Nato a Ruvo di Puglia (Ba) il 12 settembre 1932, Gianni Pellicani entra nella Federazione Giovanile Comunisti Italiani (Fgci) veneziana a fine anni 40’, durante la delicata fase della ricostruzione del Paese.
In breve tempo diventa componente della direzione nazionale della Fgci.
Dopo un periodo dedicato alla attività professionale (era dottore commercialista) e alla grande passione per i libri (è stato autore di numerosi saggi e per un periodo aprì anche una libreria nel centro di Mestre), Pellicani torna a tempo pieno alla politica, diventando a fianco di Giorgio Napolitano esponente nazionale di primo piano capace di interpretare appieno lo spirito riformista del Pci.
Consigliere comunale a Venezia tra gli anni ’60 e ‘90, a metà anni ‘70 ricoprì (tra il 1975 e il 1983) il ruolo di vicesindaco di Venezia con la giunta Rigo con importanti incarichi politico-amministrativi, e nello stesso periodo inizia la sua quasi ventennale esperienza di parlamentare (dal 1976 al 1994). Ha ricoperto anche il ruolo di consigliere regionale tra il 1985 e il 1986.
Suo il fondamentale contributo per la costruzione della Legge Speciale per Venezia.
E’ stato segretario regionale veneto del Pci nella fase a cavallo tra fine anni 70’ e inizi anni 80’, quindi responsabile nazionale del partito per gli enti locali e componente della direzione nazionale del Pci.
Dopo la svolta di Occhetto del 1989 è entrato a far parte della segreteria nazionale del Pds ed ha svolto il ruolo di coordinatore nazionale del “Governo ombra” che venne creato nel corso della legislatura 1987-1992.
Dal 1994 al 2000 è stato Presidente della Save, società aeroportuale di Venezia e negli ultimi anni faceva parte del Consiglio Generale della Fondazione di Venezia.




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