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  1. #1
    "SI PUO' FARE"
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    Predefinito Le colpe son sempre degli altri

    Breve e non completa cronistoria.


    1 - Il Miracolo economico


    Più volte annunciato come imminente , più volte ribadita la sua prossima venuta .......... mai verificatosi .......... con il risultato che l' Italia dal 2002 ha un PIL procapite inferiore alla media europea ( per la prima volta dal '95) .............. la colpa è della congiuntura economica .......... è ovvio, infatti, che essa si sia manifestata e realizzata dal giorno alla notte.

    2 - Leggi ad personam

    Di fronte ai provvedimenti ad personam varati dal governo e di fronte alle critiche internazionali verso essi ........ si ribatte che la colpa è della stampa "comunista" ....... magari includendo in essa anche settimanali o quotidiani che sono espressione del capitalismo mondiale ( es. The Economist, WSJ, ecc.).

    3 - Le gaffes del grande statista.

    Ripetute e di tutti i tipi .......... costretto a smentite a più non posso, dato che ormai il portavoce Bonaiuti prepara le smentite prima che parli: colpa dei giornalisti che non hanno capito che non si trattava di un' intervista o che lo hanno frainteso ........ magari anche quando le sue parole risultano registrate all' atto del rilascio dell' intervista o nel corso di una conferenza (giudizi sull' Islam, ad esempio.)

    4 - Inflazione

    La ns. inflazione su base annua è di quasi un punto superiore alla media UE, il governo non ha fatto nulla per tenerla sotto controllo ( evidentemente non sanno neanche che compito della politica economica è quello di salvaguardare il potere d'acquisto dei redditi) ............... il problema da prima non è preoccupante per loro ( vedersi un pò di interviste) ....... poi dato che gli italiani li possono prendere in giro su tutto, tranne che sul portafogli ......... voilà, la colpa è dell' € ............. chissà però perchè negli altri Paesi UE tale situazione non si sia verificata, come i dati dell' inflazione dell' area UE dimostrano.

    5 - Le tasse

    Le tasse non scendono , però la colpa è del "buco" ereditato ........... quel buco che prima era di 10.000 miliardi ........ poi diventa di 25.000 ......... per arrivare infine a 37.000 .......... quando, invece i conti dell' Ulivo furono promossi a pieni voti dalla UE e lo stesso Tremonti si compiaceva del risultato.
    Dopo questo, però, Tremonti ha cambiato idea: le tasse non le riduco più, perchè gli italiani risparmiano troppo e non consumano. Quindi, cari italiani, ben vi stà ................ peccato, però, che tutte le analisi dicano che le capacità di risparmio siano diminuite notevolmente in questi ultimi anni e che anche chi prima non aveva problemi ora non arriva alla fine del mese ............ e sempre più persone si avvicinano alla soglia di povertà........... cari italiani la colpa, se siete più poveri, è SOLO la vostra.

    6 - Le opere pubbliche

    Annunciate e propagandate a più non posso, nessuno le ha viste ............. anche perchè se in finanziaria non si mettono i soldi per realizzarle è ben difficile che possano venire alla luce ...... soprattutto il ponte sullo stretto di Berlino ( ipse dixit Berluscao) ............. la colpa, però non dipende dal fatto che non ci siano i fondi ....... ma , magari dai verdi e dalle comunità locali che si oppongono a certi progetti ............. quindi noi vorremo farle ..... ma c'è chi ce lo impedisce.

    7 - Le pensioni.

    La riforma delle pensioni è certamente quello che gli italiani auspicano (come l' abolizione dell' art. 18 a cui neppure Confindustria era interessata): si crea uno scontro sociale ........... la colpa di chi è? Ovviamente dei lavoratori e dei sindacati che organizzano scioperi "politici" ............ e non capiscono che il taglio delle pensioni e la soppressione di diritti sono elargiti solo per il loro bene.

    8 -Il fallimento del semestre italiano.

    La colpa non è loro .......... è degli altri ............. che semplicemente valutano quello che il comico ha prodotto nei suoi mesi di Presidenza ......... e della solita "stampa comunista" che ha il solo scopo di attaccarlo.......... e non magari di chi ha sempre remato contro l'Europa e che in essa non ha mai creduto ....... Tremonti e Bossi in primis.

    9 - Le critiche di Prodi.

    Ingenerose e false ........... chissà perchè se poi sono quello che tutti gli osservatori e partners europei sostengono. Esse non dipendono dal fallimento del berluska ...... ma solo dal fatto che Prodi fà politica interna.

