata, Cassa di Risparmio Salernitana, Comit, Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, INA, Assoviaggi
    . . .
    Gruppo Mondadori
    (Elemond Spa, Giulio Einaudi Editore, Sperling e Kupfer Ediori, Edizioni Frassinelli, Electa Napoli, Riccardo Ricciardi Editore, Edizioni di Comunità, Casa Editrice Poseidana, Athena Finanziaria, Le Monnier Spa, Gijalbo Mondadori, Gijalbo Messico, Gijalbo Venezuela, Gijalbo Colombia, Gijalbo Argentina, Gijalbo Cile, Gijalbo Uruguay, Harlequin Mondadori, Electa Bruno, Mach 2 Libri, Edizioni El, Scoeiutà Editrice il Mulino, Mondadori Pubblicità, Gruner und Jahr , Hearst Mondadori, Mondadori Sole24Ore, Mondadori Rodale, ACI Mondadori, Agenzia Lombarda Distribuzione Giornali e Riviste, Editrice Portoria, Mondadori Printing, Arte Graficas Toledo, AME Publishing, Mondadori Deutscheland, Cemit Interactive Media, Mondadori Retail, Mondadori franchising, Mondolibri, BOL, Società Europea di Edizioni, Mondadori Informatica, e.Bis Media, Arnoweb, Webmond, Mondadori.com SPA, Mondadori Com USA Inc., News Alert Investors Inc, Mondadori International SA, Veleno SPA)
    . . .
    EDILNORD 2000 S.p.A. Servizi Immobiliari Edilnord, Edilnord Progetti, Edilnord Gestioni, Palazzi Milanesi, USG, Aspesi, Prizia Srl

    . . .

