Era la notte prima di Natale, ed una calma irreale era piombata su Betlemme. Era stato imposto il coprifuoco. Fuori era freddo e insicuro, e si sentivano i carriarmati rullare, e, con il loro rullio, spezzare la quiete irreale. Babbo Natale non visitera' Betlemme quest'anno: si dice che i suoi conti bancari siano stati congelati, in qualche luogo, come parte della guerra contro il terrorismo. Si dice anche che nella desolata ed impoverita' citta', gli elfi aiutanti di Babbo Natale hanno paura a distribuire doni ai bambini di Betlemme: potrebbero essere chiamati "anti-semiti".
E, nel mezzo di tutto cio', siede un bambinetto, non vicino al focolare, ma in cucina, presso il frigo vuoto. Guarda fuori attraverso le tendine. Guarda il cielo, dove una fulgida stella una volta guido' tre saggi uomini, quando l'accesso a Betlemme era ancora libero.
Il bambinetto sogna un cielo senza elicotteri d'attacco. La quiete e' rotta da suo padre, che, mentre legge "IL Diario di Anna Frank", grida: "Presto, piccolo, vieni via da li', prima che una pallottola israeliana ti centri. Non possiamo celebrare il Natale, noi, e dovresti esserne grato".
Era la notte prima di Natale, e non vi era una sola persona nelle strade di Betlemme, e neanche un albero di Natale. Nelle strade vi erano solo coloro che avevano rubato il Natale, al sicuro dietro i loro veicoli corazzati. Facevano un gran baccano e i loro tanks rullavano, ma nulla era paragonabile alle campane ed ai canti di Natale che normalmente si sentivano in questo periodo.
Altrove, in Piazza della Mangiatoia, un vecchio sedeva nella sua casa, sulla sua sedia a dondolo. Non aveva mai visto nulla del genere. Non poteva recarsi dal suo medico, non poteva recarsi dai suoi nipotini. Alla TV sentiva molte notizie, ma non riusciva a comprendere neanche una parola di cio' che veniva detto, e non sapeva se tutti fossero diventati matti o se, semplicemente, erano i suoi orecchi ad averlo tradito. Optando per un video, poi, in quanto palestinese, scelse "Figli di un Dio minore".
Era la notte prima di Natale e non si sentiva una sola voce, non solo a Betlemme, ma nell'intero mondo. E mentre la gente, molto lontano, celebrava la stagione festiva e cantava inni di Natale, le strade di Betlemme erano vuote, eccetto che per coloro che avevano rubato il Natale.
Jingle bells, jingle bells, e' l'ora del coprifuoco nella Citta' Santa. La gente corre, i bambini sono terrorizzati e ben presto scendera' la notte col suo gelo. Oh, piccola citta' di Betlemme!




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