sai ago e te sfugge il fatto
che io sono un alleato di berlusconi per ragioni di forza maggiore, nel senso che devo fare una scelta nel sistema bipolare oppure farmi un circolo culturale ed occuparmi di ciò che più mi piace. Sono convinto che se berlusconi avesse corrotto tramite terzi dei magistrati per riparare delle sentenze sfavorevoli alle sue aziende, questo sarebbe un reato grave, inserito in un contesto preciso e che impone delle valutazioni ben precise, ma se invece prima di tutto questo venisse fuori, per disgrazia, che il principale partito della sinistra avesse contratto debiti di 500 miliardi di lire con un bancarottiere che ha frodato i suoi risparmiatori, vorrei capire come la mettiamo. Ti dico anche fossi un dirigente di quel partito, direi, "siamo stati degli imbecilli, non capiamo niente di finanza, scusateci". Certo non incomincerei a dire Geronzi è come la banca d'Italia, chi attacca la banca d'Italia attacca Ciampi e così via, come ha fatto il buon Visco, tra l'altro.
Re: sai ago e te sfugge il fatto
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In origine postato da calvin
ma se invece prima di tutto questo venisse fuori, per disgrazia, che il principale partito della sinistra avesse contratto debiti di 500 miliardi di lire con un bancarottiere che ha frodato i suoi risparmiatori, vorrei capire come la mettiamo.
Il prestito in se' non significa nulla. Il prestito diviene reato se:
1) Il contratto fosse stato stipulato a condizioni decisamente piu' vantaggiose di quelle del mercato, tali che il differenziale tra il tasso pagato dai DS, aggiustato per il livello di rischio di tale cliente, ed il tasso "normale" per un simile finanziamento, fosse tale da potersi considerare un pagamento.
2) E che in cambio di tale vantaggioso contratto i DS abbiano fatto a Geronzi qualche "favore". In modo da dimostrare che il differenziale dei tassi era a tutti gli effetti una tangente.
SE si dimostrasse questo, allora, semplicemente, ESIGEREI che TUTTI quelli coinvolti iniziassero a prendere visione del cielo da dietro una grata. Indipendentemente dalle vicende di B.
Non solo, qualora iniziasse un processo formale (terminate le indagini preliminari) ESIGEREI che gli esponenti politici coinvolti rinunciassero volontariamente ad ogni incarico pubblico fino alla sentenza. La cosa non e' ovviamente imposta per legge, ma sarebbe "molto opportuna" . Ove il processo si concludesse in loro favore nulla impedirebbe loro di tornare agli incarichi precedenti.
Tu piuttosto comincia a preoccuparti per il berlusco.... Che il processo e' gia' iniziato da un pezzo...
ago non ho detto che i ds
hanno commesso un reato. Io sono convinto poi della loro più assoluta irresponsabilità nella spirale debitoria. Mentre ho buone ragioni per credere che Berlusconi o chi per lui, abbia violato delle precise leggi dello Stato. Ma parliamo vedi di un imprenditore privato che ha tutelato la sua azienda come tanti imprenditori italiani a fronte di un contesto giuridico e fiscale non facilissimo per l'impresa. Io sono d'accordo che uno che dice che da ministro ha violato il fisco, debba essere depennato immediatamente dal parlamento della repubblica, ma sono più comprensivo, e può essere un mio difetto con chi froda lo stato per l'interesse della sua azienda, se la sua azienda non è un peso per la comunità ovviamente, se presta un servizio e lo presta bene e non espone la società ad un dissesto, questo ti deve essere chiaro. A te è mai capitato di non prendere la ricevuta fiscale dalla trattoria da cui vai a mangiare da anni? E se capisci che loro preferiscono non dartela, che fai li denunci? Io ho commesso questo reato più volte di non ritirare la ricevuta fiscale, in bar, ristoranti, altri esercenti, non perchè credo siano dei malfattori, ma perchè credo che tirino avanti con questo espediente a fronte di costi esorbitanti, può darsi che mi sbagli. Sono invece convinto che un partito politico deve saper gestire i suoi affari nella massima trasparenza, indipendentemente del rispetto della legge. Perchè è un valore nazionale, un partito, è un punto di riferimento per i cittadini che ci credono e lo votano e perchè l'unico strumento democratico che possediamo. Credo che sia giusto che abbiano anche dei costi che vadano sostenuti e non mi scandalizzo se per sostenerli ci se ne inventi una al giorno. Per me la sopravvivenza dei partiti in democrazia è fondamentale, anche violando la legge. Ma nei limiti della pubblica decenza. Il Pri aveva tre miliardi di debiti con le banche private ai tempi di Spadolini. Posso capire che il pci ne avesse anche 100. Ma come fa ad averne 500 mi inquieta. Io conosco i conti dei partiti da tanto tempo, ti assicuro. La massa debitoria del partito comunista mi ha sempre inquietato, mi da l'idea di qualcosa che non sa gestirsi e che non è in grado di rientrare nelle sue spese. Il mio partito a Catania, quando lo guidava Enzo Bianco aveva il 15% e una federazione con tre dipendenti. Il pci catanese nello stesso periodo era al 20% e aveva trentacinque dipendenti. Questo per me rappresenta un peso per la comunità, e mi preoccupa più dell'esercente che evade le tasse per la sua piccola attività.