    Altre Società Fininvest/Mediaset 1990/1991 (molte delle quali site in paradisi fiscali)
    Europa Invest S.A. (Lussemburgo), Leopard Communications Ltd (Londra), Libra Communications Ltd (Londra), Libra UK Communications Ltd (Londra), LION COMMUNICATIONS LTD (MALTA), News & Sport Television Ltd (Londra), NEWS & SPORT TIME LTD (MALTA), O.M.C. CORP LTD (PANAMA), Penta (UK) International Ltd (Londra), Penta America Communications Inc. (Los Angeles - California), Penta America Pictures Inc. (Los Angeles - California), PENTA ENTERTAINMENT LTD (ANTILLE OLANDESI -ARUBA), PENTA INTERNATIONAL LTD (MALTA), Penta Pictures Ltd (Los Angeles - California), PRINCIPAL COMMUNICATIONS LTD. (BRITISH VIRGIN ISLANDS TORTOLA), Principal Network Communications Ltd. (Londra), Principal Network Ltd. (Londra), Quinta Communications S.A. (Nevilly Sur Seine), Reteinvest Holding S.A. (Lussemburgo), Reteitalia Ltd (Londra), Reteitalia UK Ltd. (Londra), Reteuropa B.V. (Amsterdam), RETEUROPA N.V. (ANTILLE OLANDESI), Reteuropa International Ltd (Londra), RETEUROPA INTERNATIONAL N.V. (ANTILLE OLANDESI - CURACAO), Reteuropa Ltd (Londra), S.B. COMMUNICATIONS LTD. (MALTA), Savoy Pictures Entertainment Inc. (New York), SCANMORE LTD (MALTA), Silberco Espana S.A. (Madrid), Simac Appliances Inc. in liq. ( ), Simac S.A. in liq. (Parigi), SPORT IMAGE INTERNATIONAL LTD. (BRITISH VIRGIN ISLANDS -TORTOLA), Tricom S.A. (Parigi), Tricom S.A. (Lussemburgo), STANDA LTD. (HONG KONG), AME Publishing Ltd (New York), Arnoldo Mondadori Company Ltd (Londra), Arnoldo Mondadori Deutschland GmbH (Monaco di Baviera), Arnoldo Mondadori Scandinavia AB in liq. (Stoccolma), Artes Graficas Toledo S.A. (Madrid), Bellegging Smatschappyy Cafri B.V. (L'Aja - Olanda), Credito Literario S.A. (Barcellona), Distribuidora Exsclusiva Grijalbo S.A. (Bogotà - Colombia), Ediciones Grijalbo S.A. (Barcellona), Ediciones Junior S.A. (Barcellona), Editions Gallimard S.A. (Parigi), Editions Verkerke S.a.r.l. (Saint - Quen L'Aumone), Editorial Critica S.A. (Barcellona), Editorial Grijalbo Ecuatoriana Compania Limitada (Quito - Ecuador), Editorial Grijalbo S.A. (Messico), Elemond International Holding S.A. (Lussemburgo), Encadreurs Service Nederland B.V. (Vormeveer - Olanda), Encadreus Service Nederland B.V. (Ede - Olanda), EUROPA VERLAG AG (LIECHTENSTEIN - VADUZ), GRIJALBO EDITOR S.A. (URUGUAY - MONTEVIDEO), Grijalbo Comercial S.A. (Barcellona), Grijalbo Dargaud S.A. (Barcellona), GRIJALBO DE PUERTO RICO INC. (PUERTO RICO ), Grijalbo S.A. (Venezuela - Caracas), Grijalbo S.A. (Buenos Aires-Argentina), Grijalbo Y Compania Limitada (Santiago - Cile), International Arte Products B.V. (Vormeveer Olanda), Mondadori Espana S.A. (Madrid), Mondadori International S.A. (Lussemburgo), Mondadori Publishing Company Inc. (New York), PRISCO INTERNAZIONAL N.V. (ANTILLE OLANDESI -CURACAO), Societad Editorial Electa Espana S.A. Barcellona), Vekerke Gesmbh (Vienna), Vekerke Limited (Braintree - Essex (U.K.)), Verkerke Copyright & Licensing Gmbh (Euessnacht am Rigi), Verkerke Reproducties N.V./S.A. (Diegen), Verkerke Reproductionen AG (Euessnacht am Rigi), Verkerke Reproductionen GmbH (Wiesel), Verkerke Reprodukties N.V. (Ede - Olanda), Mediolanum Gesellschaft fur Internationale ), Werbung Gmbh (Monaco di Baviera), Mediolanum Gmbh (Monaco di Baviera), Publiespana S.A. (Madrid), Publieurope International Ltd (Londra), Publintercom S.A. (Madrid), Publipolska Spolka (Varsavia), Publitel France S.A. in liq. (Parigi), Publitel Gesellschaft fur Fernsewerbung Gmbh (Monaco di Baviera), BULL LTD. (BRITISH VIRGIN ISLANDS), Consortium Spa (Lussemburgo), DINASTER AG (SVIZZERA), EUROLOTERIE GIBRALTAR LTD (GIBILTERRA), Euroloterie S.A. (Lussemburgo), EUROPA AGENCY LTD (MALTA), FININVEST SERVICE S.A. (SVIZZERA-MASSAGNO), Istifi Espana S.A. (Madrid), PRINCIPAL FINANCE LTD (BRITISH VIRGIN ISLANDS -TORTOLA), Silvio Berlusconi Finanziaria S.A. (Lussemburgo), D.S.F. - Deutsche Sport mbh (Monaco di Baviera), Ediciones Musicales Cinco S.A. (Madrid), Elettronica Industriale Espana S.A. (Madrid), Estudios Telecinco S.A. (Madrid), Europe 5 S.A. in liq. (Parigi), Fininvest Ltd (Londra), France 5 S.A. (Parigi), Gestevision S.A. (Madrid), Gestevision Telecinco S.A. (Madrid), KMP Kabel Media Programmgesellschaft mbh (Monaco di Baviera), La Cinq S.A. (Parigi), Produciones Televisivas Cinco S.A. (Madrid), R.T.I. U.S.A. Inc. (Delaware (U.S.A.)), Silvio Berlusconi Entertainment Ltd (Londra), Union Temporal De Empresas (Madrid)

    Altro che conflitto d'interessi ...

    Al cantar l'uccello ...

    B.

  5. #5
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    Predefinito Re: Re: Il dire e il fare...

    In Origine Postato da Barbanera
    Qualche ForzaItalita ... di buona volontà che mi sa dire che fine hanno fatto i "tre re magi" di cui si parla sopra?

    Please...

    Al cantar l'uccello ...

    B.
    ======
    FORSE STANNO ANCORA PRENDENDO LO STIPENDIO A SPESE NOSTRE....ERò NON CI SONO SOLDI PER LE PENSIONI
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  6. #6
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    Chi non ha dignità, non ha memoria...

