"Dal blog di Fulvio Grimaldi,
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domenica, dicembre 14
Da: Fulvio Grimaldi
Data: Saturday, December 13, 2003 18:15:36
Oggetto: antiamericanisti al palo
FLOP!!!
nella lingua dei padri: FIASCO!!!
nella lingua dei figli: TOPPATA!!!
MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI BEN 50 (CINQUANTA) PARTECIPANTI!!!
E' con soddisfazione del tutto politica, ma anche
malignamente corporea, che vi comunico, credo per primo (è di competenza,
visto che siamo stati i primi a denunciare e smascherare l'operazione e a
farci bersagliare, mai da argomenti, sempre da falsità, menzogne e ingurie),
il totale fallimento dell'operazione "13 dicembre: con la resistenza irachena".
Per la verità, in cambio di questo esito vittorioso del nostro lavoro, mi
sarei preso anche il
doppio delle camionate di sciocchezze assai impure che la triplice
Preve-Pasquinelli-Mazzei del campetto perugino mi ha riservato in mesi e
mesi di lavoro, evidentemente tutto sprecato a neutralizzare la grandinata
di verità che gli abbiamo fatto arrivare addosso.
Sono contento per la resistenza irachena, che rischiava lo sputtanamento per
l'accostamento con fascisti e nazisti, alla grande sfruttato dai media di
regime e di criptoregime, intenti a fornire la massima pubblicità alla
disperata impresa di mescolare l'oro col piombo, alcuni compagni in buona
fede, o quanto meno confusi, e un bel florilegio di neonazisti,
comunitaristi, euronazionalisti in servizio permanente effettivo, adunatisi
sulla logora piattaforma ideologica del superamento della dicotomia
destra/sinistra, della lotta di classe, del presunto svaporamento del
comunismo, indicato esclusivamente nei panni di D'Alema e Fassino. Sono
contento per la resistenza irachena, resistenza di popolo che si riconosce
nella sua direzione e che gli antiamericanisti volevano sostituire con
screditati personaggi di nessunissima credibilità che spudoratamente
volevano accreditare un'"altra", inesistente resistenza irachena, voluta da
nessuno se non, probabilmente, dai servizi imperialistici.
Il grandioso seminario di intelletti ecumenici si è risolto in un
chiacchiericcio incoerente
nell'Istituto Galileo Galilei,di ben 50 PARTECIPANTI. Il penoso manipolo
ha di conseguenza rinfoderato le spade e i manganelli
ha rinunciato al "concentramento" in Piazza Barberini e al presidio
all'ambasciata USA ed è risalito in disordine sui treni e sulle automobili
con cui era disceso con orgogliosa sicurezza. PATATRAC!
Il campetto tornerà alle sue dimensioni di gruppuscolo eclettico e aperto a
qualsiasi commistione pur di emergere dal suo provinciale minoritarismo e
dalla sua ineffettualità. Forse li rivederemo sfilare, come a Camp Darby, in
12 (dodici) con caschetto giallo da edile in testa e manico di piccone in
mano. Ed è giustizia storica e rivoluzionaria
che le scalate a obiettivi spuri e fuorvianti finiscano nel ridicolo.
A noi tutti il compito di impegnarci a fondo nelle varie fasi della
mobilitazione per la liberazione dell'Iraq, che culminerà nell'evento
mondiale del 20 marzo, proposto da tempo dai compagni USA.
Compagni, se i sogni muoiono all'alba, le minchiate muoiono alle cinque di
sera.
Hasta siempre.
Fulvio"