Uno studio della Cgia di Mestre: spaccatura evidente fra nord e sud
A Novara un pensionato su due Napoli è all'ultimo posto
L'articolo e le statistiche


Uno studio della Cgia di Mestre: spaccatura evidente fra nord e sud
A Novara un pensionato su due Napoli è all'ultimo posto
L'articolo e le statistiche


Chissà come mai libero, dopo aver ripetuto le chiacchiere ( ampiamente dimostrate tali dal sottoscritto) non si faccia più vedere, come altri polisti.
Dimenticavo, però: in Italia non governano loro, quindi bisogna rivolgersi a qualcun altro per le risposte.
Loro parlano del comunismo ............ e più ne parlano e più dimostrano le loro difficoltà.
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Per lo stesso motivo per il quale NON ha risposto NESSUNO al tuo post (nell'altro 3d) dove esponevi gli stessi FATTI.In Origine Postato da ossoduro
Chissà come mai libero, dopo aver ripetuto le chiacchiere ( ampiamente dimostrate tali dal sottoscritto) non si faccia più vedere, come altri polisti.
Dimenticavo, però: in Italia non governano loro, quindi bisogna rivolgersi a qualcun altro per le risposte.
Loro parlano del comunismo ............ e più ne parlano e più dimostrano le loro difficoltà.
Allergia?


Sono d'accordo con Osso. Specialmente riguardo al punto 2.![]()
Mr. Hyde


L' aumento dei prezzi è colpa dell' €, così dicono.
Ma un minimo di vergogna non la provano mai?
28/1/2002
Vito Tanzi, sottosegretario all’Economia e alle Finanze e presidente del Comitato Euro, rassicura gli italiani circa possibili tensioni inflazionistiche ‘da euro’.
In un’intervista rilasciata al ‘Sole 24 ore’, Tanzi si è detto “pronto a scommettere che tra cinque o sei mesi l'indice dei prezzi sarà esattamente al livello di prima degli ultimi aumenti, anzi, probabilmente più basso, perchè con i costi in euro crescerà la concorrenza a livello europeo, dato che gli importi sono direttamente confrontabili”.
8/3/2002
A due mesi di distanza dall'ingresso della moneta unica europea il gotha delle istituzioni nazionali e sovranazionali così ha commentato l'evento sui principali quotidiani. Secondo Giulio Tremonti, ministro dell'Economia e delle Finanze, "l'operazione di cambio dalla lira all'euro è andata molto bene". "Un po' di nostalgia per l'addio alla lira ma l'euro rappresenta il passaggio necessario per costruire il futuro".
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"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


ORIGINI E RUOLO DELL'EURO SECONDO BERLUSCONIIn Origine Postato da ossoduro
L' aumento dei prezzi è colpa dell' €, così dicono.
Ma un minimo di vergogna non la provano mai?
Silvio Berlusconi, intervendo il 26 novembre 2001 al Quirinale alla cerimonia per l'immissione in circolazione dell'euro ha dichiarato:
'Le premesse per una lunga stabilità ora ci sono.
Diamo il benvenuto alla nuova moneta, un'idea straordinaria che si è tradotta in una realtà.
Con l'euro è stato bandito il "peccato monetario".
La moneta unica innesca un circolo virtuoso che dovrà trovare concordi la politica e l'economia.
Questo governo ha ereditato i frutti delle forze più autenticamente europeiste, ma ha ereditato anche le conseguenze degli errori del passato.
Tuttavia, la sua ispirazione e il suo programma sono coerenti con il mondo nuovo dell'innovazione, della tecnologia, degli investimenti per il futuro che è imposto dalla moneta unica.
Deve essere chiaro un principio, se si vuole essere coerentemente europeisti: non sarà più la moneta ad adattarsi alle esigenze della politica e delle sue frenetiche scadenza, ma sarà la politica a doversi adattare alla moneta.
L'Italia democratica avrebbe tradito la sua storia se non si fosse impegnata a far parte fin dall'inizio dell'impresa europea.
Ha dovuto faticare più di altri, perchè più di altri si era allontanata dai criteri di una sana gestione dell'economia, dovendo fare i conti, tra l'altro, con un forte presenza dello Stato nella sua struttura economica.
Adesso le condizioni strutturali stanno finalmente cambiando: lo Stato avrà un peso minore sulla vita economica e le forze del mercato saranno più libere di esprimere tutte le loro potenzialità creative.
Dobbiamo considerare il traguardo dell'euro come un punto di partenza piuttosto che come un punto di arrivo.
L'euro, come ricordava tre anni fa il presidente Ciampi, non è il paradiso: non risolve automaticamente i problemi che esistono nelle diverse parti del continente, così come una singola moneta nazionale non può risolverli nell'ambito di uno stesso Paese.
Tuttavia l'euro ha in sé una virtù particolare: non è la moneta di un singolo Paese che si estende agli altri; è una stessa unità di misura che viene adottata simultaneamente in diversi Paesi, i quali, pertanto, non potranno più nascondere sotto il tappeto della moneta nazionale i loro vizi e le loro debolezze.
L'euro assume un valore politico internazionale.
Sarà il primo 'biglietto da visita' comune dell'Europa.
Sarà il 'segno distintivo' di una regione del mondo, dove pure vive soltanto il 5% dell'umanità, che ha saputo comporre secolari inimicizie, che ha creduto e crede nel libero scambio, nello sviluppo, nella solidarietà, nella tolleranza e che si riconosce negli stessi valori.
L'euro dovrà essere anche lo stimolo per quella riforma delle istituzioni che deve dare nuovo slancio all'Unione Europea.
Di un'Europa protagonista il mondo ha bisogno più che mai.
La crisi scoppiata con l'attacco dell'11 settembre al cuore dell'America minaccia proprio i valori su cui lentamente si è costruito il successo della moneta unica europea.
Non dobbiamo dimenticarlo.
L'euro non è una diga che vuole isolare l'Europa dal resto del mondo, nell'illusione di farne una specie di Eden.
E' e deve essere un motivo di maggiore partecipazione dell'Europa ai destini del mondo.
Al fianco degli USA e di tutti i Paesi che lavorano per costruire un ordine internazionale che sappia prevenire, contenere e ridurre le minacce alla pace.
(ANSA). PSU/LP
Al cantar l'uccello ...
B.