  7. #7
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    Predefinito Epilogo

    Missione compiuta. A due anni e mezzo dall’inizio della legislatura Silvio Berlusconi può cantare vittoria e tirare un sospiro di sollievo. È riuscito a mettere al sicuro tutte le leggi che lo interessano molto da vicino.
    Lui e alcuni suoi amici. Quelle che lo liberano dall’incubo di un’azione giudiziaria. Quella che gli consente di guardare con rinnovato entusiasmo alla sua impresa televisiva, lanciata dalla neonata legge Gasparri verso un regime di monopolio sempre più soffocante per la libertà d’espressione ed il confronto delle idee.
    La normativa approvata ieri in Senato mette la parola fine, con largo anticipo sui tempi della legislatura, al lavoro per sé intrapreso dal premier non appena ha messo piede a Palazzo Chigi.
    Fuori è restata solo la legge sul conflitto d’interessi, che doveva essere approvata nei primi cento giorni di governo, e che invece è andata scivolando sempre più nel dimenticatoio.
    In soffitta. Come le cose che si è costretti a conservare ma che si preferisce non avere ogni giorno sotto gli occhi. È arrivata al Senato e se ne sono perse le tracce. Il premier ha mantenuto le promesse fatte a se stesso.
    Di quelle fatte agli italiani con il contratto firmato in diretta tv nell’amico salotto di Bruno Vespa si sono perse le tracce. Il programma è diventato un optional. Gli italiani possono aspettare. In cassaforte ci sono le carte che contano. Che pesano, condizionano e rassicurano. Quelle leggi su misura che il premier contesta tali siano. Ma che tali sono.
    Un inzio soft con la legge che eliminava le tasse di successione destinata a tutti i ricchi, sui colleghi di conto corrente, anche se Berlusconi li batte tutti e di gran lunga. Poi via, in un crescendo rossiniano culminato nell’acuto della Gasparri sfornata per favorire la sua azienda, passando per una serie di norme che hanno regolato i conti aperti del premier con la giustizia.
    L’elenco è lungo. Andando per titoli, giusto per rinfrescare la memoria, ecco la legge che porta il nome di Melchiorre Cirami,messa insieme solo per reintrodurre il concetto di legittimo sospetto. E dare il via libera alla contestazione del collegio giudicante.
    Nel caso di Berlusconi quello di Milano.
    Il tentativo di dare un colpo fermo a quelle che lui chiama “toghe rosse”. Non è bastata. Per salvare il premier dal processo Sme ci è voluta la legge che ha deciso la sospensione dei processi per le cinque più alte cariche dello Stato, strumentalizzando la proposta di Antonio Maccanico che si vide stravolgere il suo “lodo” tanto da fargli disconoscere la sua proposta di mediazione, divenuta poi “lodo Schifani” dal nome di uno dei più appassionati supporter del presidente del Consiglio. Nell’elenco non bisogna dimenticare la legge sulle rogatorie, un altro tentativo per mettere i bastoni tra le ruote ai magistrati impegnati nella ricerca della verità corredata da testimonianze certe, e quella sul falso in bilancio. D’interesse per il presidente del Consiglio, anche i fruitori sono stati diversi, le norme arrivate a regolamentare le assicurazioni, a favorire le società calcistiche, lo scudo fiscale e, non ultimo per interesse, il condono.
    Sistemate le questioni con la giustizia è arrivato il tempo della Gasparri.
    L’azienda di casa va preservata, protetta, ingrandita. I ragazzi di casa devono essere messi in grado di trastullarsi con un giocattolo unico. Se non ci pensa papà, chi dovrebbe farlo? Tanto più che, prima o poi, potrebbe tornare a Cologno Monzese.
    E cosa c’è di meglio che gestire un colosso senza avversari dopo aver messo il bavaglio a tutti i concorrenti.
    L’Italia, intanto, può attendere. Le promesse elettorali non sono state mantenute. Il milione di posti di lavoro sono rimasti un miraggio. La riforma del fisco non c’è stata. Le grandi opere sono tutte sulla carta. La devolution pure, anche se questo fa arrabbiare molto Umberto Bossi. La sicurezza.
    Ogni tanto arriva un contentino.
    Una mancia ai pensionati per Natale che è solo il risultato di un calcolo matematico astuto ma nella sostanza non esiste. I mille euro che in modo demagogico incentivano le nascite oltre la prima. Il premier ha altro da fare. Ha scoperto la sua vera vocazione. Quella per la politica estera che nel programma iniziale non era neanche presa in considerazione.
    Da presidente operaio a presidente diplomatico. La verità è che, risolti i propri, tutto torna utile pur di sfuggire ai problemi del Paese. Ma anche in quel campo la resa dei conti è vicina.

