In Africa un'organizzazione belga addestra ratti a trovare bombe sepolte nel terreno. Sono capaci di individuare tutti gli ordigni in un'area. E non rischiano di saltare in aria
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Non si può certo dire che siano tra gli animali più amati, però la loro reputazione è destinata a migliorare. I topi sanno infatti scovare le mine e possono salvare vite umane. Tre ratti africani di circa un chilo ciascuno hanno superato un test eccezionale trovando 20 mine antiuomo in Mozambico: tutte quelle nascoste nei 500 metri quadrati dell'area perlustrata durante l'esperimento.
Da tre anni questa specie di roditori viene addestrata dall'Apopo, organizzazione non governativa belga, ad annusare ordigni proprio come i cani, veterani dei campi minati. «I topi hanno un senso dell'olfatto molto sviluppato e sono particolarmente adatti a svolgere compiti ripetitivi» chiarisce Havard Bach, responsabile metodi operativi del Gichd, il centro per lo sminamento umanitario di Ginevra. «Inoltre hanno il vantaggio di essere facilmente trasportabili, più resistenti e soprattutto indipendenti dall'uomo. Il cane ha bisogno di un rapporto speciale con il suo accompagnatore, i ratti lavorano solo per il compenso: banane o noccioline. Hanno un approccio più meccanico e questo riduce sia la possibilità che commettano errori sia i tempi dell'addestramento»: nel caso di un cane dura un anno, per un topo bastano da tre a sei mesi.
«Scaviamo buchi nel terreno, uno o pochi contengono esplosivo, gli altri sono vuoti» spiega Christophe Cox, capo progetto dell'Apopo, nel centro di sperimentazione in Tanzania. «Quando i ratti individuano il buco giusto vengono ricompensati. Successivamente si ritarda la distribuzione del cibo premio in modo da indurre i topi a grattare in corrispondenza dell'esplosivo sepolto». Esattamente quello che faranno con le mine vere. E senza il pericolo di saltare in aria perché troppo leggeri.
I roditori perlustrano le aree a rischio legati a un cavo o a una barra orizzontale di 6 metri, a mano a mano spostati in avanti. Per coprire 100 metri quadrati impiegano 28 minuti. «Sono più adatti dei cani a operare in campi fortemente minati perché sono più bassi e quindi vicini al suolo» continua Cox. «Proprio perché piccoli non sono altrettanto efficienti in aree con folta vegetazione».
Oltre al Mozambico, i ratti potrebbero presto essere impiegati in Angola per riconoscere tra vari filtri impregnati di polveri quelli che contengono esplosivo: una tecnica usata per individuare i tratti di strada minati nella quale i topi si sono dimostrati bravissimi. Visto che 60-70 milioni di mine, secondo stime, sono ancora sepolte in 70 paesi, il lavoro per questi roditori africani non mancherà.
Franca Roiatti
Panorama 15/1/2004__




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