Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Quando si temeva il contagio della "Lunatica"...

    Dalla rivista Men (Sì... Proprio quella tanto apprezzata dai ragazzi di qualche decennio addietro...) del 28 luglio 1969 traggo l'articolo che segue... Emblematico di quel frangente, come assai indicativa è la copertina...




    LUNA - IPOTESI CONTAGIO

    IPOTESI: Infezione da Luna. TESTO: "Il mattino dell'8 ottobre 1969, John Higgyns, proprietario dell'hotel Alfa Centauri ad Houston, nel Texas, si alzò dal letto ed entrò come sempère nel bagno. Accese la luce, si guardò nello specchio attendendosi di vedere la solita faccia semiaddormentata. Rimase allibito: il suo volto era completamente azzurro, un irreale azzurro cielo che, sugli zigomi, si faceva più scuro, tanto da diventar bluastro. Mentre John osservava stupito la propria immagine, la pelle della sua fronte e poi quella del volto incominciò ad accartocciarsi come una foglia avvizzita mentre al di sotto si intravedeva la carne viva che, adesso, andava assumendo un colore più scuro, quasi nero. Su quel nero, qualcosa si muoveva, qualche cosa di orribile e di schifoso, grumi e grumi di piccoli vermi biancastri: uno di essi spuntò strisciando dall'occhio dell'uomo e cadde a terra dove prese a contorcersi furiosamente. Intanto John s'era seduto su uno sgabello ad osservarlo e, di colpo, scoppiò in una terribile, assurda risata: l'orrore l'aveva fatto impazzire".

    Potrebbe essere l'inizio di un racconto di fantascienza ma potrebbe anche essere una cronaca giornalistica della realtà di domani. Se, come molti temono, nei frammenti di suolo lunare che gli astronauti porteranno sulla Terra al rientro dalla loro missione si nascondono micorganismi e batteri o anche semplicemente dei virus rappresentanti di una "vita" aliena, il pericolo di una "infezione da luna" diventa una realtà palpabile e minacciosa. Non per nulla la NASA ha preso le maggiori precauzioni per isolare la capsula una volta che sia giunta sulla Terra e per circondare i tre astronauti di barriere insuperabili in modo da impedire un qualsiasi contatto con persone o cose dell'ambiente terrestre.
    Circa la possibilità che sul satellite della Terra possa, comunque, annidarsi qualche essere vivente (sia pure un microrganismo, sia pure un qualche cosa di simile a un virus) le opinioni degli studiosi son assolutamente discordi. Secondo il professor Margaria, Ordinario di Fisiologia Umana presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Milano, una ipotesi di questo genere è semplicemente assurda. "Infantile credere ad una simile ipotesi". Margaria dichiara che, mancando acqua liquida sul satellite, dato l'infernale calore del giorno lunare (anche 160°) qualunque organismo vivente, grande o piccolo, verrebbe immediatamente disidratato.
    Lo studioso milanese non crede possibile l'esistenza di grandi "sacche" piene di ghiaccio molto antico sotto la superficie lunare. Ma tante osservazioni astronomiche e precisi calcoli circa il peso specifico della Luna hanno potuto accertare che o essa è costituita da materiale assai leggero oppure presenta internamente grandi caverne o cavità, tali da "alleggerire" enormemente il satellite. In parole povere l'ipotesi dell'esistenza di cavità naturali nell'interno della Luna non può assolutamente scartarsi e, a questo punto, nemmeno la probabilità che vi siano contenute formazioni di "ghiaccio archeologico".


    La storia della Luna

    Non è facile, allo stato delle attuali conoscenze, dire se l'una o l'altra tesi corrispondano alla verità, poiché ciascuna di esse ipotizza un particolare "tipo" di luna. Non molto si sa circa la storia della Luna, né ancora nulla si conosce, di certo, circa le sue origini. E' soltanto accertato che, fin dai più remoti tempi storici, essa è esistita attorno alla Terra. Ma la storia della Terra ha circa 4 miliardi di anni, mentre quella dell'uomo ne avrà un milione circa. E' dunque certo che non esisteva acora, sulla nostra Terra, un osservatore umano quando il nostro pianeta era privo del satellite.
    Da dove veniva la Luna quando un bel giorno incominciò a ruotare attorno al nostro pianeta ad una distanza che gli scienziati hanno calcolato molto inferiore a quella attuale? Da dove veniva la grossa lappa bucherellata che oggi Armstrong, Aldrin e Collins hanno raggiunto con il perfetto volo di Apollo 11?
    Anche qui le risposte sono parecchie e tutte differenti una dall'altra. Per la maggior parte degli studiosi, il satellite è figlio della Terra, staccatosi da essa quando, tre o quattro miliardi di anni fa, la materia che componeva il pianeta era molle e molto elastica: una specie di "magma" infuocato. Per altri, invece, la terra "catturò" al laccio della sua gravità, un corpo celeste che passava nelle vicinanze. Da dove venisse, questo costituisce un altro grave problema: forse dal Sistema Solare, o dai recessi lontanissimi della Grande Galassia, ed era giunta nello spazio circumterrestre dopo aver viaggiato per milioni e milioni di anni. Un'ipotesi dunque assolutamente sconcertante: se fosse vera, è come se Armistrong ed Aldrin abbiano camminato su un corpo celeste ruotante attorno ad un lontanissimo sole del misterioso centro Galattico, lì dove le stelle son così fitte che la notte non scende mai e il cielo è un immenso forziere luccicante di stelle vicinissime una all'altra.
    L'ipotesi relativa alla presenza di una micro-vita lunare diventa, alla luce di queste considerazioni, veramente preoccupante e spiega le grandi precauzioni prese dalla NASA per isolare accuratamente l'Apollo e il suo equipaggio al loro rientro sulla Terra. Varrà anche ricordare che il terriccio e le rocce raccolte scavando il suolo della Luna verranno isolate in appositi sacchi di plastica, assolutamente impermeabili, e, quindi, immessi in contenitori metallici.


