Il Carroccio a Brescia chiede l'immediato sgombero delle aree occupate
La Lega Nord di Brescia interviene nuovamente in merito al problema del campo nomadi di via Labirinto, annunciando che raccoglierà le firme contro le ipotesi pronunciate dalla Prefettura.
«Le soluzioni prospettate dal Prefetto - annuncia Fabio Rolfi, responsabile cittadino del Carroccio - non ci piacciono, anche perché non si tratta di soluzioni vere e proprie, ma semplicemente dello spostamento del problema da una zona all'altra della Città». Rolfi sottolinea l'assoluta insostenibilità di almeno due località indicate dal Prefetto: «L'area di via Colombo e di via Violino di Sotto sono a ridosso di nuclei densamente abitati, che difficilmente potrebbero convivere con un campo nomadi e con i problemi che le concentrazioni di nomadi comportano. «Non va dimenticato - continua il responsabile lumbard - che i quartieri dell'Oltremella sono spesso preda, come successo anche in queste ultime settimane, di furti ad opera di nomadi favoriti nella loro azione dalla conformazione urbanistica dei quartieri e dalla saltuarietà dei controlli, e quest'aspetto non può che rendere ulteriormente difficile la convivenza». Secondo la Lega quindi le soluzioni della Prefettura non rappresentano delle risposte convincenti, in quanto «è la solita logica assistenzialista, secondo la quale i nomadi, in virtù di non si capisce bene quale status, godono sempre di trattamenti di favore; se sono tutti regolari e con un reddito da lavoro come dicono, non si capisce come mai non possono accendere un mutuo, comprarsi una cassa o andare a vivere in affitto come fanno regolarmente tutti i lavoratori bresciani!», sottolinea Rolfi. «Chiediamo di porre fine a questa telenovela - sottolinea il responsabile cittadino leghista - procedendo con le sgombero dell'area occupata abusivamente anche sulla scorta di due verbali dell'Asl che invitano il sindaco ad assumersi le sue responsabilità in qualità di ufficiale di governo, visto che la sua latitanza sulla vicenda ha favorito l'ingrandirsi di questo campo ed il peggiorare della già precaria situazione igienico sanitaria, come gli hanno ricordato tutti i sindaci della provincia, compresi quelli del suo partito. Bisogna ripristinare la legalità - conclude Rolfi - e applicare maggior serietà e rigidità con i rom, affinché, se si vogliono realmente integrare, rispettino le regole, gli usi ed i costumi della nostra società, altrimenti facciano i nomadi soggiornando pochi giorni nelle stanze attrezzate della Città. I bresciani ne hanno le scatole piene dei nomadi stanziali che pretendono solo diritti e privilegi».
[Data pubblicazione: 05/12/2003]




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