In Origine Postato da Sonic
Winston non mi sembra proprio di destra...
Infatti sono di sinistra, anche se tali classificazioni più andiamo avanti e meno mi piacciono...![]()


In Origine Postato da Sonic
Winston non mi sembra proprio di destra...
Infatti sono di sinistra, anche se tali classificazioni più andiamo avanti e meno mi piacciono...![]()


Bè...Winston...sulle "etichette" (o meglio...sulla logica che ci sta dietro) ho risposto una cosa nel post di Vassilij sulla partitocrazia.In Origine Postato da Winston
Infatti sono di sinistra, anche se tali classificazioni più andiamo avanti e meno mi piacciono...![]()
http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=82414
Ê vero che non di rado le utilizzo anche io...ma ci sono modi e modi di utilizzarle...
C'è un modo alla cui radice c'è un mix curiosità programmatico-culturale e una certa pigrizia nei confronti della ricerca autonoma, come quando sul forum dei comunitaristi ho fatto qualche domanda rivolgendomi ai "comunisti", per chieder loro come si comportano in determinati contesti o come la pensano su determinate questioni, in modo da vedere se determinate convinzioni sono puramente frutto del bagaglio personale o
fanno parte delle radici culturali comuni a persone che fanno riferimento ad un determinato pensiero...
C'è un modo dispregiativo...mi capita di usarlo quando tiro fuori
i termini "cattocomunista", "studentello comunistoide" o "rosso",
che utilizzo come insulto non tanto per il fatto che c'è dentro il termine "comunista" o il colore di riferimento della Sinistra, quanto
perchè con questi termini sottintendo il mio disprezzo per quella sorta di "melting pot" sinistroide che non è in grado di definirmi in modo razionale "su cosa" si 'fonda' ()...
Ad un comunista serio che sappia argomentare tendenzialmente
non dò del "rosso"...non tanto perchè non lo considererebbe come un insulto, quanto perchè se uno sa chiarirmi in modo chiaro perchè si ritiene di un dato orientamento io gli attribuisco il suo giusto grado di 'personificazione'...non per niente il termine liscio "comunista" non lo uso mai in questa accezione, tranne forse quando mi diverto a fare il verso a Berlusca e soci...ma lì
si scherza...
Poi c'è un modo "identitario"...che, in una misura minore, è ancora ancora accettabile...io stesso dopo una grave fase di crisi d'identità politica ho sentito il bisogno di autodefinirmi
'nazionalrivoluzionario' per difendere il mio senso di identità dalle aggressioni di qualche stupido di Destra che diceva che non ero di Destra o che ero 'comunista' (non che mi offenda a prendermi del 'comunista'...di fatto condivido alcuni valori del socialismo e del comunismo...ma mi scoccia il fatto che non è vero, perchè non
ho una identità perfettamente assimilabile a quella comunista e sento ancora di avere Destra [non giurerei che non sia dovuto a certo dogmatismo sinistroide...boh...però a me sembra di no]!) o
di qualche povero co...e di Sinistra che mi dava del 'fascista'!
...però portando questo modo "identitario" portato all'estremo arriva ad essere quel "io sono X" del tutto 'sbudellato e svuotato'
di qualunque motivazione razionale e programmatica per una simile dichiarazione. Questa estremizzazione dell'uso identitario
delle etichette politiche la disprezzo profondamente e la ritengo
riprovevole...significa rendersi potenzialmente vittime della strumentalizzazione elettorale di qualche cinica carogna 'maestra delle etichette'! Ed è una cosa che a me fa andare in bestia!![]()
Io mi ritengo di Destra e 'nazionalrivoluzionario', ma non escludo aprioristicamente che se dovessi ritenere che la mia scelta di dichiararmi di Destra fosse divenuta priva di ogni fondamento programmatico e che altre scelte fossero più compatibili con la mia percezione di orientamento programmatico credo che potrei dire di essere 'di Sinistra' o anche 'socialista' o 'comunista'!
Ciao,
Skarm
Alle europee io voto Codacons...e tu?