    Microvita dalla Galassia?

    La Luna dunque viene forse da lontano, dagli spaventosi abissi senza fine dello Spazio e del Tempo. Simile ad un'astronave che ha viaggiato per milioni di anni lungo una sterminata rotta, può darsi che la Luna contenga veramente, nelle sue grandi caverne sotto la superficie dei mari, un "equipaggio" di inimmaginabili vite. Potrebbe darsi, insomma, che al suo primo passo fuori dai propri confini, l'uomo si imatta nei Mostri. Mostri, si intende, di dimensioni microscopiche, ma capaci di scatenare quella malattia aliena contro la quale non v'è salvezza, non v'è vaccino, non v'è medicamente possibile, trattandosi, appunto, di una malattia che viene "da altrove".
    Ipotesi sconcertante, s'è detto. Ma ipotesi assolutamente plausibile. Del resto, se guardiamo al regno dei virus "nostrani" ci accorgiamo che anche queste minuscole scintille di vita hanno una potenza e una "cattiveria" semplicemente straordinarie. L'aspetto stesso del virus è, di per se stesso, strano, alieno, pur trattandosi di virus terrestri. Che lo siano veramente, però, nessuno può affermarlo con certezza assoluta, poiché potrebbe benissimo darsi che i virus, questi straordinari giocolieri, questi formidabili illusionisti, questi abilissimi trasformisti dell'infinitamente piccolo, siano giunti fra noi viaggiando all'interno di un qualche meteorite alcuni milioni d'anni fa, o forse meno.


    Mistero dei virus

    La loro struttura è, difatti, così differente da tutte le altre strutture viventi, la loro azione così "spregiudicata" nei confronti di qualunque organismo vivo, da revocare in dubbio l'opinione che si tratta di appartenenti al regno animale o vegetale e da far pensare, invece, che appartengano al regno minerale.
    Osserviamo il virus, mettiamolo sotto il microscopio. Esso è costituito da alcuni "pezzi" ben distinti, quasi lo avessero fabbricato in serie, con un montaggio accurato e perfetto. Abbastanza di recente s'è constatato che il virus non è altro che un contenitore di materiale genetico, una sorta di sacco con dentro gli acidi ribonucleici ed i geni che trasmettono le caratteristiche della specie. Per moltiplicarsi senza molta fatica il virus si attacca alle cellule e vi inietta la propria sostanza genetica. Questa compie, nel vivo corpo del più piccolo organismo vivente che esista, un lavoro sensazionale e rapidissimo, soggiogando in poco tempo la cellula stessa, impossessandosi brutalmente dei suoi meccanismi vitali. Tali meccanismi vengono poi utilizzati quasi come uno stampo, per la "costruzione" di altre migliaia o centinaia di migliaia di virus nella cellula che, alla fine, distrutta, lascia fluire questa marea di micro-banditi che iniziano così l'assalto alle altre cellule circostanti. così si svolge l'infezione virale ed è un meccanismo spietato e diretto non solo ad uccidere ma a utilizzare il nemico ucciso per moltiplicarsi ed aumentare la propria forza.
    Se i virus lunari, che per ora solo si ipotizzano, esistessero davvero e giungessero veramente sul nostro Pianeta a bordo dell'Apollo 11 rientrato dalla sua meravigliosa missione, allora certo per l'Umanità potrebbero venire dei momenti assai preoccupanti. Non è facile credere che si potrebbero trovare in tempo i vaccini necessari per vincere un nemico così spietato. In tempo - intendiamo - perché l'Umanità non venga distrutta completamente da una influenza "Lunatica", magari d'origine cosmica, fatale per la vita della nostra specie.

    Alex V. Martelli

  2. #2
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Certo che potremmo aver corso un bel rischio, visto che l’Apollo 11 se ne è tornato da lassù (forse… ) adagiandosi sull’Oceano Pacifico tranquillamente, senza neppure una spolveratina preventiva. Ora il problema si ripropone più seriamente per Marte se è vero, come ho letto, che da anni gli scienziati della NASA raccomandano la massima prudenza nel maneggiare i campioni di suolo marziano che verranno portati sulla Terra e che potrebbero contenere batteri letali.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-03-12, 23:42
  2. Quando Pisacane chiamava "vile prezzolato" chi gridava "Viva il Papa"
    Di Gonzalo nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-05-09, 14:41
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-04-08, 16:43
  4. Vaticano: quando la perdita della fede fa "gettare la spugna".
    Di Bellarmino nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 19-09-04, 18:16

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito