è passato già un anno? Con Haider è scomparso un grande difensore del diritto all'autodeterminazione dei popoli, ma soprattutto un grande amico della Padania e del suo popolo


è passato già un anno? Con Haider è scomparso un grande difensore del diritto all'autodeterminazione dei popoli, ma soprattutto un grande amico della Padania e del suo popolo


Io consiglierei a Furlan, invece di occupparsi della Lega, di cercare di risollevare le percentuali del Fronte Friulano, che sono prossime allo zero assoluto. Su venti amici a cui ho chiesto se conoscono il Ff, finora nessuno ha risposto affermativamente. La prossima volta chiedero' in Friuli, per vedere se cambia il trend, ma ne dubito fortemente.ostridicolo:
iaociao:


Lascia stare, a parte citare un pezzo fazioso del Corriere di 10 anni fa in cui Haider parlò di incoerenza (e non col termine usato dai falsari di professione del Corriere) di Bossi per il ribaltone contro Berlusconi, non possono fare di meglio. Haider è sempre stato in buoni rapporti con la Lega Nord, che l'ha sempre difeso quando tutti lo attaccavano.
carlomartello


Non mi interessa fare polemiche ma stabilire la verità
Da "Il Nuovo" del 05.12.2000
Bossi: "Sono stato travisato"
Ciampi è una "cara persona", Haider un "nazista figlio di nazisti" e il Papa "fa il suo mestiere". Umberto Bossi sceglie di precisare, su IlNuovo.it, le parole che hanno scatenato uno scontro istituzionale.
di Adolfo Valente
MILANO - “Tutte strumentalizzazioni. Ho dato mandato ai miei legali di querelare il Corriere della Sera, La Repubblica, l’Ansa e tutti i giornali di sinistra che hanno pubblicato queste cose. Hanno scritto il falso. Non ho mai attaccato il presidente Ciampi, né tantomeno il Papa”. Umberto Bossi, da Roma, grida al complotto. Le sue frasi che chiedevano a Ciampi e Vaticano di non intromettersi nelle politiche sull’immigrazione, sarebbero state travisate per “fare campagna elettorale per il centrosinistra”.
Insomma, onorevole, nessuna frizione con il Colle?
“Ciampi è una cara persona. Io nei giorni scorsi avevo anche chiesto un incontro con lui, ma poi, anche a causa delle feste di Natale, non se n’è fatto niente. Io non voglio entrare in polemica. Dico solo che uno che sta in cima, come lui, deve essere super partes, non intervenire nel contesto politico. Poi le mie parole sono state usate da giornali di sinistra per fare campagna elettorale all’Ulivo. E’ stata montata la polemica, ma è stato tutto falsificato”
Non c’è da attendersi uno scontro Lega-Colle come quando l’inquilino del Quirinale era Scalfaro?
“Ma no, niente affatto, ripeto che queste accuse sono solo frutto delle falsificazioni dei giornali, che ieri mi hanno pure registrato. Andremo a vedere in tribunale cosa c’è dentro quei registratori”
Va bene, però le sue a parole erano fortemente critiche anche verso il Papa.
“Il papa fa il suo mestiere. Lui è uno che deve parlare bene di tutti gli uomini. Qui il problema è un altro: non poassiamo avere in circolazione in Italia gente con tre carte d’identità. Non possiamo lasciar campo libero agli immigrati”.
Però la Chiesa, con la sua politica di accoglienza e tolleranza, resta in contrapposizione con la linea dura scelta dalla Lega. E il voto cattolico in Italia è ancora forte.
“Ripeto: la Chiesa fa solo il suo mestiere. Ai politici invece tocca fare le leggi. E mica la Chiesa può chiedere di andare contro le leggi. Quando saranno fatte le dovrà rispettare anche lei”.
Nel frattempo accoglie Haider, che ha una politica sull’immigrazione che coincide in molti punti con la vostra.
“Questo è sbagliato. La politica della Lega sull’immigrazione coincide con quella del Polo, con quella di Berlusconi o di Tremonti. Mica siamo tutti degli Haider. La realtà è che un paese civile non può accettare la fine della legalità, come sta accadendo”.
Quindi prendete definitivamente le distanze da Haider.
"Le abbiamo sempre prese. La Lega non ha mai avuto niente a che fare con quel piccolo nazista figlio di nazisti. La realtà è che Haider, in Italia, è uno strumento della sinistra, di quelli che io chiamo i nazisti rossi, che lo usano per attaccare la Lega e l’intera Casa delle Libertà. La strategia è fin troppo chiara. Basti pensare a come io ho conosciuto Haider , per capire”.
Ecco, come l’ha conosciuto?
“Ero a Vicenza, stavo facendo un comizio, un paio di anni fa. Vicenza era una città pericolosa, perché cera un vicequestore che aveva fondato un’organizzazione, Atlante Duemila, che a me puzzava di servizi segreti. Poi ho scoperto che c’era dentro anche un sindaco leghista, quel Renato Martin che guarda caso ora ha fatto un accordo con Haider, e gli ho subito chiesto di uscire dalla Lega. Tutto qui. D’altronde è chiaro che Haider è un agente provocatore della sinistra, utilizzato per far litigare la Casa delle Libertà”
C’è riuscito? Li ha sentiti i suoi alleati?
“No, ma loro lo sanno che la Lega non sta con Haider. Non c’è bisogno di parlarne. Queste tecniche con noi non funzionano”.