    Prodi, allora, deve dimettersi, non può fare il Presidente della UE e il capo dell' opposizione ........... deve lasciare Bruxelles per candidarsi ed esternare. Logicamente il tutto perchè, a sentire i fenomeni, non sarebbe consentito.

    Infatti Berlusconi che si candiderà certamente ma , essendo capo del governo per legge è INELEGGIBILE ............. Prodi non potrebbe farlo anche se ciò non è previsto da nessuna norma, in quanto nulla osta ad una sua candidatura alle europee ....... nulla vieta che faccia campagna elettorale e, eventualmente, l'unico problema che si porrebbe nascerebbe dopo l' elezione e, cioè, un INCOMPATIBILITA' che sarebbe risolta da lui come meglio crede.

    Quindi il tutto è colpa delle Leggi, perchè non tolgono dalle palle al Berluska ........... quello che non li fa dormire la notte ....... come la farsa Marini (da loro spalleggiata ........ salvo altre responsabilità) ....... e gli attacchi all' intervista di Prodi dimostrano ............. oppure sarà colpa dei sondaggi che danno Prodi in vantaggio sul CAVOLIERE di 16,5 punti percentuali nelle preferenze degli italiani.

    10 - Gli scioperi delle categorie dei lavoratori pubblici.

    Questi "maledetti" lavoratori che bloccano le strade ......... rinunciano al salario per sostenere le loro rivendicazioni ........... non hanno altro da fare. Non è che scioperino per veder onorati contratti firmati e sottoscritti da anni ........... e per i quali non sono mai stati messi i soldi a disposizione ................. non capiscono che anche così facendo danneggiano la produzione ............. ma sono vagabondi e soprattutto i loro scioperi sono politici.

    11 - Sanità

    I cittadini protestano contro la reintroduzione dei tickets e la riduzione dei servizi.

    Non capiscono che il tutto viene fatto per ridurre le spese, quelle spese che invece aumentano soprattutto in alcune Regioni a causa dell' affidamento di molti servizi ai privati. Non capiscono che la chiusura di ospedali, la riduzione di servizi , i maggiori costi che devono sostenere sono fatti solo ed esclusivamente per poterli curare meglio.

    Credo che possa bastare, ma l'elenco potrebbe continuare a lungo.

    Quindi ........ come ben sappiamo ......... il governo non ha nessuna colpa .......... la colpa è di chi gli rema contro ......... se l' Italia perde posizioni in campo internazionale a livello di competitività, se il Paese è più povero e il suo prestigio internazionale sta raggiungendo livelli così bassi nella considerazione mondiale.

    Saluti
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  2. #2
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    Predefinito

    1- sai bene che la crisi mondiale ed europea ha colpito l'Italia come tutti i grandi paesi. Ora sembra che questa crisi sia finita e a fine anno stiamo assistendo ad un aumento del PIL ... anche sopra la media europea! e in particolare molto superiore ad un paese come la germania governato dalla tua amata sinistra!!

    2- quelle che tu chiami leggi ad personam sono tutte leggi che aumentano le garanzie dei cittadini soprattutto a difesa verso una magistratura che è sempre più lontana dai propri doveri!

    3- le gaffes, se ci sono, sono gaffes di un essere umano. E' proprio per questo che berlusconi viene votato, a differenza di personagi come rutelli che sono talmente finti e costruiti che potrebbero benissimo recitare in beautiful!

    4- l'inflazione in italia è stata più alta degli altri paesi solo perchè c'è una maggiore presenza della piccola distribuzione a scapito della grande distribuzione dove i prezzi infatti non sono aumentati!
    Cmq ora l'inflazione è nella media europea: italia +2,4%, europa +2,2% (dati eurostat)

    5- In Italia nel 2002 è stata ridotta l'irpef, l'irpeg e l'irap oltre che essere state attuati altri sconti fiscali. Secondo i dati dell'OCSE pubblicati un mese fa l'Italia ha registrato nel 2002, dopo lussemburgo ed olanda, la maggiore riduzione della pressione fiscale (-1%)

    6- le opere publiche sono state avviate nelle loro fasi della progettazione, esproprio dei terreni e appalti. Il 2004 sarà l'anno della costruzione e dei cantieri. In 3 anni è stato avviato quello che non è stato mai fatto negli ultimi 20 anni (nemmeno dai governi dell'ulivo!!!)

    7- riformare le pensioni è un dovere! la riforma delle pensioni proposta dal governo è stata valutata positivamente anche dalla commissione europea e quindi dal suo presidente ROMANO PRODI!!

    8 e 9- il semestre europea dell'italia è stato giudicato positivamente da tutti unanimemente ... persino dalla germania di sinistra che ha speso i migliori apprezzamenti!
    Solo prodi lo critica per interessi di bottega che dimostrano la sua pochezza politica e il suo non rispetto delle istituzioni europee!

