Una mattina di tanti anni fa uscii da quello scrigno di capolavori che è l' Arts Institute di Chicago e me ne andaii passeggiando felice lungo la riva del Michigan.
Non vi è nulla come la vicinanza con qualche espressione del genio umano per mettermi in pace con me stesso e col mondo intero.
Ciò vale per tutti del resto.
Non conosco nessuno che si metta a litigare col prossimo o a picchiare la moglie dopo aver terminato di leggere Guerra e Pace o finito d' ammirare un quadro di Velazquez.
Ero appunto in quella lieta disposizione d' animo e me ne andavo canticchiando quando, proprio vicino all' acqua, notai qualcosa di molto familiare.
Una colonna marmorea romana!
Pensai che, senz' altro, doveva trattarsi di una replica. Invece avvicinandomi m' accorsi che era autentica. Possibile? Ma allora l' Impero romano era più vasto di quanto si pensi!
Le girai dattorno, sull' altro lato vi era un iscrizione in italiano e inglese che diceva pressapoco cosi:
"In occasione del raid atlantico del maresciallo Balbo, il popolo italiano regala a quello americano quest' antica colonna romana in segno di eterna amicizia. Roma-Chicago 1933".
No, le legioni romane non si erano spinte tanto lontano, pensai con rammarico.
Ma subito trovai altri motivi per sentirmi fiero di essere italiano. Quel raid fu veramente qualcosa di spettacolare, di mai realizzato prima d' allora. L' Italia, e gli italiani acquistarono grande popolarità grazie ad esso e gli americani dedicarono al maresciallo persino una strada. Mi trovavo infatti su Balbo avenue.
Era fascista Italo Balbo oltre che trasvolatore? Di più: era fascistissimo.
Ma che c' entrano le idee politiche quando una persona compie qualche alta impresa che onora la Patria nel campo della scienza, dello sport, della cultura ecc?
Mi rendo conto che a pensarla cosi in Italia sia una minoranza.
La maggioranza dei miei connazionali infatti, anziché andar fiera degli allori mietuti all' estero dai vari Nono, Benigni, Fo, Moretti, italiani che colla loro arte han dato lustro alla Patria, storce il naso, obietta, insinua, peggio: dice che quei riconoscimenti sono immeritati ed ottenuti unicamente per meriti politici e non artistici.
Permettemi di dire che questo è un ragionare da servi.
Solo la mente meschina e ristretta di un servo può infatti concepire simili ottusità.
Io quel giorno, grazie al fascistissimo Balbo, mi sentii fiero di essere italiano. I servi continuino pure a calunniare e a rodersi il fegato.
G. Guelfi




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