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  1. #41
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    Viviamo in un mondo politico nelle città della paura solitaria poco a poco vai nel mezzo ma non sai nemmeno perche' sei qui
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    Non si puo' stabilire con precisione se apparteniamo al Centro o al Sud....dipende da convinzioni personali....

    Su questo punto nella popolazione abruzzese vi e' una grande divergenza di pensiero...e dunque credo opportuna la formula sintetizzante "clausola di frontiera"...

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da aguas
    L'Abruzzo è sicuramente una regione meridionale. Per più di un millennio è stata una realtà politicamente unificata al resto del meridione. Culturalmente l'Abruzzo è sicuramente meridionale ed, oltretutto, la cultura abruzzese-molisana è un tutt'uno. E' meridionale nel dialetto, nelle tradizioni, nei costumi tardizionali, nelle feste popolari, nella musica popolare, nella cucina ecc.

    E' vero che il Regno delle Due Sicile si estendeva anche nell'odierna provincia di Rieti, fino alla Valle del Salto, nella parte meridionale delle provincie di Latina (oltre Gaeta e Sperlonga, fino a Monte San Biagio) e Frosinone (fin quasi al capoluogo). E difatti queste parti del Lazio meridionali sono culturalmente meridionali. Lo è il dialetto ciociaro-cassinate e quello gaetano, lo sono la cucina e le tradizioni.
    Sicuramente meridionale io non direi perché sennò non staremo qui a parlarne. Poi Adriano IV cedette l'Abruzzo ai Normanni solo nel XII secolo, che tuttavia prese il possesso solo del Molise, perché l'Abruzzo solo con gli Svevi si unì definitivamente al resto dell'ex Regno dei Normanni, poi di Napoli, poi delle Due Sicilie, quindi facendo i calcoli, oggi siamo nel XXI secolo, allora era il XII secolo, l'Unità d'Italia c'è stata nel XIX secolo, viene 6 secoli, che non sono più di un millennio. Poi il mondo non esiste mica da 1000 anni, tutto il tempo precedente? Poi i Baschi, per esempio, sono da oltre 1000 anni veramente uniti alla Spagna, ma non mi risulta che etnicamente siano spagnoli. Se vogliamo in Italia c'è l'Alto Adige che fa parte dell'Italia, ma è proprio Italia? L'Abruzzo stava nel Regno delle Due Sicilie alla stessa maniera di come l'Alto Adige oggi sta in Italia, per essere pignoli per quel caso storico sopra citato. Poi se facciamo questo ragionamento dobbiamo considerare Benevento e Pontecorvo come centrali per il fatto che erano enclavi dello Stato Ponticio all'interno del Regno delle Due Sicilie. La cultura abruzzese e quella molisana sono affini, non sono un tuttuno, beh! Ma anche la cultura dell'Ascolano, del Fermano e di parte della Provincia di Macerata è affine a quella di buona parte dell'Abruzzo, quindi dobbiamo considerare un tuttuno anche la cultura della parte sud delle Marche, così come il Ternano e la parte Sud della Provincia di Perugia, e il Reatino che hanno una cultura affine con quella di buona parte della Provincia di L'Aquila; forse la cultura della parte sud dell'Abruzzo, quella del Vastese per intenderci, è un tuttuno con quella molisana, ma io non considero sud nemmeno il Molise perché per me il Molise inizia a essere Sud, ma Sud proprio Sud è al di sotto del Molise, non in Molise. Il dialetto abruzzese, forse meglio dire i dialetti, è di transizione, non meridionale, come lo sono anche il dialetto dell'Ascolano e del Fermano; forse tu avrai visto qualche sussidiario delle Elementari, ma sono da lasciare perdere perché io ho visto diversi che dicevano ognuno cose differenti, uno diceva che i dialetti abruzzesi erano meridionali, uno che diceva che erano in parte centrali e in parte meridionali, uno che diceva giustamente di transizione e se li vogliamo vedere tutti non si arriva da nessuna parte. Qualcuno mi disse: "Il dialetto abruzzese somiglia a quello napoletano". A me sembra che il dialetto abruzzese somiglia a tutti quanti i dialetti tranne che a quello napoletano. Se vogliamo trovare un dialetto che gli somiglia tra quelli meridionali c'è quello Pugliese, quello sì che gli somiglia, anche abbastanza, ma somiglia anche al dialetto marchigiano ... e un po', anche se solo in qualche parola perché qui la somiglianza si allontana, a quello romagnolo ... la parola "Amarcord" significa "Ricordo", "io mi ricordo" e quando uscì il bellissimo film "Amarcord" di Federico Fellini tutti quanti credevano che era una parola straniera ma noi lo sapevamo perché io mi ricordo si dice "je m'arcord", oppure "a mo s'arcord", la suddivisione dei dialetti dell'Italia non è solo Nord - Sud ma anche Adriatici - Tirrenici; poi la zona di Tagliacozzo, Carsoli, Oricola parla un dialetto classificabile come Laziale e non Abruzzese, che cosa dobbiamo fare con lì, considerarla come centrale a differenza del resto della regione? Forse nelle tradizioni ti posso aiutare un po', lì c'è somiglianza, ma se vai in certi paesi delle Marche del Sud, del Lazio, dell'Umbria del Sud ci sono anche lì somiglianze con le tradizioni. Lo stesso vale con la cucina. Guardando tutte queste cose mi sembra più Centro che Sud. Tuttalpiù per conciliare le due cose possiamo dire centro - meridionale, insieme al Lazio e al Molise, differenziando così la Toscana, l'Umbria e le Marche che non sono il Centro - Sud ma sono il Centro - Nord.