Vedi, ti voglio dire una cosa anche se sembrerà stupida.In Origine Postato da Skarm
Bè...Winston...sulle "etichette" (o meglio...sulla logica che ci sta dietro) ho risposto una cosa nel post di Vassilij sulla partitocrazia.
http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=82414
Ê vero che non di rado le utilizzo anche io...ma ci sono modi e modi di utilizzarle...
C'è un modo alla cui radice c'è un mix curiosità programmatico-culturale e una certa pigrizia nei confronti della ricerca autonoma, come quando sul forum dei comunitaristi ho fatto qualche domanda rivolgendomi ai "comunisti", per chieder loro come si comportano in determinati contesti o come la pensano su determinate questioni, in modo da vedere se determinate convinzioni sono puramente frutto del bagaglio personale o
fanno parte delle radici culturali comuni a persone che fanno riferimento ad un determinato pensiero...
C'è un modo dispregiativo...mi capita di usarlo quando tiro fuori
i termini "cattocomunista", "studentello comunistoide" o "rosso",
che utilizzo come insulto non tanto per il fatto che c'è dentro il termine "comunista" o il colore di riferimento della Sinistra, quanto
perchè con questi termini sottintendo il mio disprezzo per quella sorta di "melting pot" sinistroide che non è in grado di definirmi in modo razionale "su cosa" si 'fonda' ()...
Ad un comunista serio che sappia argomentare tendenzialmente
non dò del "rosso"...non tanto perchè non lo considererebbe come un insulto, quanto perchè se uno sa chiarirmi in modo chiaro perchè si ritiene di un dato orientamento io gli attribuisco il suo giusto grado di 'personificazione'...non per niente il termine liscio "comunista" non lo uso mai in questa accezione, tranne forse quando mi diverto a fare il verso a Berlusca e soci...ma lì
si scherza...
Poi c'è un modo "identitario"...che, in una misura minore, è ancora ancora accettabile...io stesso dopo una grave fase di crisi d'identità politica ho sentito il bisogno di autodefinirmi
'nazionalrivoluzionario' per difendere il mio senso di identità dalle aggressioni di qualche stupido di Destra che diceva che non ero di Destra o che ero 'comunista' (non che mi offenda a prendermi del 'comunista'...di fatto condivido alcuni valori del socialismo e del comunismo...ma mi scoccia il fatto che non è vero, perchè non
ho una identità perfettamente assimilabile a quella comunista e sento ancora di avere Destra [non giurerei che non sia dovuto a certo dogmatismo sinistroide...boh...però a me sembra di no]!) o
di qualche povero co...e di Sinistra che mi dava del 'fascista'!
...però portando questo modo "identitario" portato all'estremo arriva ad essere quel "io sono X" del tutto 'sbudellato e svuotato'
di qualunque motivazione razionale e programmatica per una simile dichiarazione. Questa estremizzazione dell'uso identitario
delle etichette politiche la disprezzo profondamente e la ritengo
riprovevole...significa rendersi potenzialmente vittime della strumentalizzazione elettorale di qualche cinica carogna 'maestra delle etichette'! Ed è una cosa che a me fa andare in bestia!![]()
Io mi ritengo di Destra e 'nazionalrivoluzionario', ma non escludo aprioristicamente che se dovessi ritenere che la mia scelta di dichiararmi di Destra fosse divenuta priva di ogni fondamento programmatico e che altre scelte fossero più compatibili con la mia percezione di orientamento programmatico credo che potrei dire di essere 'di Sinistra' o anche 'socialista' o 'comunista'!
Ciao,
Skarm
Anch'io mi sono posto forti interrogativi sulla mia identità, per cercare di autodefinirmi, sia in politica che nella vita: cosa sono io ? mi chiedevo, uno studente ? un fumatore ? Un consumatore ? Un socialista ? E se socialista posso definirmi marxista, essendo io così anti-dogmatico, revisionista e critico ? Un socialista massimalista o intransigente ? O forse è meglio dire socialista utopico ? E perché non definirmi comunista ? Magari anche di "estrema sinistra", o umanista. Poi sono un no-global... ma lo posso usare come identificazione politica ? Gia qualcosa che inizia con no- è poco propositivo, poco affermatico, e ciò non mi piace. E se ho sensibilità ecologiste, posso definirmi un ecologista, anche politicamente, anche se poi non sono dei Verdi ? E se su alcuni aspetti (globalizzazione; alcuni particolari costumi e folklore considerati da me come patrimonio irrinunciabile) ho delle idee meno "nuoviste" o "moderniste" dei liberali, sono anche un conservatore (nell'accezione anglosassone di "conservative") ?
Un giorno ho capito che a tali domande non riuscivo a dare una risposta definitiva poiché era sbagliata la domanda in partenza: io mi chiedevo "Cosa sono ?", mentre la domanda che mi dovevo fare era "Chi sono ?". A questo punto posso dire di essere semplicemente IO, liberandomi, senza cadere nell'individualismo, di etichette di troppo... salvandone qualcuna tanto per far chiarezza ai miei interlocutori. Per questo ho cambiato avatar, "provenienza" e "status", mettendo un'immagine più soft che fa più "american left" e meno "operaista" o peggio "m-l".![]()