    10- gli scioperi sono legittimi e connaturati ad una democrazia ... purchè rispettino le regole!!!

  3. #3
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    In Origine Postato da Libero
    1- sai bene che la crisi mondiale ed europea ha colpito l'Italia come tutti i grandi paesi. Ora sembra che questa crisi sia finita e a fine anno stiamo assistendo ad un aumento del PIL ... anche sopra la media europea! e in particolare molto superiore ad un paese come la germania governato dalla tua amata sinistra!!

    Le risposte alle tue chiacchiere, supportate da grafici e numeri le trovi qui ....... ma, nonostante tu le abbia già lette, ancora continui a farme: rileggiti i miei post ....... poi fatti due conticini (come dicevo ad Angelo per vedere se siano come crescita sulla media europea. I numeri non sono optional.

    Per quale fosse l'atteggiamento del tuo governo verso la congiuntura economica basta che guardi il giornale del pollista di brunik, che conosci bene ............. chi sostiene fantasiose crescite al 3% significa che non conosce la congiuntura economica.



    http://www.politicaonline.net/forum/...0&pagenumber=9


    2- quelle che tu chiami leggi ad personam sono tutte leggi che aumentano le garanzie dei cittadini soprattutto a difesa verso una magistratura che è sempre più lontana dai propri doveri!

    Questo lo dici evidentemente tu, non certamente chi ha per compito di valutare certei provvedimenti ...... il tuo parere equivale a 0, nel caso.

    http://it.news.yahoo.com/030217/58/263p7.html


    3- le gaffes, se ci sono, sono gaffes di un essere umano. E' proprio per questo che berlusconi viene votato, a differenza di personagi come rutelli che sono talmente finti e costruiti che potrebbero benissimo recitare in beautiful!


    Anche qui trovi i giudizi, che anche nel caso confermano le tue chiacchiere. I risultati si valutano su quelli che erano gli obiettivi. L'obbiettivo era la firma della Costituzione UE e Berlusconi aveva fatto di tutto perchè tale firma avvenisse sotto la sua Presidenza, talmente era sicuro che l'avrebbero firmata.

    Il risultato, lo conosci?


    http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=77324



    4- l'inflazione in italia è stata più alta degli altri paesi solo perchè c'è una maggiore presenza della piccola distribuzione a scapito della grande distribuzione dove i prezzi infatti non sono aumentati!
    Cmq ora l'inflazione è nella media europea: italia +2,4%, europa +2,2% (dati eurostat)

    Parli non sapendo cosa dici: L'inflazione si calcola su BASE ANNUA e non prendendo a riferimento un mese ( cosa che tu hai fatto nell' occasione, perchè se fosse come tu dici il disavanzo sarebbe ancora maggiore dello 0,9% dato che, per es. che la Germania è sull' 1%. I dati li ho messi centinaia di volte, per cui sorvolo.

    5- In Italia nel 2002 è stata ridotta l'irpef, l'irpeg e l'irap oltre che essere state attuati altri sconti fiscali. Secondo i dati dell'OCSE pubblicati un mese fa l'Italia ha registrato nel 2002, dopo lussemburgo ed olanda, la maggiore riduzione della pressione fiscale (-1%)

    Peccato che cittadini ed imprese non se ne siano accorti e che per le imprese sia stata introdotta l' IRES. Sai di cosa si tratta ........ mi dici dove sono i vantaggi?
    Le ridicole riduzioni fiscali sono state mangiate con gli interessi dall' inflazione, dalla mancata restituzione di quanto dovuto (fiscal drag, dagli aumenti delle tariffe di cui dal 1.1.2004 è entrata in vigore una nuova strenna. ............... te lo dicono anche giornali di famiglia come stanno le cose.



    http://www.panorama.it/italia/sindac...-A020001021961







    6- le opere publiche sono state avviate nelle loro fasi della progettazione, esproprio dei terreni e appalti. Il 2004 sarà l'anno della costruzione e dei cantieri. In 3 anni è stato avviato quello che non è stato mai fatto negli ultimi 20 anni (nemmeno dai governi dell'ulivo!!!)




    Poichè anche qui valgono numeri e non chiacchiere, mi posti con quali soldi sarebbero state avviate le fantomatiche opere pubbliche?

    Io ti posso sempre mettere gli stanziamenti fatti dall' ULIVO, aspetto di vedere i numeri tuoi, che dovrebbero essere in finanziaria. Cercali e, se li trovi, forse ti accorgerai che gli stanziamenti sono stati ridotti ..... e non le palle che racconti.