  3. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da dies irae
    Non si puo' stabilire con precisione se apparteniamo al Centro o al Sud....dipende da convinzioni personali....

    Su questo punto nella popolazione abruzzese vi e' una grande divergenza di pensiero...e dunque credo opportuna la formula sintetizzante "clausola di frontiera"...
    Sul fatto che sono gli Abruzzesi a dovere scegliere io sono d'accordo con te, infatti io postai questo messaggio quando avevo letto su un giornale "... gli Abruzzesi dimenticano la loro storia" perché non devono essere mica gli altri a dirci cosa dobbiamo essere. Che fa noi non siamo in grado di darci una definizione arbitrariamente?

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da Berardo Visualizza Messaggio
    Sicuramente meridionale io non direi perché sennò non staremo qui a parlarne. Poi Adriano IV cedette l'Abruzzo ai Normanni solo nel XII secolo, che tuttavia prese il possesso solo del Molise, perché l'Abruzzo solo con gli Svevi si unì definitivamente al resto dell'ex Regno dei Normanni, poi di Napoli, poi delle Due Sicilie, quindi facendo i calcoli, oggi siamo nel XXI secolo, allora era il XII secolo, l'Unità d'Italia c'è stata nel XIX secolo, viene 6 secoli, che non sono più di un millennio. Poi il mondo non esiste mica da 1000 anni, tutto il tempo precedente? Poi i Baschi, per esempio, sono da oltre 1000 anni veramente uniti alla Spagna, ma non mi risulta che etnicamente siano spagnoli. Se vogliamo in Italia c'è l'Alto Adige che fa parte dell'Italia, ma è proprio Italia? L'Abruzzo stava nel Regno delle Due Sicilie alla stessa maniera di come l'Alto Adige oggi sta in Italia, per essere pignoli per quel caso storico sopra citato. Poi se facciamo questo ragionamento dobbiamo considerare Benevento e Pontecorvo come centrali per il fatto che erano enclavi dello Stato Ponticio all'interno del Regno delle Due Sicilie. La cultura abruzzese e quella molisana sono affini, non sono un tuttuno, beh! Ma anche la cultura dell'Ascolano, del Fermano e di parte della Provincia di Macerata è affine a quella di buona parte dell'Abruzzo, quindi dobbiamo considerare un tuttuno anche la cultura della parte sud delle Marche, così come il Ternano e la parte Sud della Provincia di Perugia, e il Reatino che hanno una cultura affine con quella di buona parte della Provincia di L'Aquila; forse la cultura della parte sud dell'Abruzzo, quella del Vastese per intenderci, è un tuttuno con quella molisana, ma io non considero sud nemmeno il Molise perché per me il Molise inizia a essere Sud, ma Sud proprio Sud è al di sotto del Molise, non in Molise. Il dialetto abruzzese, forse meglio dire i dialetti, è di transizione, non meridionale, come lo sono anche il dialetto dell'Ascolano e del Fermano; forse tu avrai visto qualche sussidiario delle Elementari, ma sono da lasciare perdere perché io ho visto diversi che dicevano ognuno cose differenti, uno diceva che i dialetti abruzzesi erano meridionali, uno che diceva che erano in parte centrali e in parte meridionali, uno