Va bene ricordare i morti, ma non usarli, come è abitudine degli itagliani. Lasciamoli riposare in pace


Guarda che la pace dei morti la profani tu, ammesso e non concesso che tu sia davvero disinformato e non in malafede.
Quelli erano i tempi in Lega del 'basso profilo' per permettere l'alleanza col Polo, tutto faceva parte della strategia bossiana che poi si è rivelata un tranello per gli alleati e ha promosso ancora di più la Lega, i cui critici la additavano di essere "l'omologa italiana di Haider e Le Pen" per far naufragare l'alleanza.
Haider stesso ad es. a sua volta prese le distanze da Le Pen...
Il Senatùr: "Berlusconi? Non conosce il governatore
della Carinzia, non gli ha mai parlato"
Bossi assolve Haider
"E' solo nazionalista"
MILANO - Onorevole Bossi, come la mettiamo con Haider? Dopo l'invito del sindaco di Jesolo, un ex leghista, e la visita del politico austriaco sono scoppiate le polemiche. Amato attacca, Berlusconi prende le distanze e dice di condividere le critiche di Amato. Lei che dice?
"Ma siamo ancora a questo punto... Sono le solite strumentalizzazioni, alzano la polvere perché sanno che perderanno".
Ma è d'accordo che l'incontro, come dice Berlusconi, sia stato per lo meno "curioso e bizzarro"?
"Amato cerca di confondere le acque. E'un forte nuotatore, ma ormai nuota sulla battigia, in un millimetro di acqua; e ogni cosa la prende al volo per salvarsi, ma non ci riuscirà".
Sì, ma lei che è stato il primo a incontrarsi con Haider e a parlare di lui. "La Padania", il quotidiano del suo partito ha come distico "Nord mitteleuropeo".
"Piano, piano. Io Haider l'ho incontrato solo una volta e abbiamo parlato di Europa, di questo scandalo di un Parlamento europeo che non conta niente e di una Commissione, quella presieduta da Prodi, che decide tutto, anche se ci debba essere una famiglia omosessuale, da questo alle quote latte. Di una Europa nelle mani del potere massonico e delle lobby. Di questo e solo di questo abbiamo parlato".
Berlusconi...
"Berlusconi, Berlusconi. Di Haider non sa niente, non lo conosce e non gli ha mai parlato".
E allora lei che ci ha parlato, cosa dice di Haider? Le va bene?
"Io non sono d'accordo con Haider. La Lega dice che il potere nazionale deve essere trasferito al popolo con la devoluzione, ma dice anche, per parlare di Europa, che il potere sovranazionale deve essere trasparente. Haider è un nazionalista, è uno come De Gaulle. Con lui siamo d'accordo sul fatto che oggi il potere in Europa è un potere losco, occulto, nelle mani delle lobby".
Senta, lei parla di Europa, ma come la mettiamo con le prese di posizione dei consiglieri regionali friulani del Polo e della Lega, con le continue visite di amministratori friulani, sempre del Polo e della Lega, in Carinzia? Più che l'Europa, è questo il problema che viene posto.
"Ma parlano proprio quelli lì, quelli che andavano a prendere le armi e i soldi a Mosca, quelli che dovrebbero stare zitti".
Tutto qui?
"Ma insomma i friulani stanno sul confine, ci abitano e ci lavorano, hanno scambi economici e culturali con la Carinzia. Cosa devono fare? Fare finta di niente, per dare soddisfazione ad Amato o a Mussi? Evidentemente non pensano che lì ci sia un pericolo nazista incombente. Ma con tutto questo la Lega non c'entra e non c'entra nemmeno Berlusconi. Le ripeto: Berlusconi non ha mai visto Haider, io ci ho parlato una volta e soltanto di Europa. Da mesi che tentano di rompere l'accordo tra la Lega e Berlusconi, tentano in tutti i modi di separarci perché sanno che solo così potrebbero vincere, ma non ci riusciranno. Amato è uno che annaspa e che per non affogare le inventa tutte, lo conosco da quando era craxiano".
Fabio Mussi, Ds, parla di doppiezza, a proposito del comportamento di Forza Italia nella questione, di fischi a Roma e applausi in Friuli e in Veneto.
"Ma questi della sinistra devono guardare a se stessi. Devono guardare la trave nel loro occhio, piuttosto che la pagliuzza nell'occhio degli altri".
(13 luglio 2000)
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 13-10-09 alle 16:19


Tullia Zevi: tra Bossi e Haider questo non sarà un bel Natale - Repubblica.it » Ricerca
Questa era l'aria che tirava nel 2000...
carlomartello


Haider è morto prima di avere ragioni per un vero scontro con la Lega.Ora non sarebbe contento ad esempio della Lega che in Friuli ha appoggiato chi ha cestinato il friulano e l'Euroregione.


Un peccato che questo thread sia funestato dalla presenza sgradevolissima di antileghisti di professione.