Prima andava bene, poi, non preoccupava , poi lo avevo previsto (congresso di comunione e liberazione).In Origine Postato da Barbanera
ORIGINI E RUOLO DELL'EURO SECONDO BERLUSCONI
Silvio Berlusconi, intervendo il 26 novembre 2001 al Quirinale alla cerimonia per l'immissione in circolazione dell'euro ha dichiarato:
'Le premesse per una lunga stabilità ora ci sono.
Diamo il benvenuto alla nuova moneta, un'idea straordinaria che si è tradotta in una realtà.
Con l'euro è stato bandito il "peccato monetario".
La moneta unica innesca un circolo virtuoso che dovrà trovare concordi la politica e l'economia.
Questo governo ha ereditato i frutti delle forze più autenticamente europeiste, ma ha ereditato anche le conseguenze degli errori del passato.
Tuttavia, la sua ispirazione e il suo programma sono coerenti con il mondo nuovo dell'innovazione, della tecnologia, degli investimenti per il futuro che è imposto dalla moneta unica.
Deve essere chiaro un principio, se si vuole essere coerentemente europeisti: non sarà più la moneta ad adattarsi alle esigenze della politica e delle sue frenetiche scadenza, ma sarà la politica a doversi adattare alla moneta.
L'Italia democratica avrebbe tradito la sua storia se non si fosse impegnata a far parte fin dall'inizio dell'impresa europea.
Ha dovuto faticare più di altri, perchè più di altri si era allontanata dai criteri di una sana gestione dell'economia, dovendo fare i conti, tra l'altro, con un forte presenza dello Stato nella sua struttura economica.
Adesso le condizioni strutturali stanno finalmente cambiando: lo Stato avrà un peso minore sulla vita economica e le forze del mercato saranno più libere di esprimere tutte le loro potenzialità creative.
Dobbiamo considerare il traguardo dell'euro come un punto di partenza piuttosto che come un punto di arrivo.
L'euro, come ricordava tre anni fa il presidente Ciampi, non è il paradiso: non risolve automaticamente i problemi che esistono nelle diverse parti del continente, così come una singola moneta nazionale non può risolverli nell'ambito di uno stesso Paese.
Tuttavia l'euro ha in sé una virtù particolare: non è la moneta di un singolo Paese che si estende agli altri; è una stessa unità di misura che viene adottata simultaneamente in diversi Paesi, i quali, pertanto, non potranno più nascondere sotto il tappeto della moneta nazionale i loro vizi e le loro debolezze.
L'euro assume un valore politico internazionale.
Sarà il primo 'biglietto da visita' comune dell'Europa.
Sarà il 'segno distintivo' di una regione del mondo, dove pure vive soltanto il 5% dell'umanità, che ha saputo comporre secolari inimicizie, che ha creduto e crede nel libero scambio, nello sviluppo, nella solidarietà, nella tolleranza e che si riconosce negli stessi valori.
L'euro dovrà essere anche lo stimolo per quella riforma delle istituzioni che deve dare nuovo slancio all'Unione Europea.
Di un'Europa protagonista il mondo ha bisogno più che mai.
La crisi scoppiata con l'attacco dell'11 settembre al cuore dell'America minaccia proprio i valori su cui lentamente si è costruito il successo della moneta unica europea.
Non dobbiamo dimenticarlo.
L'euro non è una diga che vuole isolare l'Europa dal resto del mondo, nell'illusione di farne una specie di Eden.
E' e deve essere un motivo di maggiore partecipazione dell'Europa ai destini del mondo.
Al fianco degli USA e di tutti i Paesi che lavorano per costruire un ordine internazionale che sappia prevenire, contenere e ridurre le minacce alla pace.
(ANSA). PSU/LP
Al cantar l'uccello ...
B.
Un pò come il miracolo economico, ora è colpa della congiuntura .......
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"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