che diceva giustamente di transizione e se li vogliamo vedere tutti non si arriva da nessuna parte. Qualcuno mi disse: "Il dialetto abruzzese somiglia a quello napoletano". A me sembra che il dialetto abruzzese somiglia a tutti quanti i dialetti tranne che a quello napoletano. Se vogliamo trovare un dialetto che gli somiglia tra quelli meridionali c'è quello Pugliese, quello sì che gli somiglia, anche abbastanza, ma somiglia anche al dialetto marchigiano ... e un po', anche se solo in qualche parola perché qui la somiglianza si allontana, a quello romagnolo ... la parola "Amarcord" significa "Ricordo", "io mi ricordo" e quando uscì il bellissimo film "Amarcord" di Federico Fellini tutti quanti credevano che era una parola straniera ma noi lo sapevamo perché io mi ricordo si dice "je m'arcord", oppure "a mo s'arcord", la suddivisione dei dialetti dell'Italia non è solo Nord - Sud ma anche Adriatici - Tirrenici; poi la zona di Tagliacozzo, Carsoli, Oricola parla un dialetto classificabile come Laziale e non Abruzzese, che cosa dobbiamo fare con lì, considerarla come centrale a differenza del resto della regione? Forse nelle tradizioni ti posso aiutare un po', lì c'è somiglianza, ma se vai in certi paesi delle Marche del Sud, del Lazio, dell'Umbria del Sud ci sono anche lì somiglianze con le tradizioni. Lo stesso vale con la cucina. Guardando tutte queste cose mi sembra più Centro che Sud. Tuttalpiù per conciliare le due cose possiamo dire centro - meridionale, insieme al Lazio e al Molise, differenziando così la Toscana, l'Umbria e le Marche che non sono il Centro - Sud ma sono il Centro - Nord.
    scusa bera' ma che dici???? L' Abruzzo non stava affatto alle Duesicilie come l' Alto adige sta oggi all' Italia, tant' e' che la piu' forte opposizione all' unificazione d'Italia venne proprio dall' Abruzzo e dalla Basilicata, cio' dimostra chiaramente come pensavano e sentivano le nostre genti
    aggiungi che l'ultima fortezza borbonica a cedere fu Civitella del Tronto a due passi da Teramo, quando il re se ne era gia' andato via da Gaeta e stava a Roma
    tu scusa come dici ragazzo? uaglione! non ti pare molto simile al napoletan0? prova a parlare in dialetto e poi chiedi a un fiorentino di indovinare da dove vieni, pensi che ti risponda che sei veneto, lombardo emiliano?
    Dai, non diciamo scemenze!

  5. #45
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    Oltre alla storia (che non ci siamo scelti noi e che ci ha portato ad essere la regione più povera, arretrata e chiusa nell'Italia del 1861) e un pò anche a certe parlate dialettali (ma sicuramente meno marcate e distinguibili dal resto dei dialetti meridionali) non mi vengono in mente altre ragioni per considerarci meridionali. Nè per ragioni socio-economiche, nè per collocazione geografica, nè per usi e costumi, nè per presenza di associazioni mafiose.
    Di certo non siamo nemmeno centrali se per centrali s'intende toscani, marchigiani del nord e umbri.
    Siamo fieramente abruzzesi, se bisogna x forza scegliere Centro Italia.

