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Discussione: storia di MXP

  1. #1
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    Predefinito storia di MXP

    stasera sono in vena di curiosità.....
    oggetto:MXP
    .....però siccome la memoria non mi supporta in questa ricerca volevo sapere se si tornasse indietro di circa una decina di anni(cmq prima del 98 con l'apertura di MXP2000)....mi sapreste spiegare cosa avrei trovato se fossi andato a prendere l'aereo negli anni 90? (...info su vecchio scalo circa terminal esistenti, piste, strutture varie ad es cargo e quant'altro..?)
    grazie

  2. #2
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    ciao landing non so se ti puo interessare io comunque lo posto...



    MALPENSA

    Un’antica cascina, numerose famiglie di coloni che contendono la poca terra fertile al brugo, grano e persino cotone da coltivare, forse la costante idea di essersi lasciati andare a una “malpensata”, la terra che rimbomba una o due volte all’anno per le frenetiche cariche della cavalleria che si esercita alla guerra; poi - all’improvviso - il cielo viene solcato da strane macchine alate che diventano sempre più numerose, mentre al posto dei solchi irrigui sorgono enormi piste di cemento e asfalto.

    La storia aeronautica di Malpensa comincia nel biennio 1909-1910, quando dapprima pochi appassionati sperimentatori e poi l’ingegnere Gianni Caproni pensano che quella sconfinata pianura possa diventare la culla dell’aviazione nazionale. Così pure la pensano i vertici del nascente reparto di aeronautica militare dell’esercito diretto dal colonnello Mario Moris che consigliano ai Caproni di trovarsi una nuova sede (Vizzola Ticino) e fissano a Malpensa la sede del Battaglione Specialisti diretto dal Cap. Agostoni e per la parte aviatoria dal Cap. Piazza. Subito Malpensa diventa un’importante scuola di pilotaggio, presso cui otterranno il brevetto personaggi destinati a grande fama come: Francesco Baracca (il più famoso “top gun” italiano della Grande Guerra), Arturo Ferrarin
    (il grande trasvolatore oceanico) e Clemente Maggiora (l’uomo che fece amare l’aviazione ai Varesini e contribuì alla nascita dell’Aeronautica Macchi).

    L’abito militare resterà stretto attorno a Malpensa sino alla fine del secondo conflitto mondiale e ciò provocherà non pochi problemi a causa degli eventi bellici e della lotta di liberazione.

    In un certo senso la fine della guerra sembra provocare in un primo momento anche un vistoso ridimensionamento dell’aeroporto e del suo ruolo. Uscita sconfitta dalla guerra, l’Italia subisce una pesante punizione proprio nel settore aeronautico, poiché vengono ridimensionate la sua flotta, le sue industrie, il suo apparato bellico.
    Fu grazie al settore civile e del trasporto merci che Malpensa riuscì dopo pochi anni a trovare la sua nuova e definitiva vocazione. Il merito va ascritto a una pattuglia di imprenditori bustocchi, con alla testa il sindaco Giovanni Rossini, che nel luglio 1948 diedero vita alla Società Aeroporto di Busto Arsizio che, per l’appunto, utilizzava la pista di Malpensa. L’apposita società per azioni aveva un capitale di 297 milioni.
    I lavori di sistemazione dell’impianto furono portati avanti con alacrità e, dopo una serie di voli sperimentali, il 21 novembre 1949 si ebbe l’apertura ufficiale dell’aeroporto.