  8. #8
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    "Berlusconi ha affermato di contare di risolvere 'addirittura prima delle ferie estive' il problema del
    conflitto di interessi. 'Io - ha detto il presidente Berlusconi - ho preso un impegno a dare una soluzione entro i primi cento giorni, cosa che faremo sicuramente. Immagino di poterlo fare addirittura prima delle ferie estive e quindi credo che non ci siano problemi al riguardo'''
    (Ansa, 23 giugno 2001)

    "L'articolato del provvedimento sul conflitto di interessi non è ancora pronto ma sarà presentato alla ripresa del lavoro del Governo dopo le ferie. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. 'Mi spiace - ha detto - non averlo presentato prima delle ferie. L'impegno era quello di farlo entro i 100 giorni. Lo presenterò alla ripresa. L'articolato non è ancora pronto. Ho letto sui giornali di un ddl in dodici punti. Mi spiace che si parli e si discuta di cose che non si conoscono. L'articolato non c'e'. Ci lavorerò anch'io durante le vacanze. Lo presenterò alla ripresa dei lavori. Ma credo che tutta l'attività dei primi giorni di governo confermi che non si è mai verificata e non si può mai verificare una situazione di conflitto. E del resto ho potuto constatare che questo problema non è un problema che preoccupi i nostri interlocutori internazionali'''
    (Ansa, 9 agosto 2001)

    "Berlusconi dice che Pera ha fatto bene a subordinare la nomina del nuovo CdA Rai al voto in Parlamento sul conflitto di interessi. E con l'occasione dice che, secondo lui, il conflitto di interessi lo ha danneggiato: 'Le mie aziende sono mortificate: in molte situazioni si trovano nell'impossibilità di svilupparsi perché il loro fondatore ha responsabilità di governo"
    (Ansa, 21 dicembre 2001).

    Mi vendo
    "Ho dato incarico ai miei manager di avviare le dismissioni delle mie proprietà"
    (Silvio Berlusconi 23 marzo 1994).

    "Le mie aziende o le congelo o le vendo. Voglio assolutamente dividere gli interessi privati che ho come azionista Fininvest dalla attività pubblica che svolgerò nell'interesse di tutti"
    (Silvio Berlusconi, 11 aprile 1994).

    "Vendo la Standa e le altre aziende, mi credano, seguiranno la stessa sorte"
    (Silvio Berlusconi, 12 aprile 1994).

  9. #9
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    Fatti, non parole, di una caduta