  6. #46
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    Veramente per dire ragazzo io dico bardasce, lu bardasce ... uaglione mi sembra più una cosa detta in esclamazioni, e per dire bambino io dico lu cetele. Io comunque non ho detto che non ha niente in comune con parlate meridionali ma io ho detto che i dialetti abruzzesi sono dialetti di transizione. I dialetti abruzzesi somigliano a quello pugliese e a quello marchigiano, sono un miscuglio tra i due. I dialetti lombardi, veneti, emiliani io non li ho nominati per niente, quelli non c'entrano con il nostro discorso, rimaniamo fino alla Romagna e non andiamo oltre, quelli sono tutti un'altra cosa. Io ho detto che la nostra è una regione adriatica e io ho citato l'esempio della parola amarcord non per volere per forza che si somiglia al dialetto romagnolo ma per dire che qualcosa in comune ci può essere pure essendo diversi i dialetti. Anche nel dialetto napoletano ci può essere qualcosa in comune ma ciò non significa che i dialetti debbano essere simili e infatti il dialetto napoletano mi sembra che in sè non ci si somiglia per niente al di fuori di qualcosa. Quando gli Abruzzesi si muovevano andavano, per la transumanza sopratutto, in Molise e in Puglia oppure nelle Marche e io ho detto che i dialetti abruzzesi sono dialetti di transizione che somigliano un po' ai dialetti pugliesi un po' ai dialetti marchigiani quindi sono dialetti di transizione tra meridionali e centrali. Riguardo ai dialetti napoletani, già ci volevano tempo per andare a Roma, dovendo passare le montagne del Gran Sasso o comunque dell'Appennino Abruzzese, sopratutto quando nevicava, figuriamoci per fare 180 km in più e considerando che da diverse parti dell'Abruzzo si doveva entrare prima nello Stato Pontificio poi si doveva tornare nel Regno delle Due Sicilie per andare a Napoli, quindi essendo minori i contatti con Napoli penso che il dialetto napoletano non si somiglia ai dialetti abruzzesi. Io penso che al dialetto napoletano gli si somigliano di più parlate di territori della Provincia di Frosinone e della Provincia di Latina che a quei tempi alcune erano Stato Pontificio che avevano più contatti con Napoli. Quando io ho detto che l'Abruzzo ci stava come l'Alto Adige oggi sta all'Italia, io non avevo detto che aveva una certa autonomia o trattenuta fiscale abbondante o bilinguismo ma che era un territorio di periferia che i fatti che riguardavano il Regno delle Due Sicilie li viveva da periferia, visto che allora la gente non si muoveva molto e l'Abruzzo era abbastanza isolato. La resistenza della fortezza a Civitella del Tronto non so se quelli che ci avevano partecipato erano per di più i soldati della fortezza ma comunque penso che era per difendere il territorio perché non si sapeva che cosa stava succedendo, si vedevano dei soldati che venivano, io ho visto un film in cui alcuni frati si credevano che sarebbero stati annessi alla Francia i territori conquistati e temevano per le conseguenze dell'ideale più che laico antireligioso che i Francesi portavano.

  7. #47
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    Il dialetto di quasi tutto l'abruzzo fa parte della famiglia meridionale. Le tradizioni sono simili a quelle delle altre popolazioni meridionali, ogni zona ha la sua che somiglia alle altre. Dalla provincia di Teramo in giù iniziava il regno delle DUE SICILIE. Il brigantaggio da noi ha avuto un ruolo piuttosto rilevante. Civitella Del Tronto per ultima si è arresa ai Piemontesi che l'hanno messo in culo a noi che stavamo sotto i Borboni. Dal punto di vista geografico-climatico ogni regione d'Italia ha le sue peculiarità, ma era l'esser parte di uno stesso regno ha contribuito allo sviluppo similare di tutto il centro-sud. Intendendo per centro noi, il Molise e il basso Lazio. Poi tra noi e il Molise di differenze non ne vedo proprio...lo stesso riguardo la provincia di Ascoli Piceno. Il regno del papa era davvero vicino e di sicuro in qualche maniera ne abbiamo risentito però oltre a questo... Il maggior sviluppo economico che c'è stato in seguito non vuol dire nulla per quanto riguarda la collocazione storica.

 

 
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