    E’ bene sapere che l’iniziativa degli industriali bustocchi si era inserita nel solco di un dibattito e di una tendenza che da tempo vedevano come protagoniste altri importanti soggetti della pubblica amministrazione e della finanza di Milano. Busto aveva anticipato tutto e con ciò aveva costretto i potenziali partners a uscire allo scoperto. Ben presto il Comune e la Provincia di Milano decisero di ampliare le loro partecipazioni finanziarie e assunsero un ruolo determinante, giungendo a controllare il pacchetto azionario

    A ciò fece seguito un rimescolamento delle responsabilità e una modifica della società. Pertanto, nel 1955 nacque la Società Esercizi Aeroportuali (SEA) alla quale si deve il potenziamento e lo sviluppo oggi assunto da Malpensa.
    DISCOVER THE SKY

  3. #3
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    beh molto interessante visto che delle origini di MXP so poco niente grazie

  4. #4
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    Passando ad anni + recenti siamo intorno al 1985 iniziano ad apparire dei primi progetti seri sullo sviluppo di malpensa come grande aeroporto. Il progetto iniziale prevede un ampliamento dello scalo in modo che potesse giungere a 12ML di passeggeri annui. Lo scalo non è stato ancora pensato come hub esso rappresenta solo uno sfogo a linate che prima o poi sarebbe saturato visto che una seconda pista a LIN risulta impossibile da attuarsi. I lavori di malpensa 2000 iniziarono intorno al 95 nel frattempo ci sono di mezzo un bel pò di cose. In quei 10 anni viene l' idea che malpensa possa servire da hub...il progetto viene rivisto in modo da potersi adattare al "worst case scenario" di 12ML di passeggeri e gli viene conferita anche la possibilità di espandersi facilmente oltre i 12 ML. I soggetti interessati erano:
    Alitalia: interessata a crearne un proprio hub nazionale.
    Regione lombardia: Interessata al nuovo hub
    Milano: ai tempi interessata all' hub
    Ferrovie nord: interessate a collegare lo scalo e a ricevere finanziamenti per la propria rete
    Ferrovie dello stato: chiamate in causa si disimpegnano quasi subito.

    MxP finisce nella lista dei progetti prioritari dell' ue con relativo finanziamento di circa 500 migliardi dell' epoca su quasi 2000 di investimento. (alla votazione se inserirlo nei progetti prioritari i due rappresentanti italiani votano contro.).

    Nel 93 credo, viene ampliato il terminal 2...ai tempi l' unico esistente...e portato fino a una capacità massima di 7ML di passeggeri annui.

    Fine prima puntata...

  5. #5
    Comandante
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    Seconda puntata: prima dell' ampliamento del terminal 2 malpensa aveva queste caratteristiche:
    2 piste ma la 35R era lunga circa 500m-1km in meno.
    I raccordi tra le piste erano abbstanza simili tranne forse 1 o 2 che sono stati modificati.
    Il terminal 2 era privo di finger. L' aerostazione era più o meno quella di oggi solo con una distribuzione dei flussi diversa: ai tempi vi erano internazionali e una piccola saletta per i nazionali. Le postazioni di riconsegna bagali erano del tutto simili a linate e la torre di controllo era situata direttamente sopra T2.
    Quando il T2 fu ristrutturato gli vennero aggiunti circa 5 finger e un salone per accederci nonchè qualche piccolo negozio. A quei tempi, parlo del 95-96, MXP era una distesa di compagnie americane tranne qualche volo qua e la di az che volava a new york e LAX.
    In quegli anni esisteva già una palazzina cargo vicino a T2 che gestiva un buon traffico cargo.

    Beh domani se interessa faccio la terza puntata e arriviamo un po + vicini ai giorni nostri...

  6. #6
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    volentieri domani leggerò anche la 3 punt. se avrai tempo di postarla....grazie mille Kernel!!erano le informazioni che cercavo
    Ciao Ciao

  7. #7
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    Prima dell' inaugurazione del nuovo Terminal 1 nel '98 Alitalia volava da Malpensa a Los Angeles, Miami, Tokyo, Osaka e Pechino. Da pochi mesi aveva ripreso il volo in proprio su JFK, prima abbandonato in favore del codeshare con Continental su Newark e prima ancora gestito per qualche tempo, per risparmiare, con aerei ed equipaggio Malev!
    Bizzarri i voli di Meridiana su Fiumicino, nati credo al tempo del monopolio AZ da Linate, ma mantenuti dopo la nascita di AirOne.

