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Citazione:
In origine postato da Felix
vado controcorrente: gli indiani d'america sono stati spazzati via dai nostri fratelli indo-europei, superiori a loro in razza, cultura, religione, scienza e tecnologia. Dispiace, certo, la loro triste fine, ma si trattò di una vittoria "pulita" di popoli superiori (europei) contro popoli nettamente inferiori (indiani americani).
so che la mia posizione susciterà indignazione e scandalo moralistico-buonista, ma non importa. Ci sono abituato...
saluti
Gli americani saranno fratelli tuoi...e i giudei pure.
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Citazione:
In origine postato da gribisi
E però prima ancora che arrivasse l'influsso ebraico in Europa, noi europei eravamo già così.
Basti vedere i Romani, che non facevano altro che conquistare, ridurre in schiavitù, saccheggiare, espropriare e tartassare interi popoli.
Basti vedere la sorte dei Galli, che sono stati fisicamente decimati e culturalmente annientati, tanto che la loro lingua è scomparsa a vantaggio del latino.
Ma cosa c'entra? Io ho detto (anzi, confermato, a dire è stato Otto) che la spiritualità ed il legame con la natura dei pellirosse li rendeva superiori a qualunque occidentale moderno, preda della decadenza e del materialismo. Cosa c'entrano i Romani con questo discorso?
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Citazione:
In origine postato da Felix
non sono indifferente questi aspetti. Vorrei solamente uscire dai "luoghi comuni" che esistono nell'area (ed altrove), o meglio, esaminare la tematica da angolature diverse, non ortodosse e poco "corrette". Pensiamo anche al buonismo anti-europeo dominante, che fa degli indiani (assieme ai negri) i "buoni selvaggi" vessati e sfruttati dal bianco cattivo. Con tanta umiliazione, un po' d'orgoglio razziale a noi europei proprio non farebbe male.
D'altronde gli indiani sono stati vittime, come lo siamo oggi noi europei a causa dell'invasione afro-asiatica. Un moto di simpatia non può mancare per quei popoli, invasi brutalmente come noi da genti straniere.
Sulla spiritualità amerindiana concordo perfettamente.
saluti
Signore e signori abbiamo assistito ad un tipico salto della quglia...OPLA' :lol :fru :ronf
Daca
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Citazione:
In origine postato da Fenris
Condivido appieno, Otto, aggiungerei solo una precisazione: erano infinitamente superiori a qualunque bianco occidentale odierno, corrotto dalla decadenza giudaica, dall'individualismo e dal materialismo. Noi Europei non siamo stati sempre così.
Naturalmente era sottinteso. ;)
Ciao
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Citazione:
In origine postato da Felix
non sono indifferente questi aspetti. Vorrei solamente uscire dai "luoghi comuni" che esistono nell'area (ed altrove), o meglio, esaminare la tematica da angolature diverse, non ortodosse e poco "corrette". Pensiamo anche al buonismo anti-europeo dominante, che fa degli indiani (assieme ai negri) i "buoni selvaggi" vessati e sfruttati dal bianco cattivo. Con tanta umiliazione, un po' d'orgoglio razziale a noi europei proprio non farebbe male.
D'altronde gli indiani sono stati vittime, come lo siamo oggi noi europei a causa dell'invasione afro-asiatica. Un moto di simpatia non può mancare per quei popoli, invasi brutalmente come noi da genti straniere.
Sulla spiritualità amerindiana concordo perfettamente.
saluti
Ben venga un cambio di prospettive allora e sul farla finita col buonismo borghese e l' autofustigazione dei bianchi non potresti trovarmi più d' accordo!
Ma quello che penso riguardo al genocidio dei pellerosse non è naturalmente "buonismo". E' la constatazione di cosa diventi il primordiale "fuoco" indoeuropeo quando invece di essere guidato dalla Luce olimpica cade sotto l' influsso di una morale estranea corrotta e materialista.
All' Imperium, all' ordine, alla civilizzazione si sostituisce
l' imperialismo, lo sfruttamento, la distruzione indiscriminata di tutti i valori più nobili.
Questo è lo spettacolo orribile che vedo quando penso all' azione nefasta dei giudeo-americani.
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Citazione:
Non c' è scandalo ma un pò di compassione caro Felix
compassione nei confronti di Felix.
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Citazione:
In origine postato da Fenris
Ma cosa c'entra? Io ho detto (anzi, confermato, a dire è stato Otto) che la spiritualità ed il legame con la natura dei pellirosse li rendeva superiori a qualunque occidentale moderno, preda della decadenza e del materialismo. Cosa c'entrano i Romani con questo discorso?
Perchè tu hai fatto risalire la rapacità degli europei (che hanno distrutto gli amerindi per prendergli terre e risorse) a un influsso ebraico, prima del quale "noi europei non eravamo così" (sono parole tue).
Al di là del fatto che anche gli antichi ebrei hanno combattuto guerre di conquista, mi permetto di contestarti che gli europei fossero incapaci di fare cose simili prima che gli ebrei li influenzassero.
Di qui l'esempio degli antichi romani.
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Citazione:
In origine postato da Felix
vado controcorrente: gli indiani d'america sono stati spazzati via dai nostri fratelli indo-europei, superiori a loro in razza, cultura, religione, scienza e tecnologia. Dispiace, certo, la loro triste fine, ma si trattò di una vittoria "pulita" di popoli superiori (europei) contro popoli nettamente inferiori (indiani americani).
so che la mia posizione susciterà indignazione e scandalo moralistico-buonista, ma non importa. Ci sono abituato...
saluti
Anche gli angloamericani che spodestano Saddam sono indoeuropei alla conquista del globo.
Anche i Romani che egemonizzavano il Mediterraneo e tutta l'Europa in effetti erano dei conquistatori.
Ma a parte le questioni geopolitiche e, io ritengo, di geografia sacra che sono sottese a questi mutamenti bisogna fare attenzione alle differenze sostanziali, che sono lampanti.
L'espansione romana si accompagnava ad un progetto di civilizzazione, l'amministrazione era omogenea, i confini segnati da un vallo, i popoli confederati e integrati sia a livello civile che militare.
L'invasione dell'America è di segno completamente opposto, all'insegna dell'iniziativa privata di qualche avventuriero, dell'assenza di confini e di legami con la terra di origine. La pulsione dominante è economica e non politica, la cifra è il disordine. Ciò vale, evidentemente, sia per l'America del nord che per quella centro-meridionale; ed è curioso come un difensore dell'ordine e dello Stato come credo tu sia possa avallare un fatto storico dominato dall'anarchia e dalla ribellione, o quanto meno, dall'aggiramento dell'autorità statale. Non a caso l'idea americana e coloniale di libertà dai vincoli del potere politico e di esasperazione delle pretese private ha costituito il modello per la "teoria" giusnaturalista e poi illuminista dello "stato di natura", concezione che pertanto è ben lungi dall'essere una astrazione "metodologica", riferendosi invece a un concreto orizzonte storico. Grozio era olandese, andava per mare e fu perseguitato per la sua fede protestante, Hobbes -che pure era giustamente allarmato dal disordine dello "stato di natura"- e Locke erano inglesi. Mi sembra che ci siano molti elementi per confutare la persuasione che l'invasione dell'America sia un prolungamento di un genuino spirito europeo e non invece una sua lampante perversione!
Saluti
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Citazione:
In origine postato da Senatore
Anche gli angloamericani che spodestano Saddam sono indoeuropei alla conquista del globo.
Anche i Romani che egemonizzavano il Mediterraneo e tutta l'Europa in effetti erano dei conquistatori.
Ma a parte le questioni geopolitiche e, io ritengo, di geografia sacra che sono sottese a questi mutamenti bisogna fare attenzione alle differenze sostanziali, che sono lampanti.
L'espansione romana si accompagnava ad un progetto di civilizzazione, l'amministrazione era omogenea, i confini segnati da un vallo, i popoli confederati e integrati sia a livello civile che militare.
L'invasione dell'America è di segno completamente opposto, all'insegna dell'iniziativa privata di qualche avventuriero, dell'assenza di confini e di legami con la terra di origine. La pulsione dominante è economica e non politica, la cifra è il disordine. Ciò vale, evidentemente, sia per l'America del nord che per quella centro-meridionale; ed è curioso come un difensore dell'ordine e dello Stato come credo tu sia possa avallare un fatto storico dominato dall'anarchia e dalla ribellione, o quanto meno, dall'aggiramento dell'autorità statale. Non a caso l'idea americana e coloniale di libertà dai vincoli del potere politico e di esasperazione delle pretese private ha costituito il modello per la "teoria" giusnaturalista e poi illuminista dello "stato di natura", concezione che pertanto è ben lungi dall'essere una astrazione "metodologica", riferendosi invece a un concreto orizzonte storico. Grozio era olandese, andava per mare e fu perseguitato per la sua fede protestante, Hobbes -che pure era giustamente allarmato dal disordine dello "stato di natura"- e Locke erano inglesi. Mi sembra che ci siano molti elementi per confutare la persuasione che l'invasione dell'America sia un prolungamento di un genuino spirito europeo e non invece una sua lampante perversione!
Saluti
Ca...spita, come l'hai detto!
Grazie.
Leggevo e mi mordevo le unghie come si suol dire. Maledivo il non esser andato oltre la terza media e la conseguente mia incapacità di dir le cose che sento.
Quale europeo, il massimo che io sento di poter rimproverarci è il fatto che noi stessi abbiamo finito per chiamare "americani" i coloni ribelli di ieri e di oggi e chiamiamo, invece, "indiani" gli Americani.
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Citazione:
In origine postato da gribisi
Perchè tu hai fatto risalire la rapacità degli europei (che hanno distrutto gli amerindi per prendergli terre e risorse) a un influsso ebraico, prima del quale "noi europei non eravamo così" (sono parole tue).
Al di là del fatto che anche gli antichi ebrei hanno combattuto guerre di conquista, mi permetto di contestarti che gli europei fossero incapaci di fare cose simili prima che gli ebrei li influenzassero.
Di qui l'esempio degli antichi romani.
No, non hai capito: non ho in nessun modo collegato lo spirito di conquista europeo con gli ebrei. Ho detto che l'occidentale moderno è preda della decadenza giudaica, del materialismo e dell'individualismo, mentre una volta non lo era, e che per tale motivo è disprezzabile di fronte alla spiritualità vera ed al legame con la natura che caratterizzavano i pellirosse. Lo spirito di conquista con questo discorso non ha niente a che fare, capito?