    Oreste Pivetta
    MILANO Alla fine non sono molti i “fatti” che ci rimangono per credere nell’Italia. Nell’Italia, ad esempio, non crede la General Motors: altrimenti avrebbe gestito diversamente la sua alleanza con la Fiat. Non crede lamultinazionale Flextronics, che avrebbe dovuto impiantare la sua attività all’Aquila,ma ha preferito farsi da parte. [/B]Non crede la Toyota[/B], che s’è guardata in giro e ha scelto altri paesi. Non credono gli investitori stranieri, come documenta una fresca ricerca dello studio Ambrosetti per conto della Siemens, per misurare l’attrattività del nostro paese: nell’Unione europea siamo in coda, vicini alla zero, preceduti da Irlanda, Olanda, Svezia, Gran Bretagna, eccetera eccetera. Spiega la ricerca, per dare la misura della tragedia: «Se l’Italia raggiungesse la performance dell’Irlanda disporrebbe di oltre 1900 miliardi di euro nei prossimi dieci anni». Duemila miliardi che significherebbero lavoro, salari, consumi,... Secondo una indagine della Ernst & Young, l’anno scorso gli investimenti industriali delle multinazionali sono calati del 44 per cento. L’anno prima erano scivolati del dieci.
    Il declino cammina da tempo. Adesso corre. Chiedetelo a un operaio di Arese o di Mirafiori. La Fiat è una bandiera, ma in dieci anni ha perso tanti pezzi del mercato italiano: ne aveva la metà, se ne ritrova un terzo. Anche l’Olivetti era una bandiera. A Ivrea
    s’erano inventati e realizzati i primi computers. Non esiste più. L’ultimo padrone, Marco Tronchetti Provera, ha cancellato anche il nome. La Pirelli si occupa di immobili. La Falck sta diventando un parco postindustriale.
    All’Ansaldo di Milano montano le scenografie della Scala...
    La chimica italiana, che s’era vantata di un inventore come il premio Nobel Giulio Natta, s’è lasciata travolgere dal malaffare e dalla concorrenza: dalla Montecatini alla Liquichimica alla Sir di Rovelli, dall’Enimont a Raul Gardini, suicida dieci anni fa. Nel 2000 l’Eni è scomparso dalla classifica delle prime diciassette industrie del mondo, tra le quali figurava fino al 1992. Per il futuro l’Eni pensa all’energia: con la chimica non può competere.
    Questa sarebbe la “grande industria”, che si rappresenta con un dato statistico dello stesso segno: negativo.
    La grande impresa, oltre i cinquecento dipendenti, nel 1951 occupava il 25,1 per cento degli addetti, oggi ne occupa il 15 per cento. Vale il confronto europeo: la grande impresa tedesca occupa il 56 per cento, quella francese il 43 per cento. “Grande” oggi significa competività e quindi forza per reggere la globalizzazione.
    L’Italia aveva inventato il suo modo per difendersi: «piccolo è bello», il piccolo che fa sistema. Ma i nostri distretti industriali (l’universo dei distretti industriali con fatturati che viaggiano tra i cinquanta e i cinquecento milioni di euro all’anno) soffrono, come l’Unità ha documentato: soffrono il distretto della piastrella e quello della maglieria, il distretto del tessile di Prato e quello delle poltrone.
    Il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, ci ha fornito il riassunto, guadagnandosi l’ostilità di Tremonti. È stato Fazio a definire l’Italia «sulla via del declino», perchè il prodotto interno lordo è cresciuto in Italia al ritmo medio dell’1,8 per cento contro il 2,3 dell’Europa e il 3 degli Stati Uniti, perchè la quota di mercato mondiale dell’Italia, la quota delle esportazioni, è scesa al 3,6 per cento del 2002, agli stessi livelli degli anni sessanta...
    Il racconto di Fazio ovviamente non esaurisce il grigio che avvolge la penisola, grigio di infinite sfumature: le giovani coppie che non trovano casa, gli scienziati che se ne vanno all’estero, le bollette della luce più care d’Europa, i neolaureati in cerca senza fortuna di un lavoro e di un contratto stabili, il malato che una volta era assistito dal sistema sanitario che era considerato (stime ufficiali) al secondo posto tra i migliori nei paesi dell’Unione europea ed ora è già sceso al terzo, i delitti (questi sono dati del ministero dell’interno) che aumentano e con i delitti (furti, omicidi, rapine) aumentano la paura e l’insicurezza dei cittadini, la corruzione che non s’è fermata con tangentopoli (e rappresenta uno dei motivi più forti, sempre secondo l’indagine dello studio Ambrosetti, per cui l’impresa straniera non investe nel nostro paese)...
    Non finirebbe qui. Ci sono libri recentissimi (di Luciano Gallino e di Roberto Petrini) che possono accontentare chi volesse approfondire. Il senso finale è sempre lo stesso: siamo più poveri e i poveri lo sono più di ieri (il 10 per cento più povero degli italiani ha visto scendere la propria percentuale di reddito familiare dal 2,7 per cento del 1991 al 2,1 del 2000, nello stesso periodo il 10 per cento degli italiani più ricchi ha visto gonfiarsi il proprio portafoglio dal 23,8 al 26,6 per cento). Significa che la diseguaglianza aumenta,mentre diminuisce nella coscienza comune il valore della solidarietà. S’aprirebbe il capitolo della cultura, esteso e inquietante. La signora Franca Ciampi l’aveva aperto qualche mese fa, con la parola “deficiente” usata contro la televisione.

  10. #10
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    Rapporto Censis:
    italiani più poveri, soli e spaventati
    di Anna Tarquini

    Gli italiani sono sempre più poveri, soli e spaventati. Tre genitori su quattro temono per il futuro dei propri figli, si indebitano e le famiglie si sentono abbandonate dalle istituzioni nel momento del bisogno. Tre imprenditori su quattro al Sud confessano di essere vittime di racket e usura. È un quadro tetro della società italiana quello fotografato dal Censis nel suo trentasettesimo rapporto sulla situazione sociale. Disegna un Paese alle prese con paure vecchie e nuove dove il nucleo familiare si conferma ancora una volta l’unica fonte di tutela per i suoi componenti. Gli italiani stanno cambiando, anzi è in atto una vera e propria mutazione culturale: negli ideali e nelle priorità di vita. A cominciare dal sogno di ricchezza che sembra tramontato in ragione di valori come la pace e l’identità nazionale. Lo spiega il segretario generale del Censis Giuseppe De Rita: «Se cambiano i paradigmi - sostiene - ossia se i timori per lo sviluppo e il declino, che hanno segnato i ragionamenti di quarant'anni, perdono terreno, anche l'economia e la politica hanno la necessità di cambiare i propri punti di riferimento. Gli approcci politici esistenti potrebbero essere spazzati via. Può essere il caso del berlusconismo, nato e cresciuto sul rampantismo e sulle promesse del taglio delle tasse e del diventare più ricchi. E se l'arricchimento non interessa più?».