    TWA e Delta volavano a JFK, Continental a Newark, United a Washington e American a Chicago. Varig a Rio e San Paolo, Aeroflot a Mosca e San Pietroburgo, sicuramente JAL a Tokyo.
    Royal Air Maroc a Casablanca, Tunisair a Tunisi, credo Egyptair al Cairo e El Al aTel Aviv. Non ricordo se ci fossero voli Air China su Pechino e Canadian su Toronto.

    Questi, più o meno, erano i voli di linea che impegnavano le due piste parallele del secondo aeroporto intercontinentale italiano. Meno irrisorio il traffico cargo.

    In pratica, al di fuori del paio d' ore in cui si concentravano i voli da e per gli Usa, tra un movimento e l' altro potevano passare delle ore. Silenzio assoluto, terminal vuoto e cinguettio degli uccelli.
    D' estate almeno c' erano i charter che portavano i vacanzieri nel Mediterraneo e gli studenti d' inglese a Londra.
    D' inverno s' erano negli anni sviluppati i charter verso le destinazioni esotiche, Caraibi, Maldive e simili.

    La situazione era quasi immobile da decenni, qualche destinazione come Buenos Aires e Toronto che poteva andare e venire e basta. Alitalia aveva eliminato a un certo punto quasi tutti gli stop da Roma, mantenendo di fatto a Malpensa solo i voli che dovevano fare il rabbocco al pieno di carburante. Basti pensare che vent' anni fa il traffico passeggeri, era arrivato a poco più di 1.500.000, molti dei quali charter, arrivando a una media totale, compresi i cargo, di ben 40 movimenti al giorno.
    Grande evento fu, in occasione dei Mondiali di calcio di Italia '90, l' eliminazione dei micidiali semafori dalla sempre vuotissima superstrada da Busto Arsizio.

    Naturalmente in questo quadro molti s' erano costruiti la casa proprio sotto i path di decollo e atterraggio, convinti che non avrebbero mai dovuto sopportare più di una quindicina di aerei al giorno. E ora altrettanto naturalmente si lamentano.

    E ancora naturalmente a Linate non c' era uno slot libero. A un certo punto si era deciso di introdurre un po' di concorrenza aumentando gli slot, con il risultato che era normale sorvolare l' aeroporto per mezz' ora prima di atterrare, proprio come succede a Heathrow.

    I businessmen chic milanesi volavano nel mondo con Swissair, i meno esigenti impararono a girare il mondo con le altre compagnie europee. Dopo il '98 solo qualche pigro ha poi approfittato, obtorto collo, della comodità di qualche volo diretto intercontinentale da MXP, gli altri ora di Malpensa apprezzano soprattutto la fine del sovraffollamento a Linate. E rimpiangono Zurigo, il vecchio aeroporto intercontinentale di Milano.

  8. #8
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    praticamente MXP non veniva preso troppo in considerazione dai milanesi?!cmq devo dire che essendoci transitato parecchie volte da ZRH lo trovavo(prima della crisi di Swissair) un hub molto funzionale e puntuale(tempi di spostamento all'interno dell'aerop abb limitati(un grosso pregio!!)...e non mi stupisco che molti lo avessero utilizzato come aeroporto HUB....
    ....la cosa assurda è pensare come poteva Lin riuscire a gestire un tale traffico(anche di aeromobili)visto che i piazzali dell'aeroporto non sono poi così ampi...Linate prob è il city airport (anche attualmente) con il maggior traffico aereo e di passeggeri.davvero incredibile!?!

  9. #9
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    Terza puntata:
    MxP riporta molte contraddizioni in se infatti era previsto solo come sfogo di passeggeri per linate quindi per esempio il sistema di smistamento bagagli era stato dimensionato per solo il 10% di transiti. Altre contraddizioni erano:
    -12Ml di passeggeri: chi cavolo riesce a fare un hub con quelle cifre???
    -il MXP express si prevedeva dovesse assorbire il 50% dei viaggiatori e il 25% dovesse essere buisness.
    Ovviamente tutte queste previsioni erano sbagliate e si ripercuotono ancora oggi...treno vuoto...bagagli che si fanno attendere...