    7- riformare le pensioni è un dovere! la riforma delle pensioni proposta dal governo è stata valutata positivamente anche dalla commissione europea e quindi dal suo presidente ROMANO PRODI!!

    E' stata valutata positivamente da tutti, sindacati, lavoratori e loro famiglie ...... basta che ti leggi i sondaggi o che prendi in esame l'atteggiamento dei sindacati ............ che su esse si sono ricompattati. La riforma serve solo a far cassa, per coprire le voragini di bilancio in arrivo.

    8 e 9- il semestre europea dell'italia è stato giudicato positivamente da tutti unanimemente ... persino dalla germania di sinistra che ha speso i migliori apprezzamenti!
    Solo prodi lo critica per interessi di bottega che dimostrano la sua pochezza politica e il suo non rispetto delle istituzioni europee!




    Rileggiti di nuovo il link precedente, con i vari giudizi ..... se ancora non lo avessi capito.

    10- gli scioperi sono legittimi e connaturati ad una democrazia ... purchè rispettino le regole!!!

    Certo che sono legittimi, come il rispetto delle regole. Peccato che, ad es. i tranvieri dopo 8 scioperi seguendo le regole aspettassero ancora risposte. Le regole valgono per tutti, non solo per alcuni ...... soprattutto per il Governo che dovrebbe mettere i fondi per onorare i contratti. Ma questo è un piccolo particolare che deve esserti sfuggito.

    Che poi le regole debbano essere rispettate detto da te e dal tuo governo è la barzelletta del secolo. Sai ci sono regole che i cittadini rispettavano ................ altri non lo hanno fatto e, invece di ricevere sanzioni, ................ come prevedono le regole ......... hanno ricevuto premi: mai sentito parlare di condono edilizio, condono tombale, emersione dal sommerso, "depenalizzazione di reati", ecc.?


    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  4. #4
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    mi chiedo perchè fai certe domande visto che già hai dentro di te le tue risposte e sei completamente chiuso alle risposte degli altri!?
    contento tu

  5. #5
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    In Origine Postato da Libero
    mi chiedo perchè fai certe domande visto che già hai dentro di te le tue risposte e sei completamente chiuso alle risposte degli altri!?
    contento tu

    Io le risposte le traggo dai numeri, dai documenti e dai fatti...... le domande le facevo a te che parli sulla base di chiacchiere, non supportate da documenti, numeri e fatti.

    Un modo per dimostrare che quello che dico io non è vero .......... potrebbe essere dimostrato solo da altri numeri, fatti, e documenti ............. cosa che io ho fatto per le tue chiacchiere. fai altrettanto se ci riesci.


    I numeri non sono nè di destra nè di sinistra, se non lo sapessi, come le relazioni istituzionali di organi come l' ONU o provvedimenti emessi dal tuo governo ( che esistono e che non ho fatto io).


    BYE
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  6. #6
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    I numeri sono spietati; come la verità...

  7. #7
    "SI PUO' FARE"
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    Poi, visto che non metti numeri delle opere pubbliche ...... un primo bilancio te lo metto io ..... poi ti metterò anche il resto.



    ma credi veramente che gli altri parlino solo sulla base di chiacchiere, come fate voi?

    Anche qui ci sono promesse, cifre, stanziamenti, numeri ...... e non il libretto dei sogni che tu hai in mente.

    Lascia perdere di infilarti in discorsi solo sulla base di chacchiere o, almeno, non farlo con me.


    BYE

    Il Bilancio di un anno di governo Berlusconi:Le infrastrutture, i trasporti, il territorio urbano
    Le promesse

    La promessa di realizzare grandi opere pubbliche era uno dei 5 punti del "contratto con gli italiani". L'impegno di "aprire i cantieri previsti dal «Piano decennale per grandi opere», comprendente strade, autostrade, metropolitane, ferrovie, reti idriche e opere idrogeologiche per le difese dalle alluvioni" è uno dei punti qualificanti del programma del Governo. A quell'impegno si sono poi accompagnati nei primi mesi della legislatura ripetuti, enfatici annunci. "Faremo dell'Italia un grande cantiere, siamo il governo del fare", è il ritornello preferito di Berlusconi e Lunardi, che hanno annunciato opere per almeno 125 miliardi di euro (244 mila miliardi di lire) in dieci anni.



    I fatti

    Nel primo anno l'attività del Governo si è concentrata su due fronti: da un lato l'approvazione della legge-obiettivo per la realizzazione delle infrastrutture strategiche, dall'altro le modifiche alla legislazione sugli appalti di lavori pubblici. Ma ad oggi non vi è stato alcun rilancio delle opere pubbliche. "Un anno dopo non sta partendo niente", ha scritto il "Corriere della Sera". Mentre appare sempre più evidente la pericolosità di una politica che comporta per le regole sugli appalti un vero e proprio ritorno al passato.



