1) Il tuo discorso sullo stato o è in malafede o è indice di profonde lacune culturali sulla profonda differenza tra stato, nazione e stato/nazione.
2) I politici padani si sono sempre dimostrati incapaci di fare ciò che da sempre fanno i politici meridionali: FARE CARTELLO. Un provvedimento a favore del sud riceve nella stragrande maggioranza dei casi consensi trasversali impensabili per provvedimenti a favore del nord. Per quanto riguarda la manodopera meridionale, ti dirò che sono convinto che il sud avesse nella propria gente la potenzialità per lo sviluppo, ma sia stato volutamente reso parassita (l'unico modo per controllarlo. Una Lega al 50%, senza alcuna possibilità di "contraccambiare" il voto, è stata possibile nelle aree subalpine, da sempre dimenticate dallo stato, anzi fortemente sfruttate, e floride esclusivamente per la forza dei propri abitanti. Gente che se ne frega dei partiti tradizionali, a nessuno dei quali deve dire grazie. Gente che votava DC nella convinzione che il PCI fosse il pericolo reale al proprio progetto di vita, ma una volta caduto, senza più nessun riguardo per la vecchia balena bianca, che infatti adesso si sta riaffermando in meridione, ma non in quelle che sono state le sue grandi aree storiche in Padania).
3) Guarda che se contesti il fatto che la Lega avesse la perfetta consapevolezza dell'erosione di consensi che le sarebbe derivata dall'alleanza con Berlusconi, vivi proprio fuori dal mondo. Lo si sapeva eccome. L'alleanza era però un passaggio obbligato: pochi credevano al mantenimento delle promesse (e il calo di consensi è lì a dimostrarlo), ma era l'unico modo per dimostrare anche ai superfiduciosi della destra berlusconiana che, destra o sinistra, il risultato non cambia. So che questo discorso è ostico per chi sostiene che Bossi è a Roma per la cadrega ministeriale ecc. ecc. , come se non ci si ricordasse del 1994...




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di esplicare le proprie capacità.
