non cancello, ma pubblico le pene previste per il caso...
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non cancello, ma pubblico le pene previste per il caso...
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Io, col puntino, Mi son salvato...! (tanto per essere ipocrita come la gran parte dei cattolici...)Originally posted by pcosta
non cancello, ma pubblico le pene previste per il caso...
[...]


- Se esiste Rocco Buttiglione non puo' esserci un Dio. Andrea Gaddini (1961-)
- Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore. Stefano Benni (1947-)
- Se Dio esiste, spero che abbia una scusa valida. Daniel Pennac (1944-) da La fata Carabina (1987)
- L'unica scusa di Dio e' che non esiste. Stendhal (Henri Beyle) (1783-1842)
- Non so se Dio esiste, ma sarebbe meglio per la Sua reputazione se non esistesse. Jules Renard (1864-1910)
- Se c'e' un essere supremo, deve essere pazzo. Marlene Dietrich (1901-1992)
- Dio c'e' ma ci odia. Roberto "Freak" Antoni (1954)
- Dio c'e' (o ci fa). (anonimo murale)
- Se Dio esiste siamo tutti figli di puttana. Jean-Claude Izzo (1945-2000)
- Se Dio esistesse bisognerebbe abolirlo. Mikhail Aleksandrovich Bakunin (1814-1876)
- Quel bastardo! Non esiste! Samuel Beckett (1906-1989) da Endgame
- L'uomo e' soltanto un errore di Dio? Oppure Dio è soltanto un errore dell'uomo? Friedrich W. Nietzsche (1844-1900)
- Non vedo nessun dio quassu'. Yuri Alekseyevich Gagarin (1934-1968)
- C'è chi dice che Dio esiste e chi e' convinto che non esista. La verita', come sempre, sara' nel mezzo. William Butler Yeats (1865-1939)
- Ho mandato la mia Anima attraverso l'Invisibile, / A decifrare qualche lettera di quel dopo-morte: / e poco dopo la mia Anima e' tornata da me, / e mi ha risposto "io stessa sono Paradiso e Inferno." Omar Khayyàm (XII sec) da Rubáiyát
- In cosa credo? Credo in Dio, se esiste. Stanislaw Jerzy Lec (1909-1966) da Unkempt Thoughts (1962)
- "Noe', sono Dio" "Io chi?". Giobbe Covatta (1956-) da Parola di Giobbe (1991)
- Non esiste l'inferno. C'e' solo la Francia. Frank Zappa (1940-1993) da You Can't Do That On Stage Anymore
- E' la prova finale dell'onnipotenza di Dio: non ha bisogno di esistere per salvarci. Peter De Vries (1910-1993) da The Mackerel Plaza, cap. 1 (1958)


Questa ci sta bene:
Giacinto Pannella


da Luigi Pulci, Morgante, cantare decimottavo.
[...] Disse Morgante: - Tu sia il ben venuto:
ecco ch'io arò pure un fiaschetto allato,
che da due giorni in qua non ho beuto;
e se con meco sarai accompagnato,
io ti farò a camin quel che è dovuto.
Dimmi più oltre: io non t'ho domandato
se se' cristiano o se se' saracino,
o se tu credi in Cristo o in Apollino. -
Rispose allor Margutte: - A dirtel tosto,
io non credo più al nero ch'a l'azzurro,
ma nel cappone, o lesso o vuogli arrosto;
e credo alcuna volta anco nel burro,
nella cervogia, e quando io n'ho, nel mosto,
e molto più nell'aspro che il mangurro;
ma sopra tutto nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo chi gli crede;
e credo nella torta e nel tortello:
l'uno è la madre e l'altro è il suo figliuolo;
e 'l vero paternostro è il fegatello,
e posson esser tre, due ed un solo,
e diriva dal fegato almen quello.
E perch'io vorrei ber con un ghiacciuolo,
se Macometto il mosto vieta e biasima,
credo che sia il sogno o la fantasima;
ed Apollin debbe essere il farnetico,
e Trivigante forse la tregenda.
La fede è fatta come fa il solletico:
per discrezion mi credo che tu intenda.
Or tu potresti dir ch'io fussi eretico:
acciò che invan parola non ci spenda,
vedrai che la mia schiatta non traligna
e ch'io non son terren da porvi vigna.
Questa fede è come l'uom se l'arreca.
Vuoi tu veder che fede sia la mia?,
che nato son d'una monaca greca
e d'un papasso in Bursia, là in Turchia.
E nel principio sonar la ribeca
mi dilettai, perch'avea fantasia
cantar di Troia e d'Ettore e d'Achille,
non una volta già, ma mille e mille.
Poi che m'increbbe il sonar la chitarra,
io cominciai a portar l'arco e 'l turcasso.
Un dì ch'io fe' nella moschea poi sciarra,
e ch'io v'uccisi il mio vecchio papasso,
mi posi allato questa scimitarra
e cominciai pel mondo andare a spasso;
e per compagni ne menai con meco
tutti i peccati o di turco o di greco;
anzi quanti ne son giù nello inferno:
io n'ho settanta e sette de' mortali,
che non mi lascian mai lo state o 'l verno;
pensa quanti io n'ho poi de' venïali!
Non credo, se durassi il mondo etterno,
si potessi commetter tanti mali
quanti ho commessi io solo alla mia vita;
ed ho per alfabeto ogni partita. [...]


se e` permessa una opinione personale piccola ed umile.
io credo nell`esitenza di dio, e soprattutto credo in un suo certo bizzarro senso dell`umorismo e in una sua atavica e malcelata, cattiveria.


A STRANI PASSI E A STRANE SCUSANTI CI COSTRINGE LA MENTE QUANDO UN INNAMORATO TRADITO NON VUOLE ABBANDONARE IL SUO BENE.......
(ANONIMO)
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


L'intervento di jeri di Cecchi Paone: http://audio-5.radioradicale.it/ramg...end="04:04:10" .


leggo solo ora...vorrei complimentarmi con chi ha aperto questo 3d
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S'è evoluto,col tempo è passato a cose piu' soft tipo"Voi non capite un cazzo,questa è avanguardia.Pubblico di merda!"Originally posted by Pasquin0
-- Dio c'e' ma ci odia. Roberto "Freak" Antoni (1954)
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Quella di Gagarin,quella su Buttiglione e quella del murales sono stupende.![]()