Ruini fa politica:
Corriere della Sera, 20.01.04
POLITICA
No agli scioperi selvaggi
Ruini: non si tocchi l’unità della nazione
I vescovi si schierano: basta con gli strappi, serve una visione organica Chiesta la riformulazione del testo Gasparri
ROMA - Le riforme istituzionali non devono intaccare «nemmeno apparentemente» l’unità della nazione. Dal caso Parmalat può venire la spinta a varare gli «strumenti» necessari per «tutelare i risparmiatori». No a conflittualità sociali che travolgono ogni norma e producono «esiti perniciosi», come si è visto con gli scioperi selvaggi nei trasporti pubblici. Sono i tre fuochi della «situazione del Paese» ai quali ha dedicato le parole più calde il cardinale Camillo Ruini, nel discorso con cui ha aperto ieri il consiglio permanente della Cei. Ad essi va aggiunto un passaggio sulla legge Gasparri, che forse è meno pepato, ma pur sempre saporoso, dal momento che invita - dopo il rinvio presidenziale - a «una nuova formulazione, sicuramente conforme alle esigenze costituzionali e in grado di valorizzare gli spazi che si aprono con lo sviluppo delle tecniche di comunicazione».
Nella prolusione del cardinale dunque ci sono - tra l’altro - un netto altolà alle rivendicazioni federaliste della Lega e un rabbuffo all’insieme della maggioranza che ha voluto strafare con la legge Gasparri. Ma ovviamente non mancano riconoscimenti per il governo e la maggioranza: dai «successi» nella lotta al terrorismo, al contributo decisivo dato all’approvazione della legge sulla procreazione assistita.
Sia queste prese di posizione bilanciate, sia il tono generale di fiducia nelle risorse del Paese (nessuno dei nostri problemi «è tale da chiudere gli orizzonti»), avvicinano la veduta del presidente dei vescovi a quella tracciata a fine anno - e in altre occasioni - dal presidente della Repubblica. Il cardinale ha aperto l'esame della situazione con le riforme istituzionali, per le quali «occorre riprendere un percorso iniziato a strappi da oltre un decennio e bisognoso di essere portato a compimento con una visione il più possibile organica e lungimirante, senza mettere nemmeno apparentemente in discussione l'unità della nazione».
La forza del pronunciamento è tutta nell’espressione «nemmeno apparentemente». A chi obietta che qualche aspetto della riforma è pericoloso per l’unità nazionale - per esempio le assemblee interregionali che potrebbero aprire la strada al Parlamento padano - dagli ambienti di Forza Italia si risponde che si tratterebbe di «apparenza» e non di sostanza, in quanto quelle assemblee avrebbero funzioni puramente consultive. Ed ecco il netto no del cardinale: le riforme non devono indebolire l’unità nazionale «nemmeno» in apparenza.
Per Ruini gli scioperi selvaggi dei trasporti pubblici costituiscono «un indicatore fin troppo chiaro dagli esiti perniciosi cui possono condurre la conflittualità sociale e la rivendicazione degli interessi delle singole categorie condotta avanti a prescindere da ogni norma». Potenziale fattore di «protesta sociale» è per il cardinale anche l'aumento del costo della vita, che «porta a un ulteriore impoverimento di larghe fasce della popolazione e genera un senso di insoddisfazione e preoccupazione».
Il caso Parmalat, che ha fatto seguito «a qualche altra vicenda grave e preoccupante, ha messo a nudo una inaspettata vulnerabilità del nostro sistema imprenditoriale e finanziario» e pone vari problemi, da quello di «salvare un'industria alimentare di grande rilievo, con i relativi posti di lavoro» a quello di «mettere a punto gli strumenti meglio idonei per garantire l'affidabilità degli investimenti nel nostro Paese e per tutelare i risparmiatori». Ovviamente c’è anche la questione morale: «Amare sorprese di questo genere spingono con forza a riscoprire il valore dell'etica, non semplicemente come un fattore esterno rispetto alle attività economiche, ma come condizione intrinseca di un loro sano e costruttivo svolgimento».
Luigi Accattoli
* Ma la Chiesa non si considera legittima erede di Chi disse che il Suo Regno non era di questo mondo?
Passino le riflessioni umanitarie sulle questioni sociali, un po' di piu' mi danno da riflettere le riflessioni sulla "vulnerabilita' del sistema imprenditoriale", ma che c' azzeccano con la Chiesa la Legge Gasparri ed il Federalismo?????
Allora anche la Citta' del Vaticano rompe.....l' unita' nazziunale![]()




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