Proposta della Lega Nord per donare ai neosposi in ogni Comune il vessillo (nazionale del Piemonte n.d.W)
Elena Maccanti
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La bandiera del Piemonte, lo storico drapò rosso con croce bianca e lambello blu, arriverà nelle case di tutti i piemontesi: una mozione che la Lega Nord sta presentando, su iniziativa del segretario provinciale del Verbano-Cusio-Ossola Enrico Montani, in tutti i Consigli comunali della regione, impegna infatti i sindaci a offrire il vessillo del popolo piemontese ai nuovi nati, agli sposi che optino per il rito civile e ai nuovi cittadini italiani che risiedano nel Comune.
«L'iniziativa - spiega Montani - nasce in risposta alle esortazioni del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che, in occasione della festa per la celebrazione del tricolore a Reggio Emilia, ha esortato i sindaci a donare la bandiera italiana a ogni coppia che si unisce in matrimonio e a ogni nuovo cittadino italiano. Invito prontamente raccolto sia dal presidente dei Comuni italiani, l'Anci, che da numerosi sindaci, tra cui quello di Orta San Giulio, che hanno già deliberato l'acquisto di una serie di vessilli tricolore da consegnare a sposi, immigrati e neonati».
Non dalla Lega Nord, che invece esorta i primi cittadini a voler regalare il simbolo del Piemonte, l'emblema delle coraggiose battaglie dei piemontesi. «La nostra identità - sottolinea infatti il segretario nazionale della Lega Nord subalpina Roberto Cota - è piemontese e padana. Il drapò già dal 1995 ha assunto il rango di vera e propria bandiera subalpina. Grazie alle battaglie della Lega Nord il suo impiego è normato poi da una legge regionale, che ne prevede tra l'altro l'esposizione all'esterno degli edifici pubblici o in occasione di avvenimenti che rivestano particolare importanza e solennità regionale e locale. Pertanto la Lega Nord chiede che i sindaci regalino ai giovani sposi e ai neonati il simbolo del Piemonte, l'emblema delle nostre radici».
«Il drapò piemontese - sostiene anche il presidente del gruppo della Lega Nord in Consiglio regionale Oreste Rossi, che ha già presentato la mozione in comune ad Alessandria dove è consigliere comunale - ha origini molto antiche: il suo impiego viene fatto risalire al 1143 e fin dal 1263 questa bandiera fu sempre simbolo del regno dei Savoia. Per noi piemontesi mostrare il drapò è motivo di grande orgoglio: riassume la cultura e la storia del nostro popolo e rappresenta la memoria storica di tutti questi piemontesi che nei secoli hanno difeso, combattuto e creduto nella nostra terra».
[Data pubblicazione: 13/01/2004]




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