[QUOTE]In Origine Postato da ossoduro
Breve e non completa cronistoria.
1 - Il Miracolo economico
Più volte annunciato come imminente, più volte ribadita la sua prossima venuta .......... mai verificatosi .......... con il risultato che l' Italia dal 2002 ha un PIL procapite inferiore alla media europea ( per la prima volta dal '95) .............. la colpa è della congiuntura economica .......... è ovvio, infatti, che essa si sia manifestata e realizzata dal giorno alla notte.
2 - Leggi ad personam
Di fronte ai provvedimenti ad personam varati dal governo e di fronte alle critiche internazionali verso essi ........ si ribatte che la colpa è della stampa "comunista" ....... magari includendo in essa anche settimanali o quotidiani che sono espressione del capitalismo mondiale ( es. The Economist, WSJ, ecc.).
3 - Le gaffes del grande statista.
Ripetute e di tutti i tipi .......... costretto a smentite a più non posso, dato che ormai il portavoce Bonaiuti prepara le smentite prima che parli: colpa dei giornalisti che non hanno capito che non si trattava di un' intervista o che lo hanno frainteso ........ magari anche quando le sue parole risultano registrate all' atto del rilascio dell' intervista o nel corso di una conferenza (giudizi sull' Islam, ad esempio.)
4 - Inflazione
La ns. inflazione su base annua è di quasi un punto superiore alla media UE, il governo non ha fatto nulla per tenerla sotto controllo ( evidentemente non sanno neanche che compito della politica economica è quello di salvaguardare il potere d'acquisto dei redditi) ............... il problema da prima non è preoccupante per loro ( vedersi un pò di interviste) ....... poi dato che gli italiani li possono prendere in giro su tutto, tranne che sul portafogli ......... voilà, la colpa è dell' € ............. chissà però perchè negli altri Paesi UE tale situazione non si sia verificata, come i dati dell' inflazione dell' area UE dimostrano.
5 - Le tasse
Le tasse non scendono , però la colpa è del "buco" ereditato ........... quel buco che prima era di 10.000 miliardi ........ poi diventa di 25.000 ......... per arrivare infine a 37.000 .......... quando, invece i conti dell' Ulivo furono promossi a pieni voti dalla UE e lo stesso Tremonti si compiaceva del risultato.![]()
Dopo questo, però, Tremonti ha cambiato idea: le tasse non le riduco più, perchè gli italiani risparmiano troppo e non consumano. Quindi, cari italiani, ben vi stà ................ peccato, però, che tutte le analisi dicano che le capacità di risparmio siano diminuite notevolmente in questi ultimi anni e che anche chi prima non aveva problemi ora non arriva alla fine del mese ............ e sempre più persone si avvicinano alla soglia di povertà........... cari italiani la colpa, se siete più poveri, è SOLO la vostra.
6 - Le opere pubbliche
Annunciate e propagandate a più non posso, nessuno le ha viste ............. anche perchè se in finanziaria non si mettono i soldi per realizzarle è ben difficile che possano venire alla luce ...... soprattutto il ponte sullo stretto di Berlino ( ipse dixit Berluscao) ............. la colpa, però non dipende dal fatto che non ci siano i fondi ....... ma , magari dai verdi e dalle comunità locali che si oppongono a certi progetti ............. quindi noi vorremo farle ..... ma c'è chi ce lo impedisce.
7 - Le pensioni.