Ma voglio pensare che sia un mio limite questo, cioè che non capisco l'importanza di sostenere una struttura politica adatta ad un partito di massa, che non posso paragonarla a quella di un piccolo partito come il mio, indipendentemente dalle situazioni locali. Ma allora voglio sapere delle fonti del credito. Se il pci si finanzia con le cooperative, mi va benissimo, viola tutte le leggi, ma non spaccherò il capello in quattro. Se si fiananzia con imprenditori amici, è quello che abbiamo fatto noi per anni, a cominciare dal vecchio Ugo La Malfa. Se si finanzia con i soldi di una banca pubblica, però è un problema, perchè una banca pubblica dipende dallo Stato, non dal privato e un soggetto dello Stato che se ne avvantaggia, presenta un conflitto di interessi. Se questa banca fa bancarotta, poi la cosa è doppiamente grave perchè vuol dire che i soldi dei suoi risparmiatori sono investiti nel pagamento dei conti del partito politico con cui è indebitata. Se infine vengo a sapere che questa banca con cui ho i debiti ha fatto bancarotta, non mi precipito a dire che c'è un attacco alla banca d'Italia, ma mi preoccupo di spiegare che ho fatto un errore, a risanarlo e mi scuso. Altrimenti ritengo che sia legittimo pensare che io sono bravo a vedere le mascalzonate degli altri, ma sono incapace a governare casa mia. E questo sia chiaro non è un reato, ma non è nemmeno una carta da visita per candidarmia a governare il paese.
A fronte delle due situazioni che io ho presente da tempo, voi no, ma credo che l'avrete molto presto, Ho fatto una scelta ritenendo quale fosse meno grave e mi sono preoccupata di rappresentarla al mio partito che ancora nel 2000 era alleato dei ds.
Re: ago non ho detto che i ds
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In origine postato da calvin
ago non ho detto che i ds hanno commesso un reato.
Neanche io, era solo un discorso ipotetico, giusto per capire come la penso...
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Ma parliamo vedi di un imprenditore privato che ha tutelato la sua azienda
Non credo sia questo il modo di tutelare la propria azienda. Tanto piu' se sei il presidente del consiglio. Che precedente da agli altri imprenditori?
E tanto piu' se ti autodefinisci "liberale". A meno di voler intendere "liberale" come liberta' di utilizzare QUALSIASI strumento, legale o meno, per accrescere il proprio patrimonio. Ovvero tutela della propria liberta' e proprieta' privata fottendosene dei limiti della proprieta' privata e liberta' altrui.
Se e' questo che si intende per "liberale" allora sono daccordo: alla cdx siete dei "liberali".
Citazione:
come tanti imprenditori italiani a fronte di un contesto giuridico e fiscale non facilissimo per l'impresa.
B. non e' stata la VITTIMA di quel sistema, ma il FRUTTO di quel sistema e ne ha giovato piu' di tutti gli altri. Non cerchiamo di giustificarlo con il vittimismo patetico per cortesia.
Citazione:
Io sono d'accordo che uno che dice che da ministro ha violato il fisco, debba essere depennato immediatamente dal parlamento della repubblica
Io credo invece che chi evada il fisco vada equiparato al 100% a chi COMMETTE UN FURTO (in questo caso alla res pubblica invece che alla res privata, ma sempre di furto si tratta) e non solo debba essere depennato dal parlamento, ma debba marcire in prigione.
Citazione:
ma sono più comprensivo, e può essere un mio difetto con chi froda lo stato per l'interesse della sua azienda
Io no, e non solo per ragioni etiche, ma perche' finche' non si comincia a mettere certa gente in prigione, la concorrenza, quella VERA, nel rispetto delle regole e quindi della liberta' e dei diritti altrui, noi ce la sogniamo!
Citazione:
se presta un servizio e lo presta bene
Non sono affatto d'accordo. Si innesta invece un circolo vizioso. Gli imprenditori che violano la legge ottengono una posizione di vantaggio rispetto agli imprenditori onesti. Questi ultimi sono pertanto costretti anche loro a violare la legge. E cosi' via.
Questo comporta enormi sprechi di risorse! Chi ci rimette e' l'intera societa'! Cioe' tu ed io!
C'e' solo un modo per porre fine a questo andazzo ed e' quello di andarci pesante...
Per questo ben venga una nuova tangentopoli. Io mi AUGURO che se c'e' del marcio, Geronzi vuoti il sacco! Anche se dovessero essere coinvolti il 90% dei diessini.
diciamo che sono d'accordo con ago
che la concorrenza vera ce la sognamo.