Che cosa hanno in comune Milosevich, Marcos, Stalin e Mussolini? Erano dittatori? Certo. Ma non solo…Sono le figurine di una raccolta in mostra a Roma. Dalla piazza al muro. Metafora? Forse, ma alle pareti ci sono davvero…





giovedì 4 dicembre 2003
Un sorriso da nonnino campeggia su una tela dorata imbrattata di rosso sangue. Un volto incorniciato da una parruccona bionda; lo sguardo infuocato di un arringatore e un faccione di gommapiuma: sono i dittatori in mostra all’Attico di Sargentini.
Pinochet, Saddam, Hitler, Amin Dada e tutti gli altri che nel corso del secolo passato hanno scritto le Pagine nere della nostra storia. Una mostra che è uno sfogo forse. O piuttosto la voglia di fare il punto di quello che è stato, in un momento socio-politico italiano in cui Fabio Sargentini ravvede la preoccupante ascesa al potere di un unico individuo.
Il progetto però ha origini lontane. Già nel ’94 un semino era stato gettato. Allora solo l’evanescente figura impressionista dello Stalin di Paolo Del Giudice, il volto corrucciato del Mussolini di Stefano Di Stasio e l’Hitler di Gian Marco Montesano avevano visto la luce. ............................
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