La riforma delle pensioni è certamente quello che gli italiani auspicano (come l' abolizione dell' art. 18 a cui neppure Confindustria era interessata): si crea uno scontro sociale ........... la colpa di chi è? Ovviamente dei lavoratori e dei sindacati che organizzano scioperi "politici" ............ e non capiscono che il taglio delle pensioni e la soppressione di diritti sono elargiti solo per il loro bene.
8 -Il fallimento del semestre italiano.
La colpa non è loro .......... è degli altri ............. che semplicemente valutano quello che il comico ha prodotto nei suoi mesi di Presidenza ......... e della solita "stampa comunista" che ha il solo scopo di attaccarlo.......... e non magari di chi ha sempre remato contro l'Europa e che in essa non ha mai creduto ....... Tremonti e Bossi in primis.
9 - Le critiche di Prodi.
Ingenerose e false ........... chissà perchè se poi sono quello che tutti gli osservatori e partners europei sostengono. Esse non dipendono dal fallimento del berluska ...... ma solo dal fatto che Prodi fà politica interna.
Prodi, allora, deve dimettersi, non può fare il Presidente della UE e il capo dell' opposizione ........... deve lasciare Bruxelles per candidarsi ed esternare. Logicamente il tutto perchè, a sentire i fenomeni, non sarebbe consentito.
Infatti Berlusconi che si candiderà certamente ma , essendo capo del governo per legge è INELEGGIBILE ............. Prodi non potrebbe farlo anche se ciò non è previsto da nessuna norma, in quanto nulla osta ad una sua candidatura alle europee ....... nulla vieta che faccia campagna elettorale e, eventualmente, l'unico problema che si porrebbe nascerebbe dopo l' elezione e, cioè, un INCOMPATIBILITA' che sarebbe risolta da lui come meglio crede.
Quindi il tutto è colpa delle Leggi, perchè non tolgono dalle palle al Berluska ........... quello che non li fa dormire la notte ....... come la farsa Marini (da loro spalleggiata ........ salvo altre responsabilità) ....... e gli attacchi all' intervista di Prodi dimostrano ............. oppure sarà colpa dei sondaggi che danno Prodi in vantaggio sul CAVOLIERE di 16,5 punti percentuali nelle preferenze degli italiani.
10 - Gli scioperi delle categorie dei lavoratori pubblici.
Questi "maledetti" lavoratori che bloccano le strade ......... rinunciano al salario per sostenere le loro rivendicazioni ........... non hanno altro da fare. Non è che scioperino per veder onorati contratti firmati e sottoscritti da anni ........... e per i quali non sono mai stati messi i soldi a disposizione ................. non capiscono che anche così facendo danneggiano la produzione ............. ma sono vagabondi e soprattutto i loro scioperi sono politici.
11 - Sanità
I cittadini protestano contro la reintroduzione dei tickets e la riduzione dei servizi.
Non capiscono che il tutto viene fatto per ridurre le spese, quelle spese che invece aumentano soprattutto in alcune Regioni a causa dell' affidamento di molti servizi ai privati. Non capiscono che la chiusura di ospedali, la riduzione di servizi , i maggiori costi che devono sostenere sono fatti solo ed esclusivamente per poterli curare meglio.
Credo che possa bastare, ma l'elenco potrebbe continuare a lungo.
Quindi ........ come ben sappiamo ......... il governo non ha nessuna colpa .......... la colpa è di chi gli rema contro .........se l' Italia perde posizioni in campo internazionale a livello di competitività, se il Paese è più povero e il suo prestigio internazionale sta raggiungendo livelli così bassi nella considerazione mondiale.
Saluti [/QUO
ok,
speriamo solo che allA PROSSIMA tornata elettorale non si ripetano gli stessi errori.