    La legge obiettivo: una legge sbagliata e inefficace

    Di opere pubbliche l’Italia ha bisogno: ferrovie, strade più moderne e sicure, reti idriche, reti di trasporto nelle città, difesa del suolo, porti e aeroporti. Ma la legge-obiettivo è profondamente sbagliata, perché colpisce regole essenziali per la trasparenza e la correttezza degli appalti pubblici, crea un doppio mercato per le opere pubbliche a vantaggio solo di poche grandi imprese, svuota il nuovo Piano generale dei trasporti, smantella la valutazione di impatto ambientale, soffoca con un centralismo brutale le funzioni delle Regioni e degli Enti locali. Al tempo stesso essa appare inefficace, destinata a non funzionare. La pubblicazione della delibera CIPE sul piano delle opere ha reso evidente che il Governo si è infilato in un “operoso pantano” (Sole 24 ore).



    Il piano delle opere: un (brutto) libro dei sogni

    Il piano delle cosiddette infrastrutture strategiche indicato nella delibera CIPE è un elenco lunghissimo e confuso di opere. Se ne contano 276, tra grandi e piccole. Assomiglia terribilmente ai vecchi famigerati piani degli anni ’70 e ’80 – come il Piano decennale della viabilità – fatti di lunghi elenchi di opere destinate a rimanere sulla carta. Per evitare conflitti con le Regioni e poter continuare a fare promesse in giro per l’Italia, Lunardi ha fatto finta di accontentare tutti. Salvo poi ammettere, in Parlamento, che “il Governo applicherà la legge obiettivo a 19 grandi opere, per le altre si vedrà”. Ma se le cose stanno così vuol dire che il Governo sta ingannando le stesse Regioni. Il piano delle opere appare fortemente squilibrato, nient’affatto coerente con la necessità di riequilibrare il sistema dei trasporti, dotare il paese delle infrastrutture di cui ha più bisogno, dare attuazione al Protocollo di Kyoto, favorire il riequilibrio tra Nord e Sud. Dei 125 miliardi di euro annunciati come investimenti per il decennio, la fetta più grande andrebbe a strade e autostrade (circa il 42%), e poi alle ferrovie (35%) ai sistemi urbani (11%), ai sistemi portuali e aeroportuali (4%), a interventi specifici come il Ponte sullo Stretto e il Mose di Venezia (5%). Vi è quindi un profondo cambiamento rispetto alle previsioni del nuovo Piano Generale dei trasporti, approvato dal Governo di centrosinistra, che indicava come prioritari gli investimenti per le Ferrovie (56%) rispetto a quelli per la viabilità (28%).



    Territorio: l'ambiente da sacrificare Del tutto residuali vengono considerati, nella delibera CIPE, gli interventi sul territorio più significativi dal punto di vista ambientale. Agli impianti per le risorse idriche andrebbe una quota assolutamente insufficiente, poco più di 4 miliardi di euro (3%), mentre neppure un euro è previsto ad oggi per la difesa del suolo e il riassetto idrogeologico, che dovrebbe invece essere considerata una delle grandi priorità nazionali. Già nella Legge Finanziaria erano stati ridotti in misura consistente i finanziamenti per l’ambiente ed il territorio. D’altra parte è tutta la politica del Governo – basta ricordare la legge delega sull’ambiente presentata alle Camere, una vera e propria controriforma in campo ambientale, e la gigantesca ipoteca che viene messa sul patrimonio dei beni naturali e culturali con la creazione della società "Patrimonio SpA" – a rivelare una concezione vecchia e sbagliata che vede la tutela dell’ambiente solo come un fastidioso vincolo e non come elemento di innovazione, competitività, qualità dello sviluppo oltre che, prima ancora, come condizione di qualità della vita e di civiltà.



    Meno soldi per le opere pubbliche

    Nonostante la ricerca di nuove e talvolta discutibili fonti di finanziamento (Cassa depositi e prestiti, Fondazioni bancarie, fino alla creazione di "Infrastrutture SpA" che rischia di produrre effetti assai negativi sui bilanci pubblici), il piano delle opere pubbliche annunciato dal Governo è senza copertura finanziaria. Quando parla di 125 miliardi di euro non parla di risorse disponibili, ma semplicemente di quanto sarebbe necessario per realizzare il piano decennale. Per il triennio 2002-2004 il Governo annuncia investimenti per 24 miliardi di euro: ma le risorse effettivamente disponibili e certe, cioè quelle per il 2002, sono solo 2,7 miliardi di euro, mentre il resto sono semplici previsioni programmatiche. Le risorse ad oggi davvero disponibili sono pari, quindi, al 2% di quelle promesse per l’intero piano e al 10% di quelle necessarie nel triennio. L’altro dato certo è che nella legge finanziaria il Governo ha ridotto gli investimenti per le infrastrutture del 5,4%, mentre dal ’98 al 2001, con i governi dell’Ulivo, c’era stato un incremento medio annuo pari al 10,6%.