    Arriviamo all' estate del 98: la situazione è questa:
    Linate sta toccando il suo picco di + di 500 voli al giorno ovviamente la situazione è critica i ritardi sono notevoli e le piazzole mancano (penso che abbiano toccato quota 550). MXP è collegata a milano solo con un pulman che serve dalla centrale passando per lampugnano: le frequenze sono al massimo uno ogni 30 minuti ma + spesso uno ogni ora. L' autostrada che arriva a malpensa è già a 3 corsie ma manca quella di emergenza (finchè c' erano 2 corsie ti assicuro che era un incubo ho provato a fare la varese milano il 6-7 ore per code). Nel frattempo l' allora ministro dei trasporti Burlando pubblica un decreto di ridistribbuzione del traffico sugli aeroporti milanesi esso recita: i voli con + di 2ML di passeggeri stanno a linate il resto a MXP. Le compagnie europee fanno ricorso presso il consignlio europeo facendo notare che MXP è mal collegata e quindi AZ può alimentare il suo hub senza problemi mentre loro no. Ovviamente l' obiezione viene accolta poichè si va a votazione per nazioni e votano tutti contro tranne italia e olanda...Ne nasce un braccio di ferro fra Kinnok (ai tempi responsabile dei trasporti presso la commissione europea presieduta da Santer) e alla fine passa la seguente risoluzione: il 34% degli slot che aveva ogni singola compagnia può essere mantenuto a LIN finchè non sarà pronta l' autostrada e la ferrovia (la quale dovrà avere almeno 2 frequenze l' ora).

    Si arriva quindi al 25 ottobre 1998: Malpensa apre e nonostante fossero state fatte numerose prove sul sistema smistamento bagagli questo va in tilt o meglio va in tilt tutto il sistema informatico di malpensa: un software costato parecchio. Ad aggravare la situazione ci pensano i comuni limitrofi che sempre si erano opposti al trasferimento occupando le rampe: questi ultimi avevano (non tutti molti erano lì da tempo) costruito case intorno allo scalo e a parte il rumore dell' aeroporto questi vedevano notevolmente lutate le loro proprietà. Nonostante tutte le difficoltà il traffico aereo fa BOOM! In un giorno i movimenti sull' area milanese crescono del 20% i passeggeri del 15% il tutto ripeto da un giorno all' altro. A parte le difficoltà iniziali i ritardi le continue proteste etc etc MxP continua a crescere a ritmi molto sostenuti.
    All' inizio del 99 MXP era conmposto solo del polo funzionale: mancava ancora tutta cargo city, la torre di controllo, il radar di terra, vi erano molti meno gates remoti al T1, mancava un hangar e le piazzole remote erano facilmente 1/3 in meno di quelle che ci sono oggi.
    Vi sono pure degli incontri per aumentarne l' accessibilità, in un tavolo di lavoro vengono definiti una serie di interventi da fare tutti entro il 2003:
    -interramento castellanza
    -accessibilità ferroviaria a nord
    -arcisate stabio
    -mxp-centrale
    -raccordo a novara con la linea AV
    -riapertura saronno seregno
    -quadruplicamento bovisa cadorna
    -variante SS sempione
    -pedemontana
    -boffalora malpensa
    A tuttoggi non è stato realizzato ancora nulla

    X i più curiosi basta cercare il rapporto: piano d'area malpensa
    mi sono dilungato un po tanto...poi vedo se riesco a condensare un po il resto della storia...a dopo...

  10. #10
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    Davvero interessante.....
    ....a proposito del sovraffollamento di LIN,
    mi viene in mente una chicca di AZ: se non ricordo male, nel 97 comparvero sugli orari AZ due voli giornalieri
    LIN-JFK operati con 763, con la postilla che erano ancora soggetti all'approvazione delle autorità.
    Ve li ricordate ?

    Questo per dire che AZ si rendeva bene conto del fatto che i milanesi volavano solo da LIN e basta...

 

 
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