
Originariamente Scritto da
Steppenwolf
Corretto.
Si,ma questo mondo e' fatto di scale graduali,di livelli,non c'e' un individuo "totalmente ed esclusivamente parassita",e' impossibile sopravvivere anche per lui,e neppure in questa societa' tendenzialmente parassitaria poi una nascita ,un figlio e' mai veramente parassitario nei cuori dei genitori,mai e non e' naturale che sia considerata parassitaria e dall'altra parte non esiste un'individuo,a questo mondo,talmente forte da essere solo ed esclusivamente dipendente da se' stesso ,non in questa realta',non in questo mondo.
Un certo intercambio sociale naturale ,non dipendente da leggi arbitarrie si,ma che va oltre la proprieta' privata personale avviene sempre,comunque e naturalmente.
Esistono individui positivi e produttivi ed altri no,essi vanno distinti si,anzi DEVONO,o perlomeno dovrebbero esser distinti ,per fare cio' che questa societa' non fa attualmente,vale a dire premiare e riconoscere quelli positivi e produttivi.
Ma non esiste una distinzione "ASSOLUTA" poi,non nella realta' pratica,esiste una lunga gradualita',diciamo da 1 a 100.
Una quantita' di interdipendenza,di scambio sociale naturale e' SEMPRE e comunque esistente.
Anche perche' un'uomo,nella realta' provabilissima dei fatti ,proprio di ogni singolo fatto ed azione sperimentabile da ognuno di noi ,non e' mai una isola,non in una famiglia,ma non solo,non in nessuna attivita' produttiva,compagnia,gruppo di lavoro,non in alcun gioco,sport,attivita' romantica,sociale o culturale,sport...
Non nella "societa'",non nel mondo.
Un'individuo dipende pure dalla esistenza degli animali per sopravvivere.
E cosi' via.
Quindi?
Dove finisce l' "individualismo"?
Credo che la sfida sia proprio nell'intelligenza e profondita' nel discernere le 2 cose:
1)
Un'individuo e' comunque,alla fine,sempre totalmente responsabile di se' stesso e delle proprie condizioni all'interno e nelle varie realta' di una societa',lui causa ed e' responsabile delle proprie condizioni.
Ma anche:
2)
Nessuno vive mai ,in alcun modo " da solo".
La relazione interdinamica continua crea questo mondo.
Ed un'individuo raccoglie solo i frutti di cio' che produce lungo queste varie realta' e responsabilita',niente di piu'.
1) e 2) sono perfettamente allineati ed armonici.