    Conclusione? Nessun nuovo importante cantiere sarà aperto nel 2002, se non quelli decisi e finanziati dal precedente Governo. Che ha lasciato in eredità al Governo Berlusconi non un "deserto", come dice Lunardi, ma un significativo patrimonio di opere pubbliche già progettate, finanziate, appaltate e di cantieri già aperti. La verità è che il centrodestra aveva detto di voler semplificare le procedure, ma per certi versi le ha complicate. Ha rimesso in discussione decisioni già prese per proporre nuovi progetti, ha aperto conflitti con le Regioni sui tracciati. È il caso, ad esempio, del Corridoio tirrenico da Grosseto a Civitavecchia, o del passante di Mestre. Risultato? L'avvio dei lavori, che poteva essere già avvenuto, si allontana nel tempo. E perché gli interventi previsti nel rinnovo delle convenzioni con le società autostradali, per circa 18.000 miliardi di lire, non sono ancora partiti? Insomma, il centrodestra aveva detto di voler accelerare la realizzazione delle opere, ma l’ha rallentata.



    Le regole per gli appalti: un ritorno al peggior passato

    Il centrodestra sta smantellando, pezzo a pezzo, le regole di trasparenza e tutela della concorrenza per i lavori pubblici. Si tratta di norme dirette ad una deregulation che non comporta una maggiore apertura del mercato, ma al contrario un suo restringimento. Con la legge-obiettivo si sono sottratte alle regole sugli appalti le cosiddette “opere strategiche”. Con la legge sulle infrastrutture collegata alla Finanziaria si prevede il ritorno agli affidamenti diretti, senza gare, per i lavori dell’Alta velocità ferroviaria e si consente l’affidamento senza gara anche per tutti i lavori dei concessionari (decine di miliardi di euro, ad esempio, solo nel settore autostradale). Gran parte dei lavori pubblici verranno realizzati quindi senza gare di appalto e senza procedure trasparenti: un ritorno al passato, al tempo in cui pochi si sedevano ad un tavolo e si spartivano gli appalti. Si vuole riconsegnare il mercato a poche grandi imprese e far ripiombare nel cono della subalternità quelle piccole e medie. Si riduce la possibilità da parte della Pubblica Amministrazione di controllare tempi, costi e qualità dell’opera, e si rischia di invertire il processo di qualificazione delle imprese avviato in questi anni. Si reintroduce la possibilità delle varianti in corso d’opera, si aumenta dal 30% al 50% la possibilità di subappalto e si allentano i controlli antimafia sui piccoli subappalti. Si abbassa pericolosamente la soglia di legalità, con il rischio di tornare alla situazione da cui si sviluppò Tangentopoli, aprendo varchi alla criminalità organizzata e mafiosa, come ha denunciato anche il procuratore nazionale antimafia Vigna. Non solo: il modo di agire del Governo riporta il settore dei lavori pubblici in una situazione di incertezza e confusione. Modificare così le regole sugli appalti, pezzo a pezzo, senza un disegno organico e senza aspettare la nuova direttiva europea, significa fare un danno anche alle imprese e a tutti gli operatori, che avrebbero bisogno di regole certe e chiare.

    Casa Dietro l’accattivante ed improprio slogan “padroni a casa propria” il provvedimento del Governo per la semplificazione delle autorizzazioni edilizie non fa altro che ricopiare in larga parte, per gli interventi che interessano la grande maggioranza delle famiglie italiane, quanto già previsto dal testo unico emanato dal Governo di centrosinistra. E’ preoccupante invece non aver previsto adeguate garanzie per la tutela dei centri storici, per il rispetto degli standard urbanistici, per la lotta all’abusivismo. Con la Finanziaria il Governo aveva previsto di metter fine alla positiva esperienza delle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione delle abitazioni (più di 1 milione di famiglie ne hanno usufruito dal ’98 al 2001): grazie anche agli emendamenti dell’opposizione la norma è stata prorogata a tutto il 2002. Grave, infine, è stato il taglio di risorse al Fondo sociale per la casa. Circa 100 mila famiglie non avranno più da quest’anno il contributo previsto per aiutare i più disagiati a sostenere le spese per l’affitto.