    PREVALE LA PAURA

    Criminalità, furti, aggressioni e ora anche il terrorismo. Al primo posto tra le paure degli italiani c’è sempre quella per il crimine. Cosa teme l’italiano medio? Furti, rapine, aggressioni. E a ragione, visto che adesso anche il Censis (dopo Viminale e Istat) conferma l’aumento dei delitti del 3,1% solo nell’ultimo anno. Anche se il nostro Paese quanto a pericolosità si colloca al dodicesimo posto in europa, il 60% dice di aver paura della criminalità organizzata e il 52% teme molto la microcriminalità. Come già aveva preannunciato l’Istat durante la conferenza sulla criminalità, gli italiani hanno paura di uscire di casa da soli: il 16% della popolazione non si sente sicura ad attraversare di notte il proprio quartiere contro una media europea del 12%. Mentre il il 26% teme furti contro una media europea del 29%. Il 33,9% degli italiani si sentirebbe più al sicuro con un maggior controllo del territorio che, evidentemente, ritiene insufficiente e il 25% se si riqualificassero le aree urbane.

    NELLE MANI DEL RACKET

    La mafia la fa ancora da padrona. Il 75,2% degli imprenditori che lavorano al Sud rileva fenomeni di usura e ben il 76,8% denuncia l’esistenza del racket. Il fenomeno riguarda Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Inoltre per il 65,5% degli imprenditori meridionali non è possibile svolgere liberamente, cioè senza condizionamenti esterni, un' attività economica e per l' 80,9% vi sono gravi squilibri alle regole della concorrenza dovuti alla presenza di criminalità. Ci sono il 63,9% delle imprese che nascono dal nulla. Il 67,2 per cento degli imprenditori ritiene non regolare l’assegnazione degli appalti pubblici.

    FAMIGLIE PIÙ SOLE
    La famiglia è il principale se non l’unico investitore del mercato del lavoro. Investe sulla formazione dei figli, cerca di garantire sbocchi professionali sempre più rari, sostiene i figli anche in età matura. Il 29% degli italiani ha dichiarato di aver trovato lavoro grazie alla famiglia: il 19% tramite un parente stretto. Non solo, il numero di giovani tra i 18 e i 34 anni che restano a casa è passata dal 55,5% del 2001 al 60,1% del 2002. Sempre più incerte sul futuro dei figli: il 75% dei genitori ritiene che aumenteranno i rischi e il 65% si sente solo nei momenti di bisogno grazie alla carenza delle politiche assistenziali. A questa carenza sopperisce proprio il nucleo familiare: l'80,3% degli italiani ha dedicato tempo a persone che si sentivano demotivate o depresse, il 68,6% ha aiutato persone in difficoltà, il 26,6% ha svolto attività di volontariato.

    GIOVANI SENZA PENSIONE
    Cresce la difficoltà di trovare un lavoro ed è sempre più difficile, per un giovane, costruirsi un percorso previdenziale. Oltre il 71% dei lavoratori atipici fino a 29 anni non fa nulla per garantirsi una vecchiaia serena e più della metà degli intervistati esprime un giudizio negativo sul versamento dei contributi alla gestione separata dell'Inps. Secondo il 56,2% degli atipici con meno di 30 anni si registrerà una diminuzione della copertura pubblica, mentre resterà fondamentale il fai-da-te.

    PIENI DI DEBITI
    È boom delle vendite a rate. Le famiglie italiane sono senza una lira e si indebitano per beni di prima necessità. Chiedono prestiti per l’acquisto di elettrodomestici, auto e motorini. Nel 2002 la spesa per tv, hi-fi e computer è aumentata del 2,3%, quella per le comunicazioni quasi del 4% e quella per viaggi e tempo libero di un più modesto 0,7%. Crescono gli investimenti in abitazioni. Ma l’82,4% degli italiani pensa che il governo non fa nulla per contrastare l'aumento dei prezzi.

 

 
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