E' noto che il pollo (causa le dimensioni della massa cerebrale) RIMUOVE con facilità i FATTI e, di converso, assimila facilmente le BALLE.In Origine Postato da Barbanera
ORIGINI E RUOLO DELL'EURO SECONDO BERLUSCONI
Silvio Berlusconi, intervendo il 26 novembre 2001 al Quirinale alla cerimonia per l'immissione in circolazione dell'euro ha dichiarato:
'Le premesse per una lunga stabilità ora ci sono.
Diamo il benvenuto alla nuova moneta, un'idea straordinaria che si è tradotta in una realtà.
Con l'euro è stato bandito il "peccato monetario".
La moneta unica innesca un circolo virtuoso che dovrà trovare concordi la politica e l'economia.
Questo governo ha ereditato i frutti delle forze più autenticamente europeiste, ma ha ereditato anche le conseguenze degli errori del passato.
Tuttavia, la sua ispirazione e il suo programma sono coerenti con il mondo nuovo dell'innovazione, della tecnologia, degli investimenti per il futuro che è imposto dalla moneta unica.
Deve essere chiaro un principio, se si vuole essere coerentemente europeisti: non sarà più la moneta ad adattarsi alle esigenze della politica e delle sue frenetiche scadenza, ma sarà la politica a doversi adattare alla moneta.
L'Italia democratica avrebbe tradito la sua storia se non si fosse impegnata a far parte fin dall'inizio dell'impresa europea.
Ha dovuto faticare più di altri, perchè più di altri si era allontanata dai criteri di una sana gestione dell'economia, dovendo fare i conti, tra l'altro, con un forte presenza dello Stato nella sua struttura economica.
Adesso le condizioni strutturali stanno finalmente cambiando: lo Stato avrà un peso minore sulla vita economica e le forze del mercato saranno più libere di esprimere tutte le loro potenzialità creative.
Dobbiamo considerare il traguardo dell'euro come un punto di partenza piuttosto che come un punto di arrivo.
L'euro, come ricordava tre anni fa il presidente Ciampi, non è il paradiso: non risolve automaticamente i problemi che esistono nelle diverse parti del continente, così come una singola moneta nazionale non può risolverli nell'ambito di uno stesso Paese.
Tuttavia l'euro ha in sé una virtù particolare: non è la moneta di un singolo Paese che si estende agli altri; è una stessa unità di misura che viene adottata simultaneamente in diversi Paesi, i quali, pertanto, non potranno più nascondere sotto il tappeto della moneta nazionale i loro vizi e le loro debolezze.
L'euro assume un valore politico internazionale.
Sarà il primo 'biglietto da visita' comune dell'Europa.
Sarà il 'segno distintivo' di una regione del mondo, dove pure vive soltanto il 5% dell'umanità, che ha saputo comporre secolari inimicizie, che ha creduto e crede nel libero scambio, nello sviluppo, nella solidarietà, nella tolleranza e che si riconosce negli stessi valori.
L'euro dovrà essere anche lo stimolo per quella riforma delle istituzioni che deve dare nuovo slancio all'Unione Europea.
Di un'Europa protagonista il mondo ha bisogno più che mai.
La crisi scoppiata con l'attacco dell'11 settembre al cuore dell'America minaccia proprio i valori su cui lentamente si è costruito il successo della moneta unica europea.
Non dobbiamo dimenticarlo.
L'euro non è una diga che vuole isolare l'Europa dal resto del mondo, nell'illusione di farne una specie di Eden.
E' e deve essere un motivo di maggiore partecipazione dell'Europa ai destini del mondo.
Al fianco degli USA e di tutti i Paesi che lavorano per costruire un ordine internazionale che sappia prevenire, contenere e ridurre le minacce alla pace.
(ANSA). PSU/LP
Al cantar l'uccello ...
B.
Poi le caca; ed è questo che disturba...


Ecco un'altra perla del duetto ...In Origine Postato da MrBojangles
E' noto che il pollo (causa le dimensioni della massa cerebrale) RIMUOVE con facilità i FATTI e, di converso, assimila facilmente le BALLE.
Poi le caca; ed è questo che disturba...
ECCO COSA DICEVANO BERLUSCONI E TREMONTI AD ARRIVO EURO
(ASCA) - Roma, 2 gen - ''Non ci si possono aspettare altro che effetti economici positivi...La circolazione ha certamente un effetto di maggiore trasparenza, di maggiore concorrenza e questo vuol dire efficienza' '.
Lo disse il ministro Tremonti il 1 gennaio 2002, giorno dell'entrata in circolazione dell'Euro...
'''Immagino che non sara' facile i primi tempi, soprattutto per le persone che hanno la mia eta'...
Io comunque sono fuori da questi problemi di conversione perche'
circolavo senza tenere una lira in tasca e faro' cosi' anche con la nuova moneta. L'Euro dara' un nuovo impulso all'economia'''...
Lo disse il Premier Berlusconi sempre il 1 gennaio 2002...
Al cantar l'uccello ...
B.