    Nulla per la mobilità nelle città

    Di fronte all’emergenza smog”, ai problemi di inquinamento e di congestione del traffico nelle città, gli interventi annunciati dal Ministro Matteoli sono null’altro che quelli già decisi e finanziati dal Governo dell’Ulivo. Sarebbe necessario un piano straordinario per la mobilità sostenibile - facendo leva sui piani urbani della mobilità (PUM), su un aumento dei finanziamenti statali e su maggiori poteri da attribuire ai Sindaci - ma il centrodestra ha respinto le nostre proposte. Non esistono risorse aggiuntive sul bilancio 2002; anzi, sono state tagliate le risorse al trasporto pubblico locale. In particolare: Le risorse stanziate nel 2000 (30 miliardi di lire per il mobility management, 10 miliardi per car sharing, 40 miliardi per conversione veicoli a GPL e metano) non sono stati ad oggi utilizzati. Stessa cosa per i progetti sperimentali per la mobilità sostenibile. Il Ministro non firma gli accordi di programma relativi al programma strategico per la mobilità nelle aree urbane (300 miliardi di lire). Matteoli parla di 244 milioni di euro per un piano d'azione di acquisto di veicoli a metano o elettrici negli anni 2002-2005, pari a 60 milioni di euro all'anno, ma nel 2002 le risorse si riducono a 15,5 milioni di euro. Lunardi taglia gli stanziamenti per trasporto pubblico locale e per il trasporto rapido di massa. Per il 2002 non c’è una lira per il rinnovo parco autobus. Alle Regioni viene semplicemente ripartito l’ex fondo nazionale trasporti senza una lira in più. I piani urbani della mobilità (PUM), individuati dalla legge 340/2000 e dal Piano generale dei trasporti, sarebbero uno strumento molto utile in mano ai sindaci. Ma non possono essere utilizzati perché il Governo non ha predisposto il regolamento e non ha individuato le risorse necessarie.

    Ferrovie

    Mentre Lunardi e Berlusconi continuano ad inaugurare cantieri già aperti dal centrosinistra, le continue modifiche delle norme sugli appalti ritarderanno i programmi delle FS, mentre negli scorsi anni si erano impegnati circa 10.000 miliardi di lire all’anno per investimenti. Sono state resuscitate le concessioni TAV (Alta velocità) in contrasto con le norme comunitarie e con il parere con l’Autorità Antitrust; ciò comporterà un aggravio di oltre 4.000 miliardi di lire e probabilmente un rallentamento dei lavori. Viene penalizzato il Sud: sono stati tagliati infatti 200 miliardi di lire per il trasporto merci ferroviario in Sicilia ed in Sardegna.

    Trasporto aereo

    C’è una totale assenza da parte del Governo di una strategia sul trasporto aereo e sulla compagnia di bandiera. Per non parlare del dilettantismo sul problema della sicurezza: dopo l’incidente di Linate si sono tagliati i fondi per l’ENAC, l’ENAV, l’Agenzia per la Sicurezza del Volo. L’attuazione del programma per il potenziamento degli aeroporti (1.000 miliardi lire) è in ritardo.

    Autotrasporto

    Il Governo ha lasciato passare 12 mesi senza affrontare i problemi degli autotrasportatori, a partire dalla richiesta da parte dell’Europa di restituzione del bonus fiscale per gli anni dal ’92 al ’94. Mentre spiegava alle imprese che non avrebbero pagato gli ecopunti, il Governo ha predisposto una circolare per l’invio delle cartelle esattoriali. Un vero e proprio imbroglio a danno degli autotrasportatori. Né sono state individuate adeguate politiche per il settore.

    Economia marittima

    Nessun intervento è stato attuato per il sostegno alla cantieristica. Il decreto ministeriale attuativo della legge 88/2001 è stato emanato solo alla fine del 2001, malgrado ripetute sollecitazioni parlamentari e delle associazioni imprenditoriali e sindacali. Nel frattempo alcune industrie cantieristiche minori sono fallite. Anche la legge 51 (navi a doppio scafo e sicurezza della navigazione) subisce ritardi ed inadempienze. Le risorse per le infrastrutture portuali non state ancora erogate, mentre la delega per l’autonomia finanziaria delle autorità portuali, nonostante la scadenza dei termini, non è stata ancora attuata dal Governo. L’abbattimento dei contributi previdenziali per i naviganti che esercitano il cabotaggio (una misura introdotta dal centrosinistra che aveva favorito lo sviluppo del settore) è stato reintrodotto nella finanziaria, ma in modo inadeguato, solo per l’armamento privato ed in una misura pari al 43%. La nostra proposta di riportarla all’80% è stata finora respinta. Le imprese stanno riprendendo la strada delle iscrizioni nei registri navali esteri. La tonnage tax ha una copertura finanziaria insufficiente, mentre il percorso avviato dal centrosinistra per la formazione professionale dei naviganti è stato interrotto.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  8. #8
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    Predefinito Re: Le colpe son sempre degli altri

    In Origine Postato da ossoduro
    Breve e non completa cronistoria.

    Credo che possa bastare, ma l'elenco potrebbe continuare a lungo.

    In effetti metterei solo una piccola nota ...

    IL CONFLITTO D'INTERESSI ...

    la colpa, dice il Cavalier, è dell'opposizione che non lo ha fatto e che non lo fa ... approvare ... mancano i numeri alla maggioranza?

    Al cantar l'uccello ...

    B.

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: Le colpe son sempre degli altri

    In Origine Postato da Barbanera
    In effetti metterei solo una piccola nota ...

    IL CONFLITTO D'INTERESSI ...

    la colpa, dice il Cavalier, è dell'opposizione che non lo ha fatto e che non lo fa ... approvare ... mancano i numeri alla maggioranza?

    Al cantar l'uccello ...

    B.
    Chiedersi il perchè quello straccetto di legge della Frattini è stata TOLTA dall'agenda parlamentare nell'imminenza della mancata firma di Ciampi sulla Gasparri...

  10. #10
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    Predefinito

    Libero ci dice che la riforma delle pensoni è necessaria................... chissà perchè cambiano idea un giorno sì e l'altro pure ........... ma anche questa non è una loro colpa se dicono una cosa, poi il contrario del giorno precedente e, così, di seguito ............ è ovvio che li abbiamo sempre fraintesi.

    Solo alcune, perchè altrimenti intaso POL.


    Roma, 13 novembre 2001. Reuters


    Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha affermato che non ci sarà nessun intervento sulle pensioni di anzianità e che il governo ha pronto il collegato alla Finanziaria sul lavoro che potrebbe essere varato, assieme a quello fiscale, dal consiglio dei ministri di giovedì, anche se questo dipenderà dall'esecutivo nella sua collegialità.
    "Non ci sarà nessun intervento sulla pensioni di anzianità rispetto a quanto previsto dalla riforma Dini, ma solo incentivi per la permanenza al lavoro su base volontaria. Su questo vi è stato un consenso unanime da parte dei sindacati e perplessità da parte di Confindustria" ha detto Maroni nel corso di una conferenza stampa al termine degli incontri con le parti sociali di oggi pomeriggio.
    Maroni ha aggiunto una serie di punti proposti alle parti sociali oggi, fra i quali "la liberalizzazione dell'età pensionabile correlata agli incentivi sia sull'anzianità sia sulla vecchiaia".

    Roma, 1 giugno 2003. ADNKRONOS


    ''Il nostro impegno, sottoscritto a Stoccolma prima e a Lisbona poi, e' quello di portare il tasso di occupazione degli ultra 55enni al 50% entro il 2010. Il fatto che il tasso di attivita' degli over 65 sia basso, mi preoccupa poco''. Lo afferma Alberto Brambilla, sottosegretario al Welfare, che spiega: ''tutti i paesi Ocse hanno come target massimo i 65 anni. Nella Ue l'eta' media delle pensioni e' di 61 anni circa, da noi quasi di 60. L'obiettivo e' quello di alzarla a 62 anni entro il 2005, per poi farla crescere progressivamente, in relazione alla speranza di vita. Attualmente, con una vita media di 78 anni per gli uomini e 84 per le donne, lavorare anche dopo i 65 anni mi sembra eccessivo. Pensiamo piuttosto alla fascia 55-65, ai dipendenti pubblici che vanno in pensione a 55 anni, ai prepensionamenti, ai lavori usuranti''.



    Milano, 13 giugno 2003 ADNKRONOS


    Il ministro per le Riforme Umberto Bossi, all'uscita del vertice leghista appena conclusosi a Milano, sollecitato dai cronisti, ha affermato che le pensioni di anzianita' non verranno toccate. ''Bisogna semmai trovare il sistema per dare soldi e sostegno ai giovani che sono una risorsa importante, e di questo si occupera' il ministro Maroni'', ha detto. Bossi ha poi detto che la Cdl ha due 'anime' in conflitto, due sensibilita': ''una per il Sud, An e Udc per esempio, e la Lega per il Nord. Berlusconi e' la cerniera tra queste due sensibilita'''.


    Anche qui le bugie le dicono gli altri.


    http://www.repubblica.it/2003/j/sezi...nota/nota.html